Lenticchie in umido

Oggi posto questo piatto di lenticchie in umido, ottimo per la stagione invernale ma anche per tutti i giorni, oppure per accompagnare piatti di carne come la salsiccia o il cotechino.

Le lenticchie sono un piatto povero ma ricco di proteine e carboidrati usato molto nelle diete vegetariane e vegane, ma non solo, apportano fibre, potassio, fosforo e ferro utili per chi soffre di anemia.

Da giugno dell’anno scorso le ho integrate nella mia alimentazione almeno una volta a settimana insieme a tantissima frutta con vitamina C, traendone davvero ottimi benefici.

Come prepariamo questo piatto di lenticchie in umido? Vediamo gli ingredienti per 4 persone.

INGREDIENTI

  • 240 g di lenticchie secche
  • 1 costa di sedano
  • 1 carota
  • 1 cipolla
  • 1 pomodoro
  • acqua q. b.
  • sale e pepe q. b.
  • Olio extravergine
  • Un cucchiaino di bicarbonato

 

PROCEDIMENTO

  1. Prima di mettere le lenticchie a bagno per mezz’ora con un cucchiaino di bicarbonato, verificare che non ci sia qualche sassolino. Scartato e poi lavate bene.
  2. In una pentola mettere sedano, carota, cipolla, qualche pomodoro a pezzi e le lenticchie. Coprire con acqua, due dita sopra il contenuto che abbiamo messo e far cuocere. Mescolare ogni tanto è se c’è bisogno, aggiungere dell’acqua calda.
  3. Aggiustare di sale e pepe a fine cottura.
  4. Servire con un filo d’olio extravergine.

Potete mangiarle così da sole o accompagnate da qualche crostino di pane.

Per chi invece volesse aggiungere la pasta,  ridurre la quantità di lenticchie secche, assicurarsi che ci sia sufficiente acqua a fine cottura e aggiungere della pasta corta a piacere e cuocere fino a che la pasta è pronta.

Ecco le lenticchie in umido. Un piatto ricco e semplice allo stesso tempo!

Lenticchie in umido

Questa non è una testata medica, le informazioni fornite da questo sito hanno scopo puramente informativo e sono di natura generale, esse non possono sostituire in alcun modo le prescrizioni di un medico o di altri operatori sanitari abilitati a norma di legge. Invito pertanto per più specifiche a consultare un nutrizionista.

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