Pizza Provola e Patatine, la pizza provola e patatine ha fatto felice il maritino, confesso che faccio di rado le patatine fritte e oggi mi sono scatenata!! Quando le ha viste sulla pizza non credeva ai suoi occhi, si è letteralmente tuffato…e voi non vi tuffereste?

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Pizza Provola e Patatine

Questa pizza provola e patatine va ad arricchire la mia collezione di pizze che settimanalmente preparo cercando naturalmente di variare il più possibile …

…e no che non mi annoio… sempre diverse e appetitose!

Naturalmente le patatine sembrano fritte ma non lo sono, pur essendo belle croccanti e saporite, poi vi spiegherò come le ho cotte, ma passiamo agli ingredienti:

Premessa

Io naturalmente l’ho fatta con la pasta madre ma si può benissimo sostituire con un lievitino fatto col lievito di birra per chi non possiede la pasta madre.

Ecco la spiegazione del lievitino

prendete 5 gr. di lievito di birra cioè un cubetto da 25 gr. diviso cinque e ne prendete una parte,lo impastate con 100 gr. di farina0 e 50 ml. di acqua e lo fate lievitare, al raddoppio lo usate al posto della pasta madre, non è complicato, vero?

E  questi sono gli ingredienti per la pizza

100 gr. di pasta madre rinfrescata e lievitata al top

(oppure il lievitino col lievito di birra usato appena raddoppiato,circa 2 ore)

100 gr. di farina manitoba

100 gr. di semola rimacinata

400 gr. farina 0

380 ml. acqua

1 cucchiaino di malto diastatico in polvere, ma se non lo avete va bene anche lo zucchero

15 gr. di sale

2 cucchiai di olio, così viene più croccante

Ripieno:

provola affumicata

patate

semola

pepe

stracchino

Procedimento:

rinfrescare la pasta madre la mattina e dopo 3 o 4 ore quando è al top della lievitazione impastare procedendo così:

Versare 350 ml. di acqua nell’impastatrice  e unire le farine setacciate insieme col malto in polvere,un po’ per volta a velocità minima per un minuto giusto per far assorbire l’acqua sommariamente.

Fermare la macchina e lasciare riposare per mezz’ora coperto,questo procedimento si chiama autolisi.

Passata la mezz’ora si avvia di nuovo l’impastatrice unendo la pasta madre precedentemente sciolta in 30 ml. di acqua.

Nel caso di chi usa il lievito di birra, a questo punto si unisce il lievitino preparato 2 ore prima sciolto nei 30 ml. d’acqua.

Si impasta per pochi minuti a minimo insieme alle farine e poi si unisce il sale.

Ancora qualche minuto a velocità 1 – 2  e l’impasto è pronto. Ora ci si può divertire a dare qualche impastata a mano sbattendo l’impasto più volte  sulla spianatoia(naturalmente si può fare tutto a mano se non si ha l’impastatrice).

A questo punto si chiude l’impasto in una busta di plastica e si lascia riposare circa tre ore a temperatura ambiente.( un’ora se avete usato il lievito di birra)

Passato il tempo si formano i panetti, si chiudono ognuno in ciotoline separate e si conservano in frigo per la notte a maturare, con questo procedimento la pizza verrà più saporita e digeribile.

Questo metodo delle ciotoline lo trovo molto pratico perchè l’impasto non fa la crosta in superficie e poi essendo separate si possono infilare in poco spazio in frigo.

Il mattino dopo si lasciano le ciotoline a temperatura ambiente fino a lievitazione avvenuta,circa cinque ore,dipende anche dalla temperatura dell’ambiente.

Quelli col lievito di birra lieviteranno molto prima, quindi regolatevi per l’ora in cui volete infornare.

Io d’inverno non li metto in frigo ma in un posto fresco altrimenti i tempi di lievitazione si allungano e non si mangia più…

Ora che i panetti sono belli gonfi si possono stendere spolverando con poca farina, avendo cura di schiacciare il panetto dal centro verso il bordo lasciando almeno due centimetri  dell’orlo senza schiacciare così in forno si gonfierà e  si formerà il cornicione.

Dopo aver steso metto la pizza su una paletta divisa al centro, 2 mezze palette in pratica, la condisco a piacere, poi è facile deporla in forno sulla refrattaria aprendo le due palette si lascia cadere delicatamente la pizza, e via in forno che ho acceso almeno 20′ prima al massimo della temperatura.

Veniamo alla cottura delle patatine

Prima le sbuccio e le taglio a fiammifero e le lascio in acqua fredda a perdere l’amido così saranno più croccanti, dopo un’ora le sbollento per pochi minuti in acqua bollente, poi le tiro su, le asciugo con lo scottex e le infarino con la semola, le metto in teglia con un filo d’olio e le passo al grill così si dorano diventando belle croccanti, a cottura avvenuta aggiusto di sale e pepe.

Stendo la pizza come spiegato sopra, metto prima la provola tritata, lo stracchino a mucchietti e sopra le patatine con un’altra macinata di pepe.

5 minuti ed è pronta in tavola!

come vi sembra?

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