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Master…avevano detto di non dirlo alle nonne…

Master…avevano detto di non dirlo alle nonne…

Non ce l’ho fatta. Stavamo tutte in cucina: la mamma, la nonna, la bisnonna e io, che ancora non sono nonna, ma vai a sapere la vita che cosa ti riserva. Eppure alla Master erano stati chiarissimi, a tratti imperativi: “Non ditelo alle nonne, preferisco Mamma Emma”. E io? Ho combinato la mia: tre generazioni di nonne tutte nella stessa stanza…come potevo resistere?

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Gigliola, la bisnonna, sta pulendo la verdura. Si muove lentamente: si vede che è concentrata sul suo lavoro. Preparerà un condimento speciale. Giovanna, che ha appena finito di questionare con Gigliola, la sua mamma (ma non si ricorda bene per quale ragione) si sta dedicando alle patate. Presto saranno messe a bollire. Intanto vanno pulite bene. Sua figlia, Graziella, è in ansia perché dice che siamo tutte in ritardo, che questi gnocchi non saranno mai pronti per cena e si muove rapidamente da una parte all’altra della cucina cercando di spingere le altre, per spirito imitativo a velocizzarsi. Graziella è la mia mamma, felice nonna di Gaia e Giada.

Le osservo tutte e tre sorridendo e pensando a quanto le amo. Poi, timidamente, non so come, mi viene da dire una cosa. Ma di quelle che, quando ti viene, non c’è verso. La dirai. Punto e basta. Sussurro dunque la mia verità rompendo la promessa fatta a Master.

“Cucino gli gnocchi Mamma Emma”.IMG_4272

Silenzio. Ma di un silenzio che non senti davvero nulla. Come se la cucina fosse sottovuoto. Le mie adorabili donne si voltano e Gigliola, incredula, parla per prima: “Cossa xei sti gnocchi? Xei quei dee buste? (Cosa sono questi gnocchi? Quelli delle buste?)” .

Mamseconda masterma con lo sguardo mi intima di tacere, di tergiversare, di cambiare argomento. Nonna Giovanna solidarizza con Gigliola che, essendo alla soglia dei 95, di solito non la prende seriamente nessuno. Si stanno coalizzando. Lo so. Presto anche mia mamma Graziella si unirà a loro e resterò sola. Non mi resta che andare avanti.

“Altro che buste! Sono stata in fabbrica da loro. Ho visto le patate arrivare. Un tecnico molto preparato che le smistava e le mandava in lavorazione. Poi sono entrata…in fabbrica!”. “Piena di buontempo tua figlia” brontola nonna Gigliola guardando severa mia mamma. Mamma la zittisce con un delicatissimo “shhh…tasi!” e posso continuare il mio racconto.master in fabbrica

“Intanto le patate sono selezionate in base a qualità ben precise: aspetto, colore, pezzatura, provengono da varie nazioni a seconda della stagionalità , dei fattori climatici di ogni area e alla Master conoscono benissimo tutti i loro fornitori”. Gigliola è presa dal racconto. Si è dimenticata le verdure sul tavolo e mi segue con attenzione. Lei aveva il suo orto, lo curava con amore. Queste cose le sa bene. “ La fabbrica segue delle rigorosissime procedure di qualità

prima mastertre master

e i macchinari sono continuamente igienizzati. Ma la cosa veramente bella è che ogni macchina fa quello che farebbero le nostre mani…” Giovanna sussulta. Ha settant’anni ed appartiene all’ultima generazione prima dei famigerati takeaway. Lei faceva tutto in casa e ha ancora il suo quadernino delle ricette.

“Funziona così: le patate vengono cotte a vapore secondo tutti i crismi, poi in pochissimi passaggi, setacciatura, impasto, confezionamento, escono dalla fabbrica così come sono. Senza conservati. Sono gnocchi freschi!” E qui interrompo il racconto per osservare i loro volti. Mamma Graziella non me la dà vinta. Lei viene da quegli anni in cui il preconfezionato con quantità esagerate di conservanti era la quotidianità. Non si parlava di cibo, non era chic, e non c’era nessuna attenzione alla qualità. Poi, un po’ come gli ex fumatori, è diventata una sostenitrice del sano al 100% a tutti i costi . Così mi incalza: “Si si cara mia. E come la mettiamo con il bio? Il vegan?…e…” la interrompo e prendo quell’atteggiamento saputello che lei tanto odia: “Mamma Emma produce anche gnocchi bio e vegan. Dovresti provare quelli con farina di farro, o quelli con la farina integrale. E quelli con la spirulina? In fabbrica ho visto anche la produzione degli gnocchi gluten free”.

Basta. Sono esausta. 3 nonne da fronteggiare stancano… “E infine posso dirvi la mia? A me piace cucinare, ed è difficile che qualcuno mi convinca a non fare qualcosa. Ma questa volta gli gnocchi proprio NON li voglio fare. Scelgo quelli GIA’ PRONTI di Master, gli gnocchi Mamma Emma: sono il risultato di una produzione vocata alle buone cose, garantiscono piatti freschi e genuini e si preparano in 1 minuto e mezzo se cotti in acqua bollente, 3 minuti se cotti direttamente in padella: velocissimi”

“Cossa???” Urla Giovanna. “Ma i ghètto qui (ma li hai qui?”).

Certamente. Ne ho portati di tutti i tipi. Li tiro fuori dalla borsa della spesa e li metto sul tavolo. Ve li cucino? Gaia e Giada irrompono in cucina: “che fame!!! Mangiamo?” Gigliola, Giovanna e Graziella quasi all’unisono rispondono “si” e si affrettano per arrivare prime alle confezioni.

Gaia mi guarda e ride…”mamma, glielo hai detto…”. Si Gaia. Si.

Master. Non ce l’ho fatta. Scusatemi. L’ho detto alla nonna, anzi alle nonne. E forse era meglio se stavo zitta…se son tutte come le mie vi svuotano gli scaffali in un paio d’ore!

…OPEN DAY “DAL CAMPO AL PIATTO” – SFIDA ALLA CREATIVITÁ… a little novel by Giusy Locati

 

Dimenticavo… sapete che cosa ho cucinato? Ho provato gli gnocchi Mamma Emma classici bio realizzando due ricette.

immagine bio

Gnocchi “alla griglia”

Un modo diverso di proporre gli gnocchi. Da cucinare mentre prepariamo una bella grigliata! Perché no?

gnocchi ai ferri su crema di ceci alla scamorza affumicata

INGREDIENTI per quattro persone, 2 confezioni di Gnocchi Master Classici Bio “Mamma Emma”, 1 scalogno, 400 gr di ceci già cotti a vapore , 300 gr di brodo vegetale, 150 gr di pancetta affumicata tagliata a listarelle, 1 mazzetto di bruscandoli (asparagine selvatiche), 150 gr di scamorza affumicata, sale, pepe, olio extravergine di oliva. PREPARAZIONE Pulite bene i bruscandoli tenendo cime e foglie. Lessatele finchè non risulteranno morbide. Preparate intanto anche la crema di ceci. Soffriggete in un filo d’olio lo scalogno tritato, aggiungete i ceci e il brodo vegetale e frullate il tutto con il frullatore ad immersione. Cucinate a fuoco basso mescolando di tanto in tanto. Tagliate a cubetti la scamorza affumicata. Quando la crema è calda, aggiungete la scamorza e mescolate per scioglierla bene. Scaldate intanto la pancetta in una pentola antiaderente senza aggiungere nulla e mettete sul fuoco la bistecchiera che servirà per gli gnocchi. Cucinate gli gnocchi in abbondante acqua salata (1 minuto e mezzo e sono pronti). Scolateli e asciugateli. Passateli in un filo d’olio e metteteli sulla bistecchiera bollente. Lasciateli un minuto per parte per farli “grigliare”. Adagiateli quindi sulla crema di ceci che avrete distribuito nei piatti. Aggiungete la pancetta a listarelle e i bruscandoli. Un filo d’olio e un pizzico di pepe e ci siamo!

gnocchi ai ferri 3

 

Fior di gnocchi agli asparagi

un bel fiore saporito in cui fiori di zucchina e asparagi colorano allegramente il nostro piatto.

prima zucchine
INGREDIENTI per quattro persone,  2 confezioni di Gnocchi Master Classici Bio “Mamma Emma”, 10 asparagi verdi (possiamo osare anche quelli bianchi, buonissimi, ma di difficile reperibilità fuori Veneto), 20 fiori di zucchina, 1 scalogno, 100 gr di farina 00, 200 gr di acqua freddissima, sale, pepe, semi di papavero, 2 cucchiai di ricotta vaccina, olio per friggere (io opto per l’extravergine di oliva)
PREPARAZIONE Pulite bene gli asparagi togliendo le parti più dure con un pelapatate e cucinateli a vapore. Conservate le punte e frullate la restante parte con la ricotta. Aggiustate di sale e pepe e aggiungete un cucchiaino di semi di papavero. Pulite bene i fiori di zucca, eliminate gambi e pistilli. Apriteli di lato. Mettete la farina setacciata in una ciotola grande, aggiungete poco alla volta l’acqua ghiacciata e mescolate per evitare la formazione di grumi. Immergete uno ad uno i fiori nella pastella facendo in modo che ne vengano completamente avvolti. Immergeteli nell’olio bollente finché non diventano belli croccanti quindi passateli su carta assorbente. Salateli e disponeteli su un bel piatto grande da portata a formare i petali di un fiore. Cucinate gli gnocchi in abbondante acqua bollente. Scolateli e uniteli al condimento di ricotta e asparagi. Mescolate delicatamente e disponeteli sui fiori di zucca. Aggiungete infine le punte di asparagi. all’interno del fiore. Un piatto fatto di pochi ingredienti ma croccante e gustoso.

seconda zucchine

Avete letto le altre ricette che ho fatto con gli gnocchi Master Mamma Emma?

Eccole qui (clicca sopra e leggile!!!)
RUCOLA E MAZZANCOLLE
MELANZANE E COTTO
RAGU’ VEGETARIANO
PESTO E SPECK
PEPE E SALMONE
ZAFFERANO E COTTO
RUCOLA E GORGONZOLA
TALEGGIO E NOCI

gnocchi master collage

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Sai perché mi chiamo BluMirtillo?
– perché amo il blu
– perché mi piacciono i sapori leggermente aspri e il mirtillo me li ricorda
– perché è un nome vivace come vivace è il mio blog
– perché è un nome grintoso e allegro come me
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La filosofia di BluMirtillo? Cucina #nostress

Pubblicato da blumirtillo

Ciao sono Giusy Locati. www.giusylocati.it - ho 44 anni, 1 marito, 5 cani, 8 gatti, amo la cucina, le fotografie e ovviamente gli animali. Sono psicologa e lavoro in provincia di Venezia. Questo blog... a dirla proprio tutta ... lo gestisco con il prezioso aiuto di mamma Rina e papà Gianni che da 300 km di distanza si dilettano a mandarmi qualche suggerimento via e-mail!

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