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SARDE A BECCAFICO

Le sarde a beccafico, in siciliano sardi a beccaficu, sono una preparazione di sarde tipica della gastronomia siciliana, in particolare palermitana. È un piatto tipico siciliano e come tale è stato ufficialmente riconosciuto e inserito nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani.

Il nome del piatto deriva dai beccafichi volatili della famiglia dei Silvidi. In passato i nobili siciliani li consumavano, dopo averli cacciati, farciti delle loro stesse viscere e interiora. Il piatto era gustoso ma inavvicinabile al popolo in quanto bene di lusso. I popolani palermitani ripiegarono quindi sulle materie prime che potevano permettersi ovvero le sarde. Per imitare il ripieno d’interiora si pensò di utilizzare la mollica di pane, i pinoli e poco altro.

Le sarde a beccafico si suddividono in palermitane e catanesi, oggi vi preparo quelle palermitane, che si differenziano per modalità di farcia e arrotolamento delle sarde. (le catanesi hanno in più il caciocavallo e si adagiano una sull’altra formando un sandwich).

Ora è ritornato ad abbondare sulle nostre tavole ed ovviamente è un piatto abbastanza prelibato. Ecco allora la ricetta gustosa per una teglia da 26cm.

Ingredienti per una teglia:

500 gr di sarde

300 gr di pane di segale

100 gr di uva passa

100 gr pinoli

2 filetti di acciughe

olio evo quanto basta

sale

pepe o peperoncino

3 arance

foglie di alloro quanto basta

1 rametto di prezzemolo

15 gr di zucchero

 

tempo di preparazione 45 minuti

 

Per preparare le sarde a beccafico, accendete il forno a 200°, e cominciate a pulire tutte le sarde squamandole, svuotandole delle interiora e privandole di testa e lisca, ma lasciando la coda. Lavatele, asciugatele delicatamente ed apritele a libro stando attenti a non dividere le due metà attaccate dal dorso.

Prendete il pane di segale e tritatelo. Mettetelo in una  padella con un filo d’olio e fatelo dorare a fuoco dolce, mescolando continuamente e stando attenti a non bruciarlo, poi mettetelo in una terrina da parte. Mettete l’uvetta in ammollo in acqua calda e lasciatela rinvenire. Tritate il prezzemolo  e le acciughe dissalate, e unitele al pangrattato con i pinoli, l’uvetta ben strizzata,lo zucchero, il sale e il pepe secondo i vostri gusti. Con un cucchiaio di legno amalgamate bene tutti gli ingredienti.

Disponete questo composto sulle sarde (in modo che la pelle resti all’esterno), arrotolatele su se stesse cominciando dalla parte della testa , cosicché la coda resti all’esterno; ungete una teglia con dell’olio.

Adagiatele a mano a mano ben ravvicinate in una teglia unta d’olio, ponendo tra una  e l’altra una (o mezza) foglia di alloro. Le foglie di alloro possono essere sistemate anche in orizzontale tra una sarda e l’altra.

Quando avrete finito di disporle nella teglia, cospargetele col composto di pangrattato rimasto ) e irroratele con un composto formato da questi ingredienti rimasti: olio, succo d’arancia e un pizzico di zucchero. Infornate le sarde a beccafico a forno caldo per circa 20-25 minuti. Tradizionalmente le sarde a beccafico non si mangiano appena tolte dal forno; la teglia va lasciata coperta per mezz’ora e solo allora si servono in tavola.

buon appetito!

Alla prossima!!!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2015-11-12 20.49.23

Pubblicato da Giuditta

Amo cucinare, amo la mia città e le tradizioni. Il gioco del calcio fa parte di me come la squadra di calcio della mia città: ovvero Bari. Amo la fotografia. Amo viaggiare e assaporare le tradizioni e la cucina di ogni posto. Vorrei farvi assaggiare ogni piatto che cucino per un viaggio sensoriale nei vari posti che ho toccato con mia mano.