Abbacchio alla cacciatora

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Una delle ricette di carne, romane e laziali per eccellenza, l’abbacchio alla cacciatora.

Pur essendo un sapore forte, quello dell’abbacchio è molto lontano da quello di mamma pecora però bisogna saperlo cucinare, se ben fatto lascerà il segno.

Un sapore inconfondibile, un profumo……indimenticabili.

L’abbacchio è il piatto di carne che per lo più si prepara durante le feste pasquali, immancabile sulla tavola dei romani e degli abitanti delle altra province del Lazio, ma se si riesce a trovare non s disdegna di cucinarlo in ogni momento.

L’abbacchio alla cacciatore si prepara come segue:

ingredienti per 4 persone:

un chilo e mezzo di abbacchio, io preferisco le cotolette, ma va bene la spalla o il cosciotto,
un bicchiere di aceto bianco,
5 filetti di acciuga sott’olio,
2 spicchi di aglio,
un rametto di rosmarino,
5 foglie di salvia,
4 cucchiai di olio extravergine di oliva,
un pezzetto di peperoncino.

L’abbacchio, ovviamente lo avremo fatto tagliare a pezzi dal macellaio, non è un’impresa semplice da fare in casa.

In una padella facciamo scaldare l’olio, deponiamo i pezzi di abbacchio e facciamoli rosolare, avendo l’accortezza di girarli per farlo uniformemente; dovranno cuocere dieci minuti più o meno.

Nel frattempo prendiamo il mortaio, mettiamo i filetti di acciuga e l’aglio, “pistare” bene, aggiungere gli aghi di rosmarino e la salvia continuando l’operazione fino a far diventare una “melma”.
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Versare l’aceto nel mortaio e mescolare il tutto, versarlo sull’abbacchio, aggiungere il peperoncino e cuocere per ulteriori 15 minuti.
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Regolare di sale, se tende ad asciugare troppo versare un mestolo di acqua calda e terminare la cottura.
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Servire accompagnato con un’insalatina verde.

 

 

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2 commenti su “Abbacchio alla cacciatora

  1. Sandra il said:

    riconoscere un abbacchio, ovvero un agnello del’età massima di 7 mesi, è abbastanza semplice in quanto dovete verificare che la carne sia di un colore rosa pallido e che ci sia grasso bianco in abbondanza. Spesso siccome l’abbacchio è costoso per via del fatto che si tratta di una carne in qualche modo pregiata, alcuni macellai vendono quello che viene chiamato agnellone: si tratta di un agnello che ha raggiunto i 10/11 mesi di vita, che si nutre già di erba e la cui carne è molto più dura e più intensa quanto a sapore e odore. Fate attenzione perchè se trovate il macellaio disonesto pagherete un agnellone come un abbacchio ma in cottura sentirete la differenza.

    • ritama il said:

      grazie per il suggerimento, ma io, per mia fortuna prendo la carne direttamente dall’allevatore che è mio cugino e gli animali li vedo crescere. fermo restando che tu hai ragione. buona serata.

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