Nella vita ci vuole fegato e tanto cuooore

By ungiroincucina2

                         

Eh si cari amici, il quinto quarto ha colpito dritto al cuore e al fegato! (direi)
Ingredienti difficili per me, ma sono riuscita comunque a coniugarli con un pizzico di buona volontà.
Mi rimpiange dirlo, ma non amo affatto il quinto quarto in genere, complice forse la mia mamma che da piccola mi ha fatto odiare il fegato visto che la mia anemia era abbastanza evidente.
La ricetta la studiavo mentre ero alla cassa del supermercato, pensavo a chef Rubio e al suo streetfood, e la cassiera che mi parlava ed io che non rispondevo, ehhh io ero impegnata a pensare  al bellissimo Rubio che vive in casa mia… :-p
Lui si che sa gustare.

La sfida di questo mese dell’MTC è proprio sul quinto quarto e devo dire che  Cristiana c’ha dato una bella mazzata quando abbiamo visto la ricetta, ma del resto se si vuole davvero crescere anche in cucina, bisogna studiare tutto alla perfezione e sperimentare ricette sempre nuove, che tra parentesi non è detto che una ricetta debba per forza essere mangiabile, bisogna provare gente!! BISOGNA PROVARE!!
Ingedienti:
400 g tra Fegati e Cuore di Pollo;
2 Peperoni lunghi;
2 cucchiai di Farina ;
1 cipolla rossa;
100 g di Olive nere greche;
50 g di Capperi di Pantelleria dissalati;
1 bicchiere di Vino bianco;
2 pugni di Pecorino grattugiato;
Olio evo;
Sale e pepe q.b.
Per la piadina della ELIFLA
La ricetta è tale e quale alla sua non ho voluto e non dovete cambiare nulla.
Per circa 15 piadine
500 gr farina 00
1 cucchiaio colmo di strutto ( possibilmente genuino e non quello industriale)
Sale
225 gr di latte o acqua circa (dose indicativa, potrebbe servirne qualche grammo in più o in meno)


Impastate in una ciotola tutti gli ingredienti, dovrete ottenere un impasto morbido, per questo la dose del latte è all’incirca. Chiudetelo nella pellicola trasparente e fatelo riposare a temperatura ambiente una mezz’oretta (ma anche due ore va benissimo).
Formate delle palline e stendetele sottili sottili. Mettete su il “testo” per le piadine (ma eventualmente va bene anche una crepiera) sul fuoco e quando sarà bello caldo cominciate a cuocere le piadine , bucherellandole un po’ con una forchetta. Quando inizierà a fare le bolle giratela dall’altro lato. Conservatele al caldo dentro ad un canovaccio di cotone o lino fino a quando saranno tutte pronte per essere gustare”

Adesso passiamo alla ricetta dei fegatini e cuoricini:

Togliamo  la parte grassa e le vescichette che sono sempre molto amare, puliamoli sotto l’acqua corrente, adagiamoli in una ciotola, immergiamoli in abbondante acqua fredda e sale e lasciamoli in ammollo per circa 30 minuti.

Asciughiamoli con della carta assorbente,tagliamo la cipolla grossolonamente, i peperoni a tocchetti larghi, l’olio evo circa 4 cucchiai, i capperi dissalati, saliamo e pepiamo, adagiamo il tutto in un’ampia padella e rosoliamo, sfumiamo con del vino bianco e lasciamo evaporare.

Denoccioliamo le olive e versiamole nella padella lasciamo insaporire il tutto, cuociamo per altri 5 minuti , spolveriamo con il pecorino grattugiato, adagiamo il tutto al centro della piadina chiudiamo entrambi i lati e gustiamo..
OK lo dico,  io non sono riuscita a mangiarlo anche se l’odore in verità c’era, ma mio marito che è sempre il mio miglior critico ha gradito parecchio anzi molto molto…aggiungo inoltre che non si è fermato a pranzare con una piadina soltanto, il bis per lui è stato d’obbligo.


Con questa ricetta partecipo all’MTC

Caponata con le mandorle per Cardamono & Co.

By ungiroincucina2

Non ci sono dubbi come la fa la mia mamma non la fa nessuna, ma almeno io ci provo…e il risultato si vede…adesso non voglio dilungarmi in discussioni tipo come si fa?..o dove si fa?..o altro…l’importante è sapere che se volete farla ci sono degli accorgimenti da prendere in considerazione.
Ad esempio la frittura deve essere fatta nella friggitrice, in questo modo eviteremo “l’inzuppamento di olio”, le verdure una volta fritte vanno scolate, e il soffritto di sedano aglio e olive non deve essere troppo cotto, se non venissero rispettati tali accorgimenti rischiamo di ottenere una caponata decisamente molto forte, difficile da digerire, ed anche molto grassa.
Ingredienti:
2 Melenzane;
2 Peperoni;
1 mazzetto di sedano;
1 mazzetto di prezzemolo;
10 Olive meglio se in salamoia;
3 spicchi d’aglio
150 gr di capperi sotto sale;
Salsa di pomodoro fresco (4 pomodori per salsa; 1/2 cipolla rossa; sale ; olio evo)
Olio di semi di mais q.b. per la friggitrice;
Olio evo per il soffritto;
2 cucchiai di zucchero semolato;
1/2 bicchiere di aceto di vino;
Sale e pepe q.b.
Mandorle tostate.
 Intanto si comincia con le melenzane, tagliamole a tocchetti saliamole e lasciamole scolare in uno scolapasta..all’incirca per mezz’ora.
Nel frattempo in un tegame prepariamo la salsa, con gli ingredienti di cui sopra, appena i pomodori si saranno appassiti , frulliamo il tutto e lasciamo cuocere e addensare per altri 20 minuti circa., dipende dai pomodori.
Nella friggitrice cominciamo a cuocere i peperoni tagliati a tocchetti, appena saranno pronti e abbastanza scottanti, lasciamo scolare l’olio in eccesso, strizziamo le melenzane e friggiamo…vale il discorso fatto per i peperoni.
Tagliamo il sedano, denoccioliamo le olive e laviamole, tagliamo il prezzemolo finemente; l’aglio lo lasciamo in camicia, dissaliamo i capperi sotto acqua abbondante, nella padella poniamo l’olio evo, l’aglio e le olive, il sedano, il prezzemolo e soffriggiamo il tutto. Non appena il soffritto sarà pronto aggiungiamo le verdure, e prepariamo l’agrodolce, versiamo il bicchiere di aceto lasciamo evaporare leggermente, aggiungiamo lo zucchero e lasciamo insaporire, alla fine aggiungiamo circa 5 cucchiai di salsa, giriamo e rigiriamo il tutto versiamo la caponata in un’ampia ciotola ma anche in un bellissimo piatto da portata, e spolverizziamo con le mandorle tostate tagliate grossolonamente….^_^ Io non so se sono stata abbastanza esaustiva…ma credo di aver reso l’idea.
Eventualmente sono qui per qualsiasi dubbio voi abbiate.
Con questa ricetta partecipo al contest di Cardamono & Co.
Ricette con le mandorle

Spatola croccante alla siciliana

By ungiroincucina2

Amici buonagiornata,  ben rientrati dalle vacanze Pasquali, vi avevo promesso che prima o poi la ricetta della spatola croccante alla siciliana eseguita per il Masterfoodie di Palermo ve l’avrei fatta avere, ed eccola infatti.
Ho aspettato un pochino prima di pubblicarla, ma solo perchè non sono stata davanti al mio PC, adesso mi dedico completamente ed interamente a voi. Non mi dilungheró in discussioni che forse anche a voi non interessano e quindi tuffiamoci immediatamente nella ricetta.
Ingredienti per circa 10 persone:
800 g di Spatola tagliata a filetti;
200 g di Pangrattato
8 pomodorini secchi;
20 g di Capperi dissalati;
3 Cipolline fresche;
30 gr di Mandorle tostate;
2 mazzi di prezzemolo;
Olio evo q.b.;
Sale e pepe q.b.;
1 Spicchietto d’aglio;
10 foglioline di menta.
 Per prima cosa tostiamo le mandorle e mettiamole da parte, sbollentiamo appena appena i pomodori secchi, dopo queste semplici operazioni andiamo avanti con  il soffritto, tritiamo il prezzemolo, la menta, i pomodori secchi, le mandorle, la cipollina fresca, lo spicchio d’aglio privato dell’anima, i capperi.
In una padella mettiamo l’olio circa 4 cucchiai e versiamoci tutti gli ingredienti sopra descritti e facciamo sfrigolare, non appena sentiamo l’odore togliamo  tutto dal fuoco, e aggiungiamo il pangrattato.
In una teglia abbastanza larga rivestita di carta forno, adagiamo i filetti di spatola versiamoci su qualche filino d’olio saliamo e pepiamo, poniamo in forno a 250° per non più di tre minuti, (vi accorgete che è pronta non appena comincia a gonfiarsi), togliamola subito dal forno, mettiamoci su la panatura, rimettiamo in forno per altri 3 minuti e serviamo calda.
Potete accompagnarla se vi piace con un pesto di mentuccia e pomodori secchi, credo sia la sua giusta fine.

Cosce di pollo al forno e si ritorna alla realtà

By ungiroincucina2

Buon pomeriggio cari, con oggi si aprono le feste Pasquali, e prima di congedarmi per un pochino voglio lasciarvi questa ricettina molto facile e semplice.
Ma non prima di avervi detto un paio di cosucce, mi sento ancora di vivere tutto un sogno, dopo tutto quello che ho passato…Il masterfoodie è stata una gran botta di vita, adesso però è arrivato il momento di ritornare con i piedi per terra e di riprendere la mia vita.
Intanto devo ringraziare tutta l’organizzazione per i magnifici momenti che mi hanno regalato, e più di tutti devo ringraziare una mamma..si una mamma tra cielo e terra, che proprio mentre io stavo gareggiando al Masterfoodie lei partoriva il suo dolce pargoletto Sara, a tutte noi mamme tra cielo e terra ci ha reso felici.
Ringrazio Dio per  tutte noi che  con grande fatica e sforzo piano piano ci riprendiamo la nostra vita e i nostri figli, per noi tutte (ma purtroppo non ancora per me) c’è una Pasqua di resurrezione per tutte…Vi amo ragazze e grazie anche a Katy che anche lei ha dato alla luce un altro pargoletto proprio Martedì.
Insomma cari amici adesso vi lascio la ricetta…e spero che prima o poi ci sia una Pasqua di resurrezione pure per me.
Ingredienti:
8 fusi di pollo;
1 cipolla rossa a fette;
una decina di foglioline di menta;
origano q.b.
sale e pepe qb.
Olio evo 
10 pomodorini datterini.
 In una teglia abbastanza capiente e profonda rivestita di carta forno, adagiamo i fusi di pollo, saliamo e pepiamo, aggiungiamo l’olio e la mentuccia, l’origano, la cipolla rossa tagliata a fette ed infine i pomodorini datterini.
Inforniamo a 200° per circa 20 minuti, passiamo la T del forno a 250 e lasciamo cuocere per altri 20 minuti.
Buona Pasqua e a presto

Masterfoodie 2014 ed una e grande vincita

By ungiroincucina2

Ce l’abbiamo fatta!!!
Noi casalinghe, mamme, professioniste, e sopratutto con tanta voglia di sperimentare, chi doveva dircelo che avremmo avuto un’esperienza del genere, eppure ci siamo riuscite con tanta ansia, e tante aspettative, siamo state selezionate per il Masterfoodie,  il primo grande evento dove 5 foodblogger si sfidano davanti a dalle giurie di tutto punto come giusto per fare un nome il mitico  chef Peppe Giuffrè, presidente della Giuria Tecnica, la nostra cara Alessandra Verzera giornalista enogastronomica per la giuria Critica.
 La serata si è svolta al Sailem dello Chef Natale Giunta, nella sua splendida cornice, noi 5 foodblogger ci siamo combattutte a suon di pentole e fornelli, ed il risultato è stata una serata all’insegna del buon gusto e della solidarietà reciproca.
Della  vincitrice   lo griderei al mondo intero, non avevo dubbi i suoi paccheri con mousse di gamberi e ricotta su letto di crema di piselli, sono stati una rivelazione, Alessandra Inzerillo del Blog essenza di cannella, un meritato successo, lo ammetto, per la sua modestia, la sua eleganza e sopratutto per la sua dolcezza.
Ha conquistato tutti, ed ha conquistato me, ed oggi dopo questa bellissima esperienza, grazie al Masterfoodie ho conosciuto persone bellissime.
Lo scopo della serata era quello che ognuna di noi doveva presentare un menu completo e dovevamo proporre un piatto che più ci rappresentava, così ha aperto le danze Patrizia Esposito con le sue polpettine di seppie, poi Alessandra con il suo piatto vincitore, Daniela Corso con la sua sbronza alle eolie, Io con la mia spatola croccante alla siciliana, e per finire la bella Fabiola Palazzolo con la sua chees-cassata, 
Adesso mi ritiro per un pochino, e ora che mi dedico alla mia cucina a presto cari amici, grazie anche qui per avermi sostenuta, e incitata con i vostri messaggi.
A presto

Dimenticavo supporto di tutta la serata la mitica Pecorella di Marzapane, che ci ha sostenuto moralmente, Grazie Tizianuccia bella

uova e fave per una cena frugale

By ungiroincucina2

Non vi sembra strano che io abbia ripreso così energicamente, con il mio blog?
UIHHHH  a me si!
Sono contenta di come stiano andando le cose, e quindi adesso che si avvicina il Masterfoodie mi sento sempre più gasata e sempre più in ansia, ma se lo prendo come gioco (perchè tale deve essere), allora passa tutto ansia compresa, e mi butto a capofitto sui fornelli miei adorati.
Questa è una di quelle ricette dal sapore tradizionale ed unico, un piatto che raccoglie in sè, colori e sapori dal gusto tipicamente regionale dove i prodotti sono reperiti a km zero, e dove finalmente l’economia e sopratutto il cervello va fatto funzionare, e così che tutte le domeniche mattine, vicino la mia nuova casa, si prepara il mercato del contadino, si possono trovare  tutti i prodotti della zona di Giarre e aree limitrofe, prodotti di stagione, freschi e sopratutto sani.
Questa domenica non ho resistito alle fave, avevo ancora delle cipolline fresche, e le uova mi sono state regalate da una signora vicina di casa che ha uno straordinario gallinaio in città, le ho fatto simpatia, anzi le ha fatto simpatia mia figlia (ruffiana lei) e me le ha donate.
Ovvio che ho pensato a me… io adoro questo piatto, ed infatti nonostante mio marito non ami le fave, persino lui lo ha definito divino.
Lo spirito compaesano.
Passiamo alla ricetta:
Ingredienti:
3 uova fresche;
2 cipolline fresche;
100 g di fave novelle fresche piccole;
10 foglioline di menta
Olio evo q.b.
Sale e pepe q.b.

In una padellina facciamo rosolare appena appena le cipolline fresche con circa 5 cucchiai di olio evo, aggiungiamo le fave a lasciamo cuocere per qualche minuto, le mie  si sono cotte in circa 6 minuti, ma dipende da quanto sono tenere, appena pronte aggiungiamo le uova, aggiustiamo di sale e pepe, la menta per ultima,  facciamo rapprendere le uova e serviamo calde, se volete una spolveratina di peperoncino non guasta.
Saluti mie cari..

Cous Cous elegante…

By ungiroincucina2

Buongiorno e buona primavera, si fa per dire, ho ripreso a postare, non sembra vero? Bhe da qualche parte ci devo cominciare, riprendo tutto molto lentamente, il cambio di città e di lavoro ha reso i miei ritmi decisamente molto lenti e per ingranare la marcia sto avendo delle difficoltà pazzesche, persino la mia fantasia in cucina sembra aver trovato un scoglio immenso che non vuole essere superato.
Devo dire però che se non fosse stato per la più famosa FORNOSTAR del web, io non avrei, in questo momento, aver potuto fare di meglio, e così in una bellissima giornata di sole (che non è oggi) mi sono cimentata in questa ricetta fresca, leggera e dal sapore decisamente estivo.
Ingredienti:
Cous Cous precotto 250 g;
Caviale rosso 125g;
Pesce spada affumicato 100 g;
2 mele golden;
succo di mezzo limone;
1 melograno;
qualche foglia di rucola;
4 foglie di alloro;
Olio evo q.b;
sale e pepe q.b.;
Cuociamo il cous cous come indicato sulla confezione, io all’acqua aggiungo foglie di alloro, appena pronto lasciamo raffreddare e mettiamo da parte.
Nel frattempo tagliamo le mele ed estraiamo la polpa del melograno poniamo il tutto  in una ciotola e cospargiamo con il succo di limone, tagliamo il pesce spada a fettine.
In un’ampia ciotola inseriamo il cous cous, le mele ed il melograno con il succo, il pesce spada, il caviale, la rucola, aggiungiamo qualche cucchiaio di olio evo, sale e pepe e serviamo freddo, accompagniamo con un buon vino bianco dell’Etna e godetevi le belle giornate di sole, che spero arriveranno presto.

MASTERFOODIE 2014

By ungiroincucina2

Ed eccoci quasi arrivati all’evento tanto atteso, prende il via la prima edizione del “MASTERFOODIE 2014″, dove la sottoscritta insieme ad altri 5 foodblogger siamo state selezionate per far conoscere i nostri piatti e quindi raggrupparli in un unico menu dal sapore tutto mediterraneo.
 UN Cooking Show in giro per la Sicilia

Nove tappe, una per capoluogo, e nove vincitori. La prima serata si svolgerà a Palermo ed incoronerà il Primo Master Foodie 2014 Palermo. Seguiranno Trapani, Catania, Agrigento, Messina, Enna, Ragusa, Siracusa. Al termine delle nove tappe, i nove vincitori – ciascuno per la propria città – si sfideranno in una competizione a nove, per l’elezione del Primo Master Foodie 2014 Sicilia, riproponendo il piatto con il quale hanno vinto le varie edizioni cittadine. Non mancate di prenotare i vostri posti a tavola per poter far parte della giuria popolare che farà nascere dei nuovi Chef e, soprattutto, per gustare cibo raffinato all’insegna della tradizione innovata e dell’alta qualità. E per il Gran Gala della finalissima vi aspettiamo in una location da sogno.

Saremo tutte ospiti nella splendida location dello Chef  Natale Giunta, ognuna di noi preparerà una ricetta e alla fine tramite una giuria tecnica presieduta dallo chef Peppe Giuffrè verrà eletta vincitrice.
Quindi ci siamo emozionata come non mai, sto per imbattermi in una delle esperienze più intriganti ed interessanti della mia vita, dove sono sicura che oltre ad una gara ci sarà tanto divertimento e tanto tanto da imparare.
Vi saluto io vado a studiare che c’ho da imparare io… :-p

Torta scrigno per UnLampoNelCuore

By ungiroincucina2

l’8 Marzo non si festeggia, l’8 marzo serve a ricordare cos’è una donna, e come ancora nel 21° secolo sia ancora vittima di sopprusi e violenze  ed oggi tanti foodblogger nello spirito della solidarietà si sono riuniti in questo flashmob per sostenere le donne di Bratunac

Con questa iniziativa, i food blogger che aderiscono a “unlamponelcuore” intendono far conoscere il progetto “lamponi di pace” della Cooperativa Agricola Insieme (http://coop-insieme.com/),nata nel giugno del 2003 per favorire il ritorno a casa delle donne di Bratunac, dopo la deportazione successiva al massacro di Srebrenica, nel quale le truppe di Radko Mladic uccisero tutti i loro mariti e i loro figli maschi. Per aiutare e sostenere il rientro nelle loro terre devastate dalla guerra civile, dopo circa dieci anni di permanenza nei campi profughi, è nato questo progetto, mirato a riattivare un sistema di microeconomia basato sul recupero dell’antica coltura dei lamponi e sull’organizzazione delle famiglie in piccole cooperative, al fine di ricostruire la trama di un tessuto sociale fondato sull’aiuto reciproco, sul mutuo sostegno e sulla collaborazione di tutti. A distanza di oltre dieci anni dall’inaugurazione del progetto, il sogno di questa cooperativa è diventato una realtà viva e vitale, capace di vita autonoma e simbolo concreto della trasformazione della parola “ritorno” nella scelta del “restare”. 
PERCHÉ I LAMPONI?

– perché sono la cultura tradizionale dell’area;

– perché la loro raccolta non richiede grande forza fisica e può essere praticata anche da donne sole e da famiglie con membri in età avanzata;

– perché con pochi investimenti una famiglia può diventare economicamente autonoma;

– perché nel mercato mondiale c’è richiesta di lamponi;

– perché i lamponi trasformano la parola “ritorno” nella parola “restare”, in quanto ogni pianta di lampone darà frutti per almeno dodici anni, costituendo un incentivo a rimanere per i coltivatori.
ERCHÉ ”LAMPONI DI PACE”?

 Perchè vogliamo contribuire alla ripresa economica e della convivenza multiculturale della regione, ma anche rappresentare un modo diverso di praticare la cooperazione allo sviluppo. Al centro del progetto c’è la comunità locale, la sua cultura eterogenea, il rispetto delle attività agricole tradizionali e la voglia di risollevarsi insieme.
Non ci sono esperti esterni che vengono con un approccio neo-coloniale, ma uno scambio alla pari tra persone che condividono le finalità del progetto e lavorano insieme per realizzarle.
I lavoratori, le lavoratrici e i soci della Cooperativa Insieme, con l’aiuto della rete di supporto a Lamponi di Pace, vogliono riconquistare il diritto a vivere una vita normale.


ECCO DOVE POTETE TROVARE ALTRE INFORMAZIONI

Ed ecco il mio misero contributo

Ingredienti.
1 disco di pasta frolla (ricetta qui)
più 1 disco di diametro inferiore 

225 g di Philadelfia
225 grdi mascarpone
1cucchiaio da te di estratto di vaniglia
100 g di zucchero a velo
300 g di panna montata..

Lamponi freschi e frutti di bosco per guarnire
1 cucchiaio di scaglie di mandorle
1 cucchiaio di scaglie di nocciole.
 Stendiamo la frolla e con l’aiuto di due piatti di dimensioni diverse ritagliamo dei dischi quello più grande lo metteremo nella teglia con una profondità di circa 6 cm e l’altro invece lo poniamo su un’altra teglia rivestita di carta forno e lasciamo cuocere in forno a 180° per circa 20 minuti,  lasciamo raffreddare, nel frattempo prepariamo la crema al formaggio mettiamo nella planetaria tutti gli ingredienti e lavoriamo fin quando la crema diventa soda e densa, mettiamola in frigo, appena la frolla  sarà abbastanza fredda versiamo non tutta  la crema all’interno , circa 200 g mettiamo da parte, ricopriamo con il secondo disco, versiamo la rimanente parte e poi decoriamo con i lamponi, e i frutti di bosco..

Focaccia Pugliese direttamente dalla cucina di mio cognato

By ungiroincucina2

Ho pensato che se non l ‘avessi fatta almeno una volta non potevo classificarmi una vera foodblogger, tutti a star lì a dirmi..si fa così si fa colì..poi alla fine senza troppi indugi ho fatto in modo che a spiegarmela fosse direttamente un MOLFETTESE DOP  e cioè mio cognato Patrizio  ,  e da lì non ho avuto dubbi nel constatare quanto è buona e che gran mega porcata che è..
Poi per concludere la mega ehm…ehm… porcata va spaccata a metà e farcita di Mortadella..a quel punto signori miei il gioco è fatto non vi ripigliate più neanche se vengono a prendervi con il carrattrezzi :p
Detto questo
Ingredienti:
600 g di Farina di grano duro
200 g di Farina 00
200 g di Patate lesse
350 ml di Acqua tiepida
7 g di lievito di birra
50 ml di olio evo ( la quantità è abbastanza sufficiente per oleare sia l’impasto che la teglia)
300 g di pomodori pachino
10 Olive nere grosse
Sale q.b.
Pepe q.b.
Origano q.b

Intanto cominciamo con lessare le patate, appena pronte schiacciamole con lo schiacciapatate e mettiamole da parte, nell’impastatrice con il gancio a J mettiamo le due farine, una presa di sale, le patate  e cominciamo ad impastare molto lentamente, sciogliamo il lievito nell’acqua tiepida e a filo coliamo l’acqua nell’impasto, impastiamo per circa 20 minuti lentamente fin quando non prenderà abbastanza aria da cominciare a fare delle bolle, a quel punto togliamolo dall’impastatrice, spolveriamo una ciotola abbastanza capiente con un poco di farina adagiamo l’impasto copriamo con della carta trasparente e lasciamo lievitare in forno chiuso con la lucina accesa per circa 5 ore o fino a quando non avrà triplicato il suo volume, a quel punto sformiamolo ungiamo due teglie rotonde di circa 24 cm di diametro con dell’olio evo poniamo la metà dell’impasto , schiacciamo per bene, a raggiera sistemiamo i pomodorini pachino tagliati a metà e le olive,
spolveriamo con sale e origano un altro filo d’olio  e rimettiamolo a lievitare sempre in forno chiuso per altre due ore o fin quando anche in questo caso non avrà raddoppiato il suo volume,  o fin quando i pomodorini non li vedrete affondare nell’impasto

togliamola dal forno, accendiamo il forno e portiamolo al massimo della temperatura il mio va a 250° e lasciamola cuocere per circa 20 minuti.
Appena pronta spaccatela a metà e farcitela con la MORTADELLA, una goduria..e iperpiacere per i sensi

1 2 3 4 5 22