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CIAMBELLA SALATA AI SALUMI E FORMAGGI

| Torte salate

Buonissima la ciambella salata ai salumi e formaggi, per risolvere una cena, un buffet.

INGREDIENTI PER LA CIAMBELLA SALATA AI SALUMI E FORMAGGI

Per 4-5  pers.

500 gr. di farina 00

4 uova

100 gr. di burro

Un cucchiaio raso di zucchero

Un cubetto di lievito di birra

Tre cucchiai di latte

Un cucchiaino di sale

Pepe

Due cucchiai di parmigiano grattugiato

50 gr. di salame napoli in un sol pezzo

50 gr. di prosciutto cotto in una fetta

50 gr. di mortadella a pezzo

50 gr. di emmental

Un tuorlo

Burro per lo stampo

PROCEDIMENTO

Preparare l’impasto con la farina 00, unendo man mano: il burro fuso tiepido, le 4 uova uno alla volta, lo zucchero, il cubetto di lievito sciolto nel latte tiepido, il sale, pepe a piacere e il parmigiano, lavorare a impasto liscio. Poi unire il prosciutto, il salame e l’emmental, il tutto a dadini. Mettere in uno stampo a ciambella imburrato e farlo lievitare per un’ora.

Spennellare con il tuorlo sbattuto e infornare, cuocere a 180° per 30 minuti, fare la prova stecchino. La ciambella salata ai salumi e formaggi va servita tiepida o a temperatura ambiente. BUON APPETITO

CURIOSITA’

PEPE NERO

Il pepe nero viene generato dal drupe acerbo ancora verde della pianta del pepe. Le drupe vengono cotte brevemente in acqua bollente, per pulirle e prepararle all’ essiccazione. Il calore rompe le parete cellulari del pepe, velocizzando il lavoro degli enzimi durante l’essiccazione. Le drupe vengono essiccate al sole per diversi giorni, durante i quali il pepe si restringe e si oscura formando uno strato sottile e rugoso dal colore nero. Il pepe nero ha molteplici vantaggi che ancora oggi tantissime persone non conoscono, non è come il sale che può solo rendere il cibo solo più saporito una volta aggiunto alla nostra pietanza, bensì il pepe nero è una spezia che, oltre ad avere il potenziale di rendere il cibo più buono usato come spezia in varie ricette, è anche molto utile per la nostra salute.

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CIAMBELLE DOLCI E SOFFICI

| Dolci

Le ciambelle dolci e soffici  per la gioia di grandi e piccini. Verranno spolverizzate in men che non si dica.

INGREDIENTI PER LE CIAMBELLE DOLCI E SOFFICI

500 GR. DI FARINA 00

200 GR. DI PATATE

UN CUBETTO DI LIEVITO DI BIRRA FRESCO

250 ML. DI LATTE TIEPIDO

70 GR. DI BURRO A TEMPERATURA AMBIENTE

UN UOVO

UN PIZZICO DI SALE

UN CUCCHIAINO DI ZUCCHERO

UNA BUSTINA DI VANILLINA

LA SCORZA GRATTUGIATA DI UN LIMONE BIO

OLIO PER FRIGGERE

ZUCCHERO SEMOLATO PER LA COPERTURA FINALE

PROCEDIMENTO

Lessare le patate con la buccia dopo averle lavate. Lavorare bene con le mani, 200 gr. di farina e il cubetto di lievito di birra sciolto in un po’ di latte tiepido preso dai 250 ml. Si deve ottenere un panetto morbido. Far lievitare 30 minuti coperto con pellicola in luogo tiepido. Passato questo tempo si può lavorare con la planetaria o continuare a impastare a mano, aggiungendovi man mano il burro ammorbidito, l’uovo, le patate pelate e passate allo schiacciapatate, la rimanenza del latte, il pizzico di sale, il cucchiaino di zucchero, la bustina di vanillina e la scorza grattugiata del limone, infine unirvi i 300 gr di farina rimasta, deve risultare morbido ma non appiccicaticcio, in caso aggiungere ancora un po’ di farina.

Far lievitare un’altra mezz’ora. Con un coltello dividere l’impasto in pezzi grandi come un mandarino, formare delle palline da appiattire un po’ con la mano, altezza 2 cm. e disporle su carta da forno infarinata. Con un cilindretto fare i buchi al centro ( io ho usato una bocchetta del sac a poche ). Far lievitare ancora 40-45 min. Dopodichè friggerle in olio di semi a fuoco non altissimo. Far scolare l’unto in eccesso su carta cucina e passarle nello zucchero semolato. Lasciare intiepidire e servire le ciambelle dolci e soffici. BUON APPETITO

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TORTILLAS ( FRITTATA SPAGNOLA )

| Uova

Buonissima la tortillas ( frittata spagnola ), ottima da preparare sia a pranzo che a cena, per un buffet o tagliata a quadrotti per accompagnare l’aperitivo.

INGREDIENTI PER LA TORTILLAS ( FRITTATA SPAGNOLA )

Per 4 pers.

Due patate medio- grandi

Una grossa cipolla rossa

Un grande peperone rosso

Sei uova

Due cucchiai di parmigiano grattugiato

Sale e pepe

Olio evo

PROCEDIMENTO

Rosolare poco a fuoco basso in 4 cucchiai di olio: la cipolla a fettine, unire le patate pelate, lavate, asciugate e tagliate a fettine sottili. Unire anche il peperone lavato, asciugato e tagliato a listarelle sottili, salare, pepare e finire di cuocere coprendo con un coperchio. Sbattere le uova con il parmigiano, sale e pepe, aggiungere le verdure cotte e tiepide. Mescolare e versare in padella con due-tre cucchiai di olio per farne una frittata, cuocere per dieci minuti, rovesciare la tortillas ( frittata spagnola ) aiutandosi con un coperchio e cuocerla bene anche dall’altro lato per altri dieci  minuti.  Si può servire sia calda che tiepida. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LA TORTILLAS

Una leggenda narra che fu il generale Tomás de Zumalacárregui colui che, durante l’assedio di Bilbao, inventò la tortilla di patate come piatto semplice, rapido e nutriente per ovviare alla grande penuria dell’esercito carlista. Anche se non si sa con certezza, sembra che la tortilla quindi abbia cominciato a diffondersi durante le prime guerre durante il carlismo. Un’altra versione della leggenda narra che la pietanza sia stata inventata da una casalinga della Navarra, alla cui casa si fermò il già menzionato generale Zumalacárregui. Questa, molto povera e in possesso solo di un po’ di uova, cipolle e patate finì per assemblare questi tre ingredienti, miscuglio che fu così gradito al Generale da far sì che egli lo rendesse conosciuto. Infine, una nuova teoria sulla sua invenzione si deve al cuoco aragonese Teodoro Bardají Mas che il 17 marzo del 1935 nel settimanale “ellas” affermò di conoscere la ricetta originale della tortilla. Si trattava di quella che oggi è conosciuta come tortilla spagnola con la sola differenza che la cipolla e le patate non venivano precedentemente fritte. Con molta probabilità è questa l’origine della tortilla di patate come oggi viene intesa.

 

tratto da wikipedia

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LINGUINE ALLA COLATURA DI ALICI E POMODORINI GIALLI

| Primi

Le linguine alla colatura di alici e pomodorini gialli, semplice, veloce ma gustosissimo primo piatto di pasta.

INGREDIENTI PER LE LINGUINE ALLA COLATURA DI ALICI E POMODORINI GIALLI

Per 4 pers.

Pasta linguine 400 gr.

Una ventina di pomodorini gialli .

Due spicchi di aglio.

Peperoncino  ( a piacere )

Quattro cucchiai di olio extra vergine di oliva

Quattro cucchiai di colatura di alici

Un cucchiaio di prezzemolo fresco tritato.

Sale q. b.

Procedimento

Lavare,  asciugare e tagliare a metà  i pomodorini. ( Io ho usato i miei dolcissimi pomodorini gialli coltivati in vaso sul balcone di casa, quindi totalmente bio. Sono meno acidi e più dolci rispetto a quelli rossi e sono ricchi di beta carotene. A quanto sembra i primi pomodori giunti in Italia, pare  fossero gialli, da qui il nome pomi d’oro ).

Se non li trovate: potete benissimo sostituirli con i ciliegini.

In una larga padella, ( che possa poi contenere la pasta ), Far scaldare l’olio con gli spicchi di aglio tagliati a metà e il peperoncino. Non appena l’aglio inizia a colorirsi versare i pomodorini. Salare con un pizzico di sale e cuocere cinque  min. appena.

Nel frattempo lessare la pasta ( mi raccomando assolutamente senza sale ). Scolare al dente e versarla nella padella con il condimento a fuoco spento, unendo la colatura di alici.e il prezzemolo tritato.  Mescolare e servire subito ben calde le linguine alla colatura di alici e pomodorini gialli. BUON APPETITO

Curiosità

 

La colatura di alici  è un prodotto agroalimentare tradizionale campano, prodotto nel piccolo borgo marinaro di Cetara, in Costiera Amalfitana. La colatura di alici viene usata principalmente per condire la pasta ma va bene anche  per pesci e verdure. La colatura di alici è una salsa liquida trasparente dal colore ambrato che viene prodotta da un tradizionale procedimento di maturazione delle alici in una soluzione satura di acqua e sale. Le alici impiegate sono pescate nei pressi della costiera amalfitana nel periodo che va dal 25 marzo, che corrisponde alla festa dell’Annunciazione, fino al 22 luglio, giorno di Santa Maria Maddalena.

Colatura di alici  –  ( Wikipedia )

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ACCIUGHE MARINATE AL LIMONE

| Pesce

Buonissime le acciughe marinate al limone, importante che siano freschissime. Si possono preparare in anticipo e portare in tavola quando serve.

INGREDIENTI PER LE ACCIUGHE MARINATE AL LIMONE

Per 4 pers.

600 gr. di acciughe

5 limoni

Un ciuffo di prezzemolo

Sale e pepe

Olio evo

PROCEDIMENTO

Pulire le acciughe freschissime, eliminare testa e aprirle a libro eliminando le lische ( se non siete capaci fatelo fare al pescivendolo ), lavarle molto bene, tamponarle con carta cucina e disporle in un contenitore largo, salare, pepare e irrorarle con il succo dei 5 limoni, coprire con pellicola e fare macerare 6-7 ore in frigo. Disporle su un piatto di portata irrorare di olio e cospargere con il prezzemolo tritato, tenere le acciughe marinate al limone in frigo fino al momento di servirle.. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LE ACCIUGHE

Non c’è da sottovalutare questo alimento, dotato di ottime proprietà nutritive, il cui processo di lavorazione tradizionale si è evoluto nel tempo, facendolo diventando protagonista del mercato ittico italiano. Le acciughe infatti sono un prodotto che ritroviamo ormai dappertutto, specialmente nei grandi supermercati. È un pesciolino dalle grandi proprietà: dal punto di vista nutrizionale contiene un’elevata quantità di proteine nobili, oltre che minerali come selenio e calcio, importanti sia per la giusta funzionalità della tiroide che per altre attività metaboliche. Questi minerali agiscono anche nella protezione dai radicali liberi e da eventuali malattie cardiovascolari. Il calcio, ad esempio, è essenziale per la salute delle ossa e numerosi studi sembrano indicare un ruolo importante nella prevenzione dell’osteoporosi e dell’ipertensione. È un pesce molto ricco di amminoacidi e acidi grassi come gli omega 3, che se assunti con frequenza nelle giuste dosi svolgono un ruolo positivo per la salute.

I suoi impieghi in cucina sono molteplici, ci si può sbizzarrire nella creazione di tantissime pietanze, una su tutte la più semplice, intramontabile e low cost: basta pane, burro e acciughe della nonna. Fidatevi, non passa mai di moda.
Ritornando all’aspetto nutrizionale, in realtà la cottura ideale sarebbe al vapore o addirittura assente proprio, a crudo, per mantenere meglio le proprietà organolettiche e preservare l’integrità degli omega 3.

tratto da innaturale.com

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BISTECCA PANATA ALLA PALERMITANA

| Carni

Per chi ama la bistecca impanata senza rinunciare al gusto ma solamente alla frittura. Infatti la bistecca panata alla palermitana viene cotta sulla griglia o sulla piastra e non contiene uova nella panatura.

INGREDIENTI PER LA BISTECCA PANATA ALLA PALERMITANA

Per 4 pers.

Quattro fettine di vitello

150 gr. di pangrattato

Uno spicchio di aglio

Un cucchiaio di pecorino siciliano grattugiato

Origano

Olio evo

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

Mescolare al pangrattato lo spicchio di aglio tritatissimo, il pecorino, poco sale, pepe e origano. Spalmare le bistecche di vitello con l’olio ( c’é chi usa lo strutto, io preferisco l’olio ), passarle nel miscuglio di pangrattato pressandole bene per far aderire l’impanatura. Cuocere sulla griglia o sulla piastra. Servire ben calda la bistecca panata alla palermitana. BUON APPETITO

CURIOSITA’

L’ORIGANO

L’origano è una pianta è erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Lamiaceae, genere Originum, cresce spontanea fino ad un’altitudine di 2000 metri circa; la parola origano trae la sua origine da due parole greche: “oros” il cui significato letterale è montagna e “ganos” che invece significa splendore. Deduciamo quindi che la parola origano può essere tradotta con “splendore della montagna”, pensando anche al decoro che questa pianta porta con i suoi fiori colorati all’aspetto delle zone montagnose. La pianta dell’origano può raggiungere i 70/80 centimetri di altezza, ha foglie ovali leggermente dentellate e i suoi fiori sono raggruppati in pannocchie di un gradevole colore bianco rosa; il suo frutto invece si presenta sottoforma di una capsula di colore scuro. Dell’origano vengono utilizzate le foglie e le sommità raccolte in estate durante la fioritura. Le principali sostanze che compongono l’origano sono rappresentate da: grassi, carboidrati, fibre zuccheri, proteine, acqua; tra i minerali presenti nell’origano troviamo il potassio, calcio, sodio, fosforo, magnesio, ferro e zinco.
Le vitamine sono invece rappresentate dal Retinolo ( vitamina A), Riboflavina, Tiamina, Niacina e Acido folico( gruppo B); in quantità minori troviamo anche le vitamine C, D, E e K. Buona anche la presenza in percentuale degli aminoacidi e lipidi che vanno a completare la composizione dell’origano.

 

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BRUSCHETTE AL POMODORO, MARE E TERRA

| Antipasti

Le bruschette  al pomodoro, mare e terra, piacciono a tutti, approfittiamone in questo periodo in cui possiamo trovare i pomodori dolcissimi, aggiungendo un profumo di mare.

INGREDIENTI PER LE BRUSCHETTE AL POMODORO, MARE E TERRA

Per 4 pers.

12 fette di pane casereccio raffermo di un paio di giorni

Sei pomodori a grappolo maturi ma sodi

Un ciuffo di basilico

Due spicchi di aglio

40 gr. di bottarga di tonno

Olio evo

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

Tagliare a dadini I pomodori a grappolo, mescolarli alle foglie di basilico spezzettate, a gli spicchi di aglio tagliati a metà, sale, pepe e 4 cucchiai di olio. Lasciare insaporire per mezz’ora.

Tostare in forno le fette di pane casereccio,

disporle su un piatto di portata. Suddividervi i pomodori dopo aver eliminato l’aglio, tagliare a fette sottilissime la bottarga e distribuire su metà bruschette, finire con un filo di buon olio e servire. Servire subito le bruschette al pomodoro, mare e terra in modo che il pane sia ancora tiepido e croccante. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LA BOTTARGA DI TONNO

Ricavata dalle uova del tonno rosso mediterraneo o pinna blu. In alcune località della Sicilia, la bottarga viene ancora prodotta esclusivamente con tonno locale. Lampedusa è una di queste e la fama della sua bottarga rende ragione della continuità del suo ciclo produttivo. Dopo la pesca le uova vengono estratte, adagiate su tavole di legno, pressate e salate, lasciate quindi essicare al sole. Il peso utilizzato per schiacciare la sacca ovarica e facilitare la fuoriuscita dell’acqua è tradizionalmente una grande pietra, ma oggi si usano lastre in PVC. La pesca deve essere effettuata in mare aperto, in quanto il fondale basso potrebbe compromettere l’aroma delle uova. Una sacca ovarica può arrivare a pesare fino a 6 kg. e contenere diversi milioni di uova. Per una bottarga di 1 kg. si dovrà considerare un periodo di essicazione di 30-40 giorni. La bottarga viene lasciata riposare per circa settimane prima di essere confezionata sottovuoto.

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ANELLI DI CIPOLLOTTI IN INSALATA

| Insalate

Gli anelli di cipollotti in insalata, un contorno da abbinare sia a piatti di carne sia a quelli di pesce. Per questa preparazione vanno usati i cipollotti rossi freschi di Tropea.

INGREDIENTI PER GLI ANELLI DI CIPOLLOTTI IN INSALATA

Per 4 pers.

Mezzo chilo di cipollotti freschi di medie dimensioni

Sale

Aceto di buon vino

Pepe

Olio evo

Origano

PROCEDIMENTO

Pelare i cipollotti, lavarli e tagliarli a rondelle alte un cm. In una ciotola mettere un litro di acqua fredda e sciogliervi mezzo cucchiaio di sale marino, aggiungervi gli anelli di cipolla e lasciarveli in ammollo per 3-4 ore (serve a renderli più dolci). Scolarli, buttare via l’acqua con il sale e mettere nella ciotola 300 ml. di aceto bianco e 300 ml. di acqua, immergervi gli anelli di cipollotti per un paio di ore. Scolarli bene, tamponarli con carta cucina, metterli in una insalatiera e condirli con: olio evo, pepe, origano e aggiustare di sale se ce ne fosse bisogno. Lasciare insaporire gli anelli di cipollotti in insalata una mezz’ora prima di servire. BUON APPETITO

 

CURIOSITA’

LA CIPOLLA DI TROPEA

Furono i Fenici e i Greci ad introdurre in Calabria l’uso della cipolla, appreso, a loro volta, da Assiri e Babilonesi. L’area storica di produzione in Calabria è il territorio di Capo Vaticano nel Comune di Ricadi, ma il nome “Rossa di Tropea” è scaturito dal semplice fatto che le spedizioni delle cipolle in tutto il mondo avvenivano dallo scalo ferroviario di Tropea. Il trasporto delle famosissime cipolle rosse dai campi alla stazione di Tropea, avveniva tramite somari o tramite carri trainati dai buoi, percorrendo sentieri a ridosso del mare. La cipolla di Tropea, che vanta la denominazione IGP fin dal 2008, rappresenta un souvenir davvero salutare dalla forma rotonda o ovoidale, dal sapore delizioso, leggero, raffinato e croccante. Questo magico dono della natura, coltivato sui suoli vulcanici, freschi, profondi, ricchi soprattutto di potassio, studiati dai pedologi di tutto il mondo al fine di risalire alle origini e di giustificare la nobile composizione, particolarmente fertile, rappresenta un vero e proprio elisir di lunga vita.

TRATTO DA METEOWEB.IT

 

 

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LINGUINE AGLIO OLIO E TARALLI SBRICIOLATI

| Primi

Le linguine aglio olio e taralli sbriciolati, una variante ottima per il solito aglio e olio. Con l’aggiunta dei taralli sbriciolati che sostituiscono il formaggio, dandogli un sapore particolarmente gustoso.

INGREDIENTI PER LE LINGUINE AGLIO OLIO E TARALLI SBRICIOLATI

Per 4 pers.

400 gr. di linguine

100 gr. di tarallini al peperoncino

Tre spicchi di aglio

Un pezzetto di peperoncino fresco

50 gr. di mandorle

Un ciuffo di prezzemolo

Sei cucchiai di olio evo

Sale

PROCEDIMENTO

Affettare gli spicchi di aglio e metterli in padella a rosolare in olio con il pezzetto di peperoncino.  Quando inizia a colorarsi, unire le mandorle tagliuzzate e il prezzemolo tritato. Tritare al mixer i tarallini. Nel frattempo si sarà lessata la pasta al dente, scolarla, versarla in padella con 4 cucchiai di acqua di cottura, far insaporire e servire subito le linguine aglio olio, cosparse con i tarallini sbriciolati. BUON APPETITO

CURIOSITA’

IL PEPERONCINO

Fin da tempi antichissimi, il peperoncino è un condimento molto popolare e presente nella dieta di popolazioni molto diverse e lontanissime tra loro nel tempo e nello spazio, un successo che si spiega non solamente a causa delle sue proprietà organolettiche ma che ha come elementi fondanti le proprietà benefiche di questa bacca sulla salute.
Quattro composti del peperoncino, tra cui i flavonoidi e i capsaicinoidi, hanno un effetto antibatterico, cosicché cibi cotti col peperoncino possano essere conservati relativamente a lungo.
Questo spiega anche perché più ci si sposta in regioni dal clima caldo, maggiore sia l’uso di peperoncino ed altre spezie. I peperoncini sono ricchi in vitamina C e si ritiene abbiano molti effetti benefici sulla salute umana, purché usati con moderazione ed in assenza di problemi gastrointestinali. Alcuni medici ne consigliano l’assunzione fino a cinque volte la settimana anche ai bambini dai 7 ai 16 anni. Il peperoncino ha un forte potere antiossidante, e questo gli è valso la fama di antitumrorale. Inoltre, il peperoncino si è dimostrato utile nella cura di malattie da raffreddamento come raffreddore, sinusite e bronchite, e nel favorire la digestione.

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PARMIGIANA BIANCA DI MELANZANE SENZA FRITTURA

| Verdure

La parmigiana bianca di melanzane senza frittura, un piatto completo e gustosissimo  a cui basta aggiungere un panino e un frutto per risolvere un pranzo o una cena.
INGREDIENTI PER LA PARMIGIANA BIANCA DI MELANZANE SENZA FRITTURA
Per 4 pers.
Due grosse melanzane violette ( più dolci )
4 uova
Sei fettine di prosciutto cotto
400 ml. di besciamella
150 gr. di mozzarella
80 gr. di parmigiano grattugiato
Sale e pepe
Olio evo
PROCEDIMENTO
Eliminare il picciuolo ale melanzane, lavarle e tagliarle a fette alte un cm. Foderare con carta forno la placca del forno, spennellarla con olio e sistemarvi le fette di melanzana ( sicuramente dovrete fare due infornate ), irrorarle con un filo di olio, salarle, peparle e infornare a 190° per 20 minuti, controllare che non si seccano. Nel frattempo rassodare le uova.  Prendere una pirofila e aggiungete un filo di olio distribuendolo uniformemente, aggiungere un terzo delle fette di melanzane, un terzo di prosciutto cotto, un terzo delle uova tagliate a rondelle, un terzo di mozzarella tagliata a dadini, un terzo di besciamella e infine un terzo di parmigiano. Ripetere il tutto per altri due strati.
Infornare a 180° per 15-20 minuti. Lasciare riposare 10 minuti fuori dal forno e servire la vostra parmigiana bianca di melanzane senza frittura. BUON APPETITO
CURIOSITA’
LE MELANZANE
Una cosa di cui dobbiamo tener conto, se vogliamo “approfittare” delle proprietà e dei benefici della melanzana, è quella di non eccedere con i condimenti, in particola modo l’olio, in quanto la melanzana ha tra le sue caratteristiche quella di assorbire in modo particolare i grassi.
La melanzana non contiene glutine e può quindi essere consumata
dalle persone interessate dal morbo celiaco.
Fra le varietà di melanzane più conosciute e consumate in Italia citiamo:
la violetta di Firenze, una melanzana con forma rotondeggiante, la violetta di Napoli, con una forma più allungata e dal sapore più “deciso”, la Larga Morada, dal colore più chiaro con strisce violacee e con un gusto molto delicato, la gigante di New York, viola ed enorme ed infine la violetta lunga palermitana dal colore viola scuro e dalla forma allungata.
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