Crea sito

Pane con lievito madre

Ora vi spiego come usufruire del lievito madre, facendo il pane. Io ho utilizzato le stesse proporzioni per fare la Torta Pasqualina, invece di utilizzare la pasta briseè. Vi devo dire che era ottima!!! Vi ragguardo solo di una cosa: la lievitazione è più lunga rispetto al lievito di birra normale: in genere 4/5 ore.
Il pane risulta più digeribile, ovviamente perché tutto naturale e poi… che soddisfazione aver preparato tutto da se!! top!

Ingredienti:
250 gr di lievito madre
400 gr di acqua tiepida (gr e non ml perché faccio tutto con la bilancia)
700 gr di farina 00 (o se volete e avete la semola rimacinata ben venga)
1 cucchiaino di zucchero
1 + 1/2 cucchiaino di sale
20 gr di olio extravergine di oliva

tempo di preparazione 40 minuti

In una ciotola aggiungete il lievito madre, con l’acqua e lo zucchero e sciogliete il tutto.
Aggiungete la farina o la semola e lavorate con il sale e l’olio.
Lavorate per bene fino ad avere una bella pagnottella. se ne preferite una grande formate una bella croce sul dorso, oppure dei piccoli panini che comunque inciderete in egual misura.
Prendete la teglia dovete cucinerete il pane e spolverate di farina. (io ho utilizzate quelle teglie in pietra lavica, Ma potete utilizzare anche la leccarda del forno, solo che userete una carta da forno sotto)
Mettete la teglia nel forno con luce accesa, coprite con uno strofinaccio o un panno, per 4-5 ore.
Terminata la lievitazione del pane, azionate il forno a 220º per 30/40 minuti ventilato. (se volete una bella crosta, verso la fine della cottura mettete un pö d’acqua sul fondo del forno.)
Ad uscita del pane, toglietelo dalla teglia e avvolgetelo nel panno asciutto fino a raffreddamento.
Tagliatelo a fette e buon appetito!!!

Pubblicato da Giuditta

Amo cucinare, amo la mia città e le tradizioni. Il gioco del calcio fa parte di me come la squadra di calcio della mia città: ovvero Bari. Amo la fotografia. Amo viaggiare e assaporare le tradizioni e la cucina di ogni posto. Vorrei farvi assaggiare ogni piatto che cucino per un viaggio sensoriale nei vari posti che ho toccato con mia mano.