Torta scrigno per UnLampoNelCuore

By ungiroincucina2

l’8 Marzo non si festeggia, l’8 marzo serve a ricordare cos’è una donna, e come ancora nel 21° secolo sia ancora vittima di sopprusi e violenze  ed oggi tanti foodblogger nello spirito della solidarietà si sono riuniti in questo flashmob per sostenere le donne di Bratunac

Con questa iniziativa, i food blogger che aderiscono a “unlamponelcuore” intendono far conoscere il progetto “lamponi di pace” della Cooperativa Agricola Insieme (http://coop-insieme.com/),nata nel giugno del 2003 per favorire il ritorno a casa delle donne di Bratunac, dopo la deportazione successiva al massacro di Srebrenica, nel quale le truppe di Radko Mladic uccisero tutti i loro mariti e i loro figli maschi. Per aiutare e sostenere il rientro nelle loro terre devastate dalla guerra civile, dopo circa dieci anni di permanenza nei campi profughi, è nato questo progetto, mirato a riattivare un sistema di microeconomia basato sul recupero dell’antica coltura dei lamponi e sull’organizzazione delle famiglie in piccole cooperative, al fine di ricostruire la trama di un tessuto sociale fondato sull’aiuto reciproco, sul mutuo sostegno e sulla collaborazione di tutti. A distanza di oltre dieci anni dall’inaugurazione del progetto, il sogno di questa cooperativa è diventato una realtà viva e vitale, capace di vita autonoma e simbolo concreto della trasformazione della parola “ritorno” nella scelta del “restare”. 
PERCHÉ I LAMPONI?

– perché sono la cultura tradizionale dell’area;

– perché la loro raccolta non richiede grande forza fisica e può essere praticata anche da donne sole e da famiglie con membri in età avanzata;

– perché con pochi investimenti una famiglia può diventare economicamente autonoma;

– perché nel mercato mondiale c’è richiesta di lamponi;

– perché i lamponi trasformano la parola “ritorno” nella parola “restare”, in quanto ogni pianta di lampone darà frutti per almeno dodici anni, costituendo un incentivo a rimanere per i coltivatori.
ERCHÉ ”LAMPONI DI PACE”?

 Perchè vogliamo contribuire alla ripresa economica e della convivenza multiculturale della regione, ma anche rappresentare un modo diverso di praticare la cooperazione allo sviluppo. Al centro del progetto c’è la comunità locale, la sua cultura eterogenea, il rispetto delle attività agricole tradizionali e la voglia di risollevarsi insieme.
Non ci sono esperti esterni che vengono con un approccio neo-coloniale, ma uno scambio alla pari tra persone che condividono le finalità del progetto e lavorano insieme per realizzarle.
I lavoratori, le lavoratrici e i soci della Cooperativa Insieme, con l’aiuto della rete di supporto a Lamponi di Pace, vogliono riconquistare il diritto a vivere una vita normale.


ECCO DOVE POTETE TROVARE ALTRE INFORMAZIONI

Ed ecco il mio misero contributo

Ingredienti.
1 disco di pasta frolla (ricetta qui)
più 1 disco di diametro inferiore 

225 g di Philadelfia
225 grdi mascarpone
1cucchiaio da te di estratto di vaniglia
100 g di zucchero a velo
300 g di panna montata..

Lamponi freschi e frutti di bosco per guarnire
1 cucchiaio di scaglie di mandorle
1 cucchiaio di scaglie di nocciole.
 Stendiamo la frolla e con l’aiuto di due piatti di dimensioni diverse ritagliamo dei dischi quello più grande lo metteremo nella teglia con una profondità di circa 6 cm e l’altro invece lo poniamo su un’altra teglia rivestita di carta forno e lasciamo cuocere in forno a 180° per circa 20 minuti,  lasciamo raffreddare, nel frattempo prepariamo la crema al formaggio mettiamo nella planetaria tutti gli ingredienti e lavoriamo fin quando la crema diventa soda e densa, mettiamola in frigo, appena la frolla  sarà abbastanza fredda versiamo non tutta  la crema all’interno , circa 200 g mettiamo da parte, ricopriamo con il secondo disco, versiamo la rimanente parte e poi decoriamo con i lamponi, e i frutti di bosco..

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