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PEPERONI RIPIENI DI PATATE

| Verdure

Buonissimi e gustosi, questi peperoni ripieni di patate. Adatti per una cena o un buffet.

INGREDIENTI PER I PEPERONI RIPIENI DI PATATE

per 4 pers.

4 patate medie

2 peperoni carnosi

2 uova

50 gr. di grana grattugiato

Noce moscata

Sale e pepe

Olio evo

PROCEDIMENTO


Fare lessare le patate in acqua salata, sbucciarle e passarle allo schiacciapatate,  mescolarle alle uova, al grana, salare, pepare e aggiungere una grattata di noce moscata. Lavare e asciugare i peperoni, tagliarli a metà, eliminare i semi e i filamenti, salare poco l’interno e suddividervi le patate. Mettere in teglia oleata, condirli con un filo di olio e infornare a 175° per 1 ora, aggiungendo se necessario poca acqua calda per non farli bruciare. BUON APPETITO

CURIOSITA’
NOCE MOSCATA
Seme del Myristica fragrans: albero sempreverde nativo delle Molucche, è coltivato, oltre che nelle Indie occidentali, in molte zone tropicali.
In una stessa coltivazione, un esiguo numero di alberi maschili, indispensabili per l’impollinazione, trova posto tra quelli femminili, in quantità preponderante, che daranno i frutti e i relativi semi.
Sia i soggetti maschili che quelli femminili recano lunghe, scure foglie aromatiche, piccoli fiori di un giallo pallido e frutti che, a maturazione raggiunta, somigliano nella forma e nel colore a grosse prugne gialle. Quando sono completamente maturi, i frutti si spaccano in due parti, facendo uscire una rete di colore rosso scarlatto (il macis) che riveste un unico seme marrone, lucente: la noce moscata. La polpa del frutto viene mangiata dalle popolazioni locali che ne ricavano anche una particolare marmellata. Per quanto l’albero impieghi sette anni prima di produrre i primi frutti, la produzione continuerà anche fino al novantesimo anno. Nelle Isole Banda, dove la noce moscata è originaria, vi sono tre raccolti all’anno: a marzo-aprile, quello principale a luglio-agosto e l’ultimo a novembre. Dopo la raccolta, le noci moscate (ancora rivestite dal macis), vengono trasferite in un centro di trasformazione dove il macis è tolto, ed essiccato ed assume la tipica colorazione giallo-dorata. Le noci moscate vengono essiccate gradatamente al sole e girate due volte al giorno, per un periodo da sei a otto settimane, anche se spesso il processo avviene su braci di legna.
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FRITTATA SENZA UOVA

| Verdure

La frittata senza uova per chi è intollerante o vegano. Molto buona e appetitosa.

INGREDIENTI PER LA FRITTATA SENZA UOVA

Per 4 pers.

4 cipollotti freschi

Due patate

100 gr. di farina di ceci

200 ml. di acqua

Sale e pepe

Olio evo

PROCEDIMENTO

Pelare, lavare e asciugare i cipollotti e le patate. Tagliare a rondelle i cipollotti e a fettine sottili le patate, versarli in una padella antiaderente con tre cucchiai di olio, coprire con un coperchio e lasciarle brasare dolcemente, salare e pepare mescolando spesso. Quando le patate saranno cotte, spegnere. In una ciotola far sciogliere la farina di ceci con l’acqua senza fare grumi, salare e pepare. Aggiungervi le verdure, mescolare bene e rimettere il tutto in padella dove si sarà fatto scaldare un cucchiaio di olio, coprire con coperchio e cuocere la frittata a fuoco medio-basso, a metà cottura rigirarla aiutandosi con il coperchio, farla dorare da tutte e due i lati. L frittata senza uova va servita calda o tiepida, accompagnata da un’insalatina. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LA FARINA DI CECI

Utilizzata fin dall’antichità, la farina di ceci è sempre stata considerata un toccasana; più economica del grano che in tempo di guerra era un lusso, viene spesso utilizzata nelle preparazioni dei popoli del Medio Oriente e oggi anche nelle più moderne ricette vegane e vegetariane, vediamo perché. Innanzitutto perché è ricca di proteine, fibre e carboidrati: 100 gr di farina di ceci nascondono infattipiù di un terzo di proteine e fibre. Il 6% della sua composizione è composto da grassi, grassi buoni però, ad elevato apporto nutrizionale, come l’acido linoleico, un perfetto alleato per la salute del cuore. Questa farina – a differenza di quella di grano – è anche ricca di vitamine e sali minerali utili al buon funzionamento del nostro organismo: vitamine del gruppo B, A, E e C; e poi magnesio, calcio, potassio e fosforo, in grado di aiutarci a contrastare pressione alta, stanchezza muscolare e a rinforzare cervello e ossa. I legumi si sa, con le loro fibre aiutano il nostro apparato digerente; ma inoltre, avendo un basso indice glicemico, è indicata per chi soffre di diabete e ipercolesterolemia, per chi è a dieta, e per le persone affette da celiachia, perché non contiene glutine!

 

 

tratto da tuttogreen.it

 

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MELANZANE GRIGLIATE

| Verdure

Le melanzane grigliate, buonissime, leggere e veloci da preparare.

INGREDIENTI PER LE MELANZANE GRIGLIATE

Per 4 pers.

Due melanzane medie

Due spicchi di aglio

Una manciata di foglie di basilico fresco

Del buon olio evo

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

Mondare, lavare, asciugare e affettare le melanzane ( io uso le violette perchè sono più dolci )

Far scaldare bene la bistecchiera sul fuoco e farvi grigliare le fette di melanzana. Man mano adagiarle in una pirofila di portata, cospargere ogni strato con: aglio tritato, basilico spezzettato, sale e olio. Coprire con pellicola e far riposare un paio di ore prima di servire. Le melanzane grigliate si conservano in frigo anche un paio di giorni. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LE MELANZANE

La pianta della melanzana, nome scientifico Solanum Melongena, appartiene alla famiglia delle Solanaceae ed è originaria dell’India dove cresceva spontanea già più di 4.000 anni fa. In Italia la melanzana cominciò a diffondersi intorno al 400 d.C. ad opera degli arabi. Ad oggi l’Italia rappresenta uno dei maggiori paesi europei esportatore di tale ortaggio. Molte sono le varietà esistenti di questo ortaggio, che, oltre al colore si differenziano per la forma, ovale, tonda e bislunga.
La melanzana è composta per il 92% da acqua, per il 3% da fibre alimentari, 1% proteine, carboidrati, ceneri e zuccheri.
Tra i minerali spicca in assoluto il potassio, seguito da fosforo e magnesio; in percentuale minore troviamo lo zinco, il ferro, il rame, il calcio il sodio e, in quantità bassissima, il selenio.
Sul versante delle vitamine annoveriamo: vitamina A, quasi tutte le vitamine del gruppo B ( B1, B2, B3, B5, B6 ), vitamina C, vitamina K, vitamina J e in quantità molto ridotta la vitamina E o Alpha-tocoferolo. Le melanzane contengono inoltre alcune sostanze amare, presenti anche nelle foglie dei carciofi, che contribuiscono a stimolare la produzione di bile ed anche ad abbassare il tasso di colesterolo “cattivo” nel sangue. Essendo un ortaggio molto povero di calorie e ricco di fibre, la melanzana è spesso inserita nelle diete dimagranti.

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PESCE SPADA ALLA GRIGLIA

| Pesce

Una bella fetta di pesce spada alla griglia, vi farà mangiare con gusto e poche calorie. Adatto anche per i più piccini perchè non contiene lische..

INGREDIENTI PER IL PESCE SPADA ALLA GRIGLIA

Per 4 pers.

4 fette di pesce spada

Un limone

Mezzo bicchiere di olio evo

Mezzo cucchiaino di origano

Un ciuffo di prezzemolo

Pepe

Sale

PROCEDIMENTO

Mettere a marinare le fette di pesce spada in un’emulsione fatta con l’olio, il succo del limone, origano e pepe. Lasciarvele per un’ora, poi scolarle, asciugarle e cuocere sulla griglia o la piastra spennellando ogni tanto con la marinata. Salare a fine cottura e cospargere con prezzemolo tritato. Servire il pesce spada alla griglia, ben caldo e accompagnato con un’insalata mista. BUON APPETITO

CURIOSITA’

IL PESCE SPADA

Il pesce spada, il cui nome scientifico è Xiphias gladius, è una specie ittica piuttosto diffusa: vive nelle acque temperate di tutti gli oceani e anche nel Mar Mediterraneo. Vive per lo più in acque poco profonde e non è raro che si avvicini alle coste. Si tratta di un pesce di taglia grande: l’esemplare adulto può raggiungere anche i 5 metri di lunghezza e un peso di 450 kg. Il pesce spada viene pescato soprattutto a scopo alimentare: è comune sui banchi dei mercati e supermercati come prodotto fresco o decongelato e, in Paesi diversi dal nostro, viene utilizzato anche per la preparazione di prodotti in scatola. Come tutti i pesci di mare di taglia grande, subisce l’inquinamento delle acque e nelle sue carni si accumula una certa quantità di metalli pesanti, soprattutto mercurio. Questo è il principale motivo per cui è meglio evitarne il consumo frequente: basterà sceglierlo al massimo una volta ogni due settimane. Il pesce spada è un alimento piuttosto magro: una porzione da 100 g apporta solo 110 kcal. È principalmente una fonte di proteine dall’elevato valore biologico.

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LINGUINE CU’ L’AMMOGGHIO PANTESCO

| Primi

Le linguine cu’ l’ammogghio pantesco (pesto pantesco) un primo piatto con i profumi inebrianti dell’isola di Pantelleria.

INGREDIENTI PER LE LINGUINE CU’ L’AMMOGGHIO PANTESCO 

 Per 4 pers.

400 gr. di pasta linguine

Tre spicchi di aglio

Una manciata abbondante di basilico

Due foglie di menta

Mezzo chilo di pomodori rossi maturi

50 ml. di buon olio evo

Origano

Peperoncino

Sale

PROCEDIMENTO

In un mortaio pestare i tre spicchi di aglio con: il basilico, le foglie di menta e sale, fino a farla diventare una poltiglia. Poi pelare i pomodori rossi belli maturi, eliminare i semini, l’acqua di vegetazione e schiacciarli poco per volta nel mortaio, versandoli man mano in una ciotola insieme al pesto dove si aggiungerà l’olio evo,  un pizzico di origano origano e peperoncino sbriciolato a piacere. Aggiustare di sale. Lessare al dente la pasta, scolarla, condirla con l’ammogghio e servire con una spolverata di origano. Le linguine cu’ l’ammogghio pantesco saranno molto gradite, accompagnare con formaggio grattugiato. BUON APPETITO

CURIOSITA’

ORIGANO

La parola origano trae la sua origine da due parole greche: “oros” il cui significato letterale è montagna e “ganos” che invece significa splendore. Deduciamo quindi che la parola origano può essere tradotta con “splendore della montagna”, pensando anche al decoro che questa pianta porta con i suoi fiori colorati all’aspetto delle zone montagnose. La pianta dell’origano può raggiungere i 70/80 centimetri di altezza, ha foglie ovali leggermente dentellate e i suoi fiori sono raggruppati in pannocchie di un gradevole colore bianco rosa; il suo frutto invece si presenta sottoforma di una capsula di colore scuro. Dell’origano vengono utilizzate le foglie e le sommità raccolte in estate durante la fioritura.
Le principali sostanze che compongono l’origano sono rappresentate da: grassi, carboidrati, fibre zuccheri, proteine, acqua; tra i minerali presenti nell’origano troviamo il potassio, calcio, sodio, fosforo, magnesio, ferro e zinco.

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TORTA SALATA ZUCCHINE E TONNO

| Torte salate

La torta salata zucchine e tonno può costituire un piatto unico per risolvere una cena, oppure da inserire in un buffet.

INGREDIENTI PER LA TORTA SALATA ZUCCHINE E TONNO
Per 4 pers.

Un disco di pasta brisèè

Due zucchine medie

150 gr. di tonno sotto olio

Uno spicchio di aglio

Due uova

Due cucchiaiate abbondanti di parmigiano

200 ml. di panna da cucina

Un ciuffo di prezzemolo

Olio evo

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

Fare brasare le zucchine a rondelle sottili in tre cucchiai di olio e lo spicchio di aglio tritatissimo, salare e pepare. In una ciotola sbattere le due uova con i due cucchiai di parmigiano e la panna da cucina, poi aggiungere il tonno sotto olio ben sgocciolato, il ciuffetto di prezzemolo tritato e le zucchine, aggiustare di sale e pepare. Stendere ILdisco di pasta brisèe ( ma va bene anche pasta sfoglia) in uno tortiera tonda foderata con carta forno, versarvi il ripieno e infornare a 200° per 25-30 minuti. La torta salata zucchine e tonno va servita tiepida. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LE ZUCCHINE

 Sono composte per il 92% da acqua, dal 2,7% da proteine dall’1% da ceneri, dall’1% da fibre alimentari e dallo 0,5 % da grassi.
I minerali sono: potassio, fosforo, sodio, magnesio, calcio, ferro, zinco, rame e manganese.
Sul fronte delle vitamine troviamo la vitamina A, le vitamine B1, B2, B3, B5, B6 e la vitamina C.
Questi invece gli aminoacidi: acido glutammico, acido aspartico, arginina, alanina, cistina, glicina, fenilalanina, isoleucina, leucina, lisina, valina, triptofano, prolina, metionina, serina, tirosina e treonina. la presenza in grande quantità di potassio rende le zucchine un alimento anti fatica, consigliato per i suoi benefici anche per chi ha problemi di ipertensione. Inoltre, sempre grazie al potassio, contribuiscono a regolare la quantità di acqua nell’organismo.
Utili per dimagrire: sono un alimento molto povero di calorie ed è per questo motivo che sono spesso alla base delle diete dimagranti. La presenza di fibre poi aumenta la sensazione di sazietà ed impedisce l’assunzione di altro cibo a breve termine.
Abbassano il colesterolo: la presenza di fibra alimentare favorisce l’espulsione del colesterolo cattivo in eccesso e rappresenta una buona prevenzione nei confronti della formazione di pericolose placche nelle arterie.

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BOCCONCINI DI UVA E PISTACCHI

| Antipasti

Questi bocconcini di uva e pistacchi, sono degli stuzzichini sfiziosi da servire con l’aperitivo o per un buffet. Semplicissimi da preparare e senza cottura.

INGREDIENTI PER I BOCCONCINI DI UVA E PISTACCHI

Grandi acini di uva bianca

Robiola fresca

Pistacchi tritati

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

Lavare e asciugare gli acini di uva. Condire con un pizzico di sale e pepe la robiola e mescolarla con una forchetta. Ricoprire uniformemente gli acini di uva bianca con la robiola. Poi farli rotolare nei pistacchi tritati e disporli in un piatto di portata. Tenere in frigo e servire i bocconcini di uva e pistacchi con l’aperitivo. BUON APPETITO

CURIOSITA’

UVA

L’uva è il frutto della vite ( Vitis vinifera), è composta da molti acini ( o chicchi ) attaccati ad un graspo che nel loro insieme formano un grappolo; possiamo dividere l’uva in due grandi famiglie, quella bianca con acini dalla colorazione chiara ( sfumature di giallo fino al verde ) e quella rossa ( dal rosa fino al nero ). L’Italia rappresenta il maggiore produttore di uva a livello mondiale; le principali regioni produttrici d’uva sono la Puglia e la Sicilia. Le sue origini sono incerte ma le sue proprietà e benefici sono conosciuti sin dai tempi più antichi in cui l’uva rappresentava il simbolo della vita. Se consumata fresca, come uva da tavola, o secca, come uva passa, non contiene assolutamente alcol, ingrediente tipico del vino, non da assuefazione né altera in nessun modo l’equilibrio psicofisico di una persona. Ovviamente l’elemento principale dell’uva è rappresentato dall’acqua in percentuale che può variare dal 72 all’84 % circa, a seconda della qualità e degli zuccheri presenti, precisamente glucosio e fruttosio. Tra i minerali presenti annoveriamo il ferro, il calcio, il fosforo, il sodio ed il magnesio. Rilevante la presenza di sostanze polifenoliche responsabili di innumerevoli benefici alla salute umana: sostanze flavonoidi come antociani e tannini e non flavonoidi come gli acidi fenolici. Nell’uva troviamo anche alcuni acidi che hanno un ruolo determinante nella trasformazione del vino, l’acido malico, l’acido tartarico e l’acido citrico. 

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MELANZANINE RIPIENE IN SALSA DI POMODORO

| Piatti unici

Da leccarsi i baffi queste melanzanine ripiene in salsa di pomodoro. Ottime come piatto unico, oppure in un buffet.

INGREDIENTI PER LE MELANZANINE RIPIENE IN SALSA DI POMODORO

Per 4 pers.

Sei piccole melanzane

300 gr. di tritato di vitello

 Un chilo di pomodori da sugo

Qualche foglia di basilico

Quattro  uova

50 gr. di parmigiano o grana

Un ciuffo di prezzemolo

Uno spicchio di aglio

60 gr. di scamorza fresca

Pangrattato q. b.

Sale e pepe

Olio evo

 PROCEDIMENTO

Lavare le melanzanine, tagliarle a metà e lessarle in acqua bollente salata per 5 minuti, scolarle e quando saranno tiepide svuotarle dalla polpa. In una ciotola  mescolare: il tritato di vitello, la polpa delle melanzane tagliuzzata, due uova, il parmigiano o il grana, sale, pepe, il ciuffo di prezzemolo tritato insieme allo spicchio di aglio, la scamorza fresca a dadini e pangrattato quanto basta per ottenere un impasto come per le polpette, non troppo duro. Riempire i gusci di melanzane e con il composto rimasto fare delle polpette. Sbattere le due uova rimaste con un pizzico di sale, immergervi solo la parte superiore delle melanzane e poi nel pangrattato in modo da creare un tappo. Impanare anche le polpette e rotolarle nel pangrattato. Poi fare rosolare il tutto in olio d’oliva.

Eliminare l’olio in eccesso, rimettere le melanzane nella padella e aggiungere la passata di pomodoro fresco, sale, pepe, basilico. Fare cuocere per 15 minuti. Con il sugo si può condire la pasta. Servire le melanzanine ripiene in salsa di pomodoro tiepide. BUON APPETITO……….

CURIOSITA’

LE MELANZANE

Essendo un ortaggio molto povero di calorie e ricco di fibre, la melanzana è spesso inserita nelle diete dimagranti.
La melanzana ha anche proprietà lassative, anche se non molto marcate, ed è quindi utile in casi di stitichezza.
Una cosa di cui dobbiamo tener conto, se vogliamo “approfittare” delle proprietà e dei benefici della melanzana, è quella di non eccedere con i condimenti, in particola modo l’olio, in quanto la melanzana ha tra le sue caratteristiche quella di assorbire in modo particolare i grassi.

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FRITTELLE DI NUNNATA ( BIANCHETTI DI SARDE )

| Pesce

Le frittelle di nunnata ( bianchetti di sarde ). A Trapani i bianchetti si chiamano nunnata e sono buonissime queste frittelle di pesce, le mangeranno volentieri anche i bambini.

INGREDIENTI PER LE FRITTELLE DI NUNNATA ( BIANCHETTI DI SARDE )

Per 4 pers.

300 gr. di nunnata

Tre uova

Uno spicchio di aglio

Un ciuffetto di prezzemolo

Un cucchiaio di parmigiano grattugiato

Due cucchiai di farina 00

Sale e pepe

Olio per friggere

PROCEDIMENTO

Lavare in un colino a maglie fitte ( altrimenti si disperdono ) la nunnata, scolarli bene. Sbattere le uova con: sale, pepe, lo spicchio di aglio tritatissimo, prezzemolo, la nunnata, il cucchiaio di parmigiano e i cucchiai di farina 00, amalgamare bene e friggere a cucchiaiate in abbondante olio caldo. Servire calde le frittelle di nunnata ( bianchetti di sarde ). BUON APPETITO

CURIOSITA’

I BIANCHETTI

I bianchetti (dialettalmente noti come gianchetti, neonata, cento bocconi, nuccu ecc) sono minuscoli pesciolini trasparenti o color latte. Pescati e utilizzati a scopo alimentare, i bianchetti sono biologicamente considerati novellame di pesce (avannotti); NON si tratta quindi di pesci che rimangono di piccole dimensioni. Bianchetto” NON è nemmeno sinonimo di “lattarino” (acquadella); questa creatura, che rimane molto piccola anche in forma adulta, diventa comunque 5-6 volte più grande dei bianchetti.
Le specie ittiche che compongono i bianchetti hanno la caratteristica di trascorrere tutta la fase neonatale sul litorale costiero, dove rimangono organizzate in fittissimi branchi fino al termine dello sviluppo necessario a intraprendere il viaggio per il mare aperto. La composizione dei bianchetti è, di solito, prevalentemente a base di pesce azzurro, come alici e sardine; meno frequentemente, anche se ciò dipende molto dalla zona in oggetto, sono comprese specie diverse, come lattarini, paganelli e cicerelli (più abbondanti nell’alto Mar Adriatico, soprattutto in corrispondenza delle valli e delle lagune).
“Bianchetto” è spesso utilizzato come sinonimo di “rossetto”; in verità, quest’ultimo è propriamente costituito dalla specie Aphia minuta e assume una colorazione tendente al rosa.

Tratto da https://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/bianchetti.html

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PENNE CON CREMA DI AGLIO E NOCI

| Primi

Ottime le penne con crema di aglio e noci, un condimento che non richiede cottura e quindi molto sbrigativo da preparare.

INGREDIENTI PER LE PENNE CON CREMA DI AGLIO E NOCI

Per 4 pers.

400 gr. di pasta penne

80 gr. di noci già pulite

Uno spicchio di aglio

30 gr. di mollica di pane raffermo

Mezzo bicchiere di latte

100 gr. di ricotta

Due cucchiai di olio evo

50 gr. di parmigiano, più quello per accompagnare

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

Mentre cuoce la pasta nel frullatore mettere: l’aglio, le noci pelate, la mollica di pane precedentemente bagnata nel latte e strizzata, la ricotta, l’olio, il parmigiano, pepe e sale, frullare a crema e condire la pasta scolata. servire le penne con crema di aglio e noci, accompagnata con parmigiano. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LE NOCI

Il Noce (Juglans regia) ha sempre suscitato sul proprio conto numerose superstizioni: era convinzione comune che l’ombra di questa pianta potesse nuocere addirittura alla salute Le parti utilizzate sono: il frutto, il mallo e le foglie. Le foglie contengono tannini circa al 10%, flavonoidi, acido ascorbico e tracce di olio essenziale. I frutti sono ricchi di vitamina A, PP e soprattutto di quelle del gruppo B. Dai frutti si ricava l’olio di noce che, al pari del mallo fresco, è particolarmente pregiato, ricco di acidi grassi polinsaturi con notevoli proprietà antiarteriosclerotiche e capacità purgativa. Le foglie hanno azione antimicotica (per la presenza di juglone), azione stomachica, ipoglicemizzante, astringente, depurativa, antilinfatica, vermifuga, antiemorroidaria, antiacneica. La corteccia dei rami giovani è astringente e vermifuga. Il mallo, molto ricco di tannini e vitamina C è astringente e antilinfatico.
L’infuso di foglie essiccate sono utili per chi soffre di dispepsia (turbe digestive), iperglicemia-diabete (alto tasso di glucosio nel sangue), diarree, tendenze alle emorragie, colite ulcerosa, leucorree (perdite bianche vaginali), difficoltà a cicatrizzare piaghe e ferite, intossicazioni, magrezza, linfatismo (debolezza costituzionale e tendenza alle malattie infettive), eczemi, parassiti intestinali.

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