I rustici leccesi di rosticceria sono: Buonissimi, come risolvere un buffet o una cena.

INGREDIENTI PER I RUSTICI LECCESI DI ROSTICCERIA

Per 8 rustici

Due rotoli di pasta sfoglia rettangolare

300 ml. di latte

30 gr. di burro

30 gr. di farina 00

Una grattata di noce moscata

Due cucchiai di parmigiano grattugiato

100 gr. di mozzarella

Otto cucchiaiate di salsa di pomodoro già condita

Un uovo

Un cucchiaio di latte

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

Per prima cosa preparare la besciamella: In una ciotola versare il latte e stemperarvi la farina evitando i grumi (io per sicurezza la faccio poi passare da un setaccino fine)  e la verso in un pentolino. Aggiungo il sale, pepe, la noce moscata e il burro. Mettere sul fuoco medio e iniziare a mescolare fino a quando non si addensa, quando è pronta fare raffreddare e unire il parmigiano e dadini di mozzarella. Con la pasta sfoglia fare dei dischi da 10 cm. di diametro, su metà dischi mettervi al centro una cucchiaiata  di besciamella e un cucchiaio salsa di pomodoro, spennellare i bordi con l’uovo sbattuto, chiudere con un altro disco e con le dita schiacciare tutto intorno per sigillare bene. Spennellare con l’uovo sbattuto unendo il cucchiaio di latte. Disporre su placca foderata con carta forno e infornare a 220° per 20-25 min. fino a doratura. Lasciare intiepidire i rustici leccesi di rosticceria e servire. BUON APPETITO

CURIOSITA’

I RUSTICI

il rustico è interamente composto di pasta sfoglia ripiena, il che lo rende gustoso ma soprattutto sostanzioso e talvolta un po’ pesante. Croce e delizia esattamente come la sua terra piena di contraddizioni, il rustico ha in realtà radici oscure. Non si sa molto della sua storia tranne che, a giudicare dagli ingredienti, non dovrebbe essere un piatto contadino. Il rustico si prepara infatti con due dischi di pasta sfoglia, il superiore un po’ più grande di diametro perché serve a ricoprire il ripieno all’interno, tradizionalmente a base di mozzarellafiordilatte e polpa di pomodoro. Le ipotesi sulla sua nascita ci dicono che probabilmente questa specialità non è venuta alla luce prima del XVIII secolo, periodo in cui è stata inventata la pasta sfoglia. Si può ipotizzare che il rustico sia nato in ambienti nobili e colti, forse in una Lecce prenapoleonica da tempo imbevuta di Illuminismo e cultura d’Oltralpe a tuttotondo, dalla letteratura alla tavola: più di qualcuno ha suggerito che il rustico sia nato come variante creativa e italiana dei vol-au-vent. Con il passare del tempo, accanto alla ricetta tradizionale, un altro elemento francese si è fatto strada nel ripieno del rustico: la besciamella. In questa variante la preparazione viene arricchita con pepe nero e noce moscata.

Tratto da Agrodolce

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