Archive of ‘Piatti dal mondo’ category

Insalata di cous cous

By ungiroincucina2

E ci sono caduta come una pera cotta, capitombolata  nel cous cous, non lo facevo mai, ed ora non smetto di cuocerlo e servirlo in tutte le salse, dunque ero spietata, convinta che per me l’unica vera ricetta del cous cous fosse quella Trapanese, impietrita sulla mia posizione non mi sbilanciavo a parlare quando qualcuno mi diceva che il precotto fosse anche molto buono, ed io: ” si si come no -.-!” E invece…mi sono ricreduta e quel che è peggio ho fatto ricredere pure mia madre LEI Trapanese DOC DOP.
A quanto pare con questa ricetta ho mischiato un pochino di sapori italici, ma il risultato è stato abbastanza soddisfacente e i colleghi hanno gradito.
Ingredienti:
500 gr di Cous Cous( seguire le istruzione per la cottura)
(piccolo consiglio in cottura metteteci qualche fogliolina di alloro)
1 cipolla rossa di Tropea;
10 pomodorini pachino;
1 melenzana;
Sale e pepe q.b.
Per il Pesto:
circa 20 foglie di basilico;
10 gr di mandorle;
100 gr di Parmigiano reggiano grattugiato;
Olio evo q.b.
Sale e pepe q.b.
Prepariamo il cous cous e lasciamolo raffreddare, nel frattempo tagliamo la melenzana a tocchetti e friggiamola in abbondante olio di semi di arichide caldo, appena pronte scoliamole per qualche minuto, poi passiamo al pesto, nel bicchiere del mixer mettiamo il basilico, le mandorle tostate, il parmigiano, olio sale e pepe e frulliamo il tutto, ma non riduciamo in crema, deve restare abbastanza grossolano, sminuzziamo la cipolla, tagliamo e puliamo i pomodorini.
In un’ampia ciotola poniamo il cous cous, le melenzane, i pomodorini, la cipolla, ed infine il pesto, aggiustiamo di sale qualora ce ne fosse bisogno e serviamo freddo…^_^
Eh ditemelo quant’è buono???????
Con questa ricetta partecipo alla raccolta INSALATIAMO

Taieddra Taiella insomma è Lei

By ungiroincucina2

C’era da aspettarselo..del resto cosa c’è di differenza tra un cous cous alla Trapanese e un cous cous precotto…eppure non sto li a ricriminare, andare nei loro blog a lasciare commenti a dire poco educati , chi lo fa, le variazioni, le personalizzazioni ci sono e devono essere messe in conto:  giusto per fare un esempio è vedendo la cottura del cous cous che per cuocerlo ci vogliono circa (tra guazzetti, pesti, incocciature et alii..) 4 ore, basta poi un cous cous precotto in 20 minuti è già pronto, ma anche quello è una variante al tema con una diversa tecnica di cottura, che però ha un suo motivo di esistere….
No ci sono scuse chi ha sbagliato paghi…!! E perchè??
Ah ora ricordo ha solo reinterpretato un piatto tipico Pugliese!! davvero???? Ma allora sacrilegio..si perchè se dobbiamo dirla tutta è un sacrilegio!! E’ vero care AMICHINE BLOGGER??? Perchè la cucina non è passione a quel punto ma diventa fonte immediata di torture e paturnie, per far sapere chi cucina meglio cosa! Allora via ai dotti professori che in quanto tale si ergono, che con frasi italianissime, grammatiche perfette e analisi del periodo da nulla obiettare sono pronti ad aspettare che tu sbagli per puntare il dito e dire ECCO LA MELA DEL PECCATO, COLEI O COLUI CHE  INTERPRETA UN PIATTO NON è DEGNO DI FAR PARTE DEL MONDO CULINARIO, MA CHE VADA A LAVARE SCARPE! 
Passiamo al gioco ho la bellezza di 35 anni portati ahimè un po’ maluccio..visto gli ultimi eventi, e in 35 anni non ho mai scambiato un gioco per un lancio ai coltelli, mai! Primo perchè, e il mio riferimento all’MTC è ovvio,  ho sempre giocato lealmente e senza sperare mai di vincere perchè se  fosse stato davvero così diventava deprimente giocare, secondo perchè i membri dell’MTC non sono solo membri, ma in realtà è una squadra dove tutti giocano, imparano cose nuove, ad esempio mi sono lasciate scappare il chili e la fideuà, per un motivo piuttosto banale direi ma l’ho fatto, certo i messicani o gli spagnoli non sono andati in giro tra i blogger a polemizzare su chi abbia davvero rispettato la tradizione sui quei piatti, ma che gliene importa a loro, e sopratutto (perdonate il mio francesimo) non hanno rotto i maroni con polemiche sterili che portano ad  un’altrettanto risultato sterile, perchè tanto chi ha voluto reinterpretarla la Tajeddra l’ha fatto senza chiedere il permesso a nessuno perchè e mi sa che da un po’ sta cosa ce la stiamo dimenticando SIAMO IN UNA REPUBBLICA DEMOCRATICA  E FACCIAMO QUELLO CHE CI PARE! Ora non venitemi a dire che il cous cous quello giusto, quello cotto alla perfezione e cucinato nei migliori dei modi è quello precotto che tiro i gamberi in faccia  a qualcuno… :-).

Basta polemiche, basta, davvero! c’è crisi, non sapete come “arrabbattarvi” lo stipendio, e pensate a tutto questo e non  state a preoccuparvi di cosa io o chiunque altra/o Mtcino voglia cucinare, interpretare, personalizzare chiamatelo come volete… ma divertitevi che già ogni giorno è una lotta non vi ci mettete pure voi 😉
Ingredienti:
300 gr di Riso parboleid;
1 lt di brodo ( 1 cipolla, 1 carota, 1 gambo di sedano)
250 gr di tonno fresco (filetto)
6 patate dal peso in totale 300 gr;
80 gr di parmigiano grattugiato;
1 cipolla di Tropea (è il periodo suo)
10 pomodorini pixel;
20 gr di scaglie di mandorle;
Olio evo
Sale e pepe q,b.
Intanto prepariamo il brodo mettiamo in 1lt di acqua 1 cipolla, una carota, e una gambo di sedano, facciamolo andare togliamo dall’acqua quello che resta degli ortaggi, peliamo le patate tagliamole a rondelline versiamo un filino di olio evo nella pirex, poggiamo le patate sopra e formiamo un primo livello al termine del quale poggeremo il riso sciacquato, poi adagiamoci il tonno tagliato a tocchetti,

la cipolla, i pomodorini pixel, le scaglie di  mandorle, altro strato di patate, saliamo, cospargiamo di formaggio grattugiato e copriamo con il brodo, inforniamo a 160° per circa 1 ora, aumentiamo la temperatura del forno a 220° e gratiniamo per non più di 10 minuti

Se non si era capito con questa ricetta partecipo all’MTC di Maggio della quale ringrazio Cristian per il regalo molto gradito

Paella per il Recipe.Tionist di Dicembre

By ungiroincucina2

Eccomi questo mese sono di nuovo pronta a partecipare al contest di  Dicembre Elifla, e devo dire che quando ho curiosato tra le ricette di Giulia non ho avuto dubbi, primo perchè era ora che io la provassi questa ricetta, e secondo perchè ancora la mia cucina non si era occupata di ricette internazionali..quindi era proprio arrivato il momento…e siccome provo, e riprovo e sperimento e risperimento e finalmente ho sperimentato questa Paella.

Ingredienti
4 cosce di pollo
50 di Farina 00
Olio evo (Io Olio Dante)
1.5l di Brodo vegetale
500g Riso per paella
6 Gamberoni
1/2 cipolla
2 Peperoni
120 gr di Piselli
Sale e pepe q.b.
2 bustine di zafferano
2 cucchiaini di Paprika
Scaldiamo l’olio nella wok tagliamo le cosce di polli a bocconcini non troppo grossi , infariniamoli e soffriggiamoli. Appena saranno abbastanza rosolati aggiungiamo i pomodori  e cuociamo per circa 10 minuti, aggiungiamo il riso lasciamo tostare qualche minuto e  non tutto il brodo (un pochino teniamolo da parte qualora ci dovesse servire) e mescoliamo per benino e in ultimo aggiungiamo zafferano e parika, abbassiamo la fiamma e cuociamo a fuoco lento, facendo attenzione che non attacchi nel fondo, anche se con la wok questo non dovrebbe accadere, ma qualora accadesse allora aggiungiamo altro brodo. Come dice Giulia non va mescolato il riso va solo mosso con un cucchiaio di legno per una cottura uniforme. Il riso vuole circa 20 minuti di cottura e dobbiamo accertarci che tutto il brodo sia completamente assorbito. Mi sono presa la licenza di mettere i peperoni…molto graditi a me..^_^
Nel frattempo in una padella ho fatto rosolare i peperoni tagliati a listarelle e gamberi con altro olio evo  fatti cuocere per benino e ho aggiunto i piselli appena furono abbastanza cotti ho buttato tutto nel riso li ho fatti girare per benino ho preso un coppa pasta rotondo e servito la Paella così i miei ospiti hanno gradito moltissimo (Marito e Figlia ).
In Spagna la mangiano direttamente nella padella… ^_^