gennaio 2013 archive

Polpette nelle foglie di limone

By ungiroincucina2

Buongiorno miei adorati nell’attesa che si compia un miracolo vi delizio con le polpette cotte al forno con le foglie di limone, tipico secondo di piatto della nostra zona orientale sicula, questa ricetta nasce come una tradizione anche i macellai le vendono, ma..attenzione!!! e qui viene il bello!!! perchè non fregare qualche foglia qui e là a qualche contadino che onestamente ne ha troppe? Ma poi dico che se ne deve fare di tutte ste foglie di limone, quando ci sono io che grazie a questa ricetta ne mangio e ne consumo a quintalate??? E me le porto pure in ufficio, e mi attengo alla tanto famigerata superdieta DUKAN iperproteica, che mi ha fatto dimagrire un etto in 4 settimane?
Detto questo mi mostro gli ingredienti:
Per la ricetta delle polpette vi rimando alla ricetta del polpettone
Gli ingredienti per l’impasto delle polpette sono gli stessi.
Invece per la cottura l’argomento è diverso:
Dunque appena l’impasto di carne è pronto, riscaldiamo il forno a 250° modalità grill, foderiamo la placca del forno di carta forno, prendiamo un po’ del composto di carne circa 50 gr a polpetta e adagiamole su una prima foglia e copriamo con un’altra foglia e così via fino al finire dell’impasto.
Vi regalo una dritta:
Accertatevi che le foglie siano in numero mooooooolto elevato rispetto alla carne a disposizione.
Inforniamo, se il forno è già caldo, in 10 minuti avrete le vostre belle polpette ^_^

Sweet & Sweeties (Torta Paradiso)

By ungiroincucina2

 Allora carissimi amici, apro le danze settimanali con una proposta alla quale non potete sfuggire assolutamente, è il giveaway del gruppo più dolcioso del mondo di Facebook SWEET & SWEETIES, un gruppo del quale io sono orgogliosissima di essere un’amministratrice, insieme alle mie altre amiche della vita.

Così noi vogliamo festeggiare il nostro primo anno di gruppo!!! Si perchè il 27 Gennaio Sweet & Sweeties compie un anno.

E’ stato un anno pieno di dolcezze, consigli, ricette, richieste d’aiuto, idee e vogliamo condividere con tutti voi i nostri successi, perchè è grazie a tutti i membri di Sweet & Sweeties che il gruppo è così meraviglioso.
Cos’è un giveaway?

 Beh è un semplice concorso in cui potrete vincere dei fantastici premi, tutti GRATIS, comprese le spese di spedizione, :-p
I premi sono davvero carini e ci saranno due vincitori
1° Premio
2° Premio
Ecco le foto dei premi

Verranno estratte mediante il sito random.org.
Basta seguire poche e semplici regole per partecipare e potreste essere voi i fortunati a vincere questi fantastici premi!!!
Delle quali vi rimando al nostro gruppo ecco il link: https://www.facebook.com/groups/181688071924755/doc/398144633612430/
Non si imbroglia ehh perchè alla fine dopo l’estrazione si controllerà che i vincitori abbiano rispettato TUTTE le regole.
Se avete qualche dubbio scrivete alle amministratrici di questo gruppo.
Buon Giveaway a tutte dalle admin Laura, Flavia (Elisa Baker), Patrizia, Francesca, Alessandra (Ginestra) e Therese.
  Dunque allora perchè non cominciare con un bellissimo dolce magari uno di quelli che si fa a casa in un pomeriggio freddo al calduccio magari io con mia figlia, insomma dai su..ecco la mia ricettina:

INGREDIENTI
150 gr Fecola di patate
 300 gr Zucchero
300 gr Burro
150 gr di Farina 00
8 tuorli e 4 albumi Uova
la buccia grattugiata di 1 limone
1 bustina Vanillina
1 bustina di Lievito per dolci
Accendete il forno a 180°.Separate i tuorli dagli albumi, tenendo 4 di questi ultimi da parte, e mentre sbattiamo mettiamo l’altra parte di zucchero.
Montiamoli a neve e  mettiamoli da parte in questo momento non servono, proseguiamo con l’impasto
Mettiamo all’interno di un mixer del burro, metà dello zucchero e la vanillina; e aiutandovi con un lecca pentola mescoliamo tutti gli ingredienti a crema. Aggiungiamo i tuorli , e avanti così fino ad ottenere un composto chiaro, cremoso e spumoso grattugiamo la buccia di 1 limone e aggiungiamola al composto.
aggiungete l’altra metà dello zucchero avanzato.

Mischiamo e setacciamo la farina con la fecola di patate e il lievito in polvere e li aggiungiamo al nostro composto spumoso.
A questo punto  incorporiamo molto delicatamente gli albumi al composto di burro, tuorli e farina, mescolando con un mestolo dal basso verso l’alto per incamerare aria, e stando attenti a non afflosciare gli albumi.
Imburriamo ed infariniamo una teglia del diametro di 28 cm e versiamo l’impasto ottenuto poniamola  nel forno già caldo per almeno 50 minuti.
Passati i 50 minuti accertiamoci che la nostra torta sia pronta con la classica prova stecchino usciamola facciamola raffreddare e spolverizziamo con zucchero a velo.

I ceci

By ungiroincucina2

Mi trovo ad occuparmi di legumi che fino ad adesso l’ho fatto pochissimo, in realtà invece ne mangio molto,  sono un alimento abbastanza calorico, secchi contengono infatti 316 kcal per 100g di prodotto, che scendono a 120 kcal una volta bolliti. Sono ricchi di carboidrati (46 gr), proteine (21 g) e fibre (13 mg), di potassio (880 mg), fosforo (415 mg), ferro (6,4 mg) e magnesio (130 mg). Sono presenti inoltre la vitamina A (4 mcg) e alcune vitamine del gruppo B (B1: 0,3 mg, B2: 0,04 mg e B3: 0,9 mg). Mia nonna mi ha insegnato tante cose sulla cottura dei ceci che va rigorosamente a fuoco lento se non si ha la pentola a pressione e non vanno toccati durante la cottura, altrimenti si rischia come diceva lei di stordirli.
I ceci sono buoni c’è nulla da fare, e nella nostra dieta sono essenziali.
Ingredienti per una buona zuppa di ceci:
500 gr di Ceci;
1 cipolla;
150 gr di pancetta di suino nero dei nebrodi;
1 dado
1 lt di acqua
Olio evo
Sale e pepe q.b.
Se avete intenzione di cucinare i ceci la sera prima, quindi circa 13 ore dal momento in cui stabilite quando cuocerli, metteteli in ammollo con un cucchiaio di bicarbonato.
In un tegame profondo, facciamo rosolare la cipolla con il dado, appena pronta gettiamo la pancetta tagliata grossolanamente, a me piace così, ma si possono usare anche le cotiche di maiale, ma a me non piacciono, lasciamo cuocere, dopo immergiamo i ceci copriamo di acqua e lasciamo cuocere per circa 2 ore e mezza a fuoco lento e con coperchio, non girate i ceci con il mestolo o con un cucchiaio di legno, perchè potreste incappare nella cottura stordita…e qui potreste prendere i vostri belli ceci e buttarli nella spazzatura, alcuni potrebbero presentarsi cotti o troppo cotti, altri crudi o troppo crudi..quindi fate vobis ma perchè rischiare? ^_^

Frittata di Broccoletti biologici, ci colpa Nonno Totò

By ungiroincucina2

Ciao amici ARAARARA…come va?..oggi mi occupo di una cosa semplice..ma pure troppo e poi non ho voglia di allungarmi in discussioni così vi evito di leggere i miei interminabili post, e vado dritta alla ricetta
Ingredienti:
3 Mazzetti di broccoletti;
4 Uova;
80 gr di parmigiano reggiano grattugiato;
Circa 80 gr di pan grattato;
Sale e pepe q.b.
2 spicchi di aglio.
Olio evo
Sbollentiamo i broccoletti in abbondante acqua per circa 10 minuti e poi dipende dalla tenerezza di questa verdura, perchè più grossi sono e più hanno bisogno di cottura.
Scoliamoli, nel frattempo in una padella soffriggiamo l’aglio rigorosamente in camicia con olio evo, tagliamo i broccoletti piccoli piccoli, e lasciamo rosolare per almeno 10 minuti a fuoco lento.
In una ciotola sbattiamo le uova, aggiungiamo il parmigiano correggiamo di sale e pepe, e incorporiamo o broccoletti, nella padella dove abbiamo rosolato la verdura aggiungiamo un filino di olio il pan grattato e lasciamo tostare appena si è dorata incorporiamo il composto di uova e broccoletti cuociamo da un lato, poi con un piatto dello stesso diametro della padella copriamo e giriamo e cuociamo dall’altro lato, appena pronta serviamo su un piatto coperto di carta assorbente, in questo modo l’olio in eccesso va via buttiamo la carta e MAGNAMO ^_^

E Pici siano per MTC!! Gorgonzola, asparagi, e pancetta di suino nero dei nebrodi

By ungiroincucina2

Avreste mai creduto che insieme alle tagliatelle io avrei nuovamente impastato la pasta fresca,??? che avrei conosciuto persone meravigliose, dalle quali ho imparato e imparo giorno dopo giorno ricette e sfidato i tempi di  ufficio e casa pur di partecipare all’MTC ??? Io si, io ci ho creduto, e ci crederò per sempre o almeno fin quando le mie mani e la mia testa me lo permetteranno, e fin quando le MTC giocheranno, perchè anche se ho 34 anni giocare mi piace e se significa farlo così..bhè continuerò a farlo!

E stavolta si è trattato dei Pici, ricetta  che raccoglie in se un odore regionale e un sapore che non conoscevo ma che adesso so che appartiene pienamente alla tanto amata Toscana della PattyEd ora che a dicembre vincere con gli arancini siciliani è toccato a lei, e lei si è messa in gioco, come non potevo farlo io, sicilia vs toscana, toscana vs sicilia, mi piace mi piace mi piace.
Questo è lo spirito dell’MTC, regioni con tradizioni diverse che si legano e come i pici che la Patty chiama lacci, bhè in questo caso uniscono tante regioni, e mi sa che L’MTC anche questo mese ha raggiunto un obiettivo e cioè quello di legarci tutte e tutti con un Picio grande quanto l’ITALIA tutta unita.
Per il resto, che dirvi, anche stavolta la mia piccolina mi ha aiutata, e anche stavolta ne ha mangiati un bel pò…che figlia che ho!
Con questa ricetta se non si era capito partecipo all’MTC di Gennaio 

Ingredienti:

Per i Pici – 4 persone:
200 gr di farina 00
100 gr di farina di semola rimacinata
2 generosi cucchiai d’olio extra vergine
1 pizzico di sale
acqua – qb –
 Il quantitativo di acqua è abbastanza variabile, perchè dipende dalla qualità della farina, la mia ad esempio ha assorbito circa 70 ml di acqua, ne è venuto fuori un impasto morbido e vellutato al tatto.
Allora si procede:
Nel piano di lavoro ho fatto la fontana delle due farine miscelate, al centro ho messo i cucchiai di olio aggiunto acqua, ho cominciato ad impastare con una forchetta, subito dopo avevo già le mani “zozzerate” e con olio di gomito ho incominciato ad impastare per almeno 10 minuti, ma forse anche di più, in realtà ho perso completamente la cognizione del tempo e dello spazio. MI sono aiutata con i polsi
Eh si! le ho voluto bene, perchè creavo!
Appena pronta l’ho avvolta in un foglio di pellicola e l’ho fatta riposare per circa 30 minuti.
Passata la mezz’ora mi sono data da fare con la filatura, intanto  tagliamo un pezzetto e ne ho fatto una pallina, quindi sulla spianatoia l’ho stesa con il matterello ad uno spessore di 1 cm. Con un coltello affilato, ho tagliato tante striscioline larghe circa 1 cm ed ho coperto il resto della pasta con la pellicola per non farla seccare.

Io ho usato la tecnica di tirarli da un lato  tenendo l’altra estremità con il palmo e piano piano allungandoli fino ad esaurire la pasta. Appena ho  finito di filare il primo picio l’ho rotolato nella farina ed ho continuato così a continuo con gli altri per evitare che si attaccassero fra di loro.
Ingredienti per il condimento:

500 gr  di asparagi surgelati;
120 gr di Gorgonzola dolce;
150 gr di pancetta di suino nero dei Nebrodi;
5 porri freschi
1 bicchiere di Vino bianco;
Olio evo
Sale e pepe q.b.
Prima di tutto ho sbollentato gli asparagi, scolati e tagliati a rondelle, in un’ampia padella ho fatto appena appena rosolare i porri, aggiunto gli asparagi fatti rosolare circa 10 minuti a fuoco lento, ho sfumato con il vino bianco, appena evaporato ho aggiunto la pancetta fatta assaporare con gli asparagi, e alla fine ho messo il gorgonzola, lasciato sciogliere per bene.
Ho fatto bollire l’acqua con abbondante acqua salata, ho versato i pici li ho cotti per circa 5 minuti appena sono venuti a galla li ho scolati e saltati in padella, dove prima di passarli ho messo un mestolo di acqua di cottura, che ha creato una cremina che dire poco era squisita ( piccola nota autoacclamante), ho aggiunto un filino di olio crudo e serviti con una spolverata di prezzemolo e macinatina di pepe nero.

Pesce spada a cotolette..Vi va???

By ungiroincucina2

Giornissimo miei graziosi amici, per quest’oggi vi propongo un piatto a base di pesce, visto si tratta di Venerdì, capisco benissimo che non è il tempo del pesce spada , quello che passa lungo lo stretto di Messina, che tra parentesi ci passa solo nei periodi di Maggio e Giugno, ma purtroppo non avendo la possibilità di comprarlo fresco, e sopratutto considerando che lo trovi comunque a 25 euro pure a gennaio, bhè stavolta ho ceduto alla tentazione di acquistarlo congelato e il suo prezzo è mantenuto costantemente a 15 euro.
Per riconoscere un pesce spada fresco basta che il suo colore sia ROSA tendente al colore del prosciutto cotto, o al sangue vivo, devo dire la verità questo si manteneva su un colorito un pochino più pallido, ma sulla bontà posso garantire.
Ingredienti:
4 fette di pesce spada tagliate dello spessore di circa 1.5 cm;
2 Uova;
120 gr di pangrattato;
3 spicchi di aglio;
Olio per friggere io uso Olio di semi di arichide;
Succo di limone circa 60 ml;
La scorza di limone non trattata
Prezzemolo a volontà
Sale e pepe q.b.
In una ciotola abbastanza capiente sbattiamo le uova, in un piatto profondo invece mettiamo il pangrattato, il prezzemolo, la scorza del limone grattuggiata, l’aglio tagliato piccolissimo, sale e pepe.
Passiamo lo spada prima nell’uovo sbattuto, poi nel composto di pangrattato, e friggiamo in olio caldo giriamo la fetta e friggiamola dall’altro lato e procediamo così per le altre fette.
 Appena cotto scoliamo l’olio in eccesso, poniamo le fette su dei fogli abbondanti di carta assorbente, e serviamo con un altro poco di prezzemolo e la scorza di limone grattugiata. Mangiamolo caldo! ^_^

Tortini al cuore morbido di cioccolato

By ungiroincucina2

Buongiorno tesori, come state, avete per caso sentito la mia mancanza? Avete per caso intuito che io sia stata impegnata, avete per caso intuito che io sia stata “arrabbiata” per usare un eufenismo con qualcuno?
Bhè chissà forse avete ragione, o forse no! Ma alla luce degli ultimi eventi sembrerebbe che io abbia un talento nascosto, e cioè quello di attirare su di me delle ARPIE,  eh si…ARPIE..quelle del mito ve le ricordate, vi rinfresco la memoria va.. :-p ^_^
Nella mitologia greca, le arpie (lett. “le rapitrici”, dal verbo greco ἁρπάζειν harpazein, “rapire”) sono creature mostruose, con viso di donna e corpo d’uccello. L’origine del loro mito deve forse ricondursi a una personificazione della tempesta.

“” Strofadi grecamente nominate
Son certe isole in mezzo al grande Jonio,
Da la fera Celeno e da quell’altre
Rapaci e lorde sue compagne arpie
Fin d’allora abitate..
(…)Sembran vergini a’ volti, uccegli e cagne
A l’altre membra; hanno di ventre un fedo
Profluvio, ond’è la piuma intrisa ed irta,
Le man d’artigli armate, il collo smunto,
La faccia per la fame e per la rabbia
Pallida sempre, e raggrinzita e magra.. (Virgilio, Eneide, III, 354-368) ecco quest’ultimo pensiero va a chi dico io!

Ecco mai tale raffigurazione di una creatura così orribile ma così reale e presente fu più azzeccata.
Dunque siccome con questa iniziale “degustazione” di Virgilio non voglio dileguarmi in ulteriori discussioni e apprezzamenti verso certe persone procedo con la ricetta che èèèèèèèè meeeeglio.
Ingredienti per 8 tortini

80 gr Burro
10 gr Cacao amaro
150 gr di Ciocc fondente
20 gr Farina
2  uova intere
1 bustina di Vanillina

90 gr di Zucchero a velo
Per ricoprire gli stampini ho usato un Spry che serve proprio per non fare attaccare le torte e allo stesso modo l’ho usato sugli stampini.

Per preparare i tortini al ciocc fondente iniziamo mettendo il fondente tagliato grossolanamente a sciogliere in un pentolino a bagnomaria, poi aggiungiamo il burro tagliato a pezzetti e amalgamiamo bene il tutto  per bene  Nel frattempo ponete in una capiente ciotola uova, vanillina e zucchero e sbattiamo con le fruste di uno sbattitore elettrico, fino a che il composto diventi chiaro, gonfio e denso ci vorrano circa 10 minuti

Togliamo dal fuoco il composto di ciocc e burro e, sempre sbattendo, incorporiamolo al composto di uova ed  infine uniamo la farina e il cacao setacciati. A questo punto spruzziamo lo spry sugli stampini ed inforniamo a 180° per non più di 13-15 minuti e serviamo caldi, e qui che sta il segreto!
Io ho aggiunto tante mandorle a scaglie e un sciroppo di ciocc fuso per non farmi mancare nulla ^_^ GODETEVELI!

Pennette al tonno e tanta voglia di tornare a 10 anni

By ungiroincucina2

Quando ero piccina tutti questi pensieri per la testa non li avevo! Adesso vorrei tornare indietro, ma non si può. Ci sono volte nella vita che devi prendere una decisione, ci sono volte che la vita ti mette davanti ad un bivio, ci sono volte che ti chiedi se ne vale la pena, e volte  ti dai una risposta da sola..(per la serie) ma chi me l’ha fatto fare. Poi ti accorgi che è tutto inutile, che non ci sono mezze misure o se fuori o sei dentro e bisogna “accollarsi” tutte le responsabilità del caso e con la testa alta dire: Io sono arrivata fin qui con le mie forze, senza raccomandazioni, “senza influssi esterni”, SOLA, ho fatto tutto io e non ci sono riuscita lo stesso! Davanti a gente ipocrita che ti fa una faccia gira l’angolo e te ne fa un’altra..allora vuol dire che non ci sono riuscita! Del resto non si può piacere a tutti, questo lo so, ma credo che il saper vivere e convivere faccia di me una persona estremamente ricca, ma evidentemente questo non è stato capito! Non mi resta che un’unica scelta allora, alzarmi le spalle, non dare più confidenza a certe persone, tirare l’acqua al mio mulino e portare la pagnottina a casa e forse solo così posso guardare in faccia mia figlia! Perchè  IO sono una persona vera!
Ingredienti:
Mezze pennette 250 gr
250 gr di tonno in scatola al naturale;
1 peperone rosso;
1/2 bicchiere di vino bianco;
1/2 cipolla rossa;
10 Olive verdi sottosale,
Olio evo
Sale e pepe q.b.
In una padella antiaderente mettiamo la cipolla tagliata sottilissima, facciamola rosolare appena appena con olio evo, scoliamo il tonno aggiungiamo il peperone tagliato a cubetti e le olive denocciolate e tagliate piccole piccole, facciamo rosolare il tutto , sfumiamo con il vino bianco lasciamo cuocere a fuoco lento per circa 15 minuti, se il composto si presenterà asciutto aggiungiamo un mestolo di acqua della pasta, aggiustiamo di sale e pepe, nel frattempo  in abbondante acqua salata facciamo cuocere la pasta, scoliamola saltiamola in padella mettiamoci su un filino di olio evo crudo e divertitevi se potete e non pensatemi ^_^

Fusilli a quel che resta del salmone

By ungiroincucina2

Giornissimo, che c’è??? lo so sempre fusilli al salmone visti e rivisti?..ma nooooo voi come li fate?
bhè io ho un segreto e ve lo svelerò. Intanto comincio con il dirvi che sono iperinnamorata della mia Nikon,e che presto anch’io cambierò l’immagine del mio profilo, sarò io con la mia nikon inseparabile, tipo una very professional ;-)..e poi così potrete prendermi in giro quanto volete, sarò sempre pronta ahahahahahaha.
Scherzi a parte ho realizzato questo primo piatto in pochissimo tempo e davvero senza panna è riuscito abbastanza bene. In più per smaltire tutto il salmome rimasto si può pensare di cuocerlo così.
Ingredienti:
250 gr di salmone affumicato;
150 gr di formaggio alle erbe;
2 cipollotte fresche dell’orto del Nonno Totò;
1/2 bicchiere di vino bianco
Prezzemolo
Olio evo (io Olio Dante)
Sale e pepe q.b.
Facciamo cuocere la pasta in abbondante acqua salata ( ma non troppo, regolatevi con il discorso che il salmone è già abbastanza salato), nel frattempo in una padella facciamo rosolare i cipollotti, buttiamoci dentro il salmone tagliato a striscioline sottili facciamolo rosolare e sfumiamo con il vino, lasciamo evaporare, appena cotto, versiamo il formaggio alle erbe lasciamo amalgamare il tutto scoliamo la pasta, allunghiamo il nostro preparato con un po’ di acqua di cottura della pasta saltiamo i fusilli e spruzziamoci il prezzemolo aggiustiamo di pepe.
Successo garantito e non c’è panna., il risultato a parer mio è migliore ^_^ Buon pranzo
Con questa ricetta partecipo al contest La Cucina del riciclo.

Auguri Nonno Totò

By ungiroincucina2

A tutti i miei lettori anche se con estremo ritardo auguro un felice 2013 pieno, gioioso, fruttuoso,  delizioso, e soprattutto sereno..!!
Questo è il mio primo post dell’anno nuovo, inauguro Reflex nuova adorata mia piccolina, non mi stacco più da lei nè di giorno nè la notte, e soprattutto nemmeno in bagno… ihihi ma vabbè vi pare normale…a me si!
E con questa si chiude l’anno in bellezza..torta interamente realizzata per mio suocero, per questa  mi sono ispirata ad una tecnica nuova per farcire il pan di spagna e devo dire che la riuscita è stata piuttosto ottima, dunque procediamo:
Ingredienti:
1 pds per ingredienti e  ricetta eccoli qui
per la crema:
la ricetta eccola qui
 e tanti frutti di bosco.
120 gr di scaglie di mandorle;
120 gr di nocciole tritate;
Per la bagna;
100  ml di succo d’arancia,
50 ml di acqua;
50 gr di zucchero semolato.

A pan di spagna fatto procediamo con la tecnica
Con l’aiuto di un vassoio 2 cm più piccolo della torta tagliamo il bordo cercando di non romperlo a più pezzi. Il cuore lo tagliamo in 2 dischi.
Mettiamo la torta sul vassoio con cui la serviamo o uno di carta della stessa grandezza della torta e con l’aiuto di una cerniera ricomponiamo la torta,con il disco di sotto e il bordo,bagnare e farcire a piacere!^_^

Per la bagna prima di adoperarla l’ho appena appena passata sul fornellino giusto il tempo di far sciogliere lo zucchero e poi messa in frigo a raffreddare!