Mai provato il Cous cous al «salto»?

cous cous al salto

Ho pensato di preparare il cous cous rimasto come ìl Risotto al «salto», che è un modo di riciclare in modo sopraffino il riso avanzato.

Il principale ingrediente, in questo caso il cous cous¹. L’ho fatto saltare in padella con l’aggiunta di formaggio Feta e prezzemolo. Naturalmente, se non ne avete dell’ avanzato, trattate il cous cous come indicato nella confezione e procedete con la seguente ricetta.

Spargete un po’ di pane grattugiato su di un piatto. Radunate sullo stesso piatto il cous cous, il Feta tagliato a cubetti ed il prezzemolo sminuzzato. Amalgamate il tutto. Allargate e schiacciate il composto, per quanto è larga la padella, per ottenere una frittata o un tortino.

Mettete al fuoco, in una padella, un pezzo di burro e fatevi scivolare la “frittatina”, lentamente perchè non si rompa.

Lasciate cucinare per 5 minuti. Capovolgete poi su di un piatto. Spolverizzate leggermente la superficie non arrostita. Capovolgete di nuovo nella padella, nella quale si sarà già fatto disfare un altro po’ di burro.

Lasciate cucinare il cous cous anche da questo lato. Servite ben caldo e ben croccante.

¹Il cuscus

o cùscusu (in francese: couscous; in arabo maghrebino: كسكس; in berbero: seksu) è un alimento tipico del Nordafrica e della Sicilia occidentale, costituito da agglomerati ovvero granelli di semola cotti a vapore (del diametro di un millimetro prima della cottura).

Il cascà

o cashcà è una variante del cuscus alle verdure. La sua presenza nella cucina di Carloforte e Calasetta, in Sardegna, ha ragioni storiche assai intuibili. Carloforte nel 1738 fu fondata da una colonia di corallari liguri, trasferitisi nel XVI sec. sull’isoletta tunisina di Tabarka, approdati nel XVIII sec. nell’Isola di San Pietro. In passato il cashcà era un piatto semplice e povero. Gli elementi base della sua preparazione erano, oltre alla semola opportunamente lavorata, il cavolo cappuccio o il cavolfiore ed i ceci.

Col tempo il piatto si è evoluto, ed alla ricetta base si sono aggiunte le varie verdure di stagione e la carne suina. Il piatto così trasformato è divenuto cibo della festa in epoca recente, preparato soprattutto in occasione della festa patronale di San Carlo.

Da parecchi anni nel mese di aprile a Carloforte si tiene una sagra con lo scopo di valorizzare questo tipico piatto della tradizione culinaria tabarkina.

cous cous salto

Print Friendly, PDF & Email
Precedente Tortino di purea di patate e bieta Successivo Roselline di crespelle al radicchio

Lascia un commento

* Copy This Password *

* Type Or Paste Password Here *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.