Carote sempre Fresche o Avvizzite? Scegliete voi…Io vi svelo il ”segreto di pulcinella” per avere carote sempre fresche come appena raccolte o avvizzite…

Carote Fresche o Avvizzite?
Carote Fresche o Avvizzite?

Carote sempre Fresche o Avvizzite 

Quante volte avete comprato le carote ma non le avete usate subito e dopo un po’ ve le ritrovate mosce e avvizzite e per non buttarle ci fate un brodo?

Da oggi in poi saranno sempre turgide e fresche col segreto che mi ha svelato il mio amico Giorgio!!!

Storia della carota

 

Il fascino della carota sta in gran parte nel suo colore, insolito e originale. Un colore che, peraltro, è cambiato nel tempo: l’arancio che oggi appare ‘normale’ fu ottenuto attraverso le selezioni operate nel diciassettesimo secolo dagli orticoltori olandesi, in onore della famiglia reale (gli Orange, appunto). In età antica e medievale la carota era più scura e tendeva al rossoviolaceo (tuttora conservato in alcune varietà locali). Perciò un agronomo del quindicesimo secolo, Corniolo della Cornia, può chiamarla «pastinaca rossa», intendendola quasi come una variante colorata della pastinaca, radice di colore bianco a quel tempo assai coltivata e usata nell’alimentazione. I medici oggi ci spiegano che proprio dal colore si riconoscono le virtù nutritive di una pianta, e ci raccomandano di consumare ogni giorno cibi rossi, o viola, o arancio. Ma il collegamento fra colori e sapori (a loro volta pensati come espressione e veicolo della qualità di un cibo) è già suggerito da Aristotele che, nel De anima, delinea un complesso sistema di corrispondenze fra i colori e i sapori fondamentali: al bianco corrisponde il dolce, al rosso l’aspro.

Aspro era, in effetti, il sapore della carota, secondo gli scrittori antichi. Aspro ma incline al dolce: le carote migliori, secondo il medico Castor Durante da Gualdo, sono quelle grosse e dolci. Una caratteristica che i contadini e gli ortolani dell’Età moderna avrebbero progressivamente accentuato, modificando a poco a poco la natura ‘selvatica’ del prodotto. Col sapore, anche il colore si modificò: se Costanzo Felici, ancora nel Cinquecento, parla solo di carote «con il suo bello colore vermiglio», che consiglia di usare in insalata dopo averle lessate o cotte sotto la brace, agli inizi del secolo successivo Giacomo Castelvetro scriverà, fra i primi, di carote «rosse e gialle».

In ogni caso, per lungo tempo non fu il sapore, ma piuttosto il colore delle carote a essere valorizzato nelle pratiche culinarie. Nei ricettari di epoca medievale esse compaiono quasi solo come ingredienti per realizzare composte colorite: per esempio il «composto lombardo» (archetipo della mostarda cremonese) in cui entrano ortaggi e frutti di vario genere. Ancora Corniolo della Cornia scrive che la carota «arrossa le rape nella composta». Un uso, insomma, che parrebbe decorativo più che gustativo, ma che sbaglieremmo a ritenere accessorio, in una cultura che, sulla scorta di Aristotele e del pensiero medico-dietetico, ritenne a lungo fondamentale coniugare colori e sapori, vista e gusto. Né sembra che oggi si pensi diversamente.

La ricerca del bello non è un esercizio futile ma un bisogno primario degli uomini. Il colore delle piante ci attira anche per quello. L’arancione o il rosso delle carote è bello e buono. Buono perché bello.

La scienza riconosce a questo ortaggio la funzione di vero toccasana per l’essere umano. Considerato un tonico per la mente influirebbe positivamente sul sistema nervoso, essendo ricco di ferro e vitamine. Favorisce l’abbronzatura, la vista, e facilita la produzione di latte materno, stimolando lo sviluppo delle ghiandole mammarie nelle puerpere.

Interessante vero? Però oggi a noi interessa come conservarle belle turgide e croccanti per molti giorni dopo averle comprate.

Vogliamo svelare il segreto di pulcinella?

Ingredienti:

Carote

Acqua

Procedimento:

Quando ospitai il mio amico Giorgio per le vacanze e vide nel cesto delle verdure le mie carote mosce e avvizzite mi disse: ‘’Maria sai come devi fare?’’

‘’Riempi una ciotola d’acqua e immergici le carote ben pulite, anche senza spellarle, chiudi e metti in frigoe avrai carote sempre fresche e croccanti per settimane, ricorda solo di cambiare l’acqua di tanto in tanto, eh?’’

Funziona!!!

Semplice vero?

Provate pure…

 

 

 

2 Commenti su Carote sempre Fresche o Avvizzite

    • Dimmi Romina ma tu leggi bene tutto l’articolo?
      Perchè verso la fine non capisco cosa sia successo in questo articolo

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