Pastiera dal Profumo Insuperabile. Di pastiere ne ho assaggiate tante in vita mia e finalmente ecco messa a punto la ‘mia’ pastiera dal profumo insuperabile! E’ strano, gli ingredienti sono sempre gli stessi ma ognuno fa una pastiera dal sapore e dall’aroma diverso, un po’ come quando si fa il sugo, basta cambiare tegame e cambia tutto, è capitato anche a voi?

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Pastiera dal Profumo Insuperabile
Il profumo sicuramente è dato dalla fialetta di fior d’arancio
ma c’è dell’ altro…
Ecco la ricetta

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Ingredienti:

 frolla morbida

600 gr. di farina 00

1/2 bustina di lievito pane degli angeli
200 gr. zucchero
250 gr. burro
3 gr. sale
buccia d’arancia gratt.
3 uova piccole
l’impasto va in frigo fino al giorno dopo.

non sarà proprio una pastafrolla classica friabile,dalle nostre parti in dialetto la chiamano ‘pettola’ e diventerà un tutt’uno col ripieno. Ho modificato leggermente la ricetta dell’anno scorso che aveva troppe uova a mio avviso.

1° ripieno(da preparare il giorno prima)

500 gr. di ricotta di bufala (e qui ho cambiato invece della ricotta di pecora)

500 gr. di zucchero

una bacca di vaniglia

1 fialetta di aroma naturale di fior d’arancio concentrato

2° ripieno

1 barattolo di grano precotto
200 ml. di latte
50 gr. di burro
buccia e succo di 1 arancia non trattata naturalmente
100 gr. di pasta d’arancia home made cioè le bucce d’arancia che ho candito e frullato

il cedro non lo metto perchè quello comprato non mi piace ma ci vorrebbe

1 fialetta di aroma naturale di fior d’arancio

Inoltre

6 uova

cannella qb

zucchero a velo

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Procedimento:

per la frolla

ho messo il burro nell’impastatrice con lo zucchero, poi ho unito la farina con il lievito, il sale e la buccia di arancia tutta insieme ottenendo un impasto bricioloso e poi ho unito le uova lavorandola pochissimo per non sviluppare il glutine.

Per il grano

Si fa cuocere in una pentola il grano col latte(il liquido deve appena sfiorare la superficie del grano) e la buccia d’arancia finchè si addensa diventando bello denso e cremoso avendo cura di non far attaccare sul fondo e poi….e questo è il segreto…di pulcinella…si spegne e unisce il succo d’arancia, la pasta d’arancia e la fialetta di aroma fior d’arancio così il grano sprigionerà un profumo particolare.

(piccola variante nel procedimento, ho aggiunto il succo e la pasta d’arancia a fine cottura del grano per conservare l’aroma ancor più fresco e naturale)

Volendo si può unire anche una crema pasticcera

A me piace senza  e sembra che la pastiera tradizionale non contempli la presenza di crema pasticcera ma  se si vuole unire io per fare prima a questo punto farei così

unirei al grano già pronto 200ml. di latte bollente
100 gr. di zucchero con dentro 1 cucchiaio di amido di mais e farei addensare ancora sul fuoco, poi allontanerei dal fornello e unirei 3 tuorli facendo attenzione a non far bollire,amalgamerei per bene e la crema è già incorporata…facile e veloce…

Far intiepidire e mettere in frigo.

Poi versare in una terrina 500 gr. di ricotta e 500 gr. di zucchero in cui era stata frullata una bacca di vaniglia e amalgamare con lo sbattitore unendo la fialetta di fior d’arancio, attenzione che sia fior d’arancio e non millefiori che ha un aroma diverso, ora è tutto pronto in frigo.
l’indomani si unisce il grano alla ricotta amalgamando per bene e si uniscono le uova leggermente sbattute e una spolverata di cannella, non troppa per non coprire gli altri profumi. Ora il composto si presenta piuttosto liquido.
Si stende la frolla nelle teglie apposite che sono leggermente svasate permettendo una cottura ottimale senza imburrare e infarinare, mi raccomando che la frolla sia sottile e si lascia debordare, si versa il ripieno e qui ci sono due scuole di pensiero…chi la vuole bassa e chi alta, chi passa il grano così che diventa proprio una crema e chi lo lascia a chicchi, a me personalmente piace un po’ altina così rimane umida per più giorni e mi piace sentire in bocca i chicchi che naturalmente devono essere ben cotti.

Si forma in superficie la classica griglia a rombi con strisce di pasta frolla e si rifila l’orlo e via in forno x circa 2 ore o più a 140° lasciandola asciugare piano piano senza colorirla troppo, poi ogni forno si sa è diverso per cui regolatevi col vostro.

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Io di solito ne inforno due di grandezza media per volta sullo stesso piano per evitare che stando una sotto e una sopra la parte di sotto di quella inferiore si bruci e sopra sia anemica e quella sopra si cuocia sopra e non sotto. Non sto lì a cambiarle posizione continuamente col rischio che si versi il ripieno sulle losanghe decorative e inoltre si allungano di molto i tempi di cottura.

Quando sono tutte cotte le lascio in forno spento ancora caldo e lì si raffredderanno asciugandosi ulteriormente.

La pastiera da il meglio di se dopo qualche giorno perchè i sapori si innamorano così che sarà  difficile distinguere la frolla dal ripieno ma diventa un tutt’uno armonioso.

Di solito non si conserva in frigo a meno che l’ambiente non sia molto caldo.

Ecco, ora secondo me è perfetta!!!

Non ne mangereste una fetta proprio adesso?

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