Le raviole del Plin e si ricomincia con MTC di Settembre

By ungiroincucina2

Quando mi si è presentata davanti la sfida dei ravioli, a dirvi la verità ho avuto moltissima paura, per me sarebbe iniziata la mia sfida del tutto personale con me stessa, non ho mai e sottolineo mai preparato la pasta ripiena, anzi ogni volta che ci provavo, mi fermavo perchè mi sentivo incompetente per continuare, ma alla sfida dell’MTC non posso dire di no per un motivo semplice, perchè ad ogni sfida io divento più grande, ad ogni sfida io cresco, maturo, e di me fa una persona nuova! Non sono i classici ravioli del plin come quelli della Elisa, ma perdonatemi non avevo in mio possesso la rotella taglia pasta, ma ho già provveduto l’ho acquistata e da questo momento in poi chissà che non riesca a fare dei ravioli decisamente più decenti!
Adesso vi spiego da cosa deriva il loro nome:
” questa è una ricetta che conosce infinite varianti, perché come spesso accade la tradizione non è mai una sola, ma cambia da zona a zona e addirittura da una famiglia all’altra. E’ così infatti che a partire da una sfoglia all’uovo -che bene o male è simile in tutte le zone in cui si prepara questo piatto- il ripieno e il condimento variano in base a quelle che erano le esigenze, la stagionalità e gli ingredienti di cui disponeva chi li preparava.
Il raviolo è nato nelle cucine dei più abbienti, ma si è poi trasformato nelle cucine dei poveri, dove se mancava la carne bastavano un po’ di cavolo e qualche verdura a foglia, oppure erbe spontanee, raramente ricotta, uova per legare e il ripieno era bell’e pronto. Spesso si usava ciò che si era avanzato da un pasto precedente: il raviolo per i poveri rappresentava anche quella meravigliosa abitudine di una volta di riciclare e trasformare cibi avanzati in qualcosa di prelibato.” 
Ed il plin costituisce il pizzicotto che si da per chiudere il lembo della sfoglia all’uovo.
Ecco quello che scrive Elisa !
Dunque non solo è intrinseco il sapore che queste raviole trasmettono, ma coniugano da questo momento anche una certa armonia tra quello che sono i sapori del Nord ed i nostri quelli del Sud, quelli che le nonne trasmettono, quelli che le mamme trasmettono la domenica mattina riunite in unico tavolo, ma stavolta mi sono ritrovata sola con la mia cucciola che a modo suo mi aiutava,e lì ho capito che davo il valore di una tradizione anche a lei, una tradizione  che si perpetua.
 Ingredienti per la Sfoglia:
200 g di farina di grano tenero 0
1 uovo intero (grande)
2 tuorli (grandi)
Per il ripieno:
2 mazzi di cicoria lavata e pulita;
200 g di Salsiccia privata dal budello;
1 uovo;
2 cucchiai di pecorino stagionato gratuggiato;
2 spicchi d’aglio
Olio evo.
Per il condimento:
200 g di funghi porcini
2 spicchi d’aglio
sale e pepe q.b.
Olio evo.
“Mettere la farina a fontana e rompervi all’interno le uova. Mescolare le uova e la farina partendo dall’interno e incorporando poco per volta la farina. Impastare per una decina di minuti con i palmi delle mani, finché si ottiene un composto liscio e compatto. Coprire con pellicola alimentare e far riposare per una trentina di minuti.
 A questo punto prepariamo il nostro ripieno, puliamo la cicoria e lessiamola, appena sarà pronta scoliamola, nel frattempo prepariamo una padella rosoliamo l’aglio rigorosamente in camicia (per me), tritiamo la cicoria con il coltello, appena l’aglio sarà ben rosolato saltiamo la verdura, lasciamola insaporire per qualche minuto e aggiustiamo di sale, dopo aggiungiamo la salsiccia ( tagliata ancora un altro po’ con il coltello) lasciamo cuocere il tutto per altri 10 minuti, non appena sarà tutto pronto versiamo il tutto in un’ampia ciotola lasciamo raffreddare e dopo aggiungiamo l’uovo, il pecorino, e con le mani impastiamo il tutto, deve diventare come l’impasto di una polpetta. Se la salsiccia si presenta grossolana , con le mani rompetela, schiacciatela.



“Tagliare pezzi di pasta e, che si scelga di usare la macchinetta o il mattarello, tirarla molto sottile Con l’aiuto di uno o due cucchiaini formare delle piccole palline di ripieno (grosse all’incirca come delle nocciole) e disporle sulla sfoglia, a poca distanza l’una dall’altra  Piegare la sfoglia e pizzicare la pasta tra una pallina e l’altra Dopodiché tagliare i ravioli con la rotella partendo dalla parte chiusa e muovendosi verso i due lembi sovrapposti.” (PECCATO IO NON AVESSI IN MIO POSSESSO LA ROTELLA TAGLIA PASTA) “E’ importante lavorare con poca pasta per volta in modo da non farla asciugare troppo. Ogni volta che i ravioli sono pronti, disporli su dei tovaglioli puliti e spolverizzarli con farina.”

Puliamo i funghi, ecco raccolti sabato mattina direttamente a casa mia (MILO), rosoliamo in padella due spicchi d’aglio, tagliamo i funghi e facciamo cuocere per circa 20 minuti, non ho aggiunto altro al condimento volevo che il sapore dei funghi si sentisse, ma che allo stesso tempo non coprisse il gusto forte della cicoria e della salsiccia.
Ed eccoci giunti alla conclusione della mia ricetta, partecipo all’MTC

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