Angelica Prugne e Uvetta. Questa è una prelibatezza da fare e rifare subito perchè è troppo buona, è angelica, un dolce soffice, prugne e uvetta, fantastico!

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 “Quando uno vuole dire ad un’altra persona “ti voglio bene” e non vuole dirlo solo a parole, gli fa bene da mangiare. 

E’ come dirgli “io voglio che tu viva, ti faccio da mangiare bene perchè tu stia bene e sia felice””

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Angelica Prugne e Uvetta

Anche se nel blog ne ho già pubblicata una oggi ho fatto delle varianti all’impasto, sapete come sono ormai, vero? Non mi piace ripetermi e così ho messo le uova intere, e un po’ meno burro, quindi meno grassi. Questa volta poi ho voluto mettere alla prova il mio lievito liquido naturale in questo delizioso dolce, invece della pasta madre e posso ritenermi pienamente soddisfatta, è incantevole, sfilacciosa come un panettone!

Ingredienti:

poolish:

un cucchiaio colmo di lievito liquido naturale dal frigo + 90 gr. di acqua + 100 gr. di semola rimacinata

frullare per qualche minuto per far incorporare aria e chiudere in un barattolo di vetro, bello grande perchè deve triplicare, tenendolo al caldo, circa 26° tutta la notte.

verrà una consistenza pastellosa piena di bollicine.

oppure 10 gr. di lievito di birra impastato con 100 gr. di farina e 90 di acqua e fatto lievitare al raddoppio, ci metterà molto meno tempo.

water roux: 20 gr. di fecola di patate e 170 ml. di acqua (serve per rendere soffice senza aggiungere troppi liquidi)

300 gr. di manitoba

300gr. di farina 00

1 cucchiaino di malto in polvere

un pizzico di bicarbonato

200 gr. di zucchero

150 ml. di acqua qb

100 gr. di burro

2 uova intere (circa100 gr.)

5 gr. di sale

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Ripieno:

15 prugne secche denocciolate e spezzettate

una manciata di uva passa

Buccia di arancia non trattata grattugiata

Inoltre:

mandorle a lamelle

granella di zucchero

3 cucchiai di sciroppo d’agave oppure un uovo sbattuto

Procedimento:

Preparazione del water roux:

Facilissimo, l’ho preparato sciogliendo la fecola nell’acqua fredda con la frustina a mano in un pentolino e poi ho acceso il fornello facendo addensare senza bollire; ho fatto raffreddare  ottenendo una  gelatina che serve x idratare l’impasto così sarà soffice e l’impasto sarà gestibile.

Non pensate di lavorare a mano, per questi lievitati occorre l’impastatrice, a meno che non usiate tanto ma tanto ”olio di gomito” per almeno un’ora!

Ho versato nell’ impastatrice quasi tutta l’acqua, il poolish e la pappetta del water roux.

Ho cominciato ad aggiungere le farine setacciate insieme avviando la macchina al minimo con la foglia.In seguito ho unito lo zucchero e le uova una per volta, lasciando assorbire il primo e poi unendo l’altro, ho continuato ad unire la farina un po’ alla volta senza far perdere l’incordatura e alla fine il burro freddo a pezzettini e il sale.

Ho messo il gancio  lavorando l’impasto x circa 1/2 h per far sviluppare il glutine fino a velocità 4 unendo ancora un po’ d’acqua che avevo conservato a goccia a goccia ma non è detto che la prenda tutta, molto dipende dall’assorbenza della farina, più è forte e più assorbe, a me ne è rimasta 10 gr.

.Ho fatto la prova velo per verificare la formatura della maglia glutinica. Ho lasciato nella ciotola dell’impastatrice coperto da un piatto finchè ha riempito la ciotola, tutta la notte.

Poi ho sgonfiato e messo in frigo per qualche ora per rassodarlo un po’ e poter stendere.

L’ho steso direttamente su carta da forno a forma di rettangolo dallo spessore di un centimetro circa, l’ho spennellato con lo sciroppo d’agave(ma va bene anche un uovo sbattuto) per far attaccare il ripieno e farcito con la frutta secca spezzettata, ho arrotolato a forma di salsicciotto e diviso in due per il lungo ottenendo due metà uguali che ho intrecciato lasciando il ripieno a vista. Ho spennellato ancora la superficie dell’angelica con lo sciroppo e coperto di granella di zucchero e lamelle di mandorle e fatto ulteriormente lievitare direttamente in teglia qualche ora, non posso dire il tempo esatto perchè dipende dalla temperatura ambiente e dalla forza dei lieviti. A me continuava a gonfiarsi a vista d’occhio…Ho coperto con un’altra teglia capovolta per non far asciugare la superficie.

Armatevi di pazienza se usate il lievito naturale perchè è bene non forzare la lievitazione riscaldando l’impasto perchè potrebbero morire i lieviti.

Col lievito di birra naturalmente ci vuole molto meno tempo però il prodotto finale sicuramente è inferiore rispetto ai lieviti naturali.

Ho preriscaldato il forno e infornato l’angelica per 50′ circa a 160° – 170°, regolatevi comunque col vostro forno.

Che ne pensate, non è proprio angelica?

Col lievito liquido naturale è ancora più soffice e scioglievole e può rimanere vari giorni senza raffermarsi!

Con questo impasto è venuta 1 angelica più uno stampo da plumcake grande, avrei potuto dimezzare le dosi ma noto che con poco impasto l’impastatrice non pesca bene fino in fondo e poi con un lavoro così elaborato non vale la pena di pasticciare per poco, vi pare? Bocche da sfamare poi si trovano facilmente quando si tratta di dolci…

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Vi va di assaggiare?

7 Commenti su Angelica Prugne e Uvetta

  1. Ciao Maria. Io ho fatto l’altra tua angelica, buonissima, e tempo prima un’angelica con le prugne… Ora mi va di rifare anche questa, ma ti faccio qualche domanda. Come mai nel polish usi la rimacinata di grano duro? (intanto l’ho già preparato e messo a lievitare…) E il water roux stavolta con la fecola, mentre per l’altra hai usato amido di mais; differenze? Giusto per sapere! Grazie per le informazioni. Un saluto carissimo. Mafi

    • Ciao mia cara Mafi, scusa il ritardo ma spesso non mi arrivano le notifiche dei commenti e poi sono di nuovo di trasloco… Questa volta ho usato il lievito liquido e io lo rinfresco sempre con la semola rimacinata che è anche più veloce nella lievitazione, a differenza della pm che rinfresco con la manitoba. Ma è solo uno dei tanti modi, c’è chi usa la segale ad esempio, non preoccuparti…
      per il wr la fecola l’ho usata per dimostrare che possono essere usate entrambe, anche la farina se vuoi, in mancanza dell’amido di mais senza interferire col risultato finale! Sono felice di leggerti mia cara e mi farebbe piacere vedere una foto delle tue bellissime angeliche, come si può fare? Intanto ti abbracciooooooo

  2. Ciao Maria. Ho appena sfornato un’altra Angelica. Questa volta con un velo di marmellata, prugne secche morbide e noci spezzettate… La prova assaggio ancora non l’abbiamo fatta, ma credo proprio che sarà da leccarsi…i baffi! Le altre non le ho fotografate, questa sì. E siccome volevi vederla…vado a mettere la foto su Cook, nella discussione dell’Angelica con le prugne e uvetta. Posso vero? La fetta la aggiungo in un secondo momento, va bene?
    Un caro saluto. Mafi

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