Pinsa romana senza glutine

Pinsa romana senza glutine

Un impasto a lunga lievitazione e molto idratato la pinsa romana senza glutine è una ricetta che dovete assolutamente realizzare. Oramai lo sapete che io non mi fermo mai nelle preparazioni senza glutine e mi piace sempre sperimentare nuovi impasti che quando poi mi riescono in versione gluten free son grandi soddisfazioni. Anche questa volta devo dire che, nonostante il mio iniziale scetticismo, sono riuscita ad ottenere un impasto della consistenza tipica della pinza romana e che non avrei mai pensato riuscire ad ottenere con le farine senza glutine. Sono riuscita a trovare il giusto mix di farine senza glutine e ho utilizzato la farina di mais finissima per lavorare l’impasto e infarinare la spianatoia in modo da dargli un aspetto e una consistenza più rustica.

Poi per la farcitura potete sbizzarrirvi… La potete preparare in versione gourmet o semplice.

Ingredienti per la pinsa romana senza glutine:

  • 400 gr di farina per pizza Più Gusto o Caputo fioreglut o Max Free
  • 300 gr di farina Revolution
  • 600 gr di acqua
  • 8 gr di lievito di birra fresco
  • 5 gr di zucchero
  • 20 gr di olio evo
  • 10 gr di sale

Preparazione dell’impasto della pinsa a lunga lievitazione senza glutine:

Ecco come procedere con la preparazione della pinsa romana senza glutine, nei diversi step.

Ore 16 del primo giorno: inizio dell’impasto per la pinsa senza glutine.

Sciogliete il lievito in 500 ml di acqua a temperatura ambiente con l’aggiunta dello zucchero. Aggiungete la farina e lasciate assorbire con la planetaria o il Bimby a velocità minima.

Quando l’impasto è omogeneo aggiungete l’olio e il sale e lasciate assorbire. Infine aggiungete la restante acqua fredda e fate lavorare ad intermittenza: 5 minuti di lavoro e 5 di riposo. Ripetete questa operazione con la macchina per un paio di volte.

Raccogliete l’impasto a palla aiutandovi con una spatola e copritelo con una pellicola lasciandolo riposare a temperatura ambiente per 20 minuti.

Trascorso questo tempo scaravoltate l’impasto sulla spianatoia spolverizzata con la farina di mais e date le pieghe. Facendo movimenti rotatori prendete il bordo esterno dell’impasto e ripiegate lo verso il centro, così per tutta la circonferenza dell’impasto. Sigillate sotto l’impasto roteandolo sulla spianatoia infarinata.

A questo punto prendete un recipiente capace di contenere il doppio dell’impasto, oleate le pareti e riponetevi all’interno il composto con la chiusura sotto. Coprite con la pellicola e fate riposare a temperatura ambiente per un’ora dopo di ché trasferite in frigo e lasciate lievitare in frigorifero per 24 ore circa.

Ore 17 del secondo giorno: preparate i panetti per la pinsa romana senza glutine.

Recuperate quindi l’impasto e dividete in pezzi da 300 gr o in due parti da 400 gr ciascuna e per ciascuna parte date le pieghe. Fate in questo modo: posizionate l’impasto su un piano infarinato con la farina di mais, stendete delicatamente l’impasto e ripiegatelo su se stesso a portafoglio, cioè prendete il lembo più vicino a voi e piegatelo portandolo fino al centro della base, poi prendete il lembo opposto e ripiegate lo sul primo. Sigillate il bordo di questa seconda chiusura, pizzica di l’ impasto. Portate la chiusura sotto su piano infarinato e ruotate di 180° l’impasto. Quindi riallargatelo e ripiegatelo di nuovo a portafoglio. Sigillate la parte ripiegata poi mettetelo sul piano di lavoro con il chiusura sotto e roteate l’impasto trattenendo nei palmi delle mani e contemporanea portandolo verso di voi. Riponete ciascun panetto su di un vassoio infarinato e coprite con un canovaccio.

Fate lievitare per tre ore circa fino al raddoppio.

Trascorso questo tempo sarete pronti per la fase finale di preparazione della pinsa senza glutine.

Recuperate un panetto e posizionato su un piano di lavoro abbondantemente infarinato con farina di riso e mais finissima. Cospargete anche la superficie del panetto.

Quindi allargate leggermente il paniello e, poi, tamburellando con le punte delle dita, stendete l’impasto allungando e allargandolo allo stesso tempo, dandogli una forma rettangolare ovale, 35×25 circa.

Procedete a questo punto con la precottura dell pinsa romana senza glutine.

Innanzitutto fate preriscaldare il forno alla massima temperatura per 20 minuti con la pietra refrattaria posizionata all’interno.

Trasferite quindi la pinsa facendola scivolare sulla pietra refrattaria. Fate cuocere per 7/8 minuti, il forno rovente farà gonfiare l’impasto creando le bolle. 

Quindi cacciate la pinsa precotta dal forno e farcitela come meglio credete e secondo il gusto di chi dovrà mangiarla.

Nel caso di pinsa rossa mettete innanzitutto il pomodoro e poi la mozzarella o la provola e gli altri ingredienti, nel caso di pinsa bianca mettete mozzarella o la provola e poi gli altri ingredienti che vanno cotti. Spennellate infine i bordi esterni della pinsa con olio e acquaint modo che in cottura il cornicione diventi dorato.

Infornate di nuovo la pinsa gluten free in forno per 10/15 minuti fino a completo scioglimento della mozzarella.

Sfornate, se occorre, conditela con gli ingredienti che devono essere usati a crudo e servite calda fumante!

Qualche piccolo consiglio: L’ideale sarebbe avere una pala da pizzaiolo su cui trasferire la pinsa ma io ho risolto utilizzando una faccia del cartone delle pizze senza glutine su cui dalla mia spianatoia di legno faccio scivolare l’impasto.

Come conservare la pinsa: se avete preparato troppo impasto non disperate perché potete conservare la pinsa in frigo o in congelatore. Dopo la prima fase di precottura fate raffreddare la base pronta e conservate in frigorifero per qualche giorno o congelate in un contenitore o in una apposita busta. Sarà pronta ogni volta che ne avrete voglia.

 

Pubblicato da la mia cucina gluten free

Benvenuti nel mio blog... qui troverete tante ricette tutte, naturalmente, gluten free... Ho scoperto di essere celiaca a 37 anni e da quel giorno ho fatto e rifatto tutto ciò che di commestibile i miei occhi hanno visto... non è stato facile, ma non mi sono data per vinta... oggi dopo un pò di anni dico che la celiachia non è poi così brutta come avevo pensato all'inizio! Non sono una cuoca, tutt'altro, sono un consulente finanziario... quindi tutti... con un pò di buona volontà... possono cercare di raggiungere un obiettivo: le pari opportunità in tavola!!!