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Auksta Zupa (Zuppa fredda della Lettonia)

Ben ritrovati amici!! Eccoci qui per questa calda stagione estiva! E’ cosa c’è di meglio di una buonissima zuppa rinfrescante??? Questo week end siamo stati invitati presso la nostra scuola di tedesco, per una giornata internazionale, dove tutti alunni e insegnanti hanno portato una pietanza della propria città. Io ovviamente ho portato la focaccia barese e la pasta alla pizzaiola. (qui potete trovare la ricetta della focacciaFocaccia barese)
C’erano tante ricette e da paesi diversi, c’erano i ravioli al vapore cinesi, un dolce ungherese (la fine del mondo), delle frittelle di mais dalla Colombia, un riso integrale thailandese, e poi c’era questa zuppa della Lettonia, che mi ha affascinato sia per il colore rosa che per il gusto fresco. Per questo ringranzio la mia insegnante e amica Sintija della Lettonia.

Prendete appunti per questa fresca Auksta Zupa, da tenere sempre in frigo e rinfrescarsi nei momenti più caldi della giornata!
Ingredienti x 3/4 persone
1 Litro di Kefir (che cosa è il Kefir?qui potete trovare delucidazioni)
1 cetriolo grattuggiato o tagliato a pezzetti sottili
2 barbabietole lessate e tagliate a pezzetti o grattuggiate (carote rosse)
3 uova sode
sale e pepe
Aneto e erba cipollina

tempo di preparazione 20 minuti

Affettate finemente il cetriolo o usate la grattuggia con i buchi grandi per fare prima. Bollite le uova e poi tagliatele a cubetti. Aggiungeteli in una coppa, con le carote rosse (barbabietole) e il loro succo di cottura (se comprate quelle già precotte o marinate, il succo che c’è all’interno della confezione) e il Kefir. Aggiustate di sale e pepe e spolverate con aneto e erba cipollina.
Servite al centro o in delle coppette carine.
Alla prossima e grazie Sintija!!!

Pubblicato da Giuditta

Amo cucinare, amo la mia città e le tradizioni. Il gioco del calcio fa parte di me come la squadra di calcio della mia città: ovvero Bari. Amo la fotografia. Amo viaggiare e assaporare le tradizioni e la cucina di ogni posto. Vorrei farvi assaggiare ogni piatto che cucino per un viaggio sensoriale nei vari posti che ho toccato con mia mano.