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CheeseCake fredda per una giornata al sole

By ungiroincucina2

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La Cheesecake è in assoluto il dolce che è per me tipico di primavera, va fuori in un attimo, e spesso mi chiedono il bis dopo averne spazzolato almeno tre fette, come potete notare ecco la nuova piattaforma del mio blog, nuova di zecca la grafica, e nuova di zecca la mia avventura su cookaround, per questa occasione ecco la ricetta della cheesecake. Questa ricetta l’ho da Sonia Peronaci, devo dire che è infallibile, io l’ho leggermente modificata, risultato perfettto

Ingredienti per una teglia da 18 cm di diametro:

Per la base

Biscotti digestive 150g

Burro 60g

Zucchero di canna 1 cucchiaio

Per la crema

Philadelphia 300g

Ricotta 250g

Panna fresca 100 ml

Colla di pesce 3 fogli

Zucchero a velo 1 cucchiaio

Per la copertura di fragole

Fragole 250 g

Zucchero 50g

Colla di pesce 2 fogli

Per preparare la cheesecake iniziamo con la base , frulliamo insieme i biscotti con lo zucchero di canna fino ad ottenere una polverina. Aggiungiamoi il burro fuso e amalgamiamo con un cucchiaio. Prendiamo quindi una teglia foderiamola di carta forno  distribuiamo  il composto ottenuto appiattiamo e poniamo  a raffreddare in frigorifero per almeno un’oretta.

Procediamo quindi preparando la crema, poniamo la colla di pesce ad ammorbidire  in una ciotola d’acqua fredda per 10 minuti; nel frattempo in una ciotola capiente uniamo il formaggio Philadelphia con la ricotta, mescoliamo bene per amalgamare e poi aggiungiamo lo  zucchero a velo . In un pentolino scaldiamo 50 ml di panna fresca, strizziamo la colla di pesce sciogliamola nella panna, uniamola al composto di panna montiamo  la restante panna e incorporiamola al resto piano e per non farla smontare

Versiamo il composto nella teglia e distribuiamolo  sulla base di biscotto,  Mettiamo a rassodare in frigorifero per almeno due ore coprendo con della pellicola trasparente. Prepariamo la copertura alla fragola: per prima cosa poniamo la colla di pesce in ammollo in abbondante acqua fredda; laviamo e puliamo le fragole,  poniamo in un pentolino con lo zucchero . Scaldiamo il tutto a fuoco dolce fino a che le fragole si saranno in parte sciolte, a questo punto frulliamo le fragole. Strizziamo la colla di pesce e versiamola nella purea di fragole ancora tiepida, mescoliamo fino a che si sarà completamente sciolta. Raffreddiamo  con un cucchiaio versate la gelatina di fragole così ottenuta sulla cheesecake , riponiamo in frigo finchè la gelatina si sarà rassodata!

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MASTERFOODIE 2014

By ungiroincucina2

Ed eccoci quasi arrivati all’evento tanto atteso, prende il via la prima edizione del “MASTERFOODIE 2014″, dove la sottoscritta insieme ad altri 5 foodblogger siamo state selezionate per far conoscere i nostri piatti e quindi raggrupparli in un unico menu dal sapore tutto mediterraneo.
 UN Cooking Show in giro per la Sicilia

Nove tappe, una per capoluogo, e nove vincitori. La prima serata si svolgerà a Palermo ed incoronerà il Primo Master Foodie 2014 Palermo. Seguiranno Trapani, Catania, Agrigento, Messina, Enna, Ragusa, Siracusa. Al termine delle nove tappe, i nove vincitori – ciascuno per la propria città – si sfideranno in una competizione a nove, per l’elezione del Primo Master Foodie 2014 Sicilia, riproponendo il piatto con il quale hanno vinto le varie edizioni cittadine. Non mancate di prenotare i vostri posti a tavola per poter far parte della giuria popolare che farà nascere dei nuovi Chef e, soprattutto, per gustare cibo raffinato all’insegna della tradizione innovata e dell’alta qualità. E per il Gran Gala della finalissima vi aspettiamo in una location da sogno.

Saremo tutte ospiti nella splendida location dello Chef  Natale Giunta, ognuna di noi preparerà una ricetta e alla fine tramite una giuria tecnica presieduta dallo chef Peppe Giuffrè verrà eletta vincitrice.
Quindi ci siamo emozionata come non mai, sto per imbattermi in una delle esperienze più intriganti ed interessanti della mia vita, dove sono sicura che oltre ad una gara ci sarà tanto divertimento e tanto tanto da imparare.
Vi saluto io vado a studiare che c’ho da imparare io… :-p

UOVA ALLA BENEDICT PER MTC DI OTTOBRE

By ungiroincucina2

Eh buongiorno gente da quanto tempo non scrivo…un mese al dire la verità ma tante cose mi sono capitate e sinceramente non ho avuto molta voglia di scrivere sul blog, ma non avrei mai potuto allontanarmi dall‘MTC, la sfida di questo mese  se qualcuno di voi non lo avesse capito è la colazione americana, ovviamente per me è stato troppo difficile io non amo molto l’uovo solo se strapazzato lo mando giù. E qui devo dire che in aiuto è corsa mia mamma, la quale appena ha visto questa colazione non ha esitato ma manco un po’ a calarsela giù :-p. Non vi nascondo se fosse stato per me non avrei potuto mangiarlo ma fortunamente non tutti sono delle teste di melone come me :-p
Dunque trattasi di colazione all’americana con uova, bevanda, yogurt, biscotti, muffin, bacon, salsa olandese, insomma un bel piatto calorico e proteico, che sicuramente ti permette di iniziare la giornata decisamente in maniera efficace, del resto anche noi non scherziamo in Italia, abbiamo capuccino e cornetto che anche lì abbastanza calorico e proteico, ci sono proteine carboidrati, insomma come per la proprietà commutativa “cambiando l’ordine dei fattori, il prodotto non cambia” e alla fine composto in maniera diversa ci mettiamo dentro le stesse cose!
Grazie a Roberta  ho cominciato ad eseguire l’uovo in camicia e dopo quattro tentativi è uscito il quinto discreto, non eccezionale ma diciamo abbastanza mangiabile a detta di mia mamma, OH mica lo mangio l’uovo mi fido della mamma <3!!
Ricetta
 Per L’uovo alla Benedict:
 Ho rotto l’uovo e messo in una tazza, in  un pentolino ho messo dell’acqua a bollire con un cucchiaino di aceto appena pronta con una frusta ho creato un vortice e messo giù subito l’uovo in circa 30-40 secondi l’uovo era pronto!
Per La salsa Olandese (Ricetta di Roberta)
4 tuorli
il succo e la scorza grattugiata di 1/2 limone
1 pizzico di sale
120 g di burro fuso, meglio se chiarificato In una ciotola di acciaio o che comunque sopporti le alte temperature, mescolate energicamente i tuorli con il succo di limone e un pizzico di sale. Ponete la ciotola sopra una pentola con acqua in leggera ebollizione: la ciotola non deve toccare l’acqua! Mescolando continuamente, fate scaldare i tuorli, poi versate a filo il burro fuso, sempre mescolando. Continuate a mescolare, in modo delicato e costante, fino a quando la salsa si sara’ rappresa. Aggiustate di sale e pepe, unite anche la scorza grattugiata e servite subito.

Per il panini questa è la mia ricetta:
500 gr di Farina 00;
300+30 ml ml di Acqua tiepida;
1 cubetto di lievito di birra;
80 gr di strutto morbido;
50 gr di zucchero;
1 cucchiaino di sale;
Per cominciare sciogliamo il lievito nell’acqua tiepida, nell’impastatrice mettiamo la farina, lo strutto morbido, lo zucchero ed il sale, accendiamola e cominciamo ad impastare piano piano e lentamente, facciamo colare l’acqua con il lievito a filo e facciamola incorporare al resto dell’impasto, l’impasto resterà abbastanza morbido, anzi quasi molliccio, non importa aumentiamo la velocità dell’impastatrice e lasciamola lavorare per circa 5 minuti abbondanti, comincerà a prendere consistenza e struttura, lasciamola lavorare ancora l’impasto  diventerà ancora  più  consistente , ma sempre morbido, aggiungiamo a filo altri 30 ml di acqua sempre tiepida, sembrerà che l’impasto si ammolli in realtà dovrete farlo rilavorare, e continuiamo ad incordare, passati altri 5 minuti l’impasto salirà verso il gancio, allora è il momento di lavorarlo con le mani, vedrete che se avete seguito alla perfezione le mie istruzioni si appiccicherà alle dita a questo punto versiamo su di un piano di lavoro spolveriamo con un poco di farina e lasciamogliela assorbire lentamente lavoriamoci su come se fosse un momento unico tra voi e lui, se ancora si appiccica alle mani aggiungente poco per volta altra farina ma ogni volta sempre pochissima, a questo punto è il momento di riporlo su di una ciotola e farlo lievitare per almeno 1 ora in forno con la lucina accesa.
Appena avrà raddoppiato il suo volume è il momento di formare tante palline di circa 50 g l’una, rivestiamo la placca  con della carta  forno e riponiamo il tutto in forno e facciamo lievitare per un’altra ora. Appena avranno raddoppiato il loro volume inforniamo a 180° per circa 20 minuti, ma controllate la cottura, evitate di farli troppo cotti potreste rischiare di indurirli, appena saranno abbastanza freddi potete congelarli e scongelarli 20 minuti prima dell’utilizzo e sembrano appena fatti.

Per la macedonia:

1 pera conference (la prediletta della principessa di casa)
2 fette di Ananas
30 gr  di  gocce di cioccolato
30 gr di mandorle.
Sbucciamo la pera, puliamo l’ananas, tagliamole a dadi grossi aggiunto le gocce di cioccolato e le mandorle, e servita fredda (questa me la sono pappata io )
Per il thè:
1 bustina da infusione in acqua calda 
Alle uova ho accompagnato qualche fettina di bresaola appena appena scottata in padella.
Non spero di vincere come sempre ma come diceva mio nonno : l’importante che fai!! Giusto!!
Dunque con questa ricetta partecipo all’MTC

Le raviole del Plin e si ricomincia con MTC di Settembre

By ungiroincucina2

Quando mi si è presentata davanti la sfida dei ravioli, a dirvi la verità ho avuto moltissima paura, per me sarebbe iniziata la mia sfida del tutto personale con me stessa, non ho mai e sottolineo mai preparato la pasta ripiena, anzi ogni volta che ci provavo, mi fermavo perchè mi sentivo incompetente per continuare, ma alla sfida dell’MTC non posso dire di no per un motivo semplice, perchè ad ogni sfida io divento più grande, ad ogni sfida io cresco, maturo, e di me fa una persona nuova! Non sono i classici ravioli del plin come quelli della Elisa, ma perdonatemi non avevo in mio possesso la rotella taglia pasta, ma ho già provveduto l’ho acquistata e da questo momento in poi chissà che non riesca a fare dei ravioli decisamente più decenti!
Adesso vi spiego da cosa deriva il loro nome:
” questa è una ricetta che conosce infinite varianti, perché come spesso accade la tradizione non è mai una sola, ma cambia da zona a zona e addirittura da una famiglia all’altra. E’ così infatti che a partire da una sfoglia all’uovo -che bene o male è simile in tutte le zone in cui si prepara questo piatto- il ripieno e il condimento variano in base a quelle che erano le esigenze, la stagionalità e gli ingredienti di cui disponeva chi li preparava.
Il raviolo è nato nelle cucine dei più abbienti, ma si è poi trasformato nelle cucine dei poveri, dove se mancava la carne bastavano un po’ di cavolo e qualche verdura a foglia, oppure erbe spontanee, raramente ricotta, uova per legare e il ripieno era bell’e pronto. Spesso si usava ciò che si era avanzato da un pasto precedente: il raviolo per i poveri rappresentava anche quella meravigliosa abitudine di una volta di riciclare e trasformare cibi avanzati in qualcosa di prelibato.” 
Ed il plin costituisce il pizzicotto che si da per chiudere il lembo della sfoglia all’uovo.
Ecco quello che scrive Elisa !
Dunque non solo è intrinseco il sapore che queste raviole trasmettono, ma coniugano da questo momento anche una certa armonia tra quello che sono i sapori del Nord ed i nostri quelli del Sud, quelli che le nonne trasmettono, quelli che le mamme trasmettono la domenica mattina riunite in unico tavolo, ma stavolta mi sono ritrovata sola con la mia cucciola che a modo suo mi aiutava,e lì ho capito che davo il valore di una tradizione anche a lei, una tradizione  che si perpetua.
 Ingredienti per la Sfoglia:
200 g di farina di grano tenero 0
1 uovo intero (grande)
2 tuorli (grandi)
Per il ripieno:
2 mazzi di cicoria lavata e pulita;
200 g di Salsiccia privata dal budello;
1 uovo;
2 cucchiai di pecorino stagionato gratuggiato;
2 spicchi d’aglio
Olio evo.
Per il condimento:
200 g di funghi porcini
2 spicchi d’aglio
sale e pepe q.b.
Olio evo.
“Mettere la farina a fontana e rompervi all’interno le uova. Mescolare le uova e la farina partendo dall’interno e incorporando poco per volta la farina. Impastare per una decina di minuti con i palmi delle mani, finché si ottiene un composto liscio e compatto. Coprire con pellicola alimentare e far riposare per una trentina di minuti.
 A questo punto prepariamo il nostro ripieno, puliamo la cicoria e lessiamola, appena sarà pronta scoliamola, nel frattempo prepariamo una padella rosoliamo l’aglio rigorosamente in camicia (per me), tritiamo la cicoria con il coltello, appena l’aglio sarà ben rosolato saltiamo la verdura, lasciamola insaporire per qualche minuto e aggiustiamo di sale, dopo aggiungiamo la salsiccia ( tagliata ancora un altro po’ con il coltello) lasciamo cuocere il tutto per altri 10 minuti, non appena sarà tutto pronto versiamo il tutto in un’ampia ciotola lasciamo raffreddare e dopo aggiungiamo l’uovo, il pecorino, e con le mani impastiamo il tutto, deve diventare come l’impasto di una polpetta. Se la salsiccia si presenta grossolana , con le mani rompetela, schiacciatela.



“Tagliare pezzi di pasta e, che si scelga di usare la macchinetta o il mattarello, tirarla molto sottile Con l’aiuto di uno o due cucchiaini formare delle piccole palline di ripieno (grosse all’incirca come delle nocciole) e disporle sulla sfoglia, a poca distanza l’una dall’altra  Piegare la sfoglia e pizzicare la pasta tra una pallina e l’altra Dopodiché tagliare i ravioli con la rotella partendo dalla parte chiusa e muovendosi verso i due lembi sovrapposti.” (PECCATO IO NON AVESSI IN MIO POSSESSO LA ROTELLA TAGLIA PASTA) “E’ importante lavorare con poca pasta per volta in modo da non farla asciugare troppo. Ogni volta che i ravioli sono pronti, disporli su dei tovaglioli puliti e spolverizzarli con farina.”

Puliamo i funghi, ecco raccolti sabato mattina direttamente a casa mia (MILO), rosoliamo in padella due spicchi d’aglio, tagliamo i funghi e facciamo cuocere per circa 20 minuti, non ho aggiunto altro al condimento volevo che il sapore dei funghi si sentisse, ma che allo stesso tempo non coprisse il gusto forte della cicoria e della salsiccia.
Ed eccoci giunti alla conclusione della mia ricetta, partecipo all’MTC

Il Vincitore del Contest

By ungiroincucina2

Ormai siamo arrivati alla conclusione del mio adorato contest, innanzittutto ringrazio tutti quelli che hanno partecipato e che mi hanno donato un pizzico della loro regionalità, adesso però è arrivato il momento della verità…Tadàààààààààààààà
Dopo lunghi dibattiti e concertanti discussioni, siamo giunti alla conclusione che tutte le ricette oltre che essere buone avevano un so che di speciale, ma alla fine e solo dopo ponderate scelte siamo giunte alla conclusione:
Signori è con immenso piacere che dichiaro la Farfalla di cioccolato come foto migliore in assoluto, si evince in assoluto la fragranza e la consistenza delle brioche: il premio è un sale pepe
Il vincitore come ricetta più tipica , che ogni volta che esegue un piatto mi fa venire l’acquolina in bocca..che la sua delicatezza e la sua immagine creativa mi fanno stare bene e passare il resto della giornata semplicemente BENE è Ginestra e il mare, l’ho scelta perchè è un piatto che lei fa la domenica, perchè in quell’occasione tutta la sua famiglia tira fuori il meglio di sè…Il premio è la zuppiera
Con questo post vi lascio..spero di ritornare con una ricetta tipica…Vi voglio bene a presto!

By ungiroincucina2

Arrivo dopo un lunghissimo weekend..(si fa per dire) davanti il pc e finalmente trovo un pochino di tempo per il mio figlioletto virtuale, ed ho questa bellissima sorpresa ricevo questo premio da parte di Stefania, il blog è un frutto meraviglioso dal quale ogni giorno ricevi sorprese e visitatori che non ti aspetti fai amicizie che non avresti assolutamente pensato da tutto il mondo e poi si incontrano culture diverse che riscontri inevitabilmente anche nelle loro ricette, e così inspiegabilmente ti rendi conto che non puoi più fare a meno di queste persone e soprattutto di seguirle…non certo ci facciamo gli affari loro…ma sbirciamo nella loro cucina e troviamo nuove fonti di ispirazione!
Con questo gioco facciamo conoscere nuovi blog, e contemporaneamente parliamo del nostro figlioletto che accudiamo giorno dopo giorno.
Cosi ho premiato questi blog:
Fornelli profumati tra il dolce e il salato
TataNora
La Farfalla di cioccolato
Pates et pattes
Le (S)torte di Dadra
Vissi d’arte e di cucina
Cake’s Amore
Adesso mi tocca descrivermi un pochino, e mi sta bene…..
  1. lavoro tanto anzi tantissimo riesco a fare pure 12 ore
  2. Vorrei stare sempre in cucina ma non posso…
  3. adoro mio marito e mia figlia sono le uniche cose al mondo per la quali valga la pena  fare sacrifici
  4. Odio quando qualcuno mi deve dire cosa devo fare, ma poi mi rassegno e lo faccio
  5. Ascolto tantissimo e voglio essere ascoltata
  6. Rido e scherzo continuamente, perchè mi piace far ridere la gente.
  7. Ultimo ma non per questo meno inportante….NON sopporto quando passo per stupida…perchè non lo sono ma faccio finta di esserlo!

Con questo sintetico riassunto alla mia personalità chiudo un post che preparo da 3 giorni ^_^

    By ungiroincucina2

    Casarecce con spada e melenzane

    Ingredienti per 4 persone:
    Casarecce Barilla 500 gr;
    Pesce spada circa 2 fette spesse 1.5 cm, per riconoscere il pesce spada quand’è fresco basta guardalo, deve essere del colore del prosciutto cotto e magari dovreste vedere anche un po’ di sangue….e pagarlo quasi a 35 euro al kg….;
    1/2 Melenzane di seta e non quella nera;
    Pomodoro Ciliegino circa 250 gr;
    Basilico fresco fresco..

    In abbondante olio di semi di arichide, friggete la melenzana tagliata a dadini, e metterla a scolarla da  parte, nel frattempo rosoliamo il pesce spada con l’aglio in camicia, aggiungiamo il ciliegino lo facciamo cuocere per circa 15 minuti uniamo la melenzana, il basilico, scoliamo la pasta saltiamola e servite calda……^_^

    By ungiroincucina2

    TROFIE CON CARCIOFI E GORGONZOLA

    Ingredienti  per 4 persone:
    Trofie 500 gr;
    Carciofi circa 250 gr;
    Cipollina fresca;
    Panna da cucina 125 ml.
     Pulite i carciofi, tagliate i cuori a spicchi e poneteli in una ciotola con dell’acqua e pezzi di limone, in questo modo eviterete che si anneriscano, dopo rosolate la cipollina a fuoco lento anzi lentissimo e aggiungete i carciofi, fate rosolare per bene magari se necessario aggiungete un pochino di acqua, eviterete di far friggere i carciofi, finita la cottura versate la panna, nel frattempo aggiungerete anche un mestolo di acqua di cottura della pasta cosicchè l’amido della pasta crei una sorta amalgama scolate la pasta saltatela e una spolverata di prezzemolo….e sluuuurrrrrrppppp servite caldo….^_^

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