Le tigelle, o crescentine, sono  tipiche dell’Emilia e particolarmente del modenese. Sono  focaccine ideali da consumare farcite con salumi, lardo e rosmarino, parmigiano ecc. oppure come piace a me con crema al cacao e nocciole.

Il loro nome deriva dalle formine in cui venivano cotte in passato che si chiamavano proprio tigelle.  Questi stampi sono ancor oggi decorati con bassorilievi che restavano incisi sulle focaccine una volta cotte.

La cottura  avviene in uno stampo particolare apribile che si chiama tigelliera ed è in alluminio molto pesante.

Le tigelle secondo la ricetta originale si preparano con acqua e farina e lievito. Spesso si utilizza lo strutto come da tradizione ma io lo sostituisco con olio extravergine.  Se non avete la tigelliera nessun problema, una padella farà il medesimo scopo, verranno benissimo.

tigelle
  • Preparazione: lievitazione 3 Ore
  • Cottura: 8-10 Minuti
  • Difficoltà: Medio
  • Porzioni: 20 tigelle
  • Costo: Molto economico

Ingredienti

Per fare le tigelle occorrono

  • Farina 500 g
  • Latte 300 ml
  • Lievito di birra fresco mezzo cubetto scarso
  • Olio di oliva 1 cucchiaio
  • Sale 1 pizzico

Preparazione

Le tigelle modenesi si preparano così:

  1. tigelle

    Scaldare leggermente il latte fino a renderlo tiepido, scioglierci dentro il lievito.

    In una terrina setacciare la farina, aggiungere il pizzico di sale ed il cucchiaio di olio di oliva. Aiutandosi con il robot, oppure con il bimby o se preferite a mano, impastare  tutti gli altri ingredienti. Quando avrete ottenuto un bell’impasto omogeneo, mettere il pannetto a lievitare in una ciotola, coperto da un panno, oppure mettere in forno spento con la lucina accesa.

  2. tigelle

    Far lievitare un paio di ore, fino ad ottenere il panetto raddoppiato. Riprendere l’impasto, sgonfiarlo e lavorarlo qualche minuto. Lasciare riposare mezzora circa.

    Con il mattarello tirare la sfoglia abbastanza sottile, Per avere togelle belle croccanti tirare la pasta un po’ più sottile e ripiegarla su se stessa prima di ricavarne i cerchi con un coppapasta od un bicchiere. In questo modo, una volta cotte, si apriranno perfettamente e non saranno piene di mollica.

    Con  un coppapasta fare tante formine tutte uguali del diametro di 8,5 centimetri, lo spassore ideale è di mezzo centimetro scarso.

  3. tigelle

    Ottenute le tigelle lasciatele riposare coperte ancora mezzora o più se avete tempo, verranno una volta cotta belle soffci.

    Quando le tigelline saranno pronte mettete a  scaldare la tigelliera a fuoco moderato per 10 minuti da entrambi i lati e, una volta che sarà ben calda, posizionate i dischi che avete preparato.

    Chiudete il coperchio e fate cuocere per 4-5 minuti per parte e poi capovolgete e fate cuocere anche dall’altro lato. Poi aprite lo stampo e controllate:se le tigelle risultano ancora bianche, capovolgete di nuovo e continuate fino a quando saranno ben cotte; ricordate che la cottura deve essere fatta a fuoco dolce, altrimenti le crescentine si cuoceranno solo all’esterno, rimanendo crude all’interno.

  4. tigelle

    Quando le tigelle saranno ben dorate da entrambi i lati, toglietele dallo stampo di cottura, mettetele ancora calde in un recipiente a raggreddare.

    Servite le vostre tigelle ben calde, tagliare a metà come un di panino e farcirle come desiderate, stanno bene con tutto.

Note

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