La pizza torinese al tegamino: la si può gustare in moltissime pizzerie del capoluogo piemontese, particolarità: alta soffice e buonissima. Provare per credere.

INGREDIENTI PER LA PIZZA TORINESE AL TEGAMINO

Per due pizze

400 gr. di farina 00 più quella per la spianatoia

5 gr. di lievito di birra

210 ml. di acqua a temperatura ambiente

Un cucchiaio di olio evo

Un cucchiaino di sale

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400 gr. di polpa di pomodoro tritata molto fine

150 gr. di mozzarella fiordilatte

sale

Un cucchiaio di olio evo

Olio per ungere i tegamini

PROCEDIMENTO

Preparare l’impasto almeno 6-8  ore prima di infornarle. Nella planetaria o su una spianatoia per impastare a mano: sistemare a fontana la farina, sbriciolarvi il lievito, aggiungere il cucchiaio di olio e iniziare a lavorarla unendo un po’ per volta l’acqua, alla fine il sale. Deve essere un impasto morbido e omogeneo. Dividerlo in due panetti, coprirli e lasciare lievitare. Passate le ore portare a alta temperatura il forno (250°). Tagliare a dadini la mozzarella e metterla in un colino a perdere il latte. Condire la polpa di pomodoro con il cucchiaio di olio e sale. Ungere due tegamini  di 20 cm. ( teglie in alluminio ) con olio. Distribuire della farina sulla spianatoia, allargare i panetti con le punte delle dita senza schiacciare troppo forte lasciando un po di cornicione. Scrollare della farina in eccesso e sistemarle nei tegamini. Distribuirvi il pomodoro e la mozzarella. Infornare per una quindicina di minuti. Controllare la cottura. Servire subito le pizze torinesi al tegamino. BUON APPETITO

 CURIOSITA’

PIZZA AL TEGAMINO

Le origini della pizza al tegamino sono quantomai incerte. Con ogni probabilità ad inventarla furono, nel Secondo Dopoguerra, i pizzaioli emigrati in città dall’Italia meridionale. Uno, in particolare, ebbe l’intuizione di preparare le pizze e, già condite, metterle in delle piccole teglie di alluminio monoporzione, in modo da infornarle (nel forno a legna o elettrico) solo una volta ottenuta l’ordinazione. E da ottenere ottime pizze in tempi velocissimi, come esigevano i tempi di una moderna città industriale. Si ottiene così una pizza che ha la particolarità di avere un bordo spesso e croccante. Ma non solo: nel tegamino la pizza lievita una seconda volta, e così si ottiene un impasto più alto e morbido.

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