Pasta con le sarde

By ungiroincucina2

Buongiorno mondo, oggi vi dedico  un primo piatto, forse IL PRIMO PIATTO, per eccellenza della cucina siciliana, dove i sapori e la tradizione culinaria della mia Terra esplodono e si sposano in questa pasta dal sapore unico ed indimenticabile.
Un po’ come il cous cous questo è una ricetta   che per me appartiene alla mia famiglia che si tramanda da generazioni in generazioni, so perfettamente che non appartiene alla mia famiglia :-P, ma sapere che mia nonna mi ha lasciato la sua ricetta e che vi devo dire, mi scatta immediatamente l’appartenenza, vi ricordate il post sul cous cous  ecco così come quel piatto anche questo imparai fin da subito ad eseguirlo, la sua realizzazione è abbastanza facile, quindi vado subito ad elencarvi gli ingredienti.
Ingredienti:
600 g di Bucatini;
5 mazzi di finocchietti selvatici;
200 g di sarde deliscate e pulite ;
50 g di uva passa;
50 g di pinoli;
4 acciughe dissalate;
1 cipolla rossa;
sale e pepe q.b.
Olio extravergine d’oliva;
100 g di Mollica tostata
Puliamo bene il finocchietto e lessiamolo in abbondante acqua salata, soffriggiamo la cipolla in una padella, appena comincia ad indorarsi aggiungiamo l’uva passa ed i pinoli, le acciughe,   il finocchietto (scolato e tritato) e per finire le sarde, mescoliamo e saltiamo il tutto lasciamo letteralmente sciogliere le sarde lasciamo cuocere per qualche minuto.
Nel frattempo lessiamo i bucatini nell’acqua di cottura del finocchietto, scoliamo la pasta, aggiungiamo qualche mestolo di acqua nel nostro sughetto lasciamo amalgamare il tutto aggiungiamo la mollica tostata e serviamo caldo ^_^

I cookies, biscotti americani

By ungiroincucina2

Buongiorno mondo, vi sono mancata? E bhè, un pochino di cosucce da fare ne ho avute e pure tante, ma il  mio pensiero era sempre qui al mio blogghino adorato, vi giuro che ricette da pubblicare ne ho tantissime, foto idem, adesso manca solo il tempo, purtroppo la mia vita è cambiata radicalmente, e si sa i cambiamenti, a secondo da quale punto di vista si guardano, sono sempre positivi, un po’ come il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Non mi trattengo moltissimo vi regalo questa ricettina dei cookies, i classici biscotti americani, arricchiti di gocce di cioccolato, ideali per una merendina, o per la colazione. 
 (Ovviamente li ho personalizzati con il pistacchio)
Ingredienti:
250 g di Burro;
125g di Zucchero di canna;
125g di Zucchero semolato;
50 g di pistacchio in grani;
2 uova medie;
400 g di farina 00
1 cucchiaino di sale;
200 g di gocce di cioccolato (o cioccolato sminuzzato)
1 cucchiaino di lievito per dolci.
 Preriscaldiamo il forno a 180°C, intanto sciogliamo appena il burro in microonde, facendo molta attenzione a non scioglierlo del tutto.
Nella planetaria, versiamo il burro, i due zuccheri, e lasciamo che il composto prenda consistenza, incorporiamo le uova, e poi un cucchiaio alla volta di farina, il lievito, e per finire il sale, incorporiamo il cioccolato ed il pistacchio e amalgamiamo il tutto con una spatola, a questo punto rivestiamo la leccarda con carta forno, bagniamoci le mani e teniamole sempre molto umide, preleviamo un po’ di composto come se volessimo realizzare del polpette, e adagiamo sulla leccarda, e procediamo così fino alla fine, avendo cura ogni volta di appiattire leggermente ogni singola “polpetta”.
Inforniamo per 15 minuti, all’inizio la loro consistenza sarà piuttosto morbida, ma appena si raffredderanno saranno friabili e croccanti.

Sardegna capitolo secondo Agriturismo Fratelli Muzzu

By ungiroincucina2

 Ed eccomi ritornata con un altro post sul #blogtoursardegna2014, oggi vi parlerò dell’esperienza all’Agriturismo Padru dei f.lli Muzzu, in questa bellissima giornata ho avuto modo di conoscere la splendida Maria Antonietta Mazzone, donna dalle mille risorse, una donna che appena siamo entrati in agriturismo ci ha dotati di grembiulino e messi subito all’opera, abbiamo cucinato e lavorato prodotti ed ingredienti della Gallura e conosciuto una cucina che per certi aspetti sembrerebbe povera negli ingredienti ma proprio come scrive nel suo libro la cara Maria Antonietta “una cucina che cambiano i luoghi, clima e usanze, ma a partire da quel luogo chiamato casa, con un piatto, forse povero degli ingredienti ma ricco di affetti e sentimento, ci fa sentire al centro dell’universo.” Da qui nasce il suo libro “Sapori della memoria”  un libro dove sono racchiuse ricette dal sapore antico una cucina che parte dalle origini, e che noi abbiamo avuto la fortuna di assaggiare e conoscere.

In questo giorno mille preparazioni sono state al centro della nostra attenzione, dai carciofi ripieni badesi vi metto subito la ricetta:
Ingredienti:
8 carciofi
40 g di pecorino
2 cucchiai di pangrattato
20 g di parmigiano
8 fette di peretta fresca
2 spicchi d’aglio
1 ciuffetto di prezzemolo
1 limone (succo§)
4 cucchiai di olio di oliva
Sale e pepe q.b.

Olio evo per ungere il tegame 
Eliminare dai carciofi le foglie più esterne e tagliare il gambo. Con l’aiuto di un cucchiaino, svuotare leggermente il centro del carciofo, facendo ruotare per eliminare l’eventuale peluria bianca all’interno. Immergere i carciofi in un catino con acqua e succo di limone. Triitare finemente aglio e prezzemolo e amalgamare con olio, pangrattato, pecorino, parmigiano, aggiustare di sale e pepe.
Riempire i carciofi con l’impasto (avendo cura di riempire non solo la parte centrale, ma allargando leggermente le foglie del resto del fiore) e disporli su un tegame con un fondo di olio e qualche cucchiaio di acqua. Appena l’acqua accenna a bollire coprire con un coperchio e proseguire la cottura, aggiungendo ai carciofi le fette sottili di peretta solo alla fine, pochi minuti prima di spegnere il fuoco.

Dalla preparazione dei carciofi siamo passati alla preparazione  delle IMPANADONE di Agnellino e patate, di una delizia assoluta,

           Dall’Impanadone alla zuppa di cavolo, altra bontà

                         

Dalla zuppa di cavolo alla preparazione del Porceddu
 Siamo entrate in questa cantina, l’odore di porceddu arrosto mi ha avvolto, questo signore era messo lì armato di tanta pazienza a cuocere questo porcellino che poi si è rilevato di una carne molto tenera e delicata, servito con delle bacche di  mirto e scorza d’arancia, davvero unico e speciale, dal sapore antico e tradizionale.
Ovviamente poi non poteva mancare la carrellata di dolci che abbiamo preparato sempre in compagnia della nostra Maria Antonietta dalle Seadas un dolce tipico.
 Tranquilli che di questo avrete la ricetta molto presto
Immediatamente dopo siamo passati alla preparazione delle Acciuliddi
Dalle Acciuleddi alle Arrubiolus , insomma davvero dei dolci semplici ma di un sapore unico.
Finito questa lavorazione siamo passati all’ARANZADA un dolce semplice con pochissimi ingredienti e dalla bontà assoluta, in pratica è il nostro torrone ma con qualche piccolissima variante che fa la differenza 
 In questo giorno così intenso ho conosciuto delle persone fantastiche, dalle quali ho imparato moltissimo, ho davvero toccato con le mani la tradizione gallurese e quindi di parte della Sardegna un tuffo nella loro cultura, ricca di storia, ma ricca anche di musica, siamo stati piacevolmente accolti dai TENORES del luogo
In Sardegna la musica tradizionale è al giorno d’oggi un’espressione assai viva connessa con gli scenari della vita comunitaria quotidiana e festiva. Non è soltanto folklore, la musica viene eseguita e soprattutto ascoltata da uomini e donne di ogni età, o estrazione sociale, è un momento di convivialità e condivisione dei valori della comunità. In questo modo viene garantita l’eredità dei repertori musicali, perché proprio questa musica serve per manifestare la loro identità e prolungare il più possibile la tradizione TENORES.
Insomma A DISTANZA DI UN mese esatto ho davvero nostalgia di questo magnifico viaggio, ma ho nostalgia soprattutto di quegli odori che mia hanno accolta in un abbraccio profondo ed intenso che solo i Sardi ti riescono a dare, un trasferimento di emozioni e sensazioni che mi hanno catapultato nella cucina quella vera, quella tradizionale, sensoriale, dove unico ingrediente speciale è l’amore che si trasmette per quei piatti dal sapore antico ed unico e che basta davvero poco per riprendere e proporre oggi come non mai, perché il vero senso della cucina sta nelle manipolazioni del cibo, nel toccarlo, averci a che fare capire e sentire la consistenza di un impasto piuttosto che di un dolce, e non sta nel dover per forza apparire e rendere un piatto esteticamente bello, anche un pezzo di PORCEDDU servito con delle foglie di mirto o l’ARUNZADA con delle foglie di arancio rende tutto irrimediabilmente più bello e ti riporta al vero senso della cucina.
A presto con un altro post indimenticabile dalla Sardegna

Sardegna questa sconosciuta primo giorno del blogtour

By ungiroincucina2

Ed eccomi a raccontarvi di questa nuova ed entusiasmante avventura il bellissimo #Blogtoursardegna2014, organizzato in collaborazione con le Camere di Commercio di Oristano, la Camera di Commercio di Sassari, l’associazione Girolio, e per finire l‘associazione Italiana Foodblogger, di cui la sottoscritta  fa parte.
 Dunque, constatato che sono stata scelta per l’uso indiscutibile che faccio di tutti prodotti tipici della dieta mediterranea,ahahahahhaah ;-),  parto per la Sardegna giorno 11 Dicembre, arrivo ad Alghero con l’entusiasmo di una bambina ( a parte che come sempre a Fiumicino si perdono la mia valigia, ma vabbè un piccolo particolare che posso benissimo sottovalutare), ci dividono subito in gruppi e lì ho il piacere di conoscere delle persone fantastiche, foodblogger anche loro che fin dal primo giorno mi hanno conquistata.

Partiamo alla volta di Olmedo piccolissima cittadina, ospiti della sig,ra Mariella Pinna impariamo l’arte bianca del pane delle feste 

Confronto evidente  scaturito con un piccolissimo paesino della provincia di Agrigento, San Biagio Platani, dove a Pasqua si tiene una bellissima manifestazione in cui preparano questi pani particolari.

Anche in Sardegna lavorano questi pani tipici che vengono preparati in occasione di matrimoni, comunioni, o feste padronali.
Si da il caso che partiti alle 5 del mattino, il profumino del pane ci cattura inesorabilmente , la mamma della Sig.ra Pinna ci ha offerto gentilmente una fettina di pane appena sfornato con dello strutto spalmato e ripassato in forno, e lì stupore comune, abbiamo subito capito cosa ci saremmo dovuti aspettare per i giorni a seguire.
La Sardegna, questa sconosciuta, eppure di una tradizione culinaria che mi ha stupita, ho trovato subito un’affinità con la cucina siciliana pazzesca, in qualsiasi posto andassimo, mi partivano subito i confronti e devo dire che il modo di fare dei Sardi non è per niente diverso dal nostro carattere siciliano, del resto siamo isolani allo stesso modo.
Ovviamente scoccano le 12 si parte, destinazione Tenute Delogu a Sassari, e lì ho perso completamente ed interamente la cognizione del tempo, vi faccio vedere in breve quello che abbiamo degustato…così giusto per farvene un’idea, vi dico solo che io ricci di mare li adoro , una delizia pazzesca, lasciavano un retrogusto dolce, poi un assaggio di bottarga di muggine con i cariciofi, salumi e formaggi tipici, ovviamente solo un assaggio….solooooooo!!!
Per finire ci siamo bevuti quel buon bicchiere di Vermentino bianco,  il giusto epilogo di questa ottima degustazione dei prodotti tipici.
 A quel punto sazia dell’ottima merenda la mattina a casa della sig.ra Pinna e poi quel pranzetto leggero mi sono detta : “Stasera non mangio”, ecco non lo avessi mai detto,  destinazione TULA (SS) Minicaseificio Monzitta e Fiori, non vi dico che odore appena siamo entrati, penetrante, intenso,  ho trovato una pulizia ed un ordine straordinario, abbiamo conosciuto i padroni di casa, i quali mi hanno stupita per la loro modernità e per la voglia che hanno avuto di investire i loro guadagni di una vita in quel caseificio,  dove unico ingrediente comune è il pascolo, mucche, capre e pecore allevate all’aperto, brucano erba e basta, non c’è altro, questa è la politica, ancora c’è qualcosa  che mi stupisce.
Riprendiamo il cammino verso l’agriturismo Pedru Caddu, e lì ceno con una delizia che non avrei mai osato immaginare, la zuppa di pane, e tante ma tante altre cosine buonissime ma qui vi darò la ricetta solo del pane

 Questa è la ricetta prelevata dal libro di Maria Antonietta Mazzone , I SAPORI DELLA MEMORIA, Cucina tradizionale della Gallura.

Ingredienti:
3 fette di pane Carasau;
1 mazzetto di finocchietti selvatici;
1 kgdi carne da brodo (manzo);
1 carota;
1 patata;
3 pomodori da salsa;
abbondanti ciuffi di prezzemolo;
1 pomodoro secco;
1 costa di sedano;
1 cipolla;
300 gdi peretta a fette ( noi possiamon utilizzare la scamorza dolce)
100 di pecorino
Preparare un brodo saporito con 2 lt di acqua, la carne, la carota, la cipolla, il prezzemolo, il pomodoro, la patata, il sale, In pentola a pressione occorrono circa 18 minuti. Portare a bollore in un’altra pentola dell’acqua (poca) con un po’ di sale e far cuocere i finocchietti.
Scolarli, conservare l’acqua di cottura, e tritarli.
In una pirofila da forno disporre un primo strato di pane, cospargere con i finocchietti, una spolverata di pecorino e un abbondante strato di scamorza. Proseguire alternando gli ingridienti sino a esaurimento.
Ricoprire il tutto con il brodo di carne unito a qualche mestolo di acqua dei finocchietti e infornare a 180° per almeno 45 minuti o comunque fino a che non si forma un’appetitosa crosticina.
Questa ricetta mi ha rapita, al mio rientro in Sicilia l’ho già preparata parecchie volte e non riesco a liberarmene, crea dipendenza.
Con questa ricetta termina il primo giorno…non sapete cosa vi aspetterà nei giorni successivi. A prestoooo


Biscotti Inzupposi, Banderas mi fa un baffo :-)

By ungiroincucina2

Sono rientrata, ritornata, se volete, ma ci sono, ho avuto due mesi abbastanza impegnativi, tra partenze, mercatini di Natale, ed un bellissimo viaggio in Sardegna, sono riemersa, e di conseguenza è ritornato anche un post sul blogghino mio adorato.
Dunque, questa è la ricetta degli inzupposi, semplici biscotti da colazione, buoni anche per la merenda.
In casa nostra si fa colazione solo con questi, e Banderas, ve lo garantisco si può mettere da parte, scusate la presunzione, ma ci so fare con i biscotti ;-).
Ingredienti
500 g di Farina 00
175 g di zucchero
65 g di burro
65 g di strutto
la scorza grattugiata di un limone non trattato
3 uova piccole
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
mezza bustina di lievito per dolci.
 Nella planetaria con il gancio a K mettiamo la tutti gli ingredienti eccetto burro e strutto, cominciamo ad impastare lentamente fin quando non si formeranno tante mollichine a quel punto aggiungiamo il burro a pezzetti e lo strutto, lasciamo incorporare per bene a velocità bassa, ad un certo punto il composto prenderà forma, togliamolo dalla planetaria e impastiamo a mano, spolveriamo il nostro piano di lavoro di farina lavoriamo l’impasto fin quando non diventare abbastanza liscio ed omogeneo.
Formiamo una palla, avvolgiamola nella carta trasparente e lasciamola riposare in frigo per almeno 30 minuti,
A questo punto riprendiamo l’impasto, rispolveriamo il piano di lavoro di farina, arrotoliamo in un cilindro ritagliamo tanti cilindretti di circa 4 cm l’uno poniamoli nella leccarda  rivestita di carta forno, ed inforniamo a forno caldo 180 gradi per circa 30 minuti, o almeno fino a doratura.

Cupcakes alla ricotta versione italiana :-)

By ungiroincucina2


                                               

Del resto essere italiana varrà pur a qualcosa e dunque la versione dei classici cupcakes  ma alla ricotta ci riporta alla nostra italianità, oh insomma un pizzico di sano e puro patriottismo è uscito fuori. Va da sè che il british non serve adesso, quindi preparatevi carta e penna e scrivetevi questa ricetta che per una pausa caffè è l’ideale.

Ingredienti i muffin:
150 g di Farina 00;
3 uova;
150 g di zucchero;
50 g di cacao amaro;
100 ml di olio di semi;
100 ml di latte;
1 bustina di lievito per dolci;
aroma alla vaniglia. (CON QUESTO IMPASTO VERRANNO FUORI CIRCA 15)
Ingredienti per la crema di ricotta:
500 g di ricotta fresca (scolatela la notte prima)
200 ml di panna montata;
100 g di zucchero a velo;
30 g di  panna liquida;
3 fogli di gelatina
Per Decorare:
Scaglie di pistacchio 
Nella planetaria montate zucchero, le uova e l’aroma, fin quando il composto non vi risulterà denso e spumoso, abbassiamo la velocità della frusta,  aggiungiamo a filo l’olio e poi il latte ( sempre a filo) a questo punto aggiungiamo il cacao, e per finire farina e lievito mescolati precedentemente.
Prepariamo lo stampo dei muffin con i pirottini riempiamoli per circa 3/4 della loro profondità, ed inforniamo a 180° a forno già caldo per circa 25 minuti fin quando con la prova stecchino l’impasto risulterà asciutto.
A questo tiriamo fuori i muffin e lasciamoli raffreddare
 Nella planetaria montiamo la ricotta con lo zucchero a velo, lasciamo riposare in frigo per circa 30 minuti, sciogliamo la gelatina nei 30 g di panna liquida, ed incorporiamola alla ricotta, aggiungiamo un cucchiaio per volta di panna montata. Lasciamo rassodare il tutto in frigo per almeno 1 ora.
Muniamoci di un sac a poche e decoriamo i nostri cupcakes.

Buona merenda :-)

Peperoni piccoli al forno e tutto prende un aspetto diverso

By ungiroincucina2

Un bel BENTORNATA A ME che ci vuole sempre,  dopo tanti mesi ritorno nel mio blog, l’ho lasciato solo ed abbandonato, lui però sapeva che il mio pensiero era rivolto sempre qui, che prima o poi sarei tornata come in un vecchio film, dove l’amore quello vero non si dimentica mai e ritorni con la coda in mezzo alle gambe e lui ti perdona sempre, perchè sa che in fondo lo ami, ami la cucina, ami la tua passione e vuole a tutti i costi che tu non lo abbandoni mai!
E così che dopo svariati tentativi andati a male, tra cui un’altra gravidanza, mi ritrovo a dover ricominciare tutto daccapo, si ho messo un bel punto e a capo ed ho ricominciato.
Non è così che fanno le persone forti? Si loro fanno così!!
Ma io invece? io che faccio? Io (e permettetemi un po’ sano e puro egocentrismo) mi risollevo con le gambe piegate, ma non spezzate, raccolgo le mollichine di un pranzo che non mi è piaciuto e vado avanti. Il rifiuto e vado avanti serve proprio a non mollare, e mai lo farò! Il vado avanti serve a definire i contorni di una vita già scritta in un libro dove la protagonista principale non sono io..ma mia figlia,  ed è il mio pensiero principale, non passa giorno ora o momento che io non pensi a lei, alla sua crescita, alla sua infanzia che per via del mio continuo cercare un bambino le sto togliendo. Ora basta me lo sono e ce lo siamo detti una volta per tutte io e mio marito, abbiamo una famiglia meravigliosa,  nulla e dico nulla ci distruggerà, definiti quei contorni ti appare tutto più chiaro, non hai bisogno più di farti domande,  le tue incertezze diventano improvvisamente certezze,  alla fine di quel tunnel vedi la luce…e sai che sarai felice per il resto della tua esistenza.
Ho una mare di fotografie conservate di piatti e ricette che nonostante tutto ho realizzato e fotografato, questi peperoni sono stati realizzati a maggio, ed ora che siamo quasi a fine ottobre in realtà non avrebbe senso neanche postarli, ma da una ricetta si deve pur ricominciare, ed io ricomincio da questa, salutando l’estate e aumentando il peso dei miei bagagli di ricordi , certezze, amarezze , delusioni e buoni propositi. Perchè in fondo io sono tutto il contrario di niente…e magari resterò così…

Ingredienti:
7 Peperoni piccoli
500 g di mollica di pane;
2 cipollotti;
10 olive nere grosse;
200 g di pomodorini datterini;
1 uovo
Olio evo q.b.
60 g di parmigiano grattugiato;
60 g di formaggio tipo provola ragusana a cubetti;
In una padella facciamo rosolare le olive e la cipolla, lasciamo sfrigolare un pochino, togliamo dal fuoco  e aggiungiamo la mollica, i pomodorini tagliati a dadini, l’uovo ed infine i  formaggi e giriamo il tutto ed amalgamiamo, se l’impasto vi risulta al tatto molto secco aggiungete allora altro olio, in pratica l’impasto dovrà risultare con una polpetta.
Puliamo i peperoni tagliamo la testa, svuotiamoli dai semi e riempiamoli  ad uno ad uno e rimettiamoci su la testa.

Inforniamo a 200° per circa 30 minuti.
Serviamo caldi.

Ed eccomi dopo un mese vi regalo la mia frolla perfetta ^_^

By ungiroincucina2

Cari amici ben trovati, con questo post chiudo la stagione primaverile, e a dirla tutta credo chiuderò pure quella estiva, con questa frolla che a parer mio è perfetta…e che non credo cambierò mai più.
Dopo svariati tentativi e frolle gettate nella spazzatura, ecco finalmente la mia personalissima ricetta della frolla.
Diciamo che l’idea della ricetta l’ho presa in prestito da Lauretta della Farfalla di cioccolato poi ovviamente l’ho modificata, è la mitica 3-2-1
Ingredienti
Per la frolla
300 g di Farina 00
200 g di Zucchero a velo
1 uovo intero
100 g di strutto morbido
Per la crema:
150 g di Zucchero semolato
2 tuorli
70 g di Farina 00
la scorza a piacere grattugiata di limone
500 ml di latte tiepido
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
Nella planetaria con il gancio a foglia, mettiamo tutti gli ingredienti per la frolla eccetto lo strutto , a velocità elevata, vedremo che si formeranno tante mollichine, a quel punto è il momento di aggiungere lo strutto,  la frolla si compatterà immediatamente, formiamo una palla, foderiamo con della pellicola trasparente poniamo in frigo a lasciamo  riposare per almeno un’ora.
Intanto prepariamo la crema pasticcera, sempre nella planetaria con la frusta lavoriamo i tuorli con lo zucchero, fino a fare diventare il composto abbastanza cremoso, aggiungiamo l’estratto, la scorza del limone, la farina e lavoriamo, aggiungiamo il latte tiepido a filo, versiamo il tutto in un pentolino, e cuociamo a fuoco lentissimo e con una frusta giriamo sempre per evitare che si formino dei grumi, appena comincia ad
addensarsi togliamola dal fuoco immediatamente e lasciamo raffreddare.
Usciamo la frolla dal frigo, spolverizziamo il piano di lavoro con della farina stendiamo la pasta dello spessore di almeno 1/2cm, imburriamo lo stampo per la frolla e spolverizziamo di farina, stendiamo la frolla, bucherelliamo,con la forchetta, ed inforniamo a 180° fino a doratura dei bordi.
Appena la frolla sarà fredda versiamoci la crema, adagiamo della frutta a piacere nostro e gustatevela ^_^

Buone vacanze a tutti e divertitevi quest’estate…

MasterFoodie un’emozione che ricorderò nel cuore

By ungiroincucina2

Finalmente mi siedo nella mia scrivania a scrivere questo post, con tanto di buone intenzioni e propositi, mi sento abbastanza felice e soddisfatta di quello che è accaduto Lunedì, e ad una settimana dalla proclamazione del vincitore oggi posso dire con estrema certezza, che anche stavolta abbiamo vinto tutte, ha vinto come sempre lo spirito di squadra, hanno vinto come sempre le buone intenzioni e l’amicizia, quella vera, quella con L’A maiuscola.
Detto questo in una settimana mi sono capitate tante persone che con ogni buona probabilità  spinte dalle invidie o spinte dalla curiosità me ne hanno riferite di tutti colori per questa mia scelta di ricandidarmi alla tappa del Msterfoodie di Catania. ragion per cui posso dire con  estrema naturalezza e convinzione, e con il senno di poi che rivivrei in assoluto tutto, da Palermo a Catania, anzi vi dirò se avessi un po’ più di coraggio mi ricandiderei, ma il mio cuore mi dice di stare calma e serena, anche se non nascondo che ci sarà un momento in cui  la nostalgia incalzerà nel momento in cui rivedrò  le foodblogger in azione per la  tappa di Trapani.
Detto questo Elena Benfante e la sua Montagna incantata, vince con il suo burger di mare, Palermo batte Catania 2-0 e mi pare pure giusto!
Mi pare giusto per tantissimi motivi, uno dei quali in primis, il suo burger ha accontentato tutti dalla giuria tecnica, passando per la giuria critica e finendo per quella popolare e francamente non c’è motivo per dubitare di questa vincita.
Adesso però vorrei parlare di come si è svolta la serata:
Siamo arrivate alle 15.00 davanti al ristorante Minà, (bellissima location) dove ad accoglierci la Verzera (donna della quale mi sono perdutamente innamorata 😛 e che resterà nel mio cuore per sempre, ma non fateglielo sapere)  per la consegna delle divise, foto di rito, paparazzi a destra e a sinistra, non nascondo che proprio quando ho cominciato a vedere i primi fotografi e lì che la mia emozione si è  subito fatta sentire.

 L’intervista con la mia Gilda che ahimè non ho neanche una foto

 Di lì a pochi istanti dopo catapultate nella cucina del ristorante (anche se con qualche problemino legato a delle incomprensioni tra noi e lo chef) grazie al sig Antonio Bivona proprietario del ristorante siamo entrate subito in sintonia con i fornelli Alessandra Adorno con i suoi arancini che hanno  regalato quel tocco di oro verde agli ospiti, Pinella Scafile con i suoi cannelloni al macco di fave ha regalato (miglior global menu) la sicilianità ad ogni singola persona presente quella serata, Elena Benfante con il suo burger di mare ha conquistato tutti, Io ed il mio tonno, e poi la mia Terry Caruana con il suo cannolo scomposto e la sua origine Maltese ha presentato il suo cannolo con quel tocco chic che solo lei sa fare.
E proprio con il sig Antonio, il quale per quanto mi riguarda è nata subito un’amicizia ed un rispetto reciproco, abbiamo collaborato tutte,  si è messo a nostra completa disposizione.

Ecco uno dei momenti della premiazione , stordite ma felici, non voglio aggiungere altro: permettetemi soltanto di esprimere un pensiero,
non siamo CHEFFE, siamo donne che spadellano per la loro famiglia, siamo donne professioniste alcune, che si fanno un mazzo così tutti i giorni per fare felici gli altri, eh si spero siate d’accordo con me che la cucina è un momento dove dimentichiamo tutto, dimentichiamo i rancori, i rimpianti, le paranoie, le insoddisfazioni, dimentichiamo cosa non siamo riuscite a diventare, immaginiamo… immaginiamo solo di essere soddisfatte e viviamo questo profondo senso di irrequietezza tipico di chi vuole emergere, abbiamo voglia nonostante l’età di giocare,  abbiamo il coraggio di sfidarci, abbiamo la competizione, abbiamo quel senso di rispetto che lega a noi stesse alla nostra vita, insomma siamo donne e che ben vengano persone come Alessandra Verzera, che ci fanno uscire dal pc, e ci mettono alla prova, perchè a quanto pare non siamo brave solo a fare delle bellissime foto noi foodblogger!!! Giocate e divertitevi, prendete l’occasione al volo vi voglio bene miei cari lettori :-*

E ci risiamo..tensione a milleeeeeee

By ungiroincucina2

E ci risiamoooooo stavolta mi tocca vincere 😛
     





http://www.sceltedigusto.it/


http://www.masterfoodie.it/
    
                                             



AL VIA CON LA CONFERENZA STAMPA DI DOMANI, I GIOCHI PER LA TAPPA CATANESE DEL  I° “MASTER FOODIE 2014 – SICILIA”. AL MINA’, ALLA VECCHIA DOGANA, LA SFIDA TRA CINQUE FOOD BLOGGERS
Sarà presentata alle 11.30 di domani, martedì 6 maggio, alla Vecchia Dogana, la seconda tappa della prima edizione di “Master Foodie – Sicilia”, cooking show rivolto ai food bloggerssiciliani, esperti in preparazioni culinarie di alto livello.
L’evento si svolgerà alle 20.30 di lunedì 12 maggio al Ristorante Minà, in via Dusmet 2, con una serata glamour ma soprattutto di qualità che riconfermerà il parterre palermitano, accrescendolo di valore grazie alla presenza di rappresentanti etnei delle diverse organizzazioni coinvolte.
Una manifestazione, “Master Foodie”, la cui caratteristica, oltre quella di dare il giusto merito e risalto a questi speciali “internauti” amanti della buona cucina, è quello di toccare tutte le province siciliane, per parlare e proporre la cultura del cibo rigorosamente siciliano attraverso una formula collaudata e ricercata.
Come in ognuna delle location scelte per l’occasione, le 5 food bloggers che si sfideranno il 12 maggio (Alessandra Adorno, Elena Benfante, Terry Caruana, Francesca Merlino e Pinella Scafile)  coadiuvate dai cuochi del ristorante, prepareranno ognuna il loro piatto (insieme realizzeranno un intero menù, dall’antipasto al dolce) per la giuria critica, composta da elementi scelti tra giornalisti enogastronomici, sommelier, critici del settore, così come per quella tecnica, della quale faranno parte chef, ristoratori e rappresentanti di specifiche associazioni di categoria. I loro voti, sommati a quelli della giuria popolare, composta da quanti acquisteranno il ticket per “partecipare alla serata, gustare e dare il proprio parere”, decreteranno il “Master Foodie” locale. Un’occasione importante, anche per quanti non fanno parte di questo mondo, per vivere un momento volto a promuovere e valorizzare la cucina siciliana.
Alla fine, saranno nove gli sfidanti che, tra coltelli, forchette e pentole, si dovranno scontrare in una battaglia “all’ultimo mestolo”, che proclamerà il primo “Master Foodie 2014 – Sicilia”. Un’occasione veramente importante, per promuovere e valorizzare la cucina siciliana e per portarla in alto attraverso i prodotti più genuini e qualificati della nostra terra.
Il primo appuntamento, quello che si è svolto il 14 aprile, al Castello a Mare di Palermo, ha vissuto e fatto vivere una serata veramente “stellata”, raccogliendo ampi e documentati consensi non solo di pubblico ma anche da parte della stampa e degli addetti ai lavori. Vi hanno, infatti, preso parte chef come Peppe Giuffrè (presidente della giuria tecnica), Max Mangano e Natale Giunta (patron della struttura ospitante), che hanno certificato la riuscita dei piatti. Hanno partecipato realtà come la Chaine des Rôtisseurs, l’Amira, Slow Food, l’Accademia italiana della Cucina, l’Associazione Italiana Food Blogger, l’Ordine dei Giornalisti di Sicilia: ognuna presente con i propri rappresentanti locali, a dimostrazione che si tratta di un percorso pensato e voluto per dare valore e risalto all’eccellenza gastronomica siciliana.
La tappa catanese riconfermerà come presidenti delle giurie tecnica e critica, rispettivamente lo chef Peppe Giuffrè e la giornalista enogastronomica Alessandra Verzera, direttore della rivista online “Sceltedigusto.it”, che ha pensato e sta promuovendo la manifestazione. Sarà nuovamente presente, questa volta non come padrone di casa ma nella giuria tecnica, lo chef Natale Giunta, accanto al quale siederanno: lo chef Gigi Mangia; Domenico Privitera, vicepresidente della Federazione Cuochi Etnei di Catania; Giuseppe Ignoto, Bailli del Bailliage Catania de “La Chaine des Rôtisseurs”; Vittorio Cardaci, delegato  Fisar Catania; Luciano Graziano, GMR Amira Catania.
«La tappa catanese si preannuncia di altissimo profilo – afferma Alessandra Verzera – esattamente come è successo per quella inaugurale a Palermo. Catania ha accolto con entusiasmo e grande partecipazione l’arrivo della brigata di “Master Foodie”, dimostrandosi ancora una volta città allegra, che ama il divertimento e le novità . Grazie anche al mio vice, Giuliana Avila di Stefano, che è un’etnea doc nonchè esperta di pubbliche relazioni, si è creata una rete di comunicazioni e un interesse davvero enorme intorno alla kermesse. La risposta che abbiamo ricevuto sia dagli enti locali che dalle aziende è stata quella delle grandi occasioni e la location prescelta, il ristorante Minà alla Vecchia Dogana, è un luogo contemporaneo ed estremamente raffinato: la degna cornice per un evento che diventa di tappa in tappa sempre più atteso e sempre più glamour e che culminerà, questo posso dirlo già da adesso, con un Gran Gala di finalissima che rimarrà impresso nella memoria di molti per molto tempo. Anche nel caso di Catania, come già successo a Palermo in casa di Natale Giunta, le concorrenti hanno fatto ” squadra”, ben lungi dal definirsi rivali; e questa atmosfera gioiosa di grande eccitazione che vede nascere anche nuove amicizie e nuovi sodalizi, fa si che, al di la del concorso enogastronomico, vi sia la festa, un momento associativo di ottima qualità in cui, oltre a gustare buon cibo in un’atmosfera incantata, nascono spunti per il sano divertimento: credo che sia questa caratteristica a rendere “Master Foodie” un po’ speciale rispetto ad altri eventi, forse più “tecnici” ma forse anche meno divertenti. Ringrazio sin d’ora la città di Catania e i catanesi per l’accoglienza che ci riserveranno e per  l’entusiasmo con cui si apprestano a ricevere, e a incoronare,  il primo “Master Foodie Catania».
Della giuria critica, che dovrà parimenti votare i piatti delle food bloggers, faranno parte: Daniele Sgroi, Gambero Rosso; Concetto Mannisi, segretario dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia; Rosetta Cartella, Accademia Italiana della Cucina; il PR Fulvio Pastorella e, per dare un ulteriore tocco fashion all’evento, ma pure per parlare di eccellenze siciliane, la stilista Marella Ferrera.  Condurrà la serata il giornalista Antonio Iacona.
Alla conferenza stampa saranno presenti le food bloggers ma non solo, per svelare l’atteso menù e le tante sorprese in programma.
“Master Foodie” è pensato e organizzato dal giornale di enogastronomia “Sceltedigusto.it” in collaborazione con l’associazione culturale “Papille di Bacco”. L’evento catanese si svolge in sinergia con il Ristorante “Minà “ di Emanuele Coniglione e gode del patrocinio del Comune di Catania, dell’Associazione Italiana Food Bloggers e della Fidapa.
Palermo, 02.05.14
L’addetto stampa
     Gilda Sciortino

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