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PENNE ALLA CREMA DI PEPERONI GIALLI

| Primi

Le penne alla crema di peperoni gialli, un primo dai colori estivi, molto gustoso, semplice da preparare e con pochi ingredienti.

INGREDIENTI PER LE PENNE ALLA CREMA DI PEPERONI GIALLI

Per 4 pers.

Tre grossi peperoni gialli

 400 gr. di pasta penne

Una cipolla

Un bicchierino di brandy

Foglie di basilico

Olio evo

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

Lavare e asciugare i peperoni, farli arrostire in forno a 180° per 20 minuti, lasciarli riposare nel forno spento per 10 minuti, spellarli e tagliarli a pezzi. Tritare e rosolare la cipolla in 4 cucchiai di olio, unire i peperoni e sfumare con il bicchierino di brandy, salare e pepare. Poi frullare il tutto. Nel frattempo cuocere le penne, scolarle e versare nel condimento insieme a basilico spezzettato, mescolare e servire subito le penne alla crema di peperoni gialli. BUON APPETITO

CURIOSITA’

I PEPERONI

A favore dell’uso dei peperoni nella stagione estiva c’è la sua capacità di reintegrare l’acqua, essendone composto al 92%, e sali minerali quali fosforo, magnesio, potassio, ferro e calcio. Contiene una percentuale di vitamina C quattro volte maggiore che negli agrumi con la conseguente capacità di aumentare la resistenza alle infezioni; inoltre irrobustisce i muscoli e favorisce l’assorbimento del ferro.In 50 gr di peperoni, soprattutto quelli rossi, è contenuto il 75% della razione giornaliera raccomandata (RDA). Inoltre insieme al contenuto di vitamina A, di cui sono molto ricchi 0,7 mg per 100g, otteniamo il beneficio di una prevenzione dai radicali liberi grazie alle proprietà antiossidanti di queste due vitamine. Questo permette, secondo gli studi, di prevenire malattie di invecchiamento della pelle, tumori e malattie cardiovascolari. Tra le vitamine troviamo la presenza del gruppo B e delle vitamine E, J e K. Il potassio e il carotene hanno anche proprietà diuretiche quindi utili alla funzioni urinarie.La percentuale di fibra è buona e questo lo fa rientrare tra i cibi utili al controllo del peso visto il senso di sazietà che aumenta con poche calorie assunte per porzione (alimentazione ipocalorica). Un’altra sostanza presente è la capsaicina, molto più ricca nel suo “fratello” peperoncino, ma anche nel peperone la troviamo in buone quantità sotto la buccia che porta così proprietà antibatteriche, antidiabetiche, analgesiche e antitumorali.

 

tratto da cure naturali.it

 

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GNOCCHI DI PATATE CREMOSI E FILANTI

| Primi

Un bel piatto di gnocchi di patate cremosi e filanti, son sempre una goduria per il palato. Facili da preparare.

INGREDIENTI PER GLI GNOCCHI DI PATATE CREMOSI E FILANTI

Per 4 pers.

Un chilo di gnocchi di patate

150 gr. di tritato di vitello

Una piccola cipolla

 Mezza costola di sedano

Una piccola carota

Due cucchiai di concentrato di pomodoro

Un bicchiere di brodo vegetale, anche di dado

100 ml. di panna da cucina

150 gr. di mozzarella

Parmigiano grattugiato

Olio evo

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

Preparare un ragù facendo rosolare a fuoco basso un trito delle verdure in tre cucchiai di olio, unire il tritato e lasciare rosolare. Sciogliere il concentrato nel brodo caldo e aggiungere alla carne, pepare e salare poco. A cottura unire la panna. Lessato gli gnocchi in acqua salata, scolarli e condirli con il ragù, cospargerli con il parmigiano e la mozzarella tritata, una mescolata veloce e servire subito gli gnocchi di patate cremosi e filanti. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LE PATATE

Le patate contengono circa il 79% di acqua, il 15% di amido e la restante percentuale si divide tra ceneri, zuccheri, grassi, proteine e fibre alimentari; molto buona la percentuale di potassio presente nelle patate a cui si aggiungono il fosforo, il calcio, il sodio, il magnesio, il ferro, lo zinco, il rame ed il manganese.
Queste le vitamine presenti nella patata: B3, B5, B6, vitamina C, K e J. Gli zuccheri invece si dividono tra saccarosio, destrosio e fruttosio. Tra gli aminoacidi, quelli presenti in maggior percentuale sono: acido aspartico e glutammico, leucina, lisina, valina, arginina e serina. La patata è un alimento molto ricco di sostanze con proprietà in grado di apportare benefici al nostro organismo; l’abbondanza di potassio in essa contenuto si rivela molto utile in caso di ipertensione. Nella medicina naturale la patata è molto apprezzata oltre che per i suoi benefici effetti sulla salute umana anche per la sua versatilità di impiego.

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PANNA COTTA ALLA VANIGLIA SU SALSA DI GELSI NERI

| Dolci

La panna cotta alla vaniglia su salsa di gelsi neri, uno dei dolci più golosi che ci siano.

INGREDIENTI PER LA PANNA COTTA ALLA VANIGLIA SU SALSA DI GELSI NERI

Per 5-6 pezzi

500 ml. di panna fresca da montare

Una bacca di vaniglia

4 fogli di colla di pesce

120 gr. di zucchero al velo

PER LA SALSA DI GELSI NERI

200 gr. di gelsi neri ( se non li trovate potete sostituirli con le more o con i lamponi)

100 gr. di zucchero

Due cucchiai di vino dolce

Per decorare

4-5 amaretti

Qualche foglia di menta

PROCEDIMENTO

Mettere a mollo i fogli di colla di pesce in acqua fredda per 10 minuti e incidere nel senso della lunghezza la bacca di vaniglia. Mettere in un pentolino la panna, aggiungere la bacca di vaniglia incisa, lo zucchero al velo e scaldate a fuoco basso il tutto, ma senza far bollire, strizzate bene la colla di pesce e immergerla nella panna, quindi mescolare fin quando non si sia sciolta completamente. A questo punto, filtrare il composto per mezzo di un colino a maglie strette e preparate degli stampini individuali, suddividervi dentro la panna cotta. lasciarla intiepidire e mettere in frigorifero per almeno 4 ore. nel frattempo preparare la salsa di gelsi, lavarli delicatamente e farli scolare, in un tegame mettere i gelsi, lo zucchero e il vino. Lasciare cuocere 5 minuti a fuoco medio-basso e fare raffreddare la salsa. Al momento di servire capovolgere la panna nei piattini, contornare con la salsa e decorare con gli amaretti sbriciolati e le foglie di menta. BUON APPETITO

CURIOSITA’

I GELSI

Il gelso (morus nigra, famiglia delle moracee) è una pianta la cui storia è strettamente legata a quella della seta, infatti le sue foglie sono state da sempre utilizzate per l’allevamento del baco da seta. La sua coltivazione in Cina risale al 4000 a.C. mentre venne introdotto in Europa probabilmente intorno al 1500 d.C.

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SOFFICI ROSE CON MELE E YOGURT

| Dolci

Le soffici rose con mele e yogurt, golose e buonissime,  andranno a ruba per la colazione o la merenda di tutta la famiglia. Semplici da preparare.

INGREDIENTI PER LE SOFFICI ROSE CON MELE E YOGURT

Per 8 rose

Due mele

Un vasetto di yogurt da 125 ml. alla vaniglia

Tre uova

160 gr. di zucchero semolato

Un pizzico di sale

Un vasetto di amido di mais

Due vasetti di farina 00

50 ml. di olio di semi di mais

Una bustina di lievito vanigliato

Zucchero a velo per decorare

PROCEDIMENTO

Sbucciare e tagliare a pezzetti piccoli le mele. Accendere il forno e portare a 175°.
Montare con le fruste: le uova, il vasetto di Yogurt alla vaniglia, lo zucchero e il pizzico di sale. Unire a poco a poco (usando il vasetto dello yogurt lavato e asciugato come misurino) la farina 00 e l’amido di amido di mais setacciati insieme. Aggiungere  l’olio di semi di mais e infine la bustina di lievito vanigliato setacciato, mescolare bene e unire le mele. Versare in stampini imburrati e infarinati ( io ho usato uno stampo in silicone per muffin a forma di rose, ma va bene un qualsiasi stampo per muffin ) . Infornare per 20-25 min. controllare con stecchino la cottura. Sfornare e quando saranno fredde spolverizzare con zucchero a velo. Ora potete mangiare le soffici rose con mele e yogurt. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LE MELE

La mela è uno dei frutti più consumati al mondo, anche grazie alla fama che ha di contribuire a mantenere integra la nostra salute allontanando molti tipi di malanni. In Europa si è stimato che il consumo pro capite di mele corrisponde a circa 18 kg all’anno, mentre negli Stati Uniti il consumo scende a circa 9 Kg pro capite all’anno.
La mela ha proprietà veramente uniche ed i suoi benefici sulla nostra salute sono stati dimostrati da tempi lontanissimi.
L’85% circa del peso della mela è costituto dall’acqua, mentre dal 9% al 12% è costituita da zuccheri che, per le loro caratteristiche chimiche, non hanno controindicazioni per i diabetici. Sono poi presenti vitamine molto importanti, come la vitamina A, B1, B2, C e PP, acidi organici, sali minerali e oligoelementi come calcio, cloro, ferro, rame, magnesio, zolfo, potassio, fosforo. Infine troviamo la pectina che contribuisce ad abbassare il tasso di colesterolo nel sangue.

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SFORMATO DI RISO ALLA SICILIANA

| Riso

Lo sformato di riso alla siciliana, un primo piatto di riso, molto semplice da preparare e molto saporito da mangiare.

INGREDIENTI PER LO SFORMATO DI RISO ALLA SICILIANA

Per 4 pers.

400 gr. di riso

100 gr. di tritato di vitello

50 gr. di salsiccia fresca

600 ml. di passata di pomodoro

Una cipolla

Mezzo dado di carne

Un cucchiaio di uva passa

200 gr. di mozzarella fiordilatte

Due cucchiaiate di parmigiano grattugiato

Una cucchiaiata di caciocavallo grattugiato

Sale e pepe

Burro e pangrattato per la pirofila

Olio evo

PROCEDIMENTO

Preparare un ragù: facendo soffriggere la cipolla tritata in 4 cucchiai di olio, rosolarvi il tritato di vitello e la salsiccia spellata e sbriciolata, unire la passata di pomodoro, l’uva passa, il dado di carne, pepare e far cuocere 30 minuti. Lessare al dente il riso, scolarlo e condirlo con il sugo.

Imburrare una pirofila, cospargerla ben bene di pangrattato e versarvi metà del riso. Distribuirvi metà mozzarella a fettine.

Coprire con il restante riso, cospargere con la restante mozzarella, il parmigiano, il caciocavallo, una cucchiaiata di pangrattato e fiocchetti di burro. Infornare a 190° per 20-25 min. fino a che si sarà formata una crosticina dorata in superficie. Sfornare e lasciar riposare lo sformato di riso alla siciliana 15 minuti prima di servirlo. BUON APPETITO

CURIOSITA’

UVA PASSA

L’uva sultanina è una varietà di uva che conosciamo anche con il nome di “uva passa” o “uvetta”. Questa particolare uva si ottiene per essiccatura dei chicchi di uva di una varietà originaria delle terre turche, iraniane o greche. Questa varietà di uva ha acini piccoli di forma ellittica, di colore giallo dorato e con un sapore squisitamente dolce. Una volta essiccata prende sfumature ambrate e la polpa rimane soda con una sottile buccia facile da masticare. Il suo nome sultanina è collegato al nome della città di Sultania nella penisola della Crimea dove nel antichità era molto tradizionale la coltivazione e l’utilizzo come ingrediente in cucina. Attualmente la maggior produzione di uva sultanina è in Turchia ma anche in Australia e negli Stati Uniti.

 

tratto da curenaturali.it

 

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SPAGHETTI SAPORITI AI PEPERONI E ZUCCHINE

| Primi

Buonissimi, estivi e colorati gli spaghetti saporiti ai peperoni e zucchine.

INGREDIENTI PER GLI SPAGHETTI AI PEPERONI E ZUCCHINE

Per 4 pers.

400 gr. di spaghetti

Due zucchine

Due peperoni

400 gr. di pomodorini

Uno spicchio di aglio

Qualche foglia di basilico

Parmigiano

Sale e pepe

Olio evo

PROCEDIMENTO


Lavare e asciugare i peperoni, metterli sulla placca del forno foderata con carta forno e infornarli a 180° per 20 minuti, lasciarli riposare sempre nel forno spento per 10 minuti, poi spellarli e tagliarli a striscioline. In cinque cucchiai di olio fare rosolare lo spicchio di aglio schiacciato, unire i peperoni arrostiti, i pomodorini lavati e tagliati a metà, il basilico e cuocere 5 minuti, salare e pepare. Nel frattempo: lavare e tagliare a rondelle alte un cm. le zucchine e friggerle in olio, salarle poco. Lessare gli spaghetti, scolarli e farli saltare per due minuti nel condimento, suddividere nei piatti, cospargere con le zucchine fritte e accompagnare gli spaghetti saporiti ai peperoni e zucchine con parmigiano. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LE ZUCCHINE

Il loro periodo di raccolta coincide con la primavera anche se attualmente, grazie alle serre e all’importazione, sono presenti sul mercato tutto l’anno. Sono composte per il 92% da acqua, dal 2,7% da proteine dall’1% da ceneri, dall’1% da fibre alimentari e dallo 0,5 % da grassi.
I minerali sono: potassio, fosforo, sodio, magnesio, calcio, ferro, zinco, rame e manganese.
Sul fronte delle vitamine troviamo la vitamina A, le vitamine B1, B2, B3, B5, B6 e la vitamina C.
Questi invece gli aminoacidi: acido glutammico, acido aspartico, arginina, alanina, cistina, glicina, fenilalanina, isoleucina, leucina, lisina, valina, triptofano, prolina, metionina, serina, tirosina e treonina. Ipertensione: la presenza in grande quantità di potassio rende le zucchine un alimento anti fatica, consigliato per i suoi benefici anche per chi ha problemi di ipertensione. Inoltre, sempre grazie al potassio, contribuiscono a regolare la quantità di acqua nell’organismo.

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ALETTE DI POLLO ALLA BIRRA

| Carni

Le alette di pollo alla birra, un piatto di carne da leccarsi i baffi. Molto saporite e gustose, sono una prelibatezza. Semplici da preparare.

INGREDIENTI PER LE ALETTE DI POLLO ALLA BIRRA

Per 4 pers.

Un chilo di ali di pollo

Una bottiglia di birra chiara da 66 cl.

Un rametto di rosmarino

Pepe in grani

Sale

Olio evo

PROCEDIMENTO

Lavare e asciugare le alette, in un tegame mettere 4 cucchiai di olio, farvi rosolare tre-quattro minuti le alette con il rosmarino, coprirle con la birra, salare e unire mezzo cucchiaino di pepe in grani. Portare a ebollizione e cuocere lentamente con coperchio  fino a che la birra si asciuga. Poi alzare il fuoco e fare dorare le alette di pollo alla birra. Servire con patate al forno. BUON APPETITO

CURIOSITA’

IL PEPE BIANCO

Il nome comune della pianta è Pepe bianco, viene anche però denominato Pepe nero, pepe, Corteccia Pepe, Peppercorn, Pimenta, Piper, Vellaja. In botanica è conosciuto come Piper nigrum, appartiene al genere del Pifferaio e alla famiglia delle Piperaceae. Originario della Malesia e del sud-est dell’India, ha bisogno di un terreno ricco, ben drenato, di umidità elevata, a metà sole, e di molta acqua. Il Pepe è il frutto di un rampicante sempreverde, il Piper nigrum. Pepe Nero, Bianco e Verde sono tutti frutti della stessa pianta e hanno la medesima forma, la differenza consiste nei diversi tempi di raccolta e dai trattamenti differenti a cui sono sottoposti. Il Pepe bianco contiene un po’ meno olio essenziale del pepe nero. L’aroma del pepe bianco è dovuto per l’80% alla presenza di monoterpeni: sabinene, beta-pinene, limonene, inoltre terpinene, alfa-pinene, myrcene, delta-3-carene e monoterpene derivati (borneolo, carvone, carvacrolo, 1,8-cineolo, linalolo). I Sesquiterpeni costituiscono circa il 20% dell’olio essenziale: il beta-cariofillene, humulene, beta-cariofillene bisabolone e chetone. Il Pepe bianco è meno amaro e con un sapore più delicato del pepe nero, aggiungendo però comunque un sapore pepato a salse e zuppe senza colorarle di nero.

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FRITTATA CON MELANZANE, PATATE E CIPOLLOTTI

| Uova

Ottima e golosa la frittata con melanzane, patate e cipollotti, cotta al forno. Come risolvere una cena aggiungendo solo pane e un frutto. Oppure tagliata a quadrotti per accompagnare l’aperitivo.

INGREDIENTI PER LA FRITTATA CON MELANZANE, PATATE E CIPOLLOTTI

Per 4 pers.

Una melanzana

Tre patate medie

Tre cipollotti

Cinque uova

Olio evo

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

Foderare la placca del forno con carta forno, versarvi la melanzana pulita, lavata e tagliata a dadi, le patate pelate, lavate e tagliate a cubetti e i tre cipollotti sbucciati, lavati e tagliati a rondelle non sottili. Irrorare con olio evo, salare e pepare.

Infornare a 180° per 20-25 min. fin quando le verdure saranno cotte. Sbattere le uova con sale e pepe, unire le verdure cotte e mescolare. Versare in una teglia oleata leggermente ( io ne ho usata una di 20×20).

Mettere nel forno, sempre a 180° per 15-20 min. Sfornare la frittata con melanzane, patate e cipollotti, servire. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LE MELANZANE

La melanzana è composta per il 92% da acqua, per il 3% da fibre alimentari, 1% proteine, carboidrati, ceneri e zuccheri.
Tra i minerali spicca in assoluto il potassio, seguito da fosforo e magnesio; in percentuale minore troviamo lo zinco, il ferro, il rame, il calcio il sodio e, in quantità bassissima, il selenio.
Sul versante delle vitamine annoveriamo: vitamina A, quasi tutte le vitamine del gruppo B ( B1, B2, B3, B5, B6 ), vitamina C, vitamina K, vitamina J e in quantità molto ridotta la vitamina E o Alpha-tocoferolo.
Molto lunga la lista degli aminoacidi presenti nella melanzana tra cui elenchiamo i principali: acido aspartico, acido glutammico, leucina,
valina, alanina, arginina, lisina e prolina.
Grazie al suo alto contenuto di acqua, la melanzana è considerata innanzitutto depurativa dell’organismo, ed è quindi consigliata nei casi di gotta, arteriosclerosi e problemi di infiammazione alle vie urinarie; la buona presenza di potassio e di altri minerali le conferisce poi proprietà rimineralizzanti e ricostituenti.

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FETTUCCINE AL PESTO DI FINOCCHIETTO

| Primi

Ottime le fettuccine al pesto di finocchietto selvatico, io ho usato le fettuccine di Campofilone, ne è uscito un primo piatto dal sapore e profumo inebriante.

INGREDIENTI PER LE FETTUCCINE AL PESTO DI FINOCCHIETTO

Per 4 pers.

400 gr. di fettuccine di Campofilone

Un mazzetto abbondante di finocchietto selvatico

Due spicchi di aglio

5 pomodorini secchi

60 gr. di mandorle pelate

Due cucchiai di parmigiano

Due cucchiai di pecorino

Olio evo

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

 

 

Pulire, lavare e lessare in acqua bollente salata il finocchietto,

scolarlo ma non buttare l’acqua di cottura, tagliarlo a pezzi, metterlo nel mixer o nel frullatore, unire gli spicchi di aglio, i pomodorini secchi ammorbiditi in acqua calda per 5 minuti, le mandorle, il parmigiano e il pecorino, due-tre cucchiai acqua di cottura del finocchietto, poco sale, pepe e frullare unendo olio fino a ottenere una crema tipo pesto. Nel frattempo lessare le fettuccine nell’acqua di cottura del finocchietto, scolarla e condirla con il pesto. Servire subito le fettuccine al pesto di finocchietto. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LE FETTUCCINE DI CAMPOFILONE

La pasta di Campofilone nasce nell’omonimo borgo in provincia di Fermo e l’arte della sua preparazione è stata tramandata dal 1400 a oggi. Il formato più famoso è quello dei maccheroncini, che sarebbero stati citati per la prima volta proprio nel ‘400 in una corrispondenza dell’Abazia di Campofilone come “maccheroncini fini fini”. Questa pasta piaceva così tanto che sarebbe stata servita anche durante il Concilio di Trento. Ha conquistato, infine, anche Giacomo Leopardi, che ne andava talmente ghiotto che li ha citati nell’elenco dei suoi piatti preferiti. Con la stessa ricetta dei maccheroncini, oggi vengono realizzati nuovi formati di pasta all’uovofettuccine, tagliatelle e tagliolini. Il metodo, oggi modernizzato, si rifà comunque a quello antico, quando le donne del paese lavoravano la sfoglia e la stendevano su grandi lastre di marmo lasciando poi riposare l’impasto avvolto in panni di cotone che ne assorbivano l’umidità. La pasta poi seccava in stanze ventilate.

 

tratto da sapori.com

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I CLASSICI: LINGUINE CON LE COZZE

| Primi

I classici: linguine con le cozze, gustosi e colorati, portano allegria in tavola.

INGREDIENTI PER I CLASSICI: LINGUINE CON LE COZZE

Per 4 pers.

Un chilo e mezzo di cozze

400 gr. di pasta linguine

400 gr. di pomodorini

due spicchi di aglio

Sei cucchiai di olio evo

Un pezzetto di peperoncino

Un ciuffo di prezzemolo

PROCEDIMENTO


Pulire e lavare bene le cozze e farle aprire in un largo tegame con coperchio a fuoco vivo insieme a un cucchiaio di olio, il prezzemolo e uno spicchio di aglio. Sgusciarle, lasciandone qualcuna intera per decorazione, filtrare il loro liquido e tenerlo da parte. In una padella, far soffriggere in 5 cucchiai di olio l’altro spicchio di aglio tagliuzzato, unire i pomodorini lavati e tagliati a metà, il pezzetto di peperoncino e cuocere 10 minuti, aggiungere le cozze, e il loro liquido. Nel frattempo lessare la pasta, scolarla e far saltate in padella con il sugo, decorare con le cozze intere e servire ben calde.  BUON APPETITO

CURIOSITA’

LE COZZE

Le cozze sono prodotti della pesca di origine animale e, in quanto tali, possiedono un buon contenuto di proteine ad alto valore biologico. La leggenda secondo la quale le cozze sono “pesanti” è frutto della distorsione concettuale che interessa due aspetti ben distinti dell’alimento: il primo riguarda la presenza di forti componenti aromatiche dell’aglio fresco crudo (percepibili nelle eruttazioni digestive) quale ingrediente ESSENZIALE nella preparazione delle classiche “cozze alla tarantina”; il secondo è imputabile alla pessima abitudine di consumare le cozze CRUDE in elevate quantità, come fossero uno snack. Le cozze vantano un apporto energetico decisamente contenuto. Non mancano i sali minerali, uno dei quali è presente in quantità eccessive: il sodio. … Non mancano il potassio e il fosforo ma ciò che caratterizza la carne delle cozze è soprattutto l’elevato apporto in ferro biodisponibile.

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/cozze.html

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