Gnocchi di semolino allo sbrinz

Gnocchi di semolino allo sbrinz Un piatto sfizioso e facile da realizzare provate subito.. Ottimo sia freddo che caldo.  

Gnocchi di semolino allo sbrinz
  • Preparazione: 15 minuti
  • Cottura: 20 minuti
  • Porzioni: 4 persone
  • Costo: Basso

Ingredienti

  • Semolino 250 g
  • Latte intero 1 l
  • Uova 2
  • sbrinz 100 g
  • prosciutto cotto 120 g
  • Burro 120 g
  • Noce moscata pizzico
  • Sale pizzico
  • Pepe q.b.

Preparazione

  1. Versate il latte in una casseruola, aggiungete la noce moscata, un pizzico di sale e una macinata di pepe. Portate a ebollizione a fuoco medio, togliete dal fuoco e aggiungete il semolino versandolo a pioggia. Rimettete la casseruola sul fuoco dolce e, sempre mescolando, fate cuocere 10 minuti. Togliete dal fuoco, incorporate le uova, 50 gr di burro e 50 gr di sbrinz. Tritate il prosciutto e mascolatelo al composto. Versatelo in una teglia bassa e imburrata, lisciate la superficie con la spatola leggermente unta di olio e fate raffreddare completamente. Preriscaldate il forno a 240°, ritagliate gli gnocchi con uno stampino taglia pasta tondo e disponeteli in una pirofila imburrata sovrapponendoli leggermente. spolverizzateli gli gnocchi con lo sbrinz e fiocchetti del burro rimasto. Fate gratinare in forno 10 minuti e servite i vostri gnocchi di semolino allo sbrinz e prosciutto.

Note

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Stoccafisso con le verdure – cavolfiore e patate –

Stoccafisso con le verdure

Stoccafisso con le verdure
Lo stoccafisso non’è altro che merluzzo essicato, è ricco di OMEGA3, grassi polinsaturi buoni, perchè aiutano a controllarte la pressione sanguigna.

Stoccafisso con le verdure

Lo stoccafisso non’è altro che merluzzo essicato, è ricco di OMEGA3, grassi polinsaturi buoni, perchè aiutano a controllarte la pressione sanguigna, ostacolano l’accumulo di sostanze grasse nelle arterie e contribuiscono ad abbassare il tasso di colesterolo nel sangue. Se vi fa piacere leggete anche la ricetta del baccalà in umido

Ingredienti per 4 persone

1kg di stoccafisso
5 patate medie
1 cavolfiore piccolo
50 gr di olive nere o verdi
5 cucchiai di passata di pomodoro
1/2 bicchiere di vino bianco
1 spicchi d’aglio
1 ciuffetto di prezzemolo
sale qb
olio extravergine di oliva

Procedimento

Comprate lo stoccafisso già ammollato dal vostro pescivendolo, oppure compratelo surgelato già ammollato e pronto per la cottura.
Lavate bene lo stoccafisso, intanto portare a bollore dell’acqua spegnete il fuoco e immergetevi lo stoccafisso per 10 minuti, scolatelo bene, pulitelo togliendo la pelle ed eventuali lische.
Pulite il cavolfiore e lavatelo a pezzi, pelate le patate e tagliatele in 4 pezzi.
In un tegame riscaldate l’olio extravergine di oliva con uno spicchio d’ aglio unite il cavolfiore, le patate, le olive e il prezzemolo tritato, fate rosalare per qualche minuto il tutto e poi aggiungete i pezzi di stoccafisso, sfumate con il vino bianco e fatelo evaporare.
Salate ed aggiungetevi la passata di pomodoro, continuate a cottura ancora per 30 minuti aggiungendo ogni tanto se necessario dell’acqua calda.
Qualche minuto prima di spegnere aggiungere ancora un po di olio extravergine di oliva (a piacere).
Servitelo subito caldo lo stoccafisso con le verdure.

Stoccafisso con le verdure

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Pollo alle mandorle semplice e gustoso

Pollo alle mandorle

 pollo alle mandorle

Prepariamo un secondo piatto di petto si pollo alle mandorle un piatto molto conosciuto nella cucina cinese.Io ho vi propongo la mia versione semplice e gustoso.

Pollo alle mandorle

Prepariamo un secondo piatto di petto si pollo alle mandorle un piatto molto conosciuto nella cucina cinese.Io ho vi propongo la mia versione semplice e gustoso.

Ingredienti per 4 persone

300 gr di petto di pollo
1 albume
2 cucchiai di amido di mais
1 cucchiaino si salsa di soia
1 porro affettato
1/2 tazza di mandorle
1 cucchiaino per ciascuno dei seguenti ingredienti: (amido di mais,salsa di soia, sakè, zucchero, zenzero frattugiato, un pizzico di curry)

Preparazione

Tagliate il petto di pollo a dadini, salatelo, passatelo prima nell’ albume e poi nell’ amido di mais.
Tritate finemente le mandorle spellate, affettate il porro e tagliate a dadini una carota.
Mettete a soffriggere in una padella antiaderente il porro affettato unite una carota tagliata a dadini piccoli il petto di pollo, e la mandorle intere, rigirateli per qualche minuto e quando il pollo sarà dorato sfumate con mezzo bicchiere di vino bianco secco fate evaporare abbassate la fiamma e lasciate cuocere il tutto per pochi minuti.
Poi unite una salsa ottenuta amalgamando lo zucchero, l’amido, con il sakè, la salsa di soia, lo zenzero, un pizzico di curry e due cucchiai di acqua.
Quando la salsa sarà densa servite il pollo con le mandorte tritate.

Con la stessa preparazione potete unilizzare anche la carne di manzo. Si possono sostituire le mandorle con le noci, oppure le arachidi. Piatto molto conosciuto nella cucina cinese ma la possiamo assaporare anche preparandola con le nostre mani e magari personalizzarla a nostro piacimento.

Pollo alle mandorle semplice e gustoso

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Fegato di vitello avvolto nella retina di maiale

Fegato di vitello

fegato di vitello

Oggi vi lascio questa nuova ricetta del fegato di vitello avvolto nella retina di maiale.

 

Fegato di vitello

Oggi vi lascio questa nuova ricetta del fegato di vitello avvolto nella retina di maiale. E’ una rete bianca molto    fibrosa, che viene utilizzata soprottutto per avvolgere un alimento, (ottimo il fegato).

Ingredienti per 4 persone

400 gr di fegato di vitello
200 gr di carne tritata finissima
1 uovo
mollica di pane bagnato nel latte
retina di maiale o pancetta
olio extravergine di oliva
sale, pepe, prezzemolo, alloro q.b.
2 patate
1 cucchiaio di concentrato
1 scalogno

Preparazione

Per preparare quest fegato di vitello incominciate a immergete la retina di maiale in abbondante acqua calda perchè si ammorbidisca, asciugatela e tagliatela a piccoli quadri, in alternativa potete utilizzare della pancetta affettata.
Tagliate il fegato a fettine piccole, regolari e piuttosto sottili.
Fatele cuocere per un paio di minuti in una teglia con poco olio extravergine di oliva.
Mescolate la carne tritata con la mollica ben strizzata, il prezzemolo tritato, l’uovo, sale e pepe.
Amalgamate bene, spalmate il composto sulle fette di fegato, avvolgete su se stesse formando gli involtini, chiudetele nella rete di maiale o nella pancetta e fissate con uno stecchino.
Fate rosolare in una padella uno scologno aggiungete le patate a pezzi un cucciaio di conventrato, a metà cottura unite gli involtini nel sugo a cui avrete aggiunto qualche foglia di alloro, e lasciate cuocere per 5/7 minuti. Serviteli  gli fegato di vitello caldissimi.
Potete anche cuocerli nel forno caldo (massimo per cinque minuti) con l’aggiunta di mezzo bicchiere di vino bianco secco.
La retina detto Omento è una frattaglia del maiale.
E’ una rete bianca molto fibrosa, che viene utilizzata soprottutto per avvolgere un alimento, (ottimo il fegato).
Durante la cottura la rete rilascia il suo grasso e nello sciogliersi insaporisce la pietanza.

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Pollo arrosto in crosta di pane e pancetta

Pollo arrosto in crosta di pane e pancetta

Pollo arrosto in crosta di pane e pancetta

Pollo arrosto in crosta di pane e pancetta accompagnato con prugne secche. L’accostamento delle prugne con la pancetta è molto adatto;

Pollo arrosto in crosta di pane e pancetta

Pollo arrosto in crosta di pane e pancetta accompagnato con prugne secche. L’accostamento delle prugne con la pancetta è molto adatto; se si vuole si può aumentare la quantitàdi prugne, oppure aggiungerle soltando a fine cottura, secondo i gusti.

Ingredienti

2 cosce di pollo + sovraccoscia
8 fette di pancetta
4 fette di pane per tramezzini
1 rametto di rosmarino
1 rametto di salvia
1 cucchiaio di pistacchi
5-6 prugne secche
un bicchiere di vino bianco
Preparazione
Dissossate le cosce di pollo lavatelo asciugatelo estendetelo sul tagliere.
Battetelo delicatamente con il batticarne, poi salatelo pepatelo, aromatizzatelo con salvia e rosmarino tritati, e lasciatelo riposare.
Tostate i pisticchi per un minuto e poi tritateli con il coltello grossolanamente.
Su un foglio di stagnola stendete la pancetta, sovrapponete le fette di pane e su di esso posizionate il pollo, date una spolverizzata di parmigiano, prugne tritati e pistacchi, arrotolatelo legatelo con lo spago da cucina racchiudendo anche un rametto di rosmarino.
Fate rosolare una mezza cipolla tritata in poco olio, unite l’arrosto, fatelo dorare su ogni parte, spruzzatelo con il vino bianco e lasciatelo evaporare.
Abbassate la fiamma e cuocete per un’ora aggiungendo man mano del brodo e 5 minuti prima di spegnere aggiungete nel sughetto delle prugne secche.
Servitelo tiepido e contornato con della verdua a piacere.
L’accostamento delle prugne con la pancetta è molto adatto; se si vuole si può aumentare la quantitàdi prugne, oppure aggiungerle soltando a fine cottura, secondo i gusti.
E’ fantastico con patatine vovelle e piselli al burro co pinocchio selvatico, il profumo del finocchio selvatico dà un tocco diverso e molto piacevole.
Cotto così fasciato, la carne di pollo resta tenera e bianca; se la preferite più dorata, sfasciate i pezzi di carne negli ultimi dieci minuti di cottura.
La pancetta si serve comunque con il pollo perchè è squisita. Pollo arrosto in crosta di pane e pancetta

Pollo arrosto in crosta di pane e pancetta

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Baccalà in umido con olive e capperi

Baccalà in umido con olive e capperi

baccalà in umido con olive e capperi

Baccalà in umido con olive e capperi”. Il baccalà non’è altro che merluzzo salato e stagionato

Baccalà in umido con olive e capperi

Oggi vi delizierò con un secondo piatto a base di pesce il, “ Baccalà in umido con olive e capperi“. Il baccalà non’è altro che merluzzo salato e stagionato, conosciuto anche come stoccafisso conservato previa essiccazione.

Ingredienti per 4 persone

700 gr di baccalà
1 cucchiaio di capperi
12 olive nere
2 filetti di acciugha sott’olio
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 spicchio di aglio
1 mazzetto di prezzemolo
1 costa di sedano bianco
qualche pinoli
300 gr di pomodori pelati

Preparazione

Lasciate il baccalà a bagno per 3-4 giorni cambiando l’acqua almeno un paio di volte al giorno.
Lavate il baccalà e tagliatelo a pezzi.
In una padella rosolate l’aglio schiacciato con un filo di olio extravergine di oliva, lasciate imbiondire e dopo poco aggiungete i capperi, le olive, le acciughe e i pinoli (precedentemente tostati in una padella antiaderente da renderli croccanti).
Amalgamate bene il tutto e dopo qualche minuto unite i il baccalà spellato, pulito e tagliato a tranci, soffriggete nei due lati, fate cuocere per 10 minuti, e poi aggiungete i pomodori pelati, pricati dei semi e tagliati a pezzi.
Aggiustate di sale, pepe e basilico in foglie.
Cuocete il tutto a fuoco lento per almeno 20 minuti.
Se necessario aggiungete del brodo se si dovesse asciugare troppo.
Servite il baccalà in umido con  olive e capperi con fette di pane tostato e decorate con del sedano bianco.

Il baccalà non’è altro che merluzzo salato e stagionato, conosciuto anche come stoccafisso conservato previa essiccazione.
Tanto il baccalà quanto lo stoccafisso, prima di essere cucinato hanno bisogno di un trattamento, hanno bisogno di una lunga immersione in acqua fredda, per il baccalà per eliminare il sale, invece per lo stoccafisso serve per portare la sua consistenza all’origine
.

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Arrosto ripieno di castagne prugne e pinoli

Arrosto ripieno di castagne prugne e pinoli

Arrosto ripieno di castagne prugne e pinoli

Arrosto ripieno di castagne prugne e pinoli

Oggi prepariamo insieme un arrosto ripieno di castagne prugne e pinoli molto semplice da realizzare. Una tasca di carne con un interno morbido di carne trita castagne prugne e pinoli

Ingredienti per 4 persone

800 gr di noce di vitello
200 gr di carne trita
200 gr di castagne cotte
100 gr di prugne secche
50 gr di pinoli
una manciata di prezzemolio tritato
1 uovo
50 gr di parmigiano
sale, pepe q.b.
brodo q.b.
un bicchierino di brandy
50 gr di burro

Preparazione

Fate una incisione nella carne formando una tasca, oppure fate tagliare una fetta unica dal vostro macellaio.
Preparate la farcia nel modo seguente: mettete in una terrina la carne trita, l’uovo, il parmigiano grattugiato, il prezzemolo, le castagne cotte e sminuzzate, le prugne tagliate, i pinoli, sale e pepe.
Amalgamate bene e introducete il composto nell’apertura della carne, poi ricucite con ago e filo incolore.
Se preferte potete utilizzare una fetta unica, disponete la farcia su tutta la fetta di carne arrotolatela e legate tutto l’arrosto con della spago da cucina per evitare che si deformi, se utilizzate la tasca riempitela con il ripieno e cucite l’estremità con del filo bianco di cotone.
Adagiate l’arrosto in una pirofila imburrata, irrorate con l’olio extravergine di oliva, fate dorare da tutti i lati, quindi spruzzatelo con il brandy, salate e pepate.
Bagnatelo con un mestolo di brodo caldo e continuate la cottura per due ore circa.
Passato questo tempo, lasciate raffreddare l’arrosto ripieno di castagne prugne e pinoli prima di tagliarlo a fette, e servite con( funghi trifolati facoltativo)  e un’insalata mista

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