Croissant integrali

By ungiroincucina2

Croissant integrali

Croissant integrali Ungiroincucina

Buona serata a tutti ritorno dopo un pochino di aasenza, ma credo di farmi perdonare con questa ricettina dei croissant integrali che ho studiato in maniera tale che chiunque possa farla e a chiunque possa riuscire.

Dunque non mi dilungo troppo anche perchè ho davvero pochissimo tempo a disposizione ecco gli ingredienti.

550 g di Farina integrale (Farina Spadoni integrale di grano tenero)

180 ml di Acqua tiepida

10 g di LMS

90 Zucchero semolato

10 g di sale

1 tuorlo

120/125 ml di latte parzialmente scremato

35 g di burro

la buccia grattugiata di mezzo limone

 

Per la Sfoglia 250 g che ci servirà per le pieghe : prendiamo il burro, porlo tra due fogli di carta forno e aiutandonci  col mattarello battendo, ricaviamo  un rettangolo di 26×20 cm circa.

Preparare un lievitino con 180 ml  di acqua dove si sarà fatto sciogliere il lievito e 150 gr di farina integrale,  mescolando quanto basta per amalgamare.
Coprire con pellicola e far riposare per almeno 1 ora o comunque fin quando non noterete che sono cominciate a formarsi delle bollicine e il lievitino è abbastanza gonfio con un sentore di acidità.
Versare il lievitino nella planetaria insieme a 2 o 3 cucchiai di farina, e impastare con il gancio K o foglia. Aggiungiamo  il tuorlo, far assorbire e uniamo metà dello zucchero. Ad assorbimento incorporare ancora poca farina, facciamo  assorbire, uniamo l’altra metà dello zucchero e impastiamo per circa 2 minuti.
Continuiamo  con latte e farina fino ad esaurimento, aggiungiamo il sale e impastiamo bene fino a che l’impasto sarà liscio ed elastico. Aggiungiamo la buccia grattugiata del limone, il burro poco alla volta e incordiamo, finendo col gancio a uncino. versiamo l’impasto sul piano di lavoro non troppo infarinato e continuiamo a lavorarlo con le mani
formiamo una palla DSC_3597
 poniamolo in una ciotola, coprire con pellicola e mettere a lievitare per circa 3 ore in forno con la luce accesa.
A questo punto tiriamo fuori l’impasto e col mattarello, stendiamolo  in un rettangolo di 38×22 cm circa.
Prendiamo il burro e posizioniamolo  sul rettangolo di impasto, pieghiamo verso il centro le due estremità ruotiamo di 90°, sistemiamo per bene la chiusura copriamo con pellicola trasparente e poniamo in frigo per almeno 30 minuti.
Passato questo tempo riprendiamo l’impasto stendiamolo e ripieghiamo sempre verso il centro sovrapponendo le due estremità ripetiamo tale operazione per almeno 4 volte.
Croissant integrali Ungiroincucina

Croissant integrali Ungiroincucina

Finita l’operazione di piegatura, stendiamo la pasta ricavando un rettangolo lungo e stretto DSC_3602Tagliamo dei triangoli isosceli con un coltello ben affilato che abbiano una base di 10 cm. e un’altezza di 20 cm. circa. ne verranno fuori circa 12.

DSC_3603 Formiamo i croissant tirando leggermente e delicatamente con le mani, più lungo è il triangolo più giri si riescono a fare e più bello viene esteticamente. Si inizia ad avvolgere strettino, partendo dalla base verso la punta e allargando il taglio.La punta si fa in modo di farla capitare sulla parte anteriore e sotto il cornetto, altrimenti in lievitazione o in cottura si solleva.
Dopo aver arrotolato, curvare leggermente le punte laterali verso di voi.

A questo punto abbiamo due strade:
 
  • Posizionare i croissant su una leccarda coperta da carta forno, coprirli con pellicola e attendere il raddoppio, circa 2 ore e 45 minuti a 20°.
    Cuocere a 160° ventilato per circa 20 minuti a doratura completa.
  • Disporli su un vassoio, metterli in freezer e, non appena congelati, trasferirli in un sacchetto per alimenti. Quando si vorranno cuocere, basterà tirarli fuori circa 8 ore prima, e proseguire come sopra.
 Buon divertimento ^_^

Polipo alla vinagrette di limone #ricettaveloce

By ungiroincucina2

polipo alla vinagrette2

Buongiorno e buon sabato, oggi vi lascio una #ricettaveloce,  Il polipo alla vinagrette di limone ed erba cipollina.
Il polipo è fresco e non è congelato quando dopo la cottura le sue ventose si appiccicano al piatto, questa  è la prova del nove, se non dovesse succedere andate dal vostro pescivendolo e restituiteglielo. ^_^
 
Ingredienti;
2 kg di polipo;
250 gr di Gambero rosso;
2 carote;
Un bel mazzettto di prezzemolo;
Un altro bel mazzetto di erba cipollina
sale e pepe q.b.;
Scorza di limone non trattato a piacere
Per la vinagrette:
il succo di mezzo limone, e Olio extravergine d’oliva
 
Allora per prima cosa puliamo il polipo giriamogli la testa, (anche se può sembrare schifoso ma è una cosa che si deve fare, a meno che non vi piacciano le interiore e allora potete cuocerlo insieme), priviamolo delle interiora,  portiamo ad ebollizione l’acqua in una pentola abbastanza grande e non appena l’acqua bolle immergiamolo e riusciamolo dall’acqua almeno 3 volte, alla terza volta immergiamo definitivamente e cuociamo, i tempi di cottura sono vari ma vi accorgerete che è pronto quando infilzando la forchetta essa affonda tutta,  a me piace al dente, altrimenti cuocetelo di più. Fatelo raffreddare.
Intanto prepariamo la vinagrette, in una ciotola spremiamo il limone versiamo l’olio a filo, sbattiamo veloce con la forchetta e lasciamo da parte.
Appena freddo tagliamolo a tocchetti, puliamo le carote, tritiamo il prezzemolo e l’erba cipollina, condiamo il polipo con la vinagrette aggiungiamo la scorza di limone!
 Consiglio??? Mangiateci taaaaaaaaaanto pane ^_^
 polipo alla vinagrette
 

Cozze Ripiene

By ungiroincucina2

cozze riepieneLe cozze ripiene piatto che contiene in sè per me e per mia mamma una storia particolare, lo so che  questa settimana c’è  l’#mamma ed è per questo che pubblico questa ricetta, io le amo moltissimo le cozze fatte in questo modo, e mia madre lo sa, quindi io ricordo la festa della mamma perchè mia madre festeggia me e non lei, e credo che questa sia la migliore espressione di amore di una madre.

Ingredienti:

1kg di cozze pulite

150g  di pana grattato,

prezzemolo tritato a piacere

sale e pepe q.b

2 cucchiai di cacio cavallo

Olio extravergine di oliva q.b.

Olio di semi di arichide per friggere

4 pomodorini

1 uovo.

Iniziamo con aprire le cozze, mettiamole in un tegame, e lasciamole aprire, filtriamo la loro acqua, e mettiamola da parte. Buttiamo via

soltanto una valva.

Nel frattempo prepariamo il ripieno, in una ciotola versiamo il pan grattato, il prezzemolo tritato, olio sale  e pepe, i pomodorini tagliati piccolini, il cacio, e versiamo

l’acqua delle cozze piano piano fin quando l’impasto risulta abbastanza morbido, a questo punto riempiamo le cozze soltanto per metà,

passiamole nell’uovo e friggiamo in abbondante olio bollente.

Servite calde

Baguette Francesi #ricettedalmondo

By ungiroincucina2

collage.jpg2baguette francesi2

 

 

Baguette

La Baguette francese è un tipico pane francese caratterizzato da una forma allungata e una crosticina esterna davvero croccante e deliziosa , si pronuncia BAGHE’T dall’italiano bacchetta ecco perché ha la forma tipica molto allungata, i francesi acquistano questo pane e non lo portano in un sacchetto normalissimo come potremmo fare noi italiani, infatti il buon senso ci dice che vista la sua forma lo possiamo spezzare e mettere nell’apposito sacchettino, ma no, i francesi lo portano sotto il braccio e non osano minimamente spezzarlo.

Un pane probabilmente impossibile, per me,  ed invece anche qui prima di pubblicare questa ricetta i tentativi sono stati molteplici, sono passata da un pane che se lo avessi sbattuto al muro probabilmente il muro si sarebbe danneggiato ed il pane rimasto intatto, ad un pane da un impasto interno decisamente molliccio.

All’improvviso il miracolo, correggendo alcune cose, tipo la temperatura di cottura, e facendo anche tesoro di alcuni insegnamenti della mia Terry ecco che sono venuti fuori questi magnifici pani. Pardon BAGUETTE ^_^.

p.s. Io non ho a disposizione il lievito madre, se non quello secco, quindi ho cercato di realizzare comunque un impasto che fosse leggero, e che il risultato fosse uguale all’originale.

 

Ingredienti:

500 g di farina 00

300 ml di acqua tiepida

3.5 g di lievito secco

1 presa di sale.

Nella planetaria versiamo la farina, il sale ed il lievito azioniamo il gancio a J a bassa velocità ed iniziamo ad amalgamare gli ingredienti, a questo punto versiamo l’acqua molto lentamente, facendo attenzione che tutta l’acqua sia assorbita completamente, lasciamo lavorare fin quando l’impasto non si sia staccato dalle pareti della planetaria.

Infariniamoci le mani per bene, versiamo l’impasto sul piano di lavoro anch’esso infarinato, al tatto esso risulterà il tutto molto morbido,  lavoriamolo per bene con le mani aggiungendo se è il caso poco per volta della farina.

Lasciamolo riposare per circa 20 minuti, coprendolo con una ciotola.

 

 

 

Passato questo tempo riprendiamo l’impasto allunghiamolo con le punte delle dita e diamo le pieghe da rinforzo, facendo passare 30 minuti circa tra una piega e l’altra, poniamolo con attenzione nella ciotola unta di olio copriamo con della pellicola trasparente,  e conserviamo  in frigo nel cassetto più basso per circa 14 ore.

Riprendiamo l’impasto, lo troveremo ricco di bolle, evidentemente avremmo fatto tutte le operazioni per benino, adesso con le mani molto infarinate riversiamolo sul piano di lavoro, ricaviamone circa 6 pezzetti stendiamoli con il mattarello lungo la loro lunghezza, arrotoliamoli su stessi con la chiusura rivolta verso il basso e posizioniamoli su una teglia rivestita di carta forno, facendo attenzione a distanziarli tra di loro, lasciamo lievitare fino al raddoppio.

Pratichiamo dei tagli obliqui ed inforniamo con forno preriscaldato a 230° per circa 25/30 minuti, terminiamo la cottura con il forno a fessura (si deve lasciare il forno aperto con un cucchiaio di legno tra lo sportello e la parete del forno) per circa 5 minuti o almeno fin quando le Baguette non risulteranno abbastanza dorate e dalla crosticina croccante.

baguette francesi1

 

Focaccia senza glutine per il GFFD

By ungiroincucina2

 

focaccia senza glutine.jpg2

Oggi è venerdì e non potevo mancare al GFFD, mi sono persa un po’ per strada, c’è stata una revisione del blog, lo abbiamo rimesso a nuovo, la mia avventura su COOKAROUND prende vita, e diventa tutto più bello.

ilove-gffd1

Finalmente dopo anni mi decido a preparare una focaccia (è anche un’ottima base per pizza) senza glutine, mille timori, mille incertezze, e se sbaglio, e se non seguo le regole, e se poi la mia ospite sta male per colpa mia..ed invece devo dire che è stata una passeggiata, la mia ospite è andata via contenta ed io sono abbastanza soddisfatta.

Farina di riso 350g

Amido di mais 250g

1 cucchiaino di zucchero

Acqua circa 350 ml

Sale 10g

Lievito secco di birra 3 g

Olio di oliva 3 cucchiai

Per la miscela che andrà sulla focaccia:

Olio di oliva 4 cucchiai,

Origano

Sale grosso 1 cucchiaio.

 

Prepariamo per prima cosa il lievitino,  procediamo con prelevare circa 150 g di farina dal totale, e circa 120 ml di acqua tiepido, aggiungiamo il lievito, lo zucchero,  e prepariamo il poolish che dovrà avere la consistenza molto morbida quasi molliccia, lo copriamo con pellicola trasparente e lo facciamo lievitare per circa 1 ora o almeno fin quando non compariranno in superficie delle bolle, a quel punto versiamo il tutto nella planetaria, azioniamo il gancio a J e lasciamo lavorare aggiungendo la farina, l’olio e l’acqua a filo, molto lentamente, aggiungiamo acqua fin quando l’impasto lo chiede, a quel punto , versiamo il tutto nel piano di lavoro e lavoriamo per benino il nostro panetto, fin quando non risulterà liscio ed omogeneo, a questo punto riponiamolo in una ciotola unta di olio, copriamo  con uno strofinaccio, posizioniamolo in forno con la lucina accesa e lasciamo lievitare fino al raddoppio.

Stendiamo l’impasto su una teglia rivestita rigorosamente di carta forno a bordo alto tipo quella in foto, con le dita cerchiamo di appiattire quanto più possibile e creiamo delle fossette, dove verseremo a goccia la miscela di olio e sale. Io ho anche aggiunto un po’ di peperoncino.

Rifacciamo lievitare per un’altra ora, inforniamo a 220 ° Buon appettito

CheeseCake fredda per una giornata al sole

By ungiroincucina2

10304777_10201185486437692_6178729671957093696_n

 

La Cheesecake è in assoluto il dolce che è per me tipico di primavera, va fuori in un attimo, e spesso mi chiedono il bis dopo averne spazzolato almeno tre fette, come potete notare ecco la nuova piattaforma del mio blog, nuova di zecca la grafica, e nuova di zecca la mia avventura su cookaround, per questa occasione ecco la ricetta della cheesecake. Questa ricetta l’ho da Sonia Peronaci, devo dire che è infallibile, io l’ho leggermente modificata, risultato perfettto

Ingredienti per una teglia da 18 cm di diametro:

Per la base

Biscotti digestive 150g

Burro 60g

Zucchero di canna 1 cucchiaio

Per la crema

Philadelphia 300g

Ricotta 250g

Panna fresca 100 ml

Colla di pesce 3 fogli

Zucchero a velo 1 cucchiaio

Per la copertura di fragole

Fragole 250 g

Zucchero 50g

Colla di pesce 2 fogli

Per preparare la cheesecake iniziamo con la base , frulliamo insieme i biscotti con lo zucchero di canna fino ad ottenere una polverina. Aggiungiamoi il burro fuso e amalgamiamo con un cucchiaio. Prendiamo quindi una teglia foderiamola di carta forno  distribuiamo  il composto ottenuto appiattiamo e poniamo  a raffreddare in frigorifero per almeno un’oretta.

Procediamo quindi preparando la crema, poniamo la colla di pesce ad ammorbidire  in una ciotola d’acqua fredda per 10 minuti; nel frattempo in una ciotola capiente uniamo il formaggio Philadelphia con la ricotta, mescoliamo bene per amalgamare e poi aggiungiamo lo  zucchero a velo . In un pentolino scaldiamo 50 ml di panna fresca, strizziamo la colla di pesce sciogliamola nella panna, uniamola al composto di panna montiamo  la restante panna e incorporiamola al resto piano e per non farla smontare

Versiamo il composto nella teglia e distribuiamolo  sulla base di biscotto,  Mettiamo a rassodare in frigorifero per almeno due ore coprendo con della pellicola trasparente. Prepariamo la copertura alla fragola: per prima cosa poniamo la colla di pesce in ammollo in abbondante acqua fredda; laviamo e puliamo le fragole,  poniamo in un pentolino con lo zucchero . Scaldiamo il tutto a fuoco dolce fino a che le fragole si saranno in parte sciolte, a questo punto frulliamo le fragole. Strizziamo la colla di pesce e versiamola nella purea di fragole ancora tiepida, mescoliamo fino a che si sarà completamente sciolta. Raffreddiamo  con un cucchiaio versate la gelatina di fragole così ottenuta sulla cheesecake , riponiamo in frigo finchè la gelatina si sarà rassodata!

10455236_10201185487437717_148094074792716768_n

I Croissant Italiani

By ungiroincucina2

 

Dopo svariati tentativi non andati a buon fine, finalmente trovo la ricetta giusta, cerco, cerco e cerco, e finalmente la mia amica terry mi dice di guardare da Paoletta, e mi sono chiesta ovviamente perchè non sono passata dal suo blog -.-, ho fatto e rifatto mille volte questa ricetta, io ho cambiato qualcosina ovviamente, ma credo sia stato necessario, riescono buoni, deliziosi, croccanti, insomma a detta di mio padre che è l’eterno incontentabile, non c’è da dire nulla

 
 
Ingredienti :
275 gr di manitoba
275 gr di 00
25 gr di lievito madre secco (penny market)
10 gr di sale
90 gr di zucchero
1 tuorlo
170 gr di acqua
115/125 gr di latte
30 gr di burro
la buccia grattugiata di mezzo limone
 250 gr di burro per le pieghe
e latte per spennellare, ma io non spennello!

Procedimento:

Preparare un poolish con 170 gr di acqua dove si sarà fatto sciogliere il lievito e 150 gr di farina presa dal totale, mescolando quanto basta per amalgamare.
Coprire con pellicola e far riposare 1 ora.
Versare il poolish nella planetaria insieme a 2 o 3 cucchiai di farina, e impastare con il gancio K o foglia. Aggiungere il tuorlo, far assorbire e unire metà dello zucchero. Ad assorbimento incorporare ancora poca farina, far assorbire, unire l’altra metà dello zucchero e impastare bene.
Continuare con latte e farina fino ad esaurimento, aggiungere il sale e impastare bene fino a che l’impasto sarà liscio ed elastico. Aggiungere gli aromi, il burro poco alla volta e incordare, finendo col gancio a uncino. Se si fa a mano, ci vorranno almeno 20/25 minuti.
Porre in una ciotola, coprire con pellicola e mettere a lievitare per circa 3 ore
Circa 10 minuti prima di tirar fuori l’impasto, prendere il burro, porlo tra due fogli di carta forno e aiutandosi col mattarello battendo, portarlo ad un rettangolo di 26×20 cm. E’ importante che il burro, durante la manipolazione, mantenga la consistenza della plastilina, del pongo.
A questo punto tirar fuori l’impasto e col mattarello, stenderlo in un rettangolo di 38×22 cm.
  1. Prendere il burro e posizionarlo sul rettangolo di impasto, deve occupare i 2/3 inferiori di questo, facendo bene attenzione a lasciare 1 cm. libero di lato.
  2. Piegare sul burro la parte superiore dell’impasto.
  3. Sovrapporre ora su questa, la parte di impasto coperta dal burro.Porre in frigo il panetto ottenuto per 10 minuti.
    Tirarlo fuori dal frigo e posizionare il “pacchetto” davanti a voi, avendo cura che la parte aperta sia alla vostra destra.
  4. Picchiettare ora col mattarello il panetto in modo da distribuire il burro in modo uniforme, e, al tempo stesso stenderlo in un rettangolo che abbia il lato corto davanti a voi, ad uno spessore di circa 7/8 mm.
  5. Piegare verso il centro prima il lembo inferiore della sfoglia.
  6. Poi quello superiore.
  7. Girare il panetto di 90° sempre con il lato aperto alla vostra destra. Coprirlo con pellicola e metterlo su un vassoio in frigo per 40 minuti.
  8. Abbiamo fatto la 1° piega.
Tirar fuori dal frigo e fare altre 2 pieghe
Alla 3° ed ultima piega, porre ancora in frigo per 40 minuti.
  1. Tirar fuori il pacchetto dal frigo e stenderlo in un rettangolo lungo e stretto, alto 7 mm. Questa volta lavorarlo solo nel senso della lunghezza.
  2. Tagliare dei triangoli isosceli con un coltello ben affilato che abbiano una base di 9 cm. e un’altezza di 15 cm. circa.
  3. Praticare un taglio di 1 cm e 1/2 circa al centro della base.
  4. Formare i croissant tirando leggermente e delicatamente con le mani, più lungo è il triangolo più giri si riescono a fare e più bello viene esteticamente. Si inizia ad avvolgere strettino, partendo dalla base verso la punta e allargando il taglio.
  5. La punta si fa in modo di farla capitare sulla parte anteriore e sotto il cornetto, altrimenti in lievitazione o in cottura si solleva.
    Dopo aver arrotolato, curvare leggermente le punte laterali verso di voi.
A questo punto abbiamo due strade:
 
  • Posizionare i croissant su una leccarda coperta da carta forno, coprirli con pellicola e attendere il raddoppio, circa 2 ore e 45 minuti a 20°.
    Cuocere a 160° ventilato per circa 20 minuti a doratura completa.
  • Disporli su un vassoio, metterli in freezer e, non appena congelati, trasferirli in un sacchetto per alimenti. Quando si vorranno cuocere, basterà tirarli fuori circa 8 ore prima, e proseguire come sopra.
Spolverare di zucchero a velo!

 

 

Tagliata di Tonno per il gluten free (FRI) day

By ungiroincucina2

Spinta dalla consapevolezza che tutti siamo più o meno coinvolti nella cucina gluten free, o chi per un amico, o chi per un figlio, o un parente, o noi stessi, insomma mi sono detta che era arrivato il momento che io partecipassi al Gluten Free (FRI) day  , è un’iniziativa tutta statunitense che parte dal fatto che si debba adottare il lunedì come la giornata senza carne, e così gli ideatori del Gluten free FRI Day hanno pensato bene di adottare il venerdì come giornata di sensibilizzazione gluten free. Sono venuta a conoscenza troppo tardi di questa iniziativa, ragion per cui da adesso e per ogni venerdì per me sarà un appuntamento fisso.
Ecco la mia modestissima partecipazione:
Ingredienti per 4 persone:
Trancio di Tonno circa 1 kg;
Sale e pepe q.b.;
Olio extravergine q.b.;
1 spicchio d’aglio in camicia;
Capperi 100 g;
Lattughello 200g;
 Tagliamo il trancio di tonno in pezzi della stessa dimensione, laviamolo e mettiamolo in acqua salata per circa 30 minuti, ( serve a fargli buttare il sangue, e renderlo più morbido per la cottura) passato questo periodo scoliamolo asciughiamolo con della carta cucina passiamolo nell’olio, saliamo ed inforniamo a forno caldo 220 ° per non più di tre minuti per lato, saltiamo i capperi con un filino di olio e lo spicchio d’aglio,  estraiamo il tonno, tagliamo in fette dello spessore di circa 1 cm adagiamo sul letto di lattughino un filino d’olio sopra, i capperi e serviamo. Buon GLUTEN FREE (FRI) DAY 

Terzo giorno del blogtourSardegna2014

By ungiroincucina2

Questo post riapre il mio blogtoursardegna2014, il terzo giorno siamo andati a Cabras un comune della provincia di Oristano, sulla riva sinistra dello stagno Mari Pontis.
Un po’ di storia:
Il territorio di Cabras è abitato dall’uomo fin dal neolitico, come dimostrato dall’importante villaggio di Cuccuru is Arrius. In epoca nuragica, durante l’età del bronzo, il territorio di Cabras appare intensamente popolato, si contano infatti all’incirca 75 nuraghi, di cui 47 monotorre e 28 di tipo complesso.

 Alla prima metà del I millennio a.C. vengono datate dagli studiosi le imponenti statue di Monte Prama, rinvenute casualmente negli anni settanta e recentemente restaurate.
Nel collage su potete infatti notare il bellissimo panorama del Monte Prama.
Nella strada verso il Monte Prama abbiamo incontrato la Chiesa di San Giovanni di Sinis, costruita su un’area anticamente adibita a necropoli punica e poi cristiana, fu edificata durante il periodo bizantino a metà del VI secolo: subì un ampliamento longitudinale tra l’IX e il X secolo e si presenta ancora oggi nella sua forma altomedievale che ne fa una delle più antiche della Sardegna.

Dedicata a san Giovanni Battista la piccola chiesa si presenta oggi con pianta rettangolare e abside sporgente rivolta ad Est e appare costruita in blocchi di spoglio in arenaria a vista presumibilmente provenienti dalle mura dell’antico abitato punico di Tharros che dista poche centinaia di metri dall’edificio.

 Cabras si trova ai bordi dello stagno omonimo, uno tra i più grandi di acqua dolce della Sardegna e comunica col mare attraverso una serie di canali. 
Un tempo sullo stagno si andava a pesca con imbarcazioni dalla forma appuntita, is fassonis, costruite con erbe palustri essiccate al sole,

 avvalendosi della stessa tecnica usata dai Fenici. Sempre a questa popolazione sembra risalire anche la ricetta de “sa merca”, piatto tipico di Cabras: i muggini vengono avvolti in erbe lacustri e lasciati a macerare in acqua salata. La città è conosciuta poi per essere la maggiore produttrice sarda della tipica bottarga, costituita dalle uova del muggine pressate, salate e seccate, che si può assaporare in gustose ricette in diversi ristoranti della cittadina. Per questo infatti ci hanno coinvolto in un’attività di simulazione di pesca 

Loro vivono proprio di pesca e la muggine è in pratica il nostro tonno, non buttano nulla. 

Finita l’attività di simulazione siamo passati al ristorante dove anche qui siamo stati coinvolti in attività di laboratorio, ma direi più che a lavorare abbiamo mangiato o meglio ancora fatto colazione erano solo le 10 del mattino :-P, muggine inbiondita leggermente con olio e pomodorini, spaghetti con bottarga di muggine e pomodorini, bottarga affumicata e bottarga essiccata, insomma io ovviamente mi sono divertita 
Finita la colazione ci siamo trasferiti all’enoteca Contini, l’azienda venne fondata nel 1898 ed è tra le più antiche e prestigiose case vinicole della Sardegna. I nipoti ed i pronipoti del fondatore si dedicano ora con passione e competenza all’attenta selezione delle vigne e delle uve, alla vinificazione ed all’invecchiamento, nel rispetto delle più antiche tradizioni locali, tale azienda si identifica con LA VERNACCIA DI ORISTANO.
A partire dal 1980 l’azienda conserva intatte le sue tradizioni di produzione della Vernaccia e del Cannonau valorizzandone i vitigni e loro qualità.

Muffin alla vaniglia per una merenda veloce

By ungiroincucina2

Questi muffin sono la base delle mie torte , la merenda veloce della mia piccolina, ma anche la nostra colazione, insomma valgono un pochino per tutto, quindi la riproduzione di questa ricettina diciamo  diventa consuetudine settimanale ^_^.
Vi confido un segreto questa è la ricetta convertita della moretta, nel senso che togliendo il cacao è diventata claretta :-D.
Ingredienti:
200 g di Farina 00
150 di zucchero semolato;
3 uova;
1 cucchiaino di estratto di vaniglia;
100 ml di latte;
100 ml di olio di semi di arachide;
1 bustina di lievito.
Nella planetaria con il gancio a frusta lavoriamo bene le uova con lo zucchero, non appena il composto risulta lavorato e abbastanza gonfio aggiungiamo a filo l’olio, e cerchiamo di farlo incorporare per bene, poi aggiungiamo a filo il latte, l’estratto di vaniglia  ed infine gli elementi in polvere, cercando sempre di non sgonfiare il composto. Inforniamo a forno già preriscaldato 180° per circa 20 minuti o comunque fino a prova delle stecchino.

1 2 3 22