Archive of ‘Piatti della tradizione’ category

Pasta con le sarde

By ungiroincucina2

Buongiorno mondo, oggi vi dedico  un primo piatto, forse IL PRIMO PIATTO, per eccellenza della cucina siciliana, dove i sapori e la tradizione culinaria della mia Terra esplodono e si sposano in questa pasta dal sapore unico ed indimenticabile.
Un po’ come il cous cous questo è una ricetta   che per me appartiene alla mia famiglia che si tramanda da generazioni in generazioni, so perfettamente che non appartiene alla mia famiglia :-P, ma sapere che mia nonna mi ha lasciato la sua ricetta e che vi devo dire, mi scatta immediatamente l’appartenenza, vi ricordate il post sul cous cous  ecco così come quel piatto anche questo imparai fin da subito ad eseguirlo, la sua realizzazione è abbastanza facile, quindi vado subito ad elencarvi gli ingredienti.
Ingredienti:
600 g di Bucatini;
5 mazzi di finocchietti selvatici;
200 g di sarde deliscate e pulite ;
50 g di uva passa;
50 g di pinoli;
4 acciughe dissalate;
1 cipolla rossa;
sale e pepe q.b.
Olio extravergine d’oliva;
100 g di Mollica tostata
Puliamo bene il finocchietto e lessiamolo in abbondante acqua salata, soffriggiamo la cipolla in una padella, appena comincia ad indorarsi aggiungiamo l’uva passa ed i pinoli, le acciughe,   il finocchietto (scolato e tritato) e per finire le sarde, mescoliamo e saltiamo il tutto lasciamo letteralmente sciogliere le sarde lasciamo cuocere per qualche minuto.
Nel frattempo lessiamo i bucatini nell’acqua di cottura del finocchietto, scoliamo la pasta, aggiungiamo qualche mestolo di acqua nel nostro sughetto lasciamo amalgamare il tutto aggiungiamo la mollica tostata e serviamo caldo ^_^

Peperoni piccoli al forno e tutto prende un aspetto diverso

By ungiroincucina2

Un bel BENTORNATA A ME che ci vuole sempre,  dopo tanti mesi ritorno nel mio blog, l’ho lasciato solo ed abbandonato, lui però sapeva che il mio pensiero era rivolto sempre qui, che prima o poi sarei tornata come in un vecchio film, dove l’amore quello vero non si dimentica mai e ritorni con la coda in mezzo alle gambe e lui ti perdona sempre, perchè sa che in fondo lo ami, ami la cucina, ami la tua passione e vuole a tutti i costi che tu non lo abbandoni mai!
E così che dopo svariati tentativi andati a male, tra cui un’altra gravidanza, mi ritrovo a dover ricominciare tutto daccapo, si ho messo un bel punto e a capo ed ho ricominciato.
Non è così che fanno le persone forti? Si loro fanno così!!
Ma io invece? io che faccio? Io (e permettetemi un po’ sano e puro egocentrismo) mi risollevo con le gambe piegate, ma non spezzate, raccolgo le mollichine di un pranzo che non mi è piaciuto e vado avanti. Il rifiuto e vado avanti serve proprio a non mollare, e mai lo farò! Il vado avanti serve a definire i contorni di una vita già scritta in un libro dove la protagonista principale non sono io..ma mia figlia,  ed è il mio pensiero principale, non passa giorno ora o momento che io non pensi a lei, alla sua crescita, alla sua infanzia che per via del mio continuo cercare un bambino le sto togliendo. Ora basta me lo sono e ce lo siamo detti una volta per tutte io e mio marito, abbiamo una famiglia meravigliosa,  nulla e dico nulla ci distruggerà, definiti quei contorni ti appare tutto più chiaro, non hai bisogno più di farti domande,  le tue incertezze diventano improvvisamente certezze,  alla fine di quel tunnel vedi la luce…e sai che sarai felice per il resto della tua esistenza.
Ho una mare di fotografie conservate di piatti e ricette che nonostante tutto ho realizzato e fotografato, questi peperoni sono stati realizzati a maggio, ed ora che siamo quasi a fine ottobre in realtà non avrebbe senso neanche postarli, ma da una ricetta si deve pur ricominciare, ed io ricomincio da questa, salutando l’estate e aumentando il peso dei miei bagagli di ricordi , certezze, amarezze , delusioni e buoni propositi. Perchè in fondo io sono tutto il contrario di niente…e magari resterò così…

Ingredienti:
7 Peperoni piccoli
500 g di mollica di pane;
2 cipollotti;
10 olive nere grosse;
200 g di pomodorini datterini;
1 uovo
Olio evo q.b.
60 g di parmigiano grattugiato;
60 g di formaggio tipo provola ragusana a cubetti;
In una padella facciamo rosolare le olive e la cipolla, lasciamo sfrigolare un pochino, togliamo dal fuoco  e aggiungiamo la mollica, i pomodorini tagliati a dadini, l’uovo ed infine i  formaggi e giriamo il tutto ed amalgamiamo, se l’impasto vi risulta al tatto molto secco aggiungete allora altro olio, in pratica l’impasto dovrà risultare con una polpetta.
Puliamo i peperoni tagliamo la testa, svuotiamoli dai semi e riempiamoli  ad uno ad uno e rimettiamoci su la testa.

Inforniamo a 200° per circa 30 minuti.
Serviamo caldi.

uova e fave per una cena frugale

By ungiroincucina2

Non vi sembra strano che io abbia ripreso così energicamente, con il mio blog?
UIHHHH  a me si!
Sono contenta di come stiano andando le cose, e quindi adesso che si avvicina il Masterfoodie mi sento sempre più gasata e sempre più in ansia, ma se lo prendo come gioco (perchè tale deve essere), allora passa tutto ansia compresa, e mi butto a capofitto sui fornelli miei adorati.
Questa è una di quelle ricette dal sapore tradizionale ed unico, un piatto che raccoglie in sè, colori e sapori dal gusto tipicamente regionale dove i prodotti sono reperiti a km zero, e dove finalmente l’economia e sopratutto il cervello va fatto funzionare, e così che tutte le domeniche mattine, vicino la mia nuova casa, si prepara il mercato del contadino, si possono trovare  tutti i prodotti della zona di Giarre e aree limitrofe, prodotti di stagione, freschi e sopratutto sani.
Questa domenica non ho resistito alle fave, avevo ancora delle cipolline fresche, e le uova mi sono state regalate da una signora vicina di casa che ha uno straordinario gallinaio in città, le ho fatto simpatia, anzi le ha fatto simpatia mia figlia (ruffiana lei) e me le ha donate.
Ovvio che ho pensato a me… io adoro questo piatto, ed infatti nonostante mio marito non ami le fave, persino lui lo ha definito divino.
Lo spirito compaesano.
Passiamo alla ricetta:
Ingredienti:
3 uova fresche;
2 cipolline fresche;
100 g di fave novelle fresche piccole;
10 foglioline di menta
Olio evo q.b.
Sale e pepe q.b.

In una padellina facciamo rosolare appena appena le cipolline fresche con circa 5 cucchiai di olio evo, aggiungiamo le fave a lasciamo cuocere per qualche minuto, le mie  si sono cotte in circa 6 minuti, ma dipende da quanto sono tenere, appena pronte aggiungiamo le uova, aggiustiamo di sale e pepe, la menta per ultima,  facciamo rapprendere le uova e serviamo calde, se volete una spolveratina di peperoncino non guasta.
Saluti mie cari..

La focaccia Messinese Capitolo primo

By ungiroincucina2

E alla fine focaccia fu, mi sono informata, ho studiato, ho chiesto ad altre foodbloggers che tra le altre cose si sono messe subito a disposizione, ho letto varie ricette sul web, letto libri dedicati completamente ala cucina siciliana, interpellato esperti panettieri messinesi…quando alla fine ho chiesto solo di sfuggita a mia nonna..e mi fa …MA SCUSAMI CHE  BISOGNO HAI DI FARE TUTTU STU MACELLU…ME LO HAI CHIESTO? IO LA CONOSCO LA VERA RICETTA.. e questo è stato il mio sguardo -.-!
Detto questo ho davvero adoperato gli ingredienti che mia nonna mi ha consigliato, ma poi alla resa dei conti ho adottato un altro metodo di lievitazione, quindi doppia lievitazione.
Mia nonna non era contenta come al solito suo..ma vabbè tanto poi alla fine si fa come dico io.. ^_^
Ingredienti:
500 gr di Farina di semola;
200 gr di Farina 00;
150 ml di Olio evo;
Acqua 500 ml  tiepida ( ma potrebbe servirvene di più a seconda di quanto vogliate morbido ed elastico l’impasto)
1 cubetto di lievito di birra;
Sale q.b.
1 cucchiaino di zucchero;
100 gr di acciughine sott’olio;
20 pomodorini pachino;
300 gr di Scarola (indivia riccia);
 200 gr di scamorza.
Per la preparazione della base della focaccia si procede così: sciogliete il lievito in acqua tiepida, disponete le farine a fontana mettete olio evo sale e lo zucchero e cominciate ad impastare e a filo cominciate a versare l’acqua, lavorate per bene con i pugni serrati, incordate e alla fine lasciate lievitare per circa 1 ora in forno chiuso.
Appena l’impasto è lievitato, toglietelo dal recipiente e tagliatelo a metà e sistematelo nella teglia dove intendete cuocere la focaccia, (regolatevi con le quantità a seconda del tipo di teglia), la teglia sarà meglio ungerla di olio di semi, a questo punto lasciatela lievitare nuovamente, adagiate le acciughine ed i pomodorini ed aspettiamo un’altra ora, nel frattempo portatevi avanti con il lavoro pulitevi la scarola, tagliatevi il formaggio così avrete tutto pronto quando sarà il momento di infornare.
Appena l’impasto sarà di nuovo lievitato, accendiamo in forno a 180° per circa 20 minuti abbondanti, non appena sarà abbastanza cotta portate il forno a 200° adagiate la scarola salatela e pepatela, aggiungeteci il formaggio ed inforniamo per non più di 10 minuti. Godetevela..
P.S. Se la sottoscritta dovesse scoprire che anche questa ricetta non è la vera ricetta della focaccia messinese avrete da parte sua sicuro un secondo capitolo!