Pasta alla puttanesca

spaghetti
Ingredienti per 4 persone

360 g di pasta spaghetti o bucatini
160 g di olive nere denocciolate
3 acciughe
2 spicchi di aglio
50 g di capperi sotto sale
300 g di pomodori pelati
4 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 mazzetto di prezzemolo
sale e peperoncino
Ricetta pasta alla puttanesca
Lavate i capperi bene per dissalarli e pulite e togliete la lisca alle acciughe e spezzettate la metà delle olive.
In un padellino mettete l’olio e l’aglio e fatelo rosolare aggiungete le acciughe schiacciatele con la forchetta, unite capperi, le olive spezzettate e fate insaporire per 5 minuti; aggiungete i pomodori, 1/2 bicchiere di acqua, aggiustate di sale e mettete il peperoncino; fate cuocere per 20 minuti a fuoco medio.
Intanto mettete una pentola con acqua salata e fate cuocere la pasta.
Scolatela piuttosto al dente e conditela con il sugo preparato, il prezzemolo tritato e le olive intere, servite ben caldo.
Informazioni etimologiche tratte da Wikipedia Per quanto riguarda la sua origine etimologica, (il termine puttanesca) è stato oggetto degli sforzi di immaginazione di molti studiosi, che hanno tentato in ogni modo di trovare la soluzione all’enigma. Alcuni dicono che il nome di questa ricetta derivò, all’inizio del secolo, dal proprietario di una casa di appuntamenti nei Quartieri Spagnoli, che era solito rifocillare i propri ospiti con questo piatto, sfruttandone la rapidità e facilità di preparazione. Altri fanno riferimento agli indumenti intimi delle ragazze della casa che, per attirare e allettare l’occhio del cliente, indossavano probabilmente biancheria di ogni tipo, di colori vistosi e ricca di promettenti trasparenze. I tanti colori di questo abbigliamento si ritroverebbero nell’omonima salsa: il verde del prezzemolo, il rosso dei pomodori, il viola scuro delle olive, il grigio-verde dei capperi, la tinta granata dei peperoncini. Altri sostengono che l’origine del nome sia da attribuire alla fantasia di una ragazza di vita Yvette la Francese , che si ispirò alle proprie origini provenzali. Yvette, probabilmente, non era dotata solo di fantasia, ma anche di senso dell’umorismo e di un’ironia alquanto caustica, che forse sfruttò per celebrare, attraverso il nome di questo piatto, la professione più antica del mondo. … »

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