Finte pesche all’Alchèrmes farcite

finte pesche dolci

 Finte pesche all’Alchèrmes farcite

Ingredienti per circa 15 pesche

Per le pesche
500 gr. di farina 00, 15 gr. di lievito di birra fresco (oppure 1 bustina di lievito per dolci), 3 uova, 100 gr. di zucchero, latte, sale.

Per farcire
200 gr. di crema pasticcera o Nutella o Crema alla nocciola o la crema che preferite-

Per guarnire
zucchero semolato, Alchèrmes, foglie di menta

Preparazione

Preparare le pesche
Sbriciolare il lievito di birra in un bicchiere e aggiungere qualche cucchiaio di latte tiepido e lasciare riposare 15-30 minuti.

In una ciotola versare la farina con un pizzico di sale, versare al centro il lievito, le uova, 4 cucchiai di olio e lo zucchero. Impastare finchè si otterrà un composto omogeneo.

Dividere l’impasto in tante palline di 4 centimetri circa di diametro.

Foderare con carta da forno la placca del forno ed allineare le palline distanziandole perchè in cottura cresceranno di volume. Lasciarle riposare per circa un’ora.

Cuocerle, quiidi in forno caldo a 180 gradi per 30 minuti circa o finchè saranno dorate. Sfornare e lasciare intiepidire, poi staccare, delicatamente, le mezze pesche ottenute dalla placca.

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Farcire le pesche
Con l’aiuto di un cucchiaino scavare un poco la parte piatta (quella che durante la cottura era a contatto con la placca).

Spalmare la crema scelta e accoppiare due mezze pesche unendo le due basi piatte.

Guarnire le pesche
Versare l’Alchèrmes in una ciotola e con l’aiuto di una pinza immergervi una pesca alla volta. Lasciare asciugare un po’ quindi far rotolare le pesche nello zucchero semolato.

Presentare le pesche nei pirottini e decorate con foglie di menta.

Vino

Moscato, Malvasia Passito, Vinsanto, Albana Passito

 Finte pesche all’Alchèrmes farcite

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Alchèrmes di Firenze all’uso della fabbrica di santa Maria Novella
Ricetta di Giovanni Felice Luraschi, Nuovo cuoco milanese, Milano, 1853

  • Prendete un quarto d’oncia di cannella fina, mezz’oncia di garofani, una noce moscata tridata, mezzo quarto d’oncia di macis, un quarto d’oncia e mezzo di vaniglia, un quarto d’oncia e mezzo di alchèermes in grqana, mezzo quarto d’oncia di cocciniglia liquefatta, un poco acqua, libbre 4 di spirito soprafino, 12 libbre di zucchero soprafino.
  • Ponete il tutto in infusione per dieci giorni, indi fate il tutto passare alla salvietta, in seguito prendete quattro boccali di acqua santa rosa, unitela e passatela al filtro, imbottigliatelo.
L’alchèrmes:.

i suoi ingredienti sono: 350 g di alcol a 95°, 350 g di zucchero, 500 g di acqua, 5 g di cannella in stecche, 4 g di cocciniglia, 1 g di chiodi di garofano, 1 g di cardamomo.

Anticamente in Sicilia questo liquore, chiamato “Archemisi”, veniva utilizzato contro i “vermi da spavento” ossia, quando ad esempio un bambino cadeva in preda alla paura per un determinato evento i nonni si premuravano di dargliene un cucchiaio o due (dipendeva dal grado di spavento) per esorcizzare la paura.

Queste curiose convinzioni popolari sopravvivono attualmente in alcune zone della Campania prova ne sia che l’espressione partenopea “Aggio fatt’e vierme” significa “Mi sono spaventato molto”.

In Italia si diffuse durante l’epoca dei Medici, era chiamato “Elisir di lunga vita” ed era prodotto dai frati di Santa Maria Novella a Firenze. Da subito fu usato per la preparazione dei dolci, oltre che apprezzato come liquore. Era un liquore molto amato dalla famiglia Medici e in Francia fu conosciuto grazie ai pasticceri di Caterina De Medici e venne chiamato “liquore dei Medici”. Fonte Wikipedia

  • Garofani – chiodi di garofano.
  • Il macis (chiamato anche mace o fiore della noce moscata) è una spezia culinaria, originaria delleisole Molucche. Si tratta di una parte del frutto di un albero sempreverde (Myristica fragrans Gronov.) che può raggiungere l‘altezza di 20 m. I
  • n particolare il macis è la parte interna del frutto (endocarpo) che riveste il seme che costituisce la più conosciuta noce moscata. Il macis è di color rosso brillante nel frutto fresco; diventa di colore arancio seccando. Il macis, dal sapore più delicato della noce moscata, è utilizzato in cucina per piatti salati composti di colore chiaro e luminoso, giallo o arancio, in modo analogo allo zafferano, così come nella preparazione di miscele di spezie (ad esempio il curry), negli aceti speziati per la conservazione delle verdure o nella preparazione di liquori casalinghi come il nocino.
  • È gradevole nelle salse di formaggio e perfetto quando grattugiato fresco.
 
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