Frutta di martorana

In mezzo a tante ricette di Halloween io protesto con la mia Frutta di martorana, un dolce che noi donne siciliane prepariamo per la famiglia e per regalarla a parenti e amici. Una tradizione che in Sicilia non è stata soppiantata in nessun momento dalle tradizioni importate dall’estero, assieme ai taralli, ai tetù e ai pupi cu zuccaro che si regalano e si mangiano per tutto il periodo che precede la ricorrenza dei defunti.

La preparazione è molto semplice, con il cosiddetto “metodo a freddo”, pochi ingredienti, ma indispensabili e insostituibili, così come i coloranti per dare quel tocco verisimile; certo niente a che fare con le opere d’arte che si vedono in tante pasticcerie, ma anche noi a casa ci divertiamo a preparare la frutta di martorana. Che diventa un gioco bellissimo quando le mie bambine si mettono ad aspettare che prepari l’impasto per poi metterlo nelle formine e quando attendono con pazienza l’asciugatura dei fruttini per poterli colorare.

 

Frutta di martorana

Ingredienti:

1/2 Kg di farina di mandorle
1/2 Kg di zucchero a velo
50 g. di miele
55 g. di acqua
1 bustina di vanillina
2 fiale di aroma mandorla
coloranti: verde, rosso, giallo….

formine per la frutta di martorana

Preparazione:

Versare tutti gli ingredienti in una ciotola capiente e incominciare ad amalgamare. Piano piano le mandorle cominceranno a buttare fuori il loro olio e la pasta comincerà a compattarsi. Bisognerà pressare la farina e compattarla tra le mani, occorrerà un po’ di tempo.
Continuare a lavorarla finché non diventa liscia e compatta. Dividere poi il panetto in pezzi da 50 g circa, tali da poter riempire le formine e lavorarli per rendere uniforme la grana della pasta. Foderare ogni formina con della pellicola e riempire con la pasta pressando in modo da dare la forma, eliminare l’eccedenza.  Dopo aver creato tutti i fruttini, fare asciugare 18-24 ore e poi procedete alla colorazione che ovviamente va fatta con colori alimentari. Una volta dipinta, la frutta deve asciugare ancora un giorno. E’ possibile poi spennellarla con un po’ di lucido (per alimenti).

 

Precedente Zuppa di pesce senza spine Successivo Pasta ricca ai broccoletti, piselli e prosciutto