Costolette di agnello al ginepro

agnello (2)

 Ingredienti e dosi per 4-6 persone

12 costolette d’ agnello, una decina di bacche di ginepro, 1-2 spicchi d’aglio, pomodori, olio extravergine di oliva, qualche foglia di alloro, sale e pepe, 2 cucchiai di gin (facoltativo).

Preparazione
  • Tritate le bacche di ginepro e preparate un trito fine di foglie di alloro e aglio.
  • Faterosolare e colorire, rivoltandole spesso nell’olio, le costolette lavate e asciugate. Cospargete la carne con il trito di alloro, aglio e ginepro.
  • Aggiungete il gin e fatelo evaporare.
  • Salate, pepate e versate i pomodori spezzettati e privi dei semi. Mescolate bene, controllate il sale e il pepe e allungate con un bicchiere di acqua.
  • Fate evaporare l’acqua a fuoco basso e controllate la cottura: occorreranno circa 30 minuti, punzecchiate la carne con una forchetta e quando non uscirà più il sangue sarà cotta.
  • Servite caldo

Vino

Teroldego Rotaliano- vino principe del Trentino, Sangiovese di Romagna, Cabernet-Sauvignon vitigno originario delle zone di Médoc e Graves (Francia).

↑ Bacche di ginepro per uso culinario in vendita al mercato di Ortigia a Siracusa.

Usi del ginepro
  • Le numerose varietà, con foglie di colore verde-azzurro dal gradevole odore di essenza resinosa, vengono coltivate per decorare parchi, ampi giardini e boschetti di conifere.
  • Il legno di ginepro, di colore rosso e dal tipico odore resinoso, viene impiegato per lavori di intaglio e per suffumigi contro i dolori reumatici; il ginepro della Virginia fornisce il legno per matite di ottima qualità.
  • I coni (detti “bacche di ginepro”) si usano anzitutto nelle arti culinarie come spezie per piatti di selvaggina e per i crauti, nonché per la fabbricazione di superalcolici quali gin, grappa di ginepro, la gineprata e il Kranewitter (prodotto tradizionale altoatesino).
  • Dai suoi coni, o coccole, si estrae per distillazione un olio essenziale chiamato essenza di ginepro. Il residuo della distillazione trattato con acqua e concentrato sotto vuoto produce un liquido sciropposo chiamato estratto di ginepro.
  • I suoi rami sono usati in piccola parte per aromatizzare l’affumicatura.

 agnello ginepro 

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