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MELANZANINE RIPIENE IN SALSA DI POMODORO

| Piatti unici

Da leccarsi i baffi queste melanzanine ripiene in salsa di pomodoro. Ottime come piatto unico, oppure in un buffet.

INGREDIENTI PER LE MELANZANINE RIPIENE IN SALSA DI POMODORO

Per 4 pers.

Sei piccole melanzane

300 gr. di tritato di vitello

 Un chilo di pomodori da sugo

Qualche foglia di basilico

Quattro  uova

50 gr. di parmigiano o grana

Un ciuffo di prezzemolo

Uno spicchio di aglio

60 gr. di scamorza fresca

Pangrattato q. b.

Sale e pepe

Olio evo

 PROCEDIMENTO

Lavare le melanzanine, tagliarle a metà e lessarle in acqua bollente salata per 5 minuti, scolarle e quando saranno tiepide svuotarle dalla polpa. In una ciotola  mescolare: il tritato di vitello, la polpa delle melanzane tagliuzzata, due uova, il parmigiano o il grana, sale, pepe, il ciuffo di prezzemolo tritato insieme allo spicchio di aglio, la scamorza fresca a dadini e pangrattato quanto basta per ottenere un impasto come per le polpette, non troppo duro. Riempire i gusci di melanzane e con il composto rimasto fare delle polpette. Sbattere le due uova rimaste con un pizzico di sale, immergervi solo la parte superiore delle melanzane e poi nel pangrattato in modo da creare un tappo. Impanare anche le polpette e rotolarle nel pangrattato. Poi fare rosolare il tutto in olio d’oliva.

Eliminare l’olio in eccesso, rimettere le melanzane nella padella e aggiungere la passata di pomodoro fresco, sale, pepe, basilico. Fare cuocere per 15 minuti. Con il sugo si può condire la pasta. Servire le melanzanine ripiene in salsa di pomodoro tiepide. BUON APPETITO……….

CURIOSITA’

LE MELANZANE

Essendo un ortaggio molto povero di calorie e ricco di fibre, la melanzana è spesso inserita nelle diete dimagranti.
La melanzana ha anche proprietà lassative, anche se non molto marcate, ed è quindi utile in casi di stitichezza.
Una cosa di cui dobbiamo tener conto, se vogliamo “approfittare” delle proprietà e dei benefici della melanzana, è quella di non eccedere con i condimenti, in particola modo l’olio, in quanto la melanzana ha tra le sue caratteristiche quella di assorbire in modo particolare i grassi.

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FRITTELLE DI NUNNATA ( BIANCHETTI DI SARDE )

| Pesce

Le frittelle di nunnata ( bianchetti di sarde ). A Trapani i bianchetti si chiamano nunnata e sono buonissime queste frittelle di pesce, le mangeranno volentieri anche i bambini.

INGREDIENTI PER LE FRITTELLE DI NUNNATA ( BIANCHETTI DI SARDE )

Per 4 pers.

300 gr. di nunnata

Tre uova

Uno spicchio di aglio

Un ciuffetto di prezzemolo

Un cucchiaio di parmigiano grattugiato

Due cucchiai di farina 00

Sale e pepe

Olio per friggere

PROCEDIMENTO

Lavare in un colino a maglie fitte ( altrimenti si disperdono ) la nunnata, scolarli bene. Sbattere le uova con: sale, pepe, lo spicchio di aglio tritatissimo, prezzemolo, la nunnata, il cucchiaio di parmigiano e i cucchiai di farina 00, amalgamare bene e friggere a cucchiaiate in abbondante olio caldo. Servire calde le frittelle di nunnata ( bianchetti di sarde ). BUON APPETITO

CURIOSITA’

I BIANCHETTI

I bianchetti (dialettalmente noti come gianchetti, neonata, cento bocconi, nuccu ecc) sono minuscoli pesciolini trasparenti o color latte. Pescati e utilizzati a scopo alimentare, i bianchetti sono biologicamente considerati novellame di pesce (avannotti); NON si tratta quindi di pesci che rimangono di piccole dimensioni. Bianchetto” NON è nemmeno sinonimo di “lattarino” (acquadella); questa creatura, che rimane molto piccola anche in forma adulta, diventa comunque 5-6 volte più grande dei bianchetti.
Le specie ittiche che compongono i bianchetti hanno la caratteristica di trascorrere tutta la fase neonatale sul litorale costiero, dove rimangono organizzate in fittissimi branchi fino al termine dello sviluppo necessario a intraprendere il viaggio per il mare aperto. La composizione dei bianchetti è, di solito, prevalentemente a base di pesce azzurro, come alici e sardine; meno frequentemente, anche se ciò dipende molto dalla zona in oggetto, sono comprese specie diverse, come lattarini, paganelli e cicerelli (più abbondanti nell’alto Mar Adriatico, soprattutto in corrispondenza delle valli e delle lagune).
“Bianchetto” è spesso utilizzato come sinonimo di “rossetto”; in verità, quest’ultimo è propriamente costituito dalla specie Aphia minuta e assume una colorazione tendente al rosa.

Tratto da https://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/bianchetti.html

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PENNE CON CREMA DI AGLIO E NOCI

| Primi

Ottime le penne con crema di aglio e noci, un condimento che non richiede cottura e quindi molto sbrigativo da preparare.

INGREDIENTI PER LE PENNE CON CREMA DI AGLIO E NOCI

Per 4 pers.

400 gr. di pasta penne

80 gr. di noci già pulite

Uno spicchio di aglio

30 gr. di mollica di pane raffermo

Mezzo bicchiere di latte

100 gr. di ricotta

Due cucchiai di olio evo

50 gr. di parmigiano, più quello per accompagnare

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

Mentre cuoce la pasta nel frullatore mettere: l’aglio, le noci pelate, la mollica di pane precedentemente bagnata nel latte e strizzata, la ricotta, l’olio, il parmigiano, pepe e sale, frullare a crema e condire la pasta scolata. servire le penne con crema di aglio e noci, accompagnata con parmigiano. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LE NOCI

Il Noce (Juglans regia) ha sempre suscitato sul proprio conto numerose superstizioni: era convinzione comune che l’ombra di questa pianta potesse nuocere addirittura alla salute Le parti utilizzate sono: il frutto, il mallo e le foglie. Le foglie contengono tannini circa al 10%, flavonoidi, acido ascorbico e tracce di olio essenziale. I frutti sono ricchi di vitamina A, PP e soprattutto di quelle del gruppo B. Dai frutti si ricava l’olio di noce che, al pari del mallo fresco, è particolarmente pregiato, ricco di acidi grassi polinsaturi con notevoli proprietà antiarteriosclerotiche e capacità purgativa. Le foglie hanno azione antimicotica (per la presenza di juglone), azione stomachica, ipoglicemizzante, astringente, depurativa, antilinfatica, vermifuga, antiemorroidaria, antiacneica. La corteccia dei rami giovani è astringente e vermifuga. Il mallo, molto ricco di tannini e vitamina C è astringente e antilinfatico.
L’infuso di foglie essiccate sono utili per chi soffre di dispepsia (turbe digestive), iperglicemia-diabete (alto tasso di glucosio nel sangue), diarree, tendenze alle emorragie, colite ulcerosa, leucorree (perdite bianche vaginali), difficoltà a cicatrizzare piaghe e ferite, intossicazioni, magrezza, linfatismo (debolezza costituzionale e tendenza alle malattie infettive), eczemi, parassiti intestinali.

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RIGATONI, ZUCCHINE E PANNA

| Primi

Ottimo questo primo piatto di rigatoni, zucchine e panna, arricchito dai fiori delle zucchine. Per chi vuole cucinare in fretta e mangiare con gusto.

INGREDIENTI PER I RIGATONI, ZUCCHINE E PANNA

Per 4 pers.

Due zucchine medie

Una decina di fiori di zucchina

12 pomodorini

Uno spicchio di aglio

200 ml. di panna da cucina

Sale e pepe

Olio evo

Parmigiano per accompagnare

PROCEDIMENTO

In padella con 4 cucchiai di olio e lo spicchio di aglio intero,rosolare le zucchine a rondelle sottili e i fiori di zucchina a pezzi, eliminare lo spicchio di aglio, salare e pepare, unire i pomodorini tagliati in 4 spicchi e finire di cuocere, aggiustare di sale e pepe, alla fine unire la panna. Cuocere i rigatoni, condirli e servire subito accompagnati da parmigiano. BUON APPETITO

CURIOSITA’

FIORI DI ZUCCHINA O ZUCCA

I fiori di zucca e quelli di zucchina sono prodotti di origine vegetale appartenenti al VI gruppo di alimenti. Non forniscono un apporto nutrizionale particolarmente ricco o degno di attenzione ma, a loro vantaggio, offrono un contenuto energetico piuttosto moderato. A coloro che non hanno mai avuto il piacere di gustare i fiori di zucca e zucchina, potrebbe sembrare strano dover mangiare i fiori della pianta anziché il frutto, le foglie o il fusto. In realtà, facciamo la stessa cosa con molti altri ortaggi; tra i fiori commestibili di maggior consumo ricordiamo: carcioficavolfioribroccolicime di rapa ecc. I fiori di zucca e quelli di zucchina sono l’infiorescenza di piante appartenenti alla famiglia Curcubitacee e al Genere Cucurbita; le Specie di zucca sono molto numerose ma, in Italia, i fiori si ricavano prevalentemente dalla moschata (zucca violina) e dalla maxima. I fiori di zucchina, invece, sono ricavati dalla Specie Cucurbita pepo. Sia la zucca che la zucchina producono fiori maschili e femminili; presentano entrambi un colore giallo vivo e da aperti hanno una tipica forma “a stella”. I fiori maschili sono riconoscibili in quanto si distaccano, con un lungo stelo, direttamente dal fusto della pianta; il loro pistillo è sottile e ricco di polline. I fiori femminili, invece, sono attaccati al vertice del frutto ed hanno un pistillo più corto e carnoso

 

 

Tratto da https://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/fiori-di-zucca.html

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PENNE, MELANZANE, PEPERONI E SALSICCIA

| Primi

Buone, buone, buone………..sapori mediterranei con le penne, melanzane, peperoni e salsiccia.

INGREDIENTI PER LE PENNE, MELANZANE, PEPERONI E SALSICCIA

Per 4 pers.

400 gr. di penne

100 gr. di salsiccia fresca

Una melanzana media

Un peperone

Una cipolla

400 gr. di pomodori pelati

Un pezzetto di peperoncino

Mezzo bicchiere di vino bianco

Uno spicchio di aglio

Un ciuffo di prezzemolo

Un pizzico di origano

Parmigiano o pecorino a piacere

Sei cucchiai di olio evo

Sale

PROCEDIMENTO.

Appassire la cipolla tritata finemente in 4 cucchiai di olio, unire la salsiccia sbriciolata e rosolare 3 minuti,

sfumare con il vino bianco. Unire la melanzana a dadini piccoli, il peperone pure a dadini piccoli, il pezzetto di peperoncino e fare rosolare.

Dopo 5 minuti unire i pomodori pelati tritati, il pizzico di origano, sale e pepe.

Coprire e cuocere venti minuti, unire lo spicchio di aglio tritato insieme a metà  prezzemolo e cuocere altri dieci minuti. Nel frattempo avrete lessato le penne, scolare, condire, aggiungere il rimanente prezzemolo tritato e servire le penne, melanzane, peperoni e salsiccia con parmigiano o pecorino. BUON APPETITO

CURIOSITA’

L’ORIGANO

La pianta dell’origano può raggiungere i 70/80 centimetri di altezza, ha foglie ovali leggermente dentellate e i suoi fiori sono raggruppati in pannocchie di un gradevole colore bianco rosa; il suo frutto invece si presenta sottoforma di una capsula di colore scuro. Dell’origano vengono utilizzate le foglie e le sommità raccolte in estate durante la fioritura.
Le principali sostanze che compongono l’origano sono rappresentate da: grassi, carboidrati, fibre zuccheri, proteine, acqua; tra i minerali presenti nell’origano troviamo il potassio, calcio, sodio, fosforo, magnesio, ferro e zinco. Le vitamine sono invece rappresentate dal Retinolo ( vitamina A), Riboflavina, Tiamina, Niacina e Acido folico( gruppo B); in quantità minori troviamo anche le vitamine C, D, E e K. Buona anche la presenza in percentuale degli aminoacidi e lipidi che vanno a completare la composizione dell’origano.

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INSALATA DI RISO BASMATI – RICETTA SVUOTA FRIGO

| Riso

 

INGREDIENTI PER  INSALATA DI RISO BASMATI – RICETTA SVUOTA FRIGO

Per 4 pers.

350 gr. di riso basmati

Un limone

Un vasetto di verdure miste sotto aceto

Qualche falda di peperone grigliato

Una scatoletta di tonno sotto olio

4 wurstel

150 gr. di piselli lessati

100 gr. di emmental

Un cucchiaio di olive verdi a rondelle

Una lattina piccola di mais

Due cucchiai di olio evo

Due cucchiai di maionese

Sale

Foglie di menta ( facoltativa )

PROCEDIMENTO

Lessare al dente in acqua salata il riso, ( io ho usato il basmati perchè amo il suo aroma e i suoi chicchi lunghi e sottili ), scolarlo e passarlo velocemente sotto il getto di acqua fredda.

Far raffreddare, versare in un’insalatiera e irrorare con il succo del limone, mescolare e unire: le verdure  tagliate a pezzetti, il tonno sgocciolato, i piselli lessati, il formaggio emmental a dadini, i wurstel a rondelle, le olive verdi, il mais sgocciolato, il peperone a pezzetti, aggiustare di sale e condire con l’olio e la maionese, se vi piace potete unire anche le foglie di menta spezzettate. Mescolare e tenere in frigo fino a 10 minuti prima di servire la insalata di riso basmati – ricetta svuota frigo. BUON APPETITO

CURIOSITA’

IL RISO BASMATI

.Il riso basmati è caratterizzato da un chicco sottile ed allungato, che in cottura raddoppia le dimensioni. È particolarmente apprezzato per il profumo intensissimo. Prelibato se accompagnato a piatti speziati e saporiti di verdure o carni, può essere consumato caldo o freddo. Il riso Basmati è ottimo per chi segue una dieta e per chi ha problemi di glicemia alta. Conferisce un grado di sazietà molto elevato.

100 g di riso Basmati apportano:

  • 340 Kcal,
  • 8 g. di proteine,
  • 78 g. di carboidrati,
  • 0,89 g. di grassi

 

tratto da curenaturali.it

 

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STRACCETTI DI POLLO ALLO ZENZERO

| Carni

Gli straccetti di pollo allo zenzero, sapori orientali per questo buonissimo piatto di carne bianca.

INGREDIENTI PER GLI STRACCETTI DI POLLO ALLO ZENZERO

Per 4 pers.

Un petto di pollo intero

Un pezzetto di zenzero fresco

Una cipolla

4 cucchiai di salsa di soia

4 cucchiai di aceto di mele

Farina 00

5 cucchiai di olio evo

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

Lavare, asciugare e tagliare il petto di pollo, prima a fette e poi a strisce larghe circa due cm.

In una larga padella far rosolare in olio: la cipolla a fette e il pezzetto di zenzero fresco a fettine sottili.

Aggiungere gli straccetti di pollo infarinati e far rosolare bene.

Bagnare con la salsa di soia e l’aceto di mele. Cuocere dieci minuti mescolando spesso Aggiustare di sale e pepe. Servire gli straccetti di pollo allo zenzero ben caldi. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LO ZENZERO

è il nome italiano dello Zingiber officinale, pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Zinziberacee e originaria dell’Asia orientale, che ha l’aspetto di una canna con grossi rizomi orizzontali tuberosi, molto aromatici e dal profumo canforato, con sentore di Limone e di Citronella. La droga è rappresentata proprio dal rizoma e, per il suo profumo pungente e il gradevole sapore piccantino, viene usato in cucina come aromatizzante e stimolante della digestione, ma anche in liquoreria come correttivo e per bibite dissetanti, e nella produzione della frutta candita e di confetture e anche nell’industria della birra, specie nei paesi anglosassoni. Anticamente lo Zenzero era oggetto di numerosi commerci e lo si poteva trovare solo essiccato, ma oggi la sua coltivazione si è diffusa in molti paesi caldi come Brasile, Messico, Africa, Indonesia, Perù, Tailandia e dovunque vi siano le condizioni adatte, cioè un clima caldo tropicale; il maggior produttore comunque è l’India, che da sola fornisce più del 35% della produzione mondiale e la velocità dei trasporti odierna fa sì che esso si possa trovare fresco anche nei nostri mercati.

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PLUMCAKE DI ZUCCHINE E SPECK

| Torte salate

Come risolvere una cena con questo buonissimo, gustosissimo e veloce plum cake di zucchine e speck. Piacerà a grandi e piccini. Provare per credere.

INGREDIENTI PER IL PLUMCAKE DI ZUCCHINE E SPECK

Due zucchine medie

100 gr. di speck a dadini

Tre uova

Uno yogurt bianco intero da 125 ml.

250 gr. di farina 00

Una bustina di lievito istantaneo per torte salate

6 cucchiai di olio di semi di mais

50 gr. di grana o parmigiano grattugiati

100 gr. di scamorza fresca affumicata

Sale e pepe

Olio evo

PROCEDIMENTO

Pulire e lavare le zucchine, tagliarle a rondelle sottili. Rosolare con tre cucchiai di olio evo lo speck a dadini, unire le zucchine a rondelle e un pizzico di sale, cuocere per 5 minuti

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In una ciotola sbattere le uova con lo yogurt bianco intero, pepe e sale, incorporarvi la farina 00 setacciata con il lievito istantaneo per torte salate, i sei cucchiai di olio di semi, il grana o parmigiano, la scamorza fresca a dadini e le zucchine con lo speck tiepidi.

Versare in uno stampo da plum cake di 25 x 9 cm. rivestito con carta forno. Infornare a 180° x 40-45 minuti, fare la prova stecchino. Sfornare. lasciare intiepidire e potete servire a fette il plumcake di zucchine e speck. BUON APPETITO

curiosita’

LE ZUCCHINE

 Sono composte per il 92% da acqua, dal 2,7% da proteine dall’1% da ceneri, dall’1% da fibre alimentari e dallo 0,5 % da grassi.
I minerali sono: potassio, fosforo, sodio, magnesio, calcio, ferro, zinco, rame e manganese.
Sul fronte delle vitamine troviamo la vitamina A, le vitamine B1, B2, B3, B5, B6 e la vitamina C.
Questi invece gli aminoacidi: acido glutammico, acido aspartico, arginina, alanina, cistina, glicina, fenilalanina, isoleucina, leucina, lisina, valina, triptofano, prolina, metionina, serina, tirosina e treonina. Utili per dimagrire: sono un alimento molto povero di calorie ed è per questo motivo che sono spesso alla base delle diete dimagranti. La presenza di fibre poi aumenta la sensazione di sazietà ed impedisce l’assunzione di altro cibo a breve termine.

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PASTA ASCIUTTA CA’ CUCUZZA LONGA

| Primi

Pasta asciutta ca’ cucuzza longa, un primo piatto della tradizione siciliana. Piatto povero ma gustoso.

INGREDIENTI PER LA PASTA ASCIUTTA CA’ CUCUZZA LONGA

Per 4 pers.

Una zucchina lunga (lagenaria)

400 gr. di pasta corta

Una cipolla

Uno spicchio di aglio

Un ciuffo di prezzemolo

Tre grandi pomodori rossi e maturi

Delle scorze di parmigiano o pecorino

Sei cucchiai di olio evo

Sale e pepe

Parmigiano grattugiato

PROCEDIMENTO

Pelare la cucuzza perchè la buccia è dura ( con il pelapatate è più comodo ), lavarla e tagliarla a pezzettoni. In un tegame con l’olio evo, mettere la cucuzza, la cipolla affettata, lo spicchio di aglio tritato, le scorze di formaggio a pezzetti, i pomodori spellati e triturati. il prezzemolo tagliuzzato, il tutto a crudo. Coprire con coperchio e lasciare stufare a fuoco medio per una decina di minuti mescolando ogni tanto.

Aggiungere acqua calda a filo, sale, pepe e portare a cottura fino a che la zucchina sarà tenera. Lessare la pasta ( consigliati i tubettoni ), scolarla e versarla nel condimento, lasciarla insaporire un paio di minuti e servire la pasta asciutta ca’ cucuzza longa accompagnata con il parmigiano grattugiato. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LA CUCUZZA LONGA

La zucca o zucchetta da pergola (Lagenaria longissima) nota anche come zucca serpente di Sicilia è una pianta della famiglia delle Cucurbitacee. Produce dei fruttiallungati, che nella coltivazione a pergola pendono in basso per gravità, mentre nella coltivazione spontanea sul terreno si ricurva e prende la tipica forma di un serpentello. In genere, i frutti (zucchine) sono stretti (pochi centimetri di diametro) e lunghi (anche oltre 1 metro). È una pianta rampicante che viene coltivata in climi temperati a partire dal mese di Aprile e raggiunge in breve tempo dimensioni ragguardevoli. La raccolta delle zucchine avviene generalmente da giugno a settembre, mentre la raccolta delle cime per la cottura come tenerumi può avvenire già dal mese di maggio. La velocità di crescita della zucchina è molto rapida rispetto alle zucche comuni. Infatti può raggiungere e superare il metro di lunghezza in pochissimi giorni, specie se è seminata su terreno argilloso.

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COCKTAIL DI GAMBERETTI E POLPA DI GRANCHIO

| Antipasti

Il cocktail di gamberetti e polpa di granchio, un classico antipasto freddo che fa sempre piacere mangiare.

INGREDIENTI PER IL COCKTAIL DI GAMBERETTI E POLPA DI GRANCHIO

Per 4 pers.

300 gr. di gamberetti già puliti

200 gr.  polpa di granchio in scatola

100 gr. di surimi in polpa di gambero

250 gr. di maionese

Tre cucchiai di panna da cucina

Due cucchiai di ketchup

Due cucchiai di brandy

Qualche goccia di salsa worcester

Sale

Lattuga per decorare

Una carota

PROCEDIMENTO

Sgusciare, lavare e lessare i gamberetti per 3-4 min. in acqua salata, scolarli e farli raffreddare.

Quando saranno freddi versarli in una ciotola con la polpa di granchio e i surimi di gambero tagliati a rondelle.

In una ciotola a parte mescolare la maionese con i tre cucchiai di panna , i due cucchiai di ketchup, il brandy, qualche goccia di worcester e un pizzico di sale. Mescolare ai pesci e servire il cocktail i gamberetti e polpa di granchio in coppette foderate con striscioline di lattuga. Decorare a piacere (io l’ho fatto con rondelle di carote ritagliate con formine). BUON APPETITO

CURIOSITA’

SALSA WORCESTER

La Worcester è una salsa britannica commercializzata in piccole bottigliette trasparenti, opportunamente etichettate. La sua composizione è mista, ovvero contiene ingredienti vegetali ed animali. Il colore della Worcester è marrone intenso e la sua consistenza del tutto liquida. Ha un gusto dolce, acidulo, pizzichino e fortemente speziato; la salsa Worcester viene impiegata quando è necessario donare un tocco pungente, forte e abbastanza penetrante alle ricette di cucina ed alcuni cocktail. L’apporto nutrizionale non è dei più interessanti. La salsa Worcester ha un gusto ed un aroma intensi e speziati. La sua ricetta prevede l’utilizzo di: salsa di soiaacetoagliotamarindocipollemelassachiodi di ggarofanopeperoncino e acciughe. Mentre una parte degli ingredienti viene stagionata nella botte di legno, l’altra si aggiunge al termine del periodo triennale.

Tratto da https://www.my-personaltrainer.it

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