Liquore di genziana

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Con tutto questo ben di Dio che viene postato ogni giorno si fa fatica a digerire anche solo a guardare.

Un bel liquorino che aiuti, quindi, non ci sta male.

Mostro il prodotto finito e racconto il procedimento (mio), la prossima volta che lo preparerò’ postero’ i vari passaggi.

Intanto stiamo parlando del liquore di genziana che come tutti sappiamo e’ la radice amarissima che viene utilizzata per prepararlo.

Puo’ piacere o no ma non si discute il suo potere digestivo, oltre agli altri mille usi che se ne puo’ fare.

Purtroppo non e’ facilmente reperibile perche’ e’ protetta e poi può essere raccolta, solo da persone qualificate, come gli erboristi biologi, e autorizzate e solo una volta l’anno.

Ci sono piu’ versioni della ricetta, vi propongo questa che per quanto mi riguarda riscuote parecchio consenso.

5 litri di buon vino, bianco o rosso a piacere.
Da questo dipende il risultato finale del colore.
Io ho utilizzato il Montepulciano d’Abruzzo, quindi rosso,
1 litro di alcool a 95 gradi,
1/2 litro di acqua,
200 gr di radice di genziana, di ottima qualita’,a piccoli pezzetti,
Un kg di zucchero, quantita’ che puo’ essere aumentata se si preferisce sentire meno l’amaro della genziana.

Si possono aggiungere spezie ma io la preferisco pura.

Si inizia mettendo in infusione nel vino la genziana per 40 giorni scuotendo di tanto in tanto.

Trascorso questo periodo si filtra il liquido ma non buttiamo la radice, si prepara uno sciroppo con parte del vino , l’acqua e lo zucchero e si lascia raffreddare.

Non appena e’ freddo si aggiunge al resto del vino e l’alcool.

Si mescola bene ed e’ pronto… Non da gustare, per questo bisogna aspettare una settimana.

Durante il tempo di riposo lo tengo in  bottiglioni grandi e quando e’pronto lo imbottiglio.

Parte viene consumato e il resto, come gli altri liquori e le marmellate li utilizzo per preparare i regali di Natale, sempre molto gradito.

Vi avevo detto di non buttare la radice che abbiamo recuperato dopo aver filtrato….. Ma questa e’ un’altra storia.

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12 commenti su “Liquore di genziana

  1. Vincenzo il said:

    Si inizia mettendo in infusione nel vino la genziana per 40 giorni scuotendo di tanto in tanto …. la metti in infusione solo nel vino oppure nel vino e alcool?

    si filtra il liquido ma non buttiamo la radice …….. cosa poi fai con la radice recuperata?
    Saluti
    Vincenzo

    • ritama il said:

      Buongiorno Vincenzo, scusami pensavo di essere stata chiara. L infusione va fatta nel vino. L alcool viene aggiunto alla fine dopo lo sciroppo. La genziana che viene recuperata viene utilizzata seguendo lo stesso procedimento con la meta’ delle quantita’ per ottenere la genzianella. Resto a disposizione x eventuali chiarimenti. Saluti.

      • ritama il said:

        Accidenti, mi dimentico sempre di completare quel poso, scusami. Possiamo preparare la genzianella, si prendono le radici e si esegue le stessa procedura della genziana con metà quantità degli ingredienti e qualche giorno in più di infusione.

        Ciao, grazie del’attenzione e buon anno. 🙂

  2. Mirko. il said:

    Ciao a tutti
    da abruzzese provo a dire la mia…
    le radici le ho prese da dolci aveja ma l infusione io la faccio nel vino bianco assolutamente! la genziana deve venire chiara come da tradizione..
    infine consiglio almeno 60 giorni di infusione. Lo chiesi anche al padrone di Dolci Aveja e lui confermava che il minimo è 60 giorni.
    spero di essere stato utile
    complimenti per il blog

    • ritama il said:

      Ciao, grazie x l’intervento,molto gradito. Sono d’accordo su tutto. Preparo la genziana anche con il vino bianco. La variante con il vino rosso pero’ te la suggerirei, tanto per provare,con un vino di ottima qualità’. Realizzo la genziana x regalarla e la maggior parte dei miei amici preferisce quella rossa. Riguardo ai tempi di infusione, almeno 40 giorni. A presto.

  3. Lino il said:

    Buongiorno perché aggiungere acqua ? Io la faccio senza e con meno zucchero 200 gr. Per litro. Ultima volta ho aggiunto lo zenzero, a piacere, garantisco che è molto particolare. Per il vino, è qui la differenza, consiglio un vino aromatico come il Müller turgau, io l’ultima volta ho usato il gewurstraminer , se non l’avete lo Chardonnay va più che bene.

    • ritama il said:

      Ciao Lino, Anche io ho sperimentato, l’ho provata anche al limone e ti devo dire, niente male.
      Ti ringrazio per i suggerimenti, validissimi e molto apprezzati.
      Rispondo velocemente alle tue osservazioni, poca acqua solo per preparare lo sciroppo da aggiungere, non è percebibile vista la quantità di vino e alcool.
      Riguardo al vino utilizzato dopo i primi esperimenti con vino, sempre di qualità ma acquistato già in bottiglia, adesso sia per quallo bianco che rosso mi servo da produttori della mia zona e ti garantisco che il vino è ottimo, nello specifico per quello bianco, prendo parta da una mia carissima amica che lo produce personalmente e parte della cantina del Tufaio, quello rosso invece, Cesanese secco, molto corposo.
      Ormai sono in molti a conoscere la genziana che preparo e ti garantisco che è molto apprezzata.

      Grazie ancora per l’attenzione e spero di leggerti ancora.

      Buon pomeriggio.

    • ritama il said:

      Esiste la procedura di lasciare in infusione la radice di genziana nell’alcool, il risultato è che, sicuramente il tempo di infusione si riduce di molto, considerando la forza dell’alcool nell’estrarre l’essenza degli ingredienti, anche l’intensità cambia, in meglio o peggio, è soggettivo.

      Unire i due ingredienti, sinceramente non saprei, posso immaginare che sia possibile ma non ho idea del risultato, mi spiace.

      Se dovesse provare, le sarei grata se mi comunicasse il risultato.

      Grazie, buon pomeriggio.

      • consiglio di usare 1/3 dell’alcol durante il periodo di infusione per poi aggiungere il restante al momento di preparazione. Ciò eviterebbe un possibile inacidimento del vino aumentandone la gradazione.

        • ritama il said:

          Buongiorno Mario, ci sono più versioni per questa preparazione e so che alcuni utilizzano questo sistema, alcuni mettono in infusione la radice direttamente nell’alcool; sicuramente sono principi validi, io l’ho sempre preparata in questo modo e il risultato è stato soddisfacente, ogni volta. Grazie comunque per il suggerimento e l’attenzione.

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