Risotto al pesto di salvia e nocciole con Boscatella affumicata al legno di melo

Greta ci ha sfidati. E ci ha sfidati con una tecnica a me del tutto sconosciuta. Una bella opportunità per imparare e crescere. Ma da dove partire?

Iniziamo con ordine.

Greta De Meo ha vinto la sfida 69 di MTChallenge e, da regolamento, ora è lei a sfidare tutti.

Argomento? Affumicatura.

Colgo l’occasione visto che San Valentino è dietro l’angolo per farmi regalare lo smoker (si, lo so, forse un brillante avrebbe avuto più senso, ma sono fatta così) e per una settimana ho affumicato tutto ciò che mi circonda, compresi i miei pelosi che quando cucino non possono che far parte dell’allegra brigata

Sono finalmente pronta ad affrontare la sfida?

No.

Ma studiare ho studiato e tende, divani, biancheria stesa sono stati tutti affumicati… coraggio: è ora di provare.

Scelgo il risotto. Qualcosa di familiare. E mi butto su una ricetta facilissima, perchè da qualche parte bisognerà pure iniziare

Per questa ricetta ho scelto come ingredienti salvia, nocciole, Boscatella, l’affumicatura al legno di melo, un pò di sapore in più e croccantezza con il guanciale.

  • Difficoltà:
    Bassa
  • Preparazione:
    15 minuti
  • Cottura:
    18 minuti
  • Porzioni:
    2 persone
  • Costo:
    Medio

Ingredienti

per l’affumicatura

  • Legno di melo

  • Boscatella del Trentino 150 g
  • Riso Carnaroli 160 g
  • Brodo vegetale 700 g
  • Vino bianco secco 1 bicchiere
  • Burro 1 cucchiaio
  • Salvia 8 fogli
  • Nocciole 15
  • Guanciale (tagliato a cubetti) 50 g
  • Sale
  • Pepe

Preparazione

    • Ho affumicato il formaggio “a freddo” evitando quindi di raggiungere una temperatura superiore ai 15°
    • Il mio regalo di San Valentino è stata questa fantastica smoking gun che ho subito utilizzato per l’affumicatura cercando di seguire passo passo le istruzioni
    • Ho tagliato la Boscatella, formaggio trentino a pasta molle, in piccoli cubetti e ho scelto come legno per l’affumicatura a freddo il legno di melo. Ho cercato di restare in tema con il Trentino insomma…
    • Ho affumicato il formaggio per 10 minuti. L’ho fatto poi riposare per un paio d’ore e poi ho iniziato la preparazione del risotto
    • Nel frattempo il formaggio ha acquisito un bel retrogusto che non avevo mai provato, conservando comunque il suo sapore originale
    • Ho tostato il riso a secco solo con un filo d’olio
    • L’ho sfumato con il ficchiere di vino
    • Ho aggiustato di sale e aggiunto una parte del brodo
    • Ho continuato ad aggiungere il brodo ogni volta ce ce n’era bisogno ed evitando di mescolare troppo il riso.
    • Ho pestato nel mortaio le foglie di salvia e le nocciole e aggiunto un filo d’olio per ottenere un bel composto cremoso
    • Ho aggiunto il pesto così ottenuto, a metà cottura, nel mio risotto
    • Verso fine cottura ho rosolato in padella il guanciale e l’ho aggiunto al risotto.
    • Ho mantecato il risotto con un cucchiaio di burro e 3/4 dei cubetti di boscatella lasciandone da parte alcuni per guarnire
    • L’affumicatura ha dato al piatto un buon retrogusto e i pezzettini aggiunti a fine cottura si sono sciolti sul risotto dandogli ancora più sapore!

    Ho servito questo risotto con un Pinot Nero.

    Certo mi rendo conto che la strada per acquisire le numerosissime tecniche di affumicatura è lunghissima ma come inizio, almeno a giudicare dall’espressione di di chi ha mangiato il risotto, sono davvero felice.

    Grazie MTChallenge per questa bella opportunità

Grazie per avermi letto e spero che ti sia piaciuto! Se hai qualche suggerimento o vuoi lasciare un commento ne sarò molto felice.

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3 Commenti su Risotto al pesto di salvia e nocciole con Boscatella affumicata al legno di melo

  1. Dai ma che brava! Anche io ho una smoking gun e mi ci diverto da matti, ho moltissimi trucioli diversi, ci affumico a freddo qualsiasi cosa, soprattutto drink. Lascia sugli alimenti un odore bello persistente perché fa un fumo denso, ma bisogna dare fuoco ai trucioli cosa che per la gara in realtà non vale, comunque gran risotto hai ragione quel formaggio affumicato deve avergli lasciato un odore eccezionale, lo proverò sicuramente, grazie

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