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Blog in rete: Business Model Canvas con Fabiana Palù

Se hai un’attività, o vuoi avviarne una, il Business Model Canvas è di sicuro un utilissimo strumento per capire in che direzione andare. Ho conosciuto il Business Model Canvas con il progetto Blog in Rete. Un progetto nato per aiutarci a far crescere i nostri blog.

La prima giornata è stata interamente dedicata al Business Model Canvas, una strategia che per me, fino ad una settimana fa, era solo un pezzo di carta da appiccicare al muro e che prima o poi avrei preso in considerazione. Oggi, invece, grazie al Business Model Canvas, ho potuto finalmente zittire lo Stregatto di “Alice nel Paese delle Meraviglie” che suggeriva alla ragazzina che non aveva le idee chiare su dove andare di intraprendere qualsiasi strada volesse. Il Business Model Canvas mi ha fatto riflettere a lungo sul mio business e sugli obiettivi che voglio raggiungere. Oggi inizio a vedere la mia strada.

Un percorso tempestato di chi, come, dove, quando e perché non sempre così facile da percorrere. Il Business Model Canvas è un cartello di STOP importantissimo: inutile correre a caso, meglio fermarsi e riflettere. Adesso so dove voglio andare e quale strada prendere!

Blog in rete: primo incontro

Ho riflettuto a lungo. Blog in rete è un bel progetto che mi offre l’opportunità di lavorare sul mio blog. Ci provo e mi candido. La risposta arriva dopo un mese. Ok posso partecipare. Inizia l’avventura.

Mi sembra un pochino di tornare sui banchi di scuola. Di corsi di aggiornamento ne ho fatti tanti. Ma qui si tratta di mettersi in gioco. Di fare i compiti a casa. Di studiare tantissimo.

Il primo incontro parte alla grande. Una tutor molto preparata, Fabiana Palù ci introduce al Business Model Canvas. Non prima di averci fatto conoscere tutte. Con un disegno. Che ansia. Non disegno dal 1979 o giù di lì. Così disegno il mio blog com’è adesso e come lo vorrei.

Che strano. E’ la prima volta che ci penso veramente. Di solito mi vengono idee sparse mentre sono in giro (al lavoro, in macchina, al supermercato), torno a casa e le butto giù. Ma non c’è un filo conduttore a parte il cibo #nostress. Da un semplice disegno capisco che ho degli obiettivi. Una mission che però non ho mai davvero formalizzato. Ancora non so che di lì a poco arriverà il Business Model Canvas in aiuto.

Nel frattempo, Fabiana ci chiama alla lavagna (eh già, alla lavagna: l’avevo detto che era come tornare a scuola!) e ognuno racconta in tre minuti dov’è e dove andrà. Rompo il ghiaccio proprio io. Come tutte le ansiose penso sia meglio smarcare subito le questioni che mi tengono sulle spine. Perchè non è mica facile raccontarsi in 3 minuti! Oltretutto le persone intorno dovranno fare un post it lasciandoti un messaggio.

Sono gentili i colleghi. Mi scrivono messaggi di incoraggiamento e suggerimenti utili. Uno non mi piace, non ha colto o forse mi sono spiegata male io. Non importa: tutto serve. Il mio turno è finito e torno al mio posto. Fra poco parte il progetto. Il Business Model Canvas è dietro l’angolo!

Chi è Fabiana Palù

Il Business Model Canvas entra in aula grazie ad una biondina tutto pepe che mi ricorda la grinta della brunetta dei “Ricchi e Poveri” o, per essere meno datati, l’argento vivo di …argento vivo punto perchè, tanto per divagare, di cantanti giovani dall’animo vivace non me ne vengono proprio in mente. Ma torniamo a questa biondina tutto pepe che nella vita fa la coach. Vediamo insieme che cosa ci ha raccontato di sé e del proprio lavoro.

Con la testa che ho, e forse anche un po’ di emozione, non ho sentito una vera presentazione del tipo “ciao sono Fabiana e mi occupo di”, però, nel corso della giornata, Fabiana ci ha spiegato che fa la coach. Un esperto che ti prende per mano e cerca di aiutarti a risolvere quella matassa ingarbugliata di idee che hai in testa e che non sai da che parte prendere.

Fabiana è molto disponibile, e ha un bel sorriso per tutti. Cosa non facile quando hai a che fare con chi è particolarmente impanicato. Eppure lei c’è riuscita senza battere ciglio. Fabiana lavora con chi vuole fare Business e con noi è appunto partita dal Business Model Canvas. Di Fabiana mi ha stupito il fatto che non dà per scontato nulla. Se tu le fai una domanda non sfodera la supponenza del consulente che tanto sa già dove vai a parare. Al contrario, te la fa ripetere, cerca di capirla bene, la “legge” dal tuo punto di vista e, magia, ti aiuta a darti una risposta.

Bellissimo: alla fine il coach non è in aula per risolvere i tuoi problemi ma per farti capire che risorse hai dentro di te per affrontarli e. soprattutto. per capire se siano o meno dei veri problemi. Grazie Fabiana. Io inizio!

 

Cos’è il Business Model Canvas  

Come quando ti svegli al mattino e non hai le idee chiare di dove sei e di come ti muoverai per il resto della giornata. Ecco a me, talvolta, capita con il mio lavoro. Allora scrivo, scrivo e scrivo e pasticcio una quantità infinita di fogli.

Alla fine devo dire che mi capisco ma Fabiana ci ha aperto una nuova via. Il Business Model Canvas. Una strada e una strategia per dare un senso al proprio business partendo da alcuni punti fermi:

  • attività, partner, risorse chiave
  • proposte di valore
  • canali
  • relazioni con i clienti
  • segmenti di clientela
  • struttura dei costi
  • flussi di ricavi

Che tosto il Business Model Canvas. Non è certo un foglio appeso a un muro con una serie di spazi in cui scrivere. Direi che il Business Model Canvas è molto di più. Fabiana ne ha portato uno (di foglio/poster) per ognuno di noi. In aula abbiamo discusso sui singoli punti che lo compongono. In alcuni casi confrontandoci.

Noi che abbiamo blog di cucina abbiamo cercato di variare i gruppi perché le amiche che fanno le stesse cose mie, pur essendo molto di più sul pezzo, ragionano anche come me. Meglio un’estranea e magari che ne sa poco. Così mi sono trovata tempestata di domande che avevano un senso. Eccome. E ho iniziato a riflettere e a scrivere, scrivere, scrivere.

  • che cosa offro ai miei clienti
  • che altro potrei offrire che sia in linea con la mia mission
  • chi sono i miei clienti
  • soprattutto: perché stanno scegliendo me e non altri
  • come faccio a farlo sapere agli altri

E così via per tutta la giornata. Dire che adesso è tutto più chiaro non è vero, ma che sto intraprendendo una strada di sicuro si.

Che fine ha fatto il mio poster? E’ qui appeso davanti a me in ufficio. Ha incuriosito le colleghe che hanno anche attaccato dei post it per aiutarmi (tanto poi li stacco) e sono due settimane che rifletto. Fra meno di un mese rivedo Fabiana. Il mio Business Model Canvas è quasi pronto!

Questo articolo fa parte di “Bloginrete” de LeROSA, progetto di SeoSpirito Società Benefit srl, in collaborazione con &Love srl e Scoprirecosebelle, che ha come obiettivo primario ascoltare le donne, collaborare con tutti coloro che voglio rendere concrete le molteplici iniziative proposte e sorridere dei risultati ottenuti. È un progetto PER le donne, ma non precluso agli uomini, è aperto a chiunque voglia contribuire al benessere femminile e alla valorizzazione del territorio, in cui vivere meglio sotto tutti i punti di vista.

 

Pubblicato da blumirtillo

Ciao sono Giusy Locati. www.giusylocati.it - ho 44 anni, 1 marito, 5 cani, 8 gatti, amo la cucina, le fotografie e ovviamente gli animali. Sono psicologa e lavoro in provincia di Venezia. Questo blog... a dirla proprio tutta ... lo gestisco con il prezioso aiuto di mamma Rina e papà Gianni che da 300 km di distanza si dilettano a mandarmi qualche suggerimento via e-mail!

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