Coratella di abbacchio con i carciofi

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Ancora una ricetta della tradizione culinaria romana, quella povera, che però sta diventando sempre più ricercata, la coratella di abbacchio con i carciofi.

Del resto trovare prodotti assolutamente sicuri da poter presentare in tavola con la certezza assoluta che siano sani è sempre più difficile.

Nel periodo delle feste che siano pasquali o natalizie, gli allevatori macellano gli animali che hanno preparato per questo scopo, non me ne vogliano i vegetariani, ma io rispetto tutti i gusti, non sono amante della carne in genere ma non perchè sono animalista, lascio che ognuno mangi quello che vuole senza alcuna critica.

Dicevo…. ho un fornitore di fiducia che mi rifornisce e in questo caso oltre alla carne dell’abbacchio mi ha dato anche la coratella che altro non è che le interiora dell’animale.

A roma e nel Lazio si cucina volentieri e non è difficile prepararla.

Nel pranzo di Natale l’abbiamo mangiata come antipasto e l’ho cucinata nel modo che andrò ad illustrare, mentre in occasione della Pasqua è presente nella prima colazione dopo la veglia pasquale.

Intanto procuriamoci la coratella che comprende il fegato, i polmoni, il cuore e i reni.

Alcuni utilizzano anche la carotide e la milza, io preferisco eliminarli.

Prendiamo quindi queste parti, togliamo i filamenti e il grasso che li ricopre e laviamo bene in acqua corrente.

Separiamo le varie parti e tagliamo tutto a pezzetti, tenendoli distinti poichè subiranno una cottura diversa nei tempi.

Lasciamo scolare e nel frattempo puliamo i carciofi, quattro basteranno.

Togliamo le foglie dure, tagliamo il gambo e la punta, lasciando la parte più tenera, tagliamoli a metà, riduciamoli a spicchi sottili e lasciamoli in acqua acidulata con il limone.

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Gli altri ingredienti, oltre ai carciofi e la coratella, sono:

sale e pepe qb,

uno spicchio di aglio,

una piccola cipolla,

un limone,

olio extravergine di oliva,

mezzo bicchiere di vino bianco.

In una padella facciamo imbiondire l’aglio in due cucchiai di olio, togliamolo e cuociamo i carciofi, regoliamo di sale e pepe.

Togliamo i carciofi e teniamoli da parte.

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Nella stessa padella facciamo imbiondire la cipolla che avremo tritato nel restante olio, aggiungiamo prima i polmoni, dopo 5 minuti, il cuore e i reni, ancora cinque minuti e infine il fegato, sfumiamo con il vino e lasciamo evaporare, dopo di che saliamo e pepiamo.

A cottura quasi ultimata incorporiamo i carciofi, lasciamo amalgamare i sapori e serviamo caldissima.

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