Nella vita ci vuole fegato e tanto cuooore

By ungiroincucina2

                         

Eh si cari amici, il quinto quarto ha colpito dritto al cuore e al fegato! (direi)
Ingredienti difficili per me, ma sono riuscita comunque a coniugarli con un pizzico di buona volontà.
Mi rimpiange dirlo, ma non amo affatto il quinto quarto in genere, complice forse la mia mamma che da piccola mi ha fatto odiare il fegato visto che la mia anemia era abbastanza evidente.
La ricetta la studiavo mentre ero alla cassa del supermercato, pensavo a chef Rubio e al suo streetfood, e la cassiera che mi parlava ed io che non rispondevo, ehhh io ero impegnata a pensare  al bellissimo Rubio che vive in casa mia… :-p
Lui si che sa gustare.

La sfida di questo mese dell’MTC è proprio sul quinto quarto e devo dire che  Cristiana c’ha dato una bella mazzata quando abbiamo visto la ricetta, ma del resto se si vuole davvero crescere anche in cucina, bisogna studiare tutto alla perfezione e sperimentare ricette sempre nuove, che tra parentesi non è detto che una ricetta debba per forza essere mangiabile, bisogna provare gente!! BISOGNA PROVARE!!
Ingedienti:
400 g tra Fegati e Cuore di Pollo;
2 Peperoni lunghi;
2 cucchiai di Farina ;
1 cipolla rossa;
100 g di Olive nere greche;
50 g di Capperi di Pantelleria dissalati;
1 bicchiere di Vino bianco;
2 pugni di Pecorino grattugiato;
Olio evo;
Sale e pepe q.b.
Per la piadina della ELIFLA
La ricetta è tale e quale alla sua non ho voluto e non dovete cambiare nulla.
Per circa 15 piadine
500 gr farina 00
1 cucchiaio colmo di strutto ( possibilmente genuino e non quello industriale)
Sale
225 gr di latte o acqua circa (dose indicativa, potrebbe servirne qualche grammo in più o in meno)


Impastate in una ciotola tutti gli ingredienti, dovrete ottenere un impasto morbido, per questo la dose del latte è all’incirca. Chiudetelo nella pellicola trasparente e fatelo riposare a temperatura ambiente una mezz’oretta (ma anche due ore va benissimo).
Formate delle palline e stendetele sottili sottili. Mettete su il “testo” per le piadine (ma eventualmente va bene anche una crepiera) sul fuoco e quando sarà bello caldo cominciate a cuocere le piadine , bucherellandole un po’ con una forchetta. Quando inizierà a fare le bolle giratela dall’altro lato. Conservatele al caldo dentro ad un canovaccio di cotone o lino fino a quando saranno tutte pronte per essere gustare”

Adesso passiamo alla ricetta dei fegatini e cuoricini:

Togliamo  la parte grassa e le vescichette che sono sempre molto amare, puliamoli sotto l’acqua corrente, adagiamoli in una ciotola, immergiamoli in abbondante acqua fredda e sale e lasciamoli in ammollo per circa 30 minuti.

Asciughiamoli con della carta assorbente,tagliamo la cipolla grossolonamente, i peperoni a tocchetti larghi, l’olio evo circa 4 cucchiai, i capperi dissalati, saliamo e pepiamo, adagiamo il tutto in un’ampia padella e rosoliamo, sfumiamo con del vino bianco e lasciamo evaporare.

Denoccioliamo le olive e versiamole nella padella lasciamo insaporire il tutto, cuociamo per altri 5 minuti , spolveriamo con il pecorino grattugiato, adagiamo il tutto al centro della piadina chiudiamo entrambi i lati e gustiamo..
OK lo dico,  io non sono riuscita a mangiarlo anche se l’odore in verità c’era, ma mio marito che è sempre il mio miglior critico ha gradito parecchio anzi molto molto…aggiungo inoltre che non si è fermato a pranzare con una piadina soltanto, il bis per lui è stato d’obbligo.


Con questa ricetta partecipo all’MTC

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