marzo 2015 archive

Tagliata di Tonno per il gluten free (FRI) day

By ungiroincucina2

Spinta dalla consapevolezza che tutti siamo più o meno coinvolti nella cucina gluten free, o chi per un amico, o chi per un figlio, o un parente, o noi stessi, insomma mi sono detta che era arrivato il momento che io partecipassi al Gluten Free (FRI) day  , è un’iniziativa tutta statunitense che parte dal fatto che si debba adottare il lunedì come la giornata senza carne, e così gli ideatori del Gluten free FRI Day hanno pensato bene di adottare il venerdì come giornata di sensibilizzazione gluten free. Sono venuta a conoscenza troppo tardi di questa iniziativa, ragion per cui da adesso e per ogni venerdì per me sarà un appuntamento fisso.
Ecco la mia modestissima partecipazione:
Ingredienti per 4 persone:
Trancio di Tonno circa 1 kg;
Sale e pepe q.b.;
Olio extravergine q.b.;
1 spicchio d’aglio in camicia;
Capperi 100 g;
Lattughello 200g;
 Tagliamo il trancio di tonno in pezzi della stessa dimensione, laviamolo e mettiamolo in acqua salata per circa 30 minuti, ( serve a fargli buttare il sangue, e renderlo più morbido per la cottura) passato questo periodo scoliamolo asciughiamolo con della carta cucina passiamolo nell’olio, saliamo ed inforniamo a forno caldo 220 ° per non più di tre minuti per lato, saltiamo i capperi con un filino di olio e lo spicchio d’aglio,  estraiamo il tonno, tagliamo in fette dello spessore di circa 1 cm adagiamo sul letto di lattughino un filino d’olio sopra, i capperi e serviamo. Buon GLUTEN FREE (FRI) DAY 

Terzo giorno del blogtourSardegna2014

By ungiroincucina2

Questo post riapre il mio blogtoursardegna2014, il terzo giorno siamo andati a Cabras un comune della provincia di Oristano, sulla riva sinistra dello stagno Mari Pontis.
Un po’ di storia:
Il territorio di Cabras è abitato dall’uomo fin dal neolitico, come dimostrato dall’importante villaggio di Cuccuru is Arrius. In epoca nuragica, durante l’età del bronzo, il territorio di Cabras appare intensamente popolato, si contano infatti all’incirca 75 nuraghi, di cui 47 monotorre e 28 di tipo complesso.

 Alla prima metà del I millennio a.C. vengono datate dagli studiosi le imponenti statue di Monte Prama, rinvenute casualmente negli anni settanta e recentemente restaurate.
Nel collage su potete infatti notare il bellissimo panorama del Monte Prama.
Nella strada verso il Monte Prama abbiamo incontrato la Chiesa di San Giovanni di Sinis, costruita su un’area anticamente adibita a necropoli punica e poi cristiana, fu edificata durante il periodo bizantino a metà del VI secolo: subì un ampliamento longitudinale tra l’IX e il X secolo e si presenta ancora oggi nella sua forma altomedievale che ne fa una delle più antiche della Sardegna.

Dedicata a san Giovanni Battista la piccola chiesa si presenta oggi con pianta rettangolare e abside sporgente rivolta ad Est e appare costruita in blocchi di spoglio in arenaria a vista presumibilmente provenienti dalle mura dell’antico abitato punico di Tharros che dista poche centinaia di metri dall’edificio.

 Cabras si trova ai bordi dello stagno omonimo, uno tra i più grandi di acqua dolce della Sardegna e comunica col mare attraverso una serie di canali. 
Un tempo sullo stagno si andava a pesca con imbarcazioni dalla forma appuntita, is fassonis, costruite con erbe palustri essiccate al sole,

 avvalendosi della stessa tecnica usata dai Fenici. Sempre a questa popolazione sembra risalire anche la ricetta de “sa merca”, piatto tipico di Cabras: i muggini vengono avvolti in erbe lacustri e lasciati a macerare in acqua salata. La città è conosciuta poi per essere la maggiore produttrice sarda della tipica bottarga, costituita dalle uova del muggine pressate, salate e seccate, che si può assaporare in gustose ricette in diversi ristoranti della cittadina. Per questo infatti ci hanno coinvolto in un’attività di simulazione di pesca 

Loro vivono proprio di pesca e la muggine è in pratica il nostro tonno, non buttano nulla. 

Finita l’attività di simulazione siamo passati al ristorante dove anche qui siamo stati coinvolti in attività di laboratorio, ma direi più che a lavorare abbiamo mangiato o meglio ancora fatto colazione erano solo le 10 del mattino :-P, muggine inbiondita leggermente con olio e pomodorini, spaghetti con bottarga di muggine e pomodorini, bottarga affumicata e bottarga essiccata, insomma io ovviamente mi sono divertita 
Finita la colazione ci siamo trasferiti all’enoteca Contini, l’azienda venne fondata nel 1898 ed è tra le più antiche e prestigiose case vinicole della Sardegna. I nipoti ed i pronipoti del fondatore si dedicano ora con passione e competenza all’attenta selezione delle vigne e delle uve, alla vinificazione ed all’invecchiamento, nel rispetto delle più antiche tradizioni locali, tale azienda si identifica con LA VERNACCIA DI ORISTANO.
A partire dal 1980 l’azienda conserva intatte le sue tradizioni di produzione della Vernaccia e del Cannonau valorizzandone i vitigni e loro qualità.

Muffin alla vaniglia per una merenda veloce

By ungiroincucina2

Questi muffin sono la base delle mie torte , la merenda veloce della mia piccolina, ma anche la nostra colazione, insomma valgono un pochino per tutto, quindi la riproduzione di questa ricettina diciamo  diventa consuetudine settimanale ^_^.
Vi confido un segreto questa è la ricetta convertita della moretta, nel senso che togliendo il cacao è diventata claretta :-D.
Ingredienti:
200 g di Farina 00
150 di zucchero semolato;
3 uova;
1 cucchiaino di estratto di vaniglia;
100 ml di latte;
100 ml di olio di semi di arachide;
1 bustina di lievito.
Nella planetaria con il gancio a frusta lavoriamo bene le uova con lo zucchero, non appena il composto risulta lavorato e abbastanza gonfio aggiungiamo a filo l’olio, e cerchiamo di farlo incorporare per bene, poi aggiungiamo a filo il latte, l’estratto di vaniglia  ed infine gli elementi in polvere, cercando sempre di non sgonfiare il composto. Inforniamo a forno già preriscaldato 180° per circa 20 minuti o comunque fino a prova delle stecchino.

Pasta con le sarde

By ungiroincucina2

Buongiorno mondo, oggi vi dedico  un primo piatto, forse IL PRIMO PIATTO, per eccellenza della cucina siciliana, dove i sapori e la tradizione culinaria della mia Terra esplodono e si sposano in questa pasta dal sapore unico ed indimenticabile.
Un po’ come il cous cous questo è una ricetta   che per me appartiene alla mia famiglia che si tramanda da generazioni in generazioni, so perfettamente che non appartiene alla mia famiglia :-P, ma sapere che mia nonna mi ha lasciato la sua ricetta e che vi devo dire, mi scatta immediatamente l’appartenenza, vi ricordate il post sul cous cous  ecco così come quel piatto anche questo imparai fin da subito ad eseguirlo, la sua realizzazione è abbastanza facile, quindi vado subito ad elencarvi gli ingredienti.
Ingredienti:
600 g di Bucatini;
5 mazzi di finocchietti selvatici;
200 g di sarde deliscate e pulite ;
50 g di uva passa;
50 g di pinoli;
4 acciughe dissalate;
1 cipolla rossa;
sale e pepe q.b.
Olio extravergine d’oliva;
100 g di Mollica tostata
Puliamo bene il finocchietto e lessiamolo in abbondante acqua salata, soffriggiamo la cipolla in una padella, appena comincia ad indorarsi aggiungiamo l’uva passa ed i pinoli, le acciughe,   il finocchietto (scolato e tritato) e per finire le sarde, mescoliamo e saltiamo il tutto lasciamo letteralmente sciogliere le sarde lasciamo cuocere per qualche minuto.
Nel frattempo lessiamo i bucatini nell’acqua di cottura del finocchietto, scoliamo la pasta, aggiungiamo qualche mestolo di acqua nel nostro sughetto lasciamo amalgamare il tutto aggiungiamo la mollica tostata e serviamo caldo ^_^

I cookies, biscotti americani

By ungiroincucina2

Buongiorno mondo, vi sono mancata? E bhè, un pochino di cosucce da fare ne ho avute e pure tante, ma il  mio pensiero era sempre qui al mio blogghino adorato, vi giuro che ricette da pubblicare ne ho tantissime, foto idem, adesso manca solo il tempo, purtroppo la mia vita è cambiata radicalmente, e si sa i cambiamenti, a secondo da quale punto di vista si guardano, sono sempre positivi, un po’ come il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Non mi trattengo moltissimo vi regalo questa ricettina dei cookies, i classici biscotti americani, arricchiti di gocce di cioccolato, ideali per una merendina, o per la colazione. 
 (Ovviamente li ho personalizzati con il pistacchio)
Ingredienti:
250 g di Burro;
125g di Zucchero di canna;
125g di Zucchero semolato;
50 g di pistacchio in grani;
2 uova medie;
400 g di farina 00
1 cucchiaino di sale;
200 g di gocce di cioccolato (o cioccolato sminuzzato)
1 cucchiaino di lievito per dolci.
 Preriscaldiamo il forno a 180°C, intanto sciogliamo appena il burro in microonde, facendo molta attenzione a non scioglierlo del tutto.
Nella planetaria, versiamo il burro, i due zuccheri, e lasciamo che il composto prenda consistenza, incorporiamo le uova, e poi un cucchiaio alla volta di farina, il lievito, e per finire il sale, incorporiamo il cioccolato ed il pistacchio e amalgamiamo il tutto con una spatola, a questo punto rivestiamo la leccarda con carta forno, bagniamoci le mani e teniamole sempre molto umide, preleviamo un po’ di composto come se volessimo realizzare del polpette, e adagiamo sulla leccarda, e procediamo così fino alla fine, avendo cura ogni volta di appiattire leggermente ogni singola “polpetta”.
Inforniamo per 15 minuti, all’inizio la loro consistenza sarà piuttosto morbida, ma appena si raffredderanno saranno friabili e croccanti.