CIBUS 2016 Diary – Day 4

Posted on Mag 12 2016 - 8:19pm by sugardany

Cibus finito! Tante considerazioni da fare su questi giorni, positive e negative. Per vostra fortuna, mi limiterò a parlarvi come sempre di ciò che più mi ha colpito e di quello che avrei preferito fosse diverso.

Partiamo con il dire che è stata un’esperienza fantastica, ricca di spunti, belle persone e tanta qualità! Devo essere sincera, prima di parlarvi delle cose belle di questa enorme fiera, non posso nascondervi che ci sono alcuni dettagli che non ci hanno reso la vita facile in questi quattro giorni di Cibus.

La prima cosa che mi ha dato parecchio fastidio, è stata la disinformazione (almeno i primi due giorni) degli addetti ai parcheggi. Capisco che ci sia una quantità stratosferica di gente e che la confusione mentale sia dietro l’angolo ma non è possibile che ognuno mi dicesse una cosa diversa e che per capire dove poter parcheggiare, ci abbiamo messo mezz’ora. Nel nostro caso, avevamo il pass stampa e quindi il parcheggio gratuito per tutti i giorni di fiera. Io mi ero immaginata che ci fosse un’ala del parcheggio riservata a chi come noi avesse un pass. In realtà, giornalisti e visitatori parcheggiavano tutti nello stesso posto e questo creava non poca confusione, non tanto perchè il parcheggio fosse in comune, quanto perchè i visitatori dovevano fermarsi a prendere il biglietto ecc ecc. Tutto questo non creava altro che file e confusione, il tutto aggravato dalla segnaletica che indicava il parcheggio stampa in una direzione e che in realtà veniva poi smentita dagli operatori di quella zona e riconfermata dagli operatori della zona successiva (che almeno erano gentili).. un casino insomma!

Un’altra nota dolente di questo cibus è stata la mancanza per i primi due giorni di piantine segnaletiche (per intenderci, a mo’ di Ikea con il classico pallino rosso “tu sei qui”) che impedivano di orientarsi facilmente negli OTTO IMMENSI padiglioni di Cibus. Grazie al cielo, il terzo giorno le piantine sono comparse e anche se ce ne era una sola per padoglione (il quale aveva più di una entrata), che dire: meglio di niente!

Il momento lamentele è finito e ora veniamo alle considerazioni positive che hanno reso indimenticabile questo nostro primo Cibus!

Partiamo dall’opportunità che ha dato I Love Italian Food a noi food blogger di partecipare ad un evento di questa portata. La trovo un’iniziativa fantastica, visto che solitamente o sei un foodblogger famoso oppure non ti si fila nessuno (per dirlo fuori dai denti). I ragazzi dell’associazione presenti in fiera sono stati disponibilissimi e molto gentili sia nel dare eventuali informazioni sia per informare sul loro lavoro e i loro obiettivi.

Segnerò nel calendario la mia prima partecipazione ad una sfida di cucina: organizzata da I Love Italian Food e sponsorizzata da Saclà, grazie allo chef Bongiovanni, che ha creato un’atmosfera di gioco e simpatia, sono riuscita a preparare un ottimo piatto e a vincere la sfida.

Gli espositori, chi più chi meno ovviamente, sono stati gentili e disponibili anche nei confronti di noi foodblogger, non direttamente interessati all’acquisto ma più all’informazione. Tra tutti, alcuni ci hanno colpito particolarmente per la loro apertura mentale e per la qualità del prodotto che presentavano.
In questo Cibus, abbiamo assaggiato una pizza buonissima allo stand di Mozzare’ (qua, più che assaggiato, abbiamo pranzato più volte); allo stand di La Pila abbiamo scoperto che il riso non è tutto uguale e che se  è di qualità si sente; nello stand La Campofilone abbiamo potuto assistere alla dedizione di una nonnina insancabile che preparava le tagliatelle come una volta e che ci ha spiegato che anche la pasta fresca all’uovo deve lievitare; abbiamo mangianto un’infinità di Crocca in Bocca e Mardorline di Dalla Val e composte eccezzionali di Fontana Bio; nello stand Best Food Company abbiamo capito che ci piacciono i datteri se solo se ricoperti con abbastanza cioccolato; e per ultimo, ma non per importanza, abbiamo scoperto che li fuori, una donna è convinta che “il Kefir” sia un grande bufalo grazie a Miriam dello stand Bionova, una ragazza simpaticissima che oltre ad averci raccontato di questa donna, ci ha spiegato con pazienza le molteplici proprietà del Kefir.

Quindi, per tirare le somme, nonostante qualche intoppo, abbiamo convenuto che al cibus 2018 ci saremo! 😀