Ahhhhh i carciofi arrostiti…che specialità! Sono buonissimi, eppure c’è chi dice che alla fine non ci sia molto da mangiare.E a voi piacciono i carciofi?

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Carciofi arrostiti

Per la buona riuscita di questa pietanza va detto che è importantissima la scelta dei carciofi, infatti occorrono dei carciofi tenerissimi cioè quando ancora non si è formato quel fieno interno ma che siano belli grandi, come qualità sono preferibili i carciofi senza spine e andrebbero tagliate al limite solo le punte, le mie sono tenerissime e non le ho tagliate.

Le foglie esterne non vanno assolutamente eliminate perchè arrostendo si bruceranno e proteggeranno il cuore permettendogli di cuocere e rimanere morbido. Nelle mie zone questi carciofi vengono venduti anche già cotti e non è raro per le strade vedere dei banchetti con la griglia e i carboni e il profumo che si sprigiona in lontananza fa venire l’acquolina. In appartamento non è possibile prepararli per via del fumo. Ma se avete una casa indipendente allora via con la brace e occhio a non bruciare i vostri deliziosi carciofi arrostiti.

Dopo questa premessa vogliamo vedere come ho fatto?

Ingredienti:

Almeno 2 carciofi a persona

Ripieno:

2 spicchi d’aglio

un ciuffo di prezzemolo o menta

sale

olio (ci andrebbe lo strutto ma io passo)

pecorino

mollica di pane

gambi dei carciofi

Procedimento:

per prima cosa Tagliare i gambi ed eliminare la parte sfilacciosa, tagliarli a cubetti e sbollentarli, poi ripassarli in padella con uno spicchio d’aglio e un filo d’olio, salare e unire la mollica sbriciolata, far tostare ancora un minutino e spegnere, unire pecorino grattugiato e prezzemolo in abbondanza o menta e l’altro spicchio d’aglio tritato fine, amalgamare e allargare un po’ i carciofi battendoli sul tavolo in modo che si forma il vuoto al centro e farcirli.

C’è chi mette nel ripieno anche pancetta o carne macinata ma a me piacciono semplici!

Sistemarli sulla griglia avendo cura di far fare prima la brace, senza fiamme e coprire con la stagnola in modo da creare vapore interno che aiuterà la cottura.

Di tanto in tanto spennellare la sommità con olio per tenerli umidi, come dicevo molti usano lo strutto ma io li preferisco più leggeri.

Per la cottura non c’è un tempo fissato, dipende molto dalla grandezza dei carciofi e dal calore della brace.

Io in casa li preparo sulla piastra di ghisa bella rovente, coperti dalla stagnola, e poi abbasso il fornello a minimo.

Sono una squisitezza da provare assolutamente prima che i carciofi finiscano.

Si servono dopo aver eliminato le foglie esterne bruciacchiate e sarete sorpresi dalla morbidezza del cuore tenero e saporito…mi sta venendo un certo languorino…ne mangiamo uno insieme?

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.