settembre 2013 archive

GIROLIO 2013 e i Regali della Terra

By ungiroincucina2

Ragusa 21/09/2013

Che strepitoso fine settimana quello che si appena concluso, la sottoscritta è stata invitata insieme ad altre 5 foodbloggers Le cose buone di Ale, CuocicucidiciL’avvocato nel Fornetto, Cardamomo & co. e La Ginestra e il Mare a passare un fortunatissimo weekend a Ragusa per farci  e farvi conoscere le vie dell’Olio extra vergine d’oliva D.O.P., grazie all’Associazione Nazionale Città dell’Olio ,alla Camera di Commercio di Ragusa e alla Provincia di Ragusa .
Lo scopo è stato quello di far conoscere in maniera molto più approfondita il territorio e con esso altre eccellenze enogastronomiche della nostra terra. 
Un percorso tra tutti quei luoghi, sapori ed odori della provincia Iblea,  dal cioccolato modicano, dove i maestri cioccolatieri della grande famiglia Bonaiuto hanno realizzato per noi le famose barrette di cioccolato,

 agli oleifici Gulino a vedere da vicino le coltivazioni dirette delle Oliva tonda iblea, e lì ci ha accompagnato una buonissima degustazione a base di Olio extravergine D.O.P.

per poi essere ospiti a cena in un antico baglio Villa Fegotto scenario di set cinematografici  uno fra tutti  Montalbano a degustare dei buonissimi piatti a base di pesce dove il padrone assoluto resta ancora  l’Olio D.O.P. ed è  li che si è concretizzato il nostro lavoro da foodrepoter oserei dire, perchè ci hanno coccolate e premiate con una Oleira antropomorfa di “Giacomo Alessi” dedicata al territorio Ibleo ed alla sua straordinaria cultura della lavorazione dell’oliva.
Ceramica ed olio in un grande progetto olivicolo-artigianale, uniti come da sempre nel mito della dea Athena

Ed ecco il momento della premiazione

La domenica abbiamo incontrato delle massaie che per noi hanno preparato tantissime cose buone della tradizione iblea, dal pane “scaniato” , alle impanate, allo sfogghiu, alle olive “cunsate”.

 e abbiamo continuato il nostro percorso olfo-degustativo nuovamente alla Villa Fegotto, dove lì accolte da una banda e da ragazze che ballavano la tarantella ci sono state fatte assaggiare ricotta appena fatta e ceci con broccoli e maiale, la vera cucina siciliana, la vera tradizione!

Il nostro percorso poi si è avviato alla manifestazione conclusiva dove le Associazioni di produttori  hanno mostrato i loro prodotti, dalle olive condite ai pomodori secchi ai peperoncini, ai ravioli dolci, ai cuddureddi, alle scacce.

Signori parliamoci chiaro è gente che ha dato la vita per la sua terra, gente che ha valorizzato i suoi prodotti e coniugato i sapori agli odori della Terra. Vedete io sono abituata ai sapori veri ed autentici e grazie a Girolio 2013 mi accorgo che certi valori non si perdono anzi si perpetuano ed esistono e sono radicati ad un unico vero orgoglio che non appartiene solo alla Sicilia ma a tutto il Mediterraneo e alla sua tradizione:  Prende corpo il progetto di valorizzazione della Dieta Mediterranea simbolo del made in Italy nel mondo e strumento di promozione dello stile di vita e della cultura alimentare del nostro territorio con particolare attenzione all’olio che nella Dieta Mediterranea ha un ruolo di primo piano. E’ previsto, infatti, un ricco programma di eventi: convegni scientifici e divulgativi dedicati al tema di questa edizione, degustazioni di olio nuovo in abbinamento ai pani della tradizione e ad altri prodotti dell’eccellenza enogastronomica locale, mostre dedicate alle civiltà dell’olivo, visite ai frantoi, eventi musicali, antichi mercatini, spettacoli di piazza, manifestazioni folkloristiche, corsi di cucina con olio extravergine, il coinvolgimento delle scolaresche in percorsi di conoscenza del mondo dell’olio extravergine e la premiazioni dei migliori oliveti.”
Da adesso in poi la manifestazione continua per tutte le tappe qui il programma!
 Grazie a  Città dell’Olio, per la grande opportunità che mi avete concessa, perchè soprattutto ha riconosciuto in noi foodbloggers un ampio spettro divulgativo che noi stesse siamo in grado di fornire, grazie perchè mi avete dato la possibilità di promuovere la dieta mediterranea ai miei lettori !
Ed infine una bellissima foto di noi tutte, insieme alla Sig.ra Margherita, mentre ridiamo perchè in allegria che voglio ricordare questi bellissimi giorni

I miei personalissimi libri di pollo

By ungiroincucina2

E ci siamo si ricomincia anche con il RECIPETIONIST DELLA MIA FLAVIA
Questo mese ha vinto la Mai, bellissimo blog, bravissima in cucina, bravissima nelle foto, insomma una foodblogger perfettaaaaa. Ho scelto questa ricetta perchè a me il pollo piace moltissimo e poi la variante con la pancetta è senza dubbio per me un tocco di lussiorosa goduria lo eleva ad un gusto più corposo, e allo stesso tempo però lo lascia molto saporito e delicato visto appunto gli ingredienti presenti al suo interno.
Dato che non sono capace a fare le cose piccole, diciamo che non ho proprio rispettato la regola della forma da “libro di pollo” così come la Mai ha chiamato il suo piatto, ma spero di essere riuscita comunque nell’intento. La ricetta è presa pari pari dalla MAI
” Ingredienti per 2:
6 filetti di petto di pollo
12 fette di pancetta sottili
70 g di ricotta sarda grattugiata
vino bianco q.b.
3 foglie di salvia
3 foglie di basilico
Rosmarino
10 olive (nere e verdi)
Pepe
Olio extra vergine
Sale

In una ciotola mischiare gli aromi: lavati, asciugati e tritati. Aggiungerci la ricotta, le olive sminuzatte, un pò di pepe, un filo d’olio e il vino quanto basta per fare morbido il ripieno. Amalgamare e tenere da parte mentre si prepara la carne.
Appiattire i filetti battendoli (io ancora con il solito battitore di legno…). Stenderli e uno a uno riempirli con il preparato, poi salare; ma poco perché il ripieno e la pancetta sono già molto saporiti; e piegarli a metà come un libro, poi chiuderli con l’aiuto di due fette di pancetta avvolta intorno, in questo modo non ci serve nessuno stecchino.
Cuocere in una casseruola o una padella con un filo d’olio, i primi 5 minuti coperti con coperchio e poi senza, fino che sono cotti e dorati e la pancetta è croccante! ”

Io mi sono presa l’ulteriore licenza di presentarli con un pochino di rucola
Divertitevi 
Con questa ricetta partecipo al contest della mia adorata EliFla conoscete già il regolamento.

Le raviole del Plin e si ricomincia con MTC di Settembre

By ungiroincucina2

Quando mi si è presentata davanti la sfida dei ravioli, a dirvi la verità ho avuto moltissima paura, per me sarebbe iniziata la mia sfida del tutto personale con me stessa, non ho mai e sottolineo mai preparato la pasta ripiena, anzi ogni volta che ci provavo, mi fermavo perchè mi sentivo incompetente per continuare, ma alla sfida dell’MTC non posso dire di no per un motivo semplice, perchè ad ogni sfida io divento più grande, ad ogni sfida io cresco, maturo, e di me fa una persona nuova! Non sono i classici ravioli del plin come quelli della Elisa, ma perdonatemi non avevo in mio possesso la rotella taglia pasta, ma ho già provveduto l’ho acquistata e da questo momento in poi chissà che non riesca a fare dei ravioli decisamente più decenti!
Adesso vi spiego da cosa deriva il loro nome:
” questa è una ricetta che conosce infinite varianti, perché come spesso accade la tradizione non è mai una sola, ma cambia da zona a zona e addirittura da una famiglia all’altra. E’ così infatti che a partire da una sfoglia all’uovo -che bene o male è simile in tutte le zone in cui si prepara questo piatto- il ripieno e il condimento variano in base a quelle che erano le esigenze, la stagionalità e gli ingredienti di cui disponeva chi li preparava.
Il raviolo è nato nelle cucine dei più abbienti, ma si è poi trasformato nelle cucine dei poveri, dove se mancava la carne bastavano un po’ di cavolo e qualche verdura a foglia, oppure erbe spontanee, raramente ricotta, uova per legare e il ripieno era bell’e pronto. Spesso si usava ciò che si era avanzato da un pasto precedente: il raviolo per i poveri rappresentava anche quella meravigliosa abitudine di una volta di riciclare e trasformare cibi avanzati in qualcosa di prelibato.” 
Ed il plin costituisce il pizzicotto che si da per chiudere il lembo della sfoglia all’uovo.
Ecco quello che scrive Elisa !
Dunque non solo è intrinseco il sapore che queste raviole trasmettono, ma coniugano da questo momento anche una certa armonia tra quello che sono i sapori del Nord ed i nostri quelli del Sud, quelli che le nonne trasmettono, quelli che le mamme trasmettono la domenica mattina riunite in unico tavolo, ma stavolta mi sono ritrovata sola con la mia cucciola che a modo suo mi aiutava,e lì ho capito che davo il valore di una tradizione anche a lei, una tradizione  che si perpetua.
 Ingredienti per la Sfoglia:
200 g di farina di grano tenero 0
1 uovo intero (grande)
2 tuorli (grandi)
Per il ripieno:
2 mazzi di cicoria lavata e pulita;
200 g di Salsiccia privata dal budello;
1 uovo;
2 cucchiai di pecorino stagionato gratuggiato;
2 spicchi d’aglio
Olio evo.
Per il condimento:
200 g di funghi porcini
2 spicchi d’aglio
sale e pepe q.b.
Olio evo.
“Mettere la farina a fontana e rompervi all’interno le uova. Mescolare le uova e la farina partendo dall’interno e incorporando poco per volta la farina. Impastare per una decina di minuti con i palmi delle mani, finché si ottiene un composto liscio e compatto. Coprire con pellicola alimentare e far riposare per una trentina di minuti.
 A questo punto prepariamo il nostro ripieno, puliamo la cicoria e lessiamola, appena sarà pronta scoliamola, nel frattempo prepariamo una padella rosoliamo l’aglio rigorosamente in camicia (per me), tritiamo la cicoria con il coltello, appena l’aglio sarà ben rosolato saltiamo la verdura, lasciamola insaporire per qualche minuto e aggiustiamo di sale, dopo aggiungiamo la salsiccia ( tagliata ancora un altro po’ con il coltello) lasciamo cuocere il tutto per altri 10 minuti, non appena sarà tutto pronto versiamo il tutto in un’ampia ciotola lasciamo raffreddare e dopo aggiungiamo l’uovo, il pecorino, e con le mani impastiamo il tutto, deve diventare come l’impasto di una polpetta. Se la salsiccia si presenta grossolana , con le mani rompetela, schiacciatela.



“Tagliare pezzi di pasta e, che si scelga di usare la macchinetta o il mattarello, tirarla molto sottile Con l’aiuto di uno o due cucchiaini formare delle piccole palline di ripieno (grosse all’incirca come delle nocciole) e disporle sulla sfoglia, a poca distanza l’una dall’altra  Piegare la sfoglia e pizzicare la pasta tra una pallina e l’altra Dopodiché tagliare i ravioli con la rotella partendo dalla parte chiusa e muovendosi verso i due lembi sovrapposti.” (PECCATO IO NON AVESSI IN MIO POSSESSO LA ROTELLA TAGLIA PASTA) “E’ importante lavorare con poca pasta per volta in modo da non farla asciugare troppo. Ogni volta che i ravioli sono pronti, disporli su dei tovaglioli puliti e spolverizzarli con farina.”

Puliamo i funghi, ecco raccolti sabato mattina direttamente a casa mia (MILO), rosoliamo in padella due spicchi d’aglio, tagliamo i funghi e facciamo cuocere per circa 20 minuti, non ho aggiunto altro al condimento volevo che il sapore dei funghi si sentisse, ma che allo stesso tempo non coprisse il gusto forte della cicoria e della salsiccia.
Ed eccoci giunti alla conclusione della mia ricetta, partecipo all’MTC

Per la prima volta partecipo al WHB Torta salata alle verdure

By ungiroincucina2


Salve a tutti, per la prima volta partecipo al WHB.
“Come forse ormai saprete, questa raccolta ha il fine di far conoscere e rendere protagonista la terra e le sue piante in qualunque forma: frutta, verdura, fiori, semi, cereali, erbe aromatiche.
La raccolta è  settimanale, si parla di vegetali, delle loro caratteristiche e qualità e dei benefici che apportano all’organismo, si può scrivere un post di presentazione ed approfondimento oppure una ricetta di cucina.
Questo evento è iniziato nel 2005 e continua ogni settimana da allora. La fondatrice è Kalyn di  kalyn’s kitchen che ha pensato di postare le foto delle sue piante prendendo spunto dall’evento settimanale sweetnicks, dove bisognava partecipare con le foto dei propri cani e gatti. Dal novembre del 2008, l’organizzatrice internazionale di questa raccolta è Haalo del blog COOK (almost) ANYTHING AT LEAST ONCE. Esiste anche una edizione italiana e l’organizzatrice è  Brii del blog BRIGGISHOME e QUI potete trovare tutte le raccolte settimanali.” TESTO CITATO
Questa settimana tocca alla mia amica di blog di un’arbanella di basilico, io ho raccolto direttamente dal mio orticello tutte quelle verdure che vedete sopra, ed è venuta una splendida torta salata. 
Ecco la ricetta:
Ingredienti:
1 melenzana;
1 zucchina;
2 peperoni verdi;
2 pomodori;
1 cipolla rossa;
3 cucchiai di olio evo; 
1 confezione di pasta sfoglia;
tante belle foglie di basilico;
80 gr di parmigiano reggiano grattuggiato;
2 uova;
Sale e pepe q.b.;
Tagliamo tutte le nostre verdure finemente in un’ampia padella compresa la cipolla i pomodori mettiamo un filino di olio e facciamo rosolare lentamente, saliamo, e copriamo con un coperchio e lasciamo cuocere,  nel frattempo accendiamo il forno a 160°. In una ciotola sbattiamo le uova con il parmigiano aggiustiamo di sale e pepe appena le verdure saranno cotte versiamo tutte nella ciotola, sminuzziamo il basilico con le mani incorporiamo il tutto per bene, stendiamo la nostra pasta sfoglia nella teglia di cottura, versiamo il composto di verdure e spolverizziamo con un poco di mollica e del parmigiano grattuggiato, inforniamo a forno caldo per circa 20 minuti appena la sfoglia sarà bella gonfia, spegniamo lasciamo raffreddare e serviamo ^_^

Morbidini versione definitiva !!

By ungiroincucina2

Dunque eccoci arrivati al giro di boa, ho finalmente trovato l’impasto perfetto per i panini che vendono al panificio, ora non solo  non li compro più ma non  ho più intenzione di cambiare la ricetta questi sono e questi restano, morbidezza, consistenza, sofficità, tanti giorni, sono loro!
Ingredienti:
500 gr di Farina 00;
250 ml ml di Acqua tiepida;
1 cubetto di lievito di birra;
100 gr di strutto morbido;
50 gr di zucchero;
1 cucchiaino di sale;
Per cominciare sciogliamo il lievito nell’acqua tiepida, nell’impastatrice mettiamo la farina, lo strutto morbido, lo zucchero ed il sale, accendiamola e cominciamo ad impastare piano piano e lentamente, facciamo colare l’acqua con il lievito sciolto a filo e facciamola incorporare al resto dell’impasto, l’impasto resterà abbastanza morbido, e appiccicoso  non importa aumentiamo la velocità dell’impastatrice e lasciamola lavorare per circa 5 minuti abbondanti, comincerà a prendere consistenza e struttura, lasciamola lavorare ancora l’impasto  diventerà ancora  più  consistente , ma sempre morbido, a quel punto si staccherà dalle pareti della ciotola e salirà per  il gancio, allora è il momento di lavorarlo con le mani, se risulta ancora un pochino appiccicoso basta farvi cadere qualche cucchiaino di farina sulle mani e lavorare ancora per qualche secondo l’impasto come se fosse un momento unico tra voi e lui, se ancora si appiccica alle mani aggiungente poco per volta altra farina ma ogni volta sempre pochissima, a questo punto è il momento di riporlo su di una ciotola e farlo lievitare per almeno 1 ora in forno con la lucina accesae e ricoperto di carta trasparente.
Appena avrà raddoppiato il suo volume è il momento di formare tante palline di circa 30 g l’una, rivestiamo la placca  con della carta  forno e riponiamo il tutto in forno e facciamo lievitare per almeno altre due ore. Appena avranno raddoppiato il loro volume inforniamo a 180° per circa 20 minuti, ma controllate la cottura, evitate di farli troppo cotti potreste rischiare di indurirli, appena saranno abbastanza freddi potete congelarli e scongelarli 20 minuti prima dell’utilizzo e sembrano appena fatti. In bocca al lupo e fatemi sapere vi aspetto!

E questo è l’interno

Eh finalmente “BRIOCHES CU TUPPU”

By ungiroincucina2

Eh finalmente rientro da una lunghissima vacanza, dai mari di Marina di Ragusa, da un’estate che mi ha portato bellissime novità, da un blog che da oggi come tutti i Settembre da qualche anno a questa parte sarà al mio fianco per tutto un altro lunghissimo ed intensissimo anno. Per il resto ho appena compiuto un anno da quel SIGNORA NON LO VEDO MUOVERE, E SIGNORA NON C’è PIù BATTITO , E DOTTORE MA SE PRENDO UNA CARAMELLINA???
Non voglio tediarvi , ma è giusto che io ricordi quel bambino che ho lasciato volare in cielo! (Del resto sono sempre la sua mamma)
Ho conosciuto persone nuove, persone che mi hanno decisamente cambiata la vita in meglio, persone che accomunate dallo stesso dolore hanno dato vita ad un’amicizia senza confini  e quindi perchè non approfittarne di questo fantastico momento per IMPASTARE, preparatevi perchè ho fatto sia le brioches con il tuppo catanesi, sia i panini al latte, sia versioni di focacce, insomma quasi tutta l’estate con l’impastatrice accesa!

Questa versione di brioches è interamente copiata dalla mia farfallina, con delle mie modifiche personali  apportate.
Ingredienti:

500g farina manitoba
2 uova
160g zucchero (vengono un pò sciape ma perfette se le accompagnate con la granita)
80g burro
1-2 cucchiaini di aroma panettone
12 gr di lievito di birra
250g latte tiepido

Riscaldiamo il latte leggermente il latte, e sciogliamoci il lievito, con un cucchiaino di zucchero e lasciamo agire fin quando non fa una schiumetta.
Nella planetaria mettiamo la farina ed il latte accendiamo a velocità bassa, aggiungiamo un uovo e lo zucchero ed infine l’aroma, ed incordiamo,  aggiungiamo il burro morbidissimo e continuiamo ad incordare l’impasto sarà incordato quando si staccherà completamente dalle pareti della planetaria e quando salirà verso il gancio, copriamo la ciotola con uno strofinaccio e poniamo in forno con la lucetta accesa
Lasciamo lievitare per circa 2 ore, appena sarà pronto riprendiamo l’impasto e formiamo della palline di circa 80g l’una ne  vengono fuori circa 8-9 e poi formiamo altre palline più piccoline con un’estremità a cono  di circa 30g l’una scaviamo una fossetta nella palla più grande e poniamoci dentro la pallina con l’estremità a cono direttamente a contatto con la fossetta, lasciamo lievitare fino al raddoppio quindi all’incirca per un’altra ora,  spennelliamo con del latte, ho preferito il latte all’uovo. 
Accendiamo il forno a 180° ed inforniamo per circa 10 minuti dopo abbassiamo la T del forno a 160° e lasciamo cuocere per altri 5-6 minuti
Divertitevi ^_^