PIC NIC

 Merenda sul prato, http://www.domenicoronca.it
La merenda sul prato.jpg

Il lunedì dell’Angelo, in Italia, è un giorno di festa che generalmente si trascorre insieme con parenti o amici con una tradizionale gita o scampagnata, pic-nic sull’erba e attività all’aperto. Una interpretazione di questa tradizione potrebbe essere che si voglia ricordare i discepoli diretti ad Emmaus. Infatti, lo stesso giorno della Resurrezione, Gesù appare a due discepoli in cammino verso Emmaus a pochi chilometri da Gerusalemme: per ricordare quel viaggio dei due discepoli si trascorrerebbe, dunque, il giorno di Pasquetta facendo una passeggiata o una scampagnata “fuori le mura” o “fuori porta”.

          Indice ricette

L’atmosfera di un pic-nic è sempre lieta: tutto ci appare ancora più invitante se “apparecchiamo” con buon gusto ed eleganza.

Tartine

  • Pane bianco imburrato, dischetti di olive farcite alternate con fettine di cetriolo.
  • Pane nero imburrato e guarnito con gherigli di noce.
  • Pane nero con burro di arachidi
  • Pane bianco imburrato con fettine di würstel.
  • Pane nero imburrato, cosparso per metà di noccioline tostate e tritate e per metà di pistacchi tritati.
  • Pane nero imburrato, una fettina sottile di groviera, qualche grano di finocchio.
  • Pane imburrato, una foglia di lattuga, una fettina di pomodoro cosparsa di tuorlo d’uovo sodo tritato, su cui si posa un filetto di acciuga arrotolato

Crostoni, panini, sandwichespic nic

Antipasti:
Tutti i tipi di salumi, pizzette varie, piccole tartine ripiene dii acciughe, di sardine, di lingua, di formaggio, paté, vol-au-vent con fegatini e piselli.  Per un antipasto di salumi: Mettete sulle fettine di salame o di altri affettati degli stuzzicadenti con infilate due olive, una verde e una nera, oppure un triangolino di limone, o due capperi o due sottaceti.

Pietanze:
cima alla genovese, insalate di riso, torta di parmigiano e prosciutto, cotolette alla milanese, roast-beef,
Polpette, polpettine e polpettoni, melanzane in tortiera, arrosto, uova, frittate e frittelle.

Frittate
Fritti, frittate e frittelle

Verdure:
insalata russa, insalate di verdure varie.
Condimento per verdure e uova sode: in una ciotolina versate olio e aggiungete sale, pepe, uno spicchio di aglio pestato, prezzemolo tritato. Riponete in frigo. Intanto preparate pomodori, verdure varie e uova sode che poi condirete con questo olio aromatizzato. Questo intingolo vale anche per condire  il pesce lesso, la carne e le patate lessate.

Pane:
di gusto paesano, in forme grosse, tagliate a fette, confezionato con farina piuttosto scura.

Formaggi:
tutti i tipi.

Dolci:
crostate di frutta, strudel.

Frutta di stagione.
Caffè in thermos

Ringraziamo il prato o la spiaggia: E’ triste un prato invaso dalle cartacce e dalle bucce. Prma di andarcene dal luogo del pic-nic, ringraziamo il prato o la spiaggia che ci ha accolto lasciandolo come l’abbiamo trovato: raccogliamo avanzi, bucce, bottigliette, cartacce in un sacco che verrà poi gettato nel porta immondizie.

***
Con il termine pic nic (in italiano dialettale, poco usato: romanata) si identifica quel tradizionale pasto all’aperto compiuto in un contesto turistico o comunque che abbia una funzione sociale e ludica e non solamente alimentare. L’etimologia del termine va attribuita al termine composto piquenique, che in un francese arcaico abbina “pique” (prendere, rubacchiare) e “nique” (oggetto di poco valore). Il termine sembra si sia cominciato a diffondere alla fine del XVII secolo ed inizialmente si riferiva alla frugalità dell’evento, eseguito al di fuori dei riti imposti dal pranzo, composto da pochi e semplici cibi sottratti direttamente alla cucina. Nel picnic, come ai nostri giorni, essenziale era il piacere del contatto con la natura e la partecipazione di più persone che provvedevano a portare singolarmente il cibo che veniva poi condiviso, senza avere l’ufficialità e lo sfarzo della classe nobiliare. Quest’ultima, specie nel XVIII secolo, era solita avere un seguito di servitori che imbandivano tavolate all’aria aperta, a seguito di partite di caccia che vedevano le prede essere preparate al momento. Il picnic aveva un’estrazione più popolare, se vogliamo intellettuale, dove il motivo aggregante era la socializzazione e il gusto del contatto con la natura. Nel XIX secolo ci si riferiva al picnic come alla consumazione di un pasto in allegria e in clima rilassato da effettuarsi sui prati, in riva ad un fiume o sulla spiaggia, perdendo il desiderio di aggregazione in favore di un approccio più intimo, ideale contorno per il corteggiamento. Solitamente erano privilegiati i piatti freddi precedentemente preparati, come pane, salumi, formaggi, uova, insalate, frutta, torte, il tutto accompagnato da bevande generalmente analcoliche o da vini e birre a bassa gradazione. È questa l’immagine che venne immortalata nell’arte pittorica che dal diciottesimo secolo sempre più venne riprodotta, prima come sfondo di scene di caccia e poi, dagli impressionisti, in ambito romantico. Il dipinto Colazione sull’erba (in francese “Le déjeuner sur l’herbe”) di Edouard Manet realizzato dall’autore nel 1863 ne è un esempio. Fonte: Wikipedia
Indice ricette per il PIC NIC
Colazione sull’erba, Edouard Manet (1863)
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