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ORATA AL SALE COTTA IN FORNO

| Pesce

L’orata al sale cotta in forno, una ricetta e un metodo di cottura che fa esaltare il sapore naturale del pesce. Piatto leggero per chi è a dieta e vuol mangiare con gusto. Niente di più semplice per la preparazione.

INGREDIENTI PER L’ORATA AL SALE COTTA IN FORNO

Per 2 pers.

Due orate da 500 gr. ciascuna

Un chilo di sale marino

Mezzo bicchiere di acqua

Olio evo

PROCEDIMENTO

Pulire il pesce dalle interiora ma non eliminare le scaglie che serviranno da barriera per il sale ( se non siete capaci fatelo fare al pescivendolo ), lavarli bene e asciugarli con carta cucina. Spennellare il pesce con poco olio. In una ciotola mescolare il sale con l’acqua, Farne uno strato sottile in una pirofila foderata con carta forno. Adagiarvi il pesce

e coprirlo uniformemente con il sale rimanente.

Infornare a 200° e cuocere per 30-35 minuti. Sfornare, lasciare riposare 5 minuti e aiutandosi con un cucchiaio eliminare il sale

e poi tutta la pelle. Servire l’orata al sale cotta in forno mentre è calda accompagnata con salmoriglio (cliccare qui:)  http://blog.cookaround.com/lacucinadipeppina/salmoriglio-pesci-grigliati/       o solo con fettine di limone. BUON APPETITO

 

CURIOSITA’

IL SALE MARINO

Il sale marino è una spezia indispensabile come conduttore neurologico utile contro la cellulite, malattie della pelle e bronchiti. Scopriamolo meglio. Il sale marino è una spezia composta da cloruro di sodio (NaCl) disciolto in acqua marina insieme ad altre sostanze. Il cloruro di sodio è il sale di sodio dell’acido cloridrico. A temperatura ambiente è un solido cristallino incolore e con un odore e sapore caratteristici.Il sale marino viene ottenuto per evaporazione spontanea e frazionata dell’acqua di mare.L’evaporazione solare permette l’estrazione del sale marino, fatta in stabilimenti chiamati saline. L’acqua di mare viene raccolta in grandi vasche poco profonde; l’acqua evapora e resta la salamoia, che si concentra e viene trasferita, via via che si concentra, in vasche diverse, per arrivare infine nelle vasche cristallizzanti, dove il cloruro di sodio “precipita” e viene poi raccolto.

 

tratto da cure naturali.it

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RISOTTO ALLA SALSICCIA E MASCARPONE

| Riso

Il risotto alla salsiccia e mascarpone: un primo piatto dal sapore deciso ma delicato allo stesso tempo. Facile e veloce da preparare.

INGREDIENTI PER IL RISOTTO ALLA SALSICCIA E MASCARPONE

Per 4 pers.

350 gr. di riso per risotti

250 gr. di salsiccia fresca

150 gr. di mascarpone

30 gr. di burro

 Due cucchiai di olio evo

Una cipolla piccola

Mezzo bicchiere di vino bianco secco

Due litri di brodo di carne anche di dado

Parmigiano grattugiato

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

Tritare la cipolla e farla soffriggere a fuoco dolce in un tegame con il burro e l’olio, unire la salsiccia sbriciolata e rosolare per due-tre minuti, aggiungere il riso e farlo tostare per tre-quattro minuti, sfumare con il vino. Unire il brodo bollente, poco alla volta, aspettando ad aggiungerne altro sino a che non si sarà completamente assorbito quello precedente. Lasciare cuocere il riso, mescolando continuamente. Quando sarà cotto ma al dente regolare di sale e pepare, togliete la pentola dal fuoco e aggiungete il mascarpone. Mescolate delicatamente il risotto con un cucchiaio di legno e quando il mascarpone si sarà amalgamato, unite anche 4 cucchiai di parmigiano. Mescolate un’ultima volta e poi lasciate riposare per tre-quattro minuti, coprendo la pentola con un coperchio. Servire il risotto alla salsiccia e mascarpone subito. BUON APPETITO

CURIOSITA’

IL RISO

Forse il più antico cereale conosciuto dall’uomo, il riso è un alimento molto utile all’organismo grazie alle sue innumerevoli proprietà, prime fra tutte l’elevata digeribilità e la capacità di regolare la flora intestinale. Il nome di battesimo del riso è Oryza sativa e appartiene alla famiglia delle Graminacee. Il riso è un cereale conosciuto dall’antichità e alcuni sostengono che sia stato il primo cereale ad essere utilizzato, prima ancora del frumento, quindi. Riso basmati, riso nero, riso bianco classico: i tipi di riso sono veramente tanti; soltanto in Italia se ne coltivano circa cinquanta varietà, diverse per forma e dimensione dei chicchi, oltre che per fragranza e contenuto.

 

tratto da curenaturali .it

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FUNGHI PLEUROTUS A COTOLETTA

| Verdure

I funghi pleurotus a cotoletta, possono sostituire egregiamente quelle di carne, anche nel gusto. Buonissime e piaceranno anche ai bambini.

INGREDIENTI PER I FUNGHI PLEUROTUS A COTOLETTA

Per 4 pers.

Un chilo di funghi pleurotus grandi

Tre uova

Abbondante pangrattato

Tre cucchiaiate di pecorino grattugiato

Uno spicchio di aglio

Sale e pepe

Olio per friggere

PROCEDIMENTO

Pulire i funghi con uno straccio umido dopo averli staccati dal gambo centrale e lasciati interi.

Sbattere le uova con un pizzico di sale e pepe a piacere. In un piatto a parte mettere il pangrattato, aggiungervi lo spicchio di aglio tritatissimo e il pecorino. Immergere uno alla volta i funghi nelle uova sbattute, poi nel pangrattato schiacciandoli leggermente con la mano per far aderire bene il miscuglio e facendo attenzione a non romperli. Scaldare abbondante olio in una padella e friggervi i funghi fino a doratura. Metterli su carta cucina a perdere l’unto in eccesso e salarli poco solo alla fine. Servire i funghi pleurotus a cotoletta ben caldi. BUON APPETITO

CURIOSITA’

I FUNGHI PLEUROTUS

funghi Pleurotus, detti anche funghi orecchiette, orecchione, funghi ostrica (a causa della somiglianza tra il cappello e il guscio di un’ostrica) o geloni, sono tra i funghi più coltivati e conosciuti in tutto il mondo. Crescono di solito su ceppi morti o vecchi, tronchi vivi di latifoglie come gelsi, querce o pioppi, e fruttificano dall’autunno alla primavera successiva (ma possono resistere anche a inverni particolarmente miti). L’aspetto dei funghi Pleurotus, con quel gambo bianco e tozzo, quel cappello bruno ricoperto da una cuticola e quel tipico odore di farina fresca, li rende subito riconoscibili. Inoltre, non avendo un corrispettivo velenoso con il quale possano essere confusi, sono anche particolarmente “sicuri”. Dal punto di vista nutrizionale, i funghi Pleurotus sono adatti a una dieta ipocalorica perché contengono poche calorie (28 kcal/100g) e grassi, ma in compenso hanno un discreto contenuto in proteine, carboidrati e fibre. E poi sono ricchissimi di minerali (calcio, fosforo e ferro), di vitamina B1 e B2 e acido folico.

 

tratto da: fungobox .it

 

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PIATTO DI UOVA CON PISELLI IN UMIDO

| Uova

Il piatto di uova con piselli in umido, cibo povero di una volta, semplice ma molto saporito, di quando la carne non sempre era disponibile e la si sostituiva con le uova.

INGREDIENTI PER IL PIATTO DI  UOVA CON PISELLI IN UMIDO

Per 4 pers.

4 uova

500 gr. di piselli

Una cipolla

Poco brodo vegetale

Sale e pepe

Olio evo

PROCEDIMENTO

 

Fare rosolare a fiamma bassa in  5 cucchiai di olio la cipolla tritata, unire i piselli, farli insaporire 3-4 minuti, bagnare a poco a poco con il brodo vegetale e portare a cottura al dente. Aggiustare di sale e pepare. A questo punto con il cucchiaio fare 4 fossette e in ognuna sgusciare dentro un uovo, facendo attenzione a non rompere il tuorlo, salare poco le uova e peparle. Lasciarle cuocere 8-10 minuti a secondo di come preferite il tuorlo, con coperchio. Servire caldo il piatto di uova con piselli in umido. BUON APPETITO

CURIOSITA’

I PISELLI

I piselli sono costituti dal 78% da acqua, 5,50% da zuccheri, 5% da fibre, proteine, carboidrati e, in piccolissima percentuale, da ceneri; i minerali sono invece calcio, sodio, fosforo, potassio, ferro, magnesio, zinco, selenio, rame e manganese.
Buona la presenza di vitamine: vitamina A, vitamine B1, B2, B3, B5, B6, vitamina C, E, K e J; questi gli aminoacidi: acido aspartico e glutammico, alanina, arginina, cistina, glicina, isoleucina, leucina,
lisina, prolina, serina, tirosina, treonina, triptofano e valina.
I piselli, come le fave, sono i legumi il cui consumo più si adatta a quei soggetti affetti da problemi di meteorismo e di colite e che non possono quindi consumare fagioli e ceci. La presenza di vitamina C contribuisce a rafforzare le difese dell’organismo mentre il potassio in essi contenuti ha proprietà diuretiche. L’acido folico e la vitamina B6 invece apportano benefici all’apparato cardiovascolare mantenendolo quindi in salute cuore e vasi sanguigni; studi recenti hanno dimostrato che il consumo di piselli aiuta a tenere bassi i livelli di colesterolo “cattivo” ( LDL) nel sangue e contribuisce a tenere sotto controllo la glicemia.

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PEPERONI ALLA PIZZAIOLA

| Verdure

I peperoni alla pizzaiola: un gustoso piatto di verdura dai sapori mediterranei.

INGREDIENTI PER I PEPERONI ALLA PIZZAIOLA

Per 4 pers.

Tre grossi peperoni

Tre pomodori rossi e maturi

Un cucchiaio di capperi dissalati

Uno spicchio di aglio

4 filetti di acciuga sotto olio

Un pezzetto di peperoncino

Origano

Olio evo

Sale e pepe

PROCEDIMENTO


Lavare e asciugare i peperoni, tagliarli a falde larghe. In una  larga padella scaldare 6 cucchiai di olio con un pezzetto di peperoncino e lo spicchio di aglio schiacciato, unire i peperoni e far rosolare 10 minuti. Salare poco, pepare e unire i pomodori rossi, spellati e triturati, il cucchiaio di capperi, le acciughe tagliuzzate e origano. Cuocere ancora 10 minuti. disporre i peperoni alla pizzaiola nei piatti con una cucchiaiata di condimento sopra e servire caldi. BUON APPETITO

CURIOSITA’

I PEPERONI

I peperoni sono composti per il 92% circa da acqua, il 4,2% da zuccheri, il 2% da fibre, lo 0,50% da fibre, proteine e grassi. Questi i minerali presenti: potassio ( in buona quantità ), fosforo, sodio, calcio, magnesio. Manganese, zinco, rame e ferro sono presenti in minime quantità.
I peperoni contengono vitamina A, alcune del gruppo B in piccole quantità, vitamina C in grande quantità, vitamina E, J e K.
Tra gli amminoacidi citiamo: acido aspartico e glutammico,
arginina, alanina, valina, leucina, lisina, fenilananina e triptofano.
Come abbiamo visto i peperoni contengono un’alta percentuale di vitamina C che sappiamo essere un ottimo antiossidante; per questo motivo l’assunzione di peperoni è indicata per contrastare l’attività dei radicali liberi.
La presenza di fibre invece, rende i peperoni un alimento particolarmente indicato per le diete dimagranti, in quanto la loro assunzione aumenta la sensazione di sazietà. Potassio e carotene invece, conferiscono ai peperoni proprietà diuretiche.
In ultimo, uno studio condotto presso l’Università dell’Illinois, approfondisce le proprietà della luteolina, sostanza contenuta nei peperoni ma anche nei finocchi e nel sedano; il risultato è che la luteolina sembra in grado di rallentare l’invecchiamento delle cellule del cervello con la conseguenza di migliorare la condizione della memoria.

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FRITTEDDA DI CARCIOFI, FAVE E PISELLI

| Verdure

La frittedda di carciofi, fave e piselli, nonostante il nome non è una frittata ma un contorno siciliano dal sapore unico.

INGREDIENTI PER LA FRITTEDDA DI CARCIOFI, FAVE E PISELLI

Per 4 pers.

4 carciofi

400 gr. di fave già sgranate

400 gr. di piselli (peso netto)

Una cipolla

50 ml di aceto di mele

Mezzo cucchiaio di zucchero

Olio evo

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

Pulire i carciofi dalle foglie più dure, tagliarli a metà, eliminare le barbe e tagliarli in 6 spicchi ciascuno. Immergerli subito in acqua acidulata con succo di limone. In un tegame con 5 cucchiai di olio evo, far rosolare piano la cipolla affettata, unire i carciofi ben scolati, le fave e i piselli. Lasciare insaporire 3-4 minuti e coprire a filo con acqua. Cuocere con coperchio fino a quando l’acqua si sarà asciugata quasi del tutto, salare e pepare. Sciogliere lo zucchero nell’aceto e versarlo sulle verdure, lasciare evaporare e spegnere. La frittedda di carciofi, fave e piselli va servita fredda a temperatura ambiente. Ne esiste anche una versione senza agrodolce. BUON APPETITO

CURIOSITA’

I CARCIOFI

Il carciofo è una pianta di origine mediterranea, con un fusto robusto e ramificato; la sua altezza può raggiungere un metro e venti centimetri. Il carciofo è un ortaggio ben conosciuto e consumato fin dai tempi antichi. Era utilizzato come alimento fin dal popolo egiziano ed in seguito dai greci e dai romani. Il segreto delle sue virtù risiede nella cinarina, la sostanza aromatica che gli conferisce il caratteristico sapore amaro e molte delle sue proprietà benefiche e terapeutiche. Il carciofo è ricco di potassio e sali di ferro, mentre ha una scarso contenuto a livello di vitamine. Troviamo poi alcuni zuccheri consentiti ai diabetici, come mannite e inulina e altri minerali come rame, zinco, sodio, fosforo e manganese. L’organo che trae maggior beneficio dalle proprietà del carciofo è il fegato; la cinarina, i cui benefici vengono disattivati dalla cottura (per questo motivo è meglio consumare il carciofo crudo), favorisce la diuresi e la secrezione biliare

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CALAMARI RIPIENI AL POMODORO E PECORINO

| Pesce

I calamari ripieni al pomodoro e pecorino uno dei più buoni e gettonati piatti di pesce.

INGREDIENTI PER I CALAMARI RIPIENI AL POMODORO E PECORINO

Per 4 pers.

4 calamari

100 gr. di mollica di pane casereccio sbriciolata finemente

Due cucchiai di pecorino grattugiato

Un uovo

Due spicchi di aglio

Un ciuffo di prezzemolo

Un cucchiaio di pinoli

Un cucchiaio di uva passa

5 cucchiai di polpa di pomodoro tritata finemente

Una bustina di zafferano

Mezzo bicchiere di vino bianco secco

Un pizzico di origano

Sale e pepe

Olio evo

PROCEDIMENTO

Pulire i calamari e lasciarli interi ( se non siete capaci fatelo fare al pescivendolo ), lavarli e asciugarli con carta cucina.

Tagliuzzare a piccoli pezzettini i tentacoli e metterli in padella con due cucchiai di olio e uno spicchio di aglio tritato. Salare e pepare, cuocere 4-5 minuti. In una ciotola mescolare: la mollica di pane ( io la passo al mixer ), i pinoli, l’uvetta ammollata precedentemente e asciugata, il prezzemolo tritato, l’uovo, un cucchiaio di pecorino, un cucchiaio di polpa di pomodoro, i tentacoli, sale e pepe. Con questo miscuglio riempire per 2/3 i calamari chiuderli con uno-due stecchini e sempre con uno stecchino punzecchiarli in 4-5 punti per non farli spaccare in cottura. Nella stessa padella dove si son cotti i tentacoli versare 4 cucchiai di olio, farvi rosolare l’altro spicchio di aglio intero e i calamari, eliminare lo spicchio di aglio,

sfumare con il vino e farlo evaporare non completamente, unire la polpa di pomodoro rimasta, salare e pepare, coprire con un coperchio e dopo 15 minuti unire lo zafferano sciolto in una tazzina di acqua calda. Cuocere ancora altri 10 minuti sempre coperti, infine spolverizzare con l’altro cucchiaio di pecorino e il pizzico di origano, mescolare delicatamente per non farli aprire e spegnere. Servire i calamari ripieni al pomodoro e pecorino, tiepidi e accompagnati da un’insalatina mista.BUON APPETITO

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CANNOLI DI FRITTATA CON POMODORO

| Uova

I cannoli di frittata con il pomodoro: non la solita frittata, un secondo piatto sfizioso, buonissimo semplice e veloce da preparare.

INGREDIENTI PER I CANNOLI DI FRITTATA CON IL POMODORO

Per 4 pers.

8 uova

600 gr. di polpa di pomodoro tritata fine

Due mozzarelle da 100 gr. ciascuna

Uno spicchio di aglio

Origano

4 cucchiaiate di parmigiano grattugiato

Olio evo

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

In una padella con tre cucchiai di olio rosolare lo spicchio di aglio intero, versarvi la polpa di pomodoro, salare e pepare. Cuocere 15 minuti coperta a fuoco medio. In una ciotola sbattere le uova con poco sale e pepe. Procedere come quando preparate le crepes ungendo un padellino antiaderente con olio, versarvi un mestolino di uova e ricavarne una alla volta tante frittatine sottili.  Su ogni frittatina spalmare un cucchiaio di pomodoro, qualche dadino di mozzarella, poco parmigiano. Arrotolarle a cannolo e disporle in una pirofila con un filo di olio, distribuirvi sopra il sugo rimasto, i rimanenti parmigiano grattugiato, mozzarella a dadini e un pizzico di origano.

Infornare a 180° per 15 minuti. Servire i cannoli di frittata con pomodoro ben caldi. BUON APPETITO

CURIOSITA’

POMODORO

Il pomodoro è costituito dal 93% di acqua. il 2,9% di carboidrati, lo 0,2% di grassi, 1% di proteine e 1,8% di fibre.
Gli zuccheri sono rappresentati da glucosio e fruttosio, mentre gli acidi maggiormente presenti sono quello citrico, che rappresenta il 90% degli acidi totali, e l’acido malico.
Gli aminoacidi del pomodoro comprendono tutti quelli ritenuti indispensabili per l’alimentazione: l’acido glutamminico, l’acido aspartico, la treolina e l’asparagina. Tra i pigmenti troviamo i carotenoidi, il licopene (87%) e il Beta-carotene.
Il licopene possiede una marcata azione antiossidante e da studi recenti si è scoperto che è in grado di rallentare la proliferazione di cellule tumorali. Secondo uno studio americano consumare regolamente pomodori diminuirebbe drasticamente il rischio di cancro alle ovaie per la donna e alla prostata per l’uomo. Inoltre, sempre nel pomodoro, sarebbero presenti due acidi capaci di evitare la formazione di sostanze cancerogene nell’organismo. Grazie al licopene il pomodoro svolge anche un’importante azione protettiva della pelle.

 

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PENNE GRATINATE CON MELANZANA E PROSCIUTTO

| Primi

Le penne gratinate con melanzana e prosciutto, un piatto di pasta saporitissimo che piacerà moltissimo, semplice da preparare.

 

INGREDIENTI PER LE PENNE GRATINATE CON MELANZANA E PROSCIUTTO

Per 4 pers.

400 gr. di penne rigate

Una melanzana

100 gr. di prosciutto cotto in una sola fetta

200 ml. di panna da cucina

Tre cucchiai di pesto genovese

Uno spicchio di aglio

4 cucchiai di parmigiano grattugiato

5 cucchiai di olio evo

Sale e pepe

Burro per la pirofila

PROCEDIMENTO

 

Lavare la melanzana, pelarla e tagliarla a cubetti. In una padella con 4 cucchiai di olio far rosolare appena lo spicchio di aglio intero, unire la melanzana e cuocere fino a quando sarà tenera, salare e pepare.  Eliminare lo spicchio di aglio. In un pentolino versare un cucchiaio di olio e farvi rosolare il prosciutto a dadini. Mescolare la panna con il pesto e versarla sulle melanzane insieme al prosciutto. Nel frattempo lessare la pasta al dente, scolarla e mescolarla al condimento unendo il parmigiano. Imburrare la pirofila e versarvi la pasta. Infornare a 190° per 15-20 minuti a gratinare. Servire ben calde le penne gratinate con melanzana e prosciutto. BUON APPETITO

 

CURIOSITA’

LE MELANZANE

Molte sono le varietà esistenti di questo ortaggio, che, oltre al colore si differenziano per la forma, ovale, tonda e bislunga.
La melanzana è composta per il 92% da acqua, per il 3% da fibre alimentari, 1% proteine, carboidrati, ceneri e zuccheri.
Tra i minerali spicca in assoluto il potassio, seguito da fosforo e magnesio; in percentuale minore troviamo lo zinco, il ferro, il rame, il calcio il sodio e, in quantità bassissima, il selenio.
Sul versante delle vitamine annoveriamo: vitamina A, quasi tutte le vitamine del gruppo B ( B1, B2, B3, B5, B6 ), vitamina C, vitamina K, vitamina J e in quantità molto ridotta la vitamina E o Alpha-tocoferolo.
Molto lunga la lista degli aminoacidi presenti nella melanzana tra cui elenchiamo i principali: acido aspartico, acido glutammico, leucina,
valina, alanina, arginina, lisina e prolina.

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BUDINO AL CIOCCOLATO E AMARETTI

| Dolci

Il budino al cioccolato e amaretti, un dolce momento di piacere per il palato. Semplice da preparare.
INGREDIENTI PER IL BUDINO AL CIOCCOLATO E AMARETTI
Per 8 budini
4 uova
Mezzo litro di latte intero
100 gr. di zucchero
25 gr. di cacao amaro
20 ml. di rum
10 amaretti più quelli per la decorazione
PER IL CARAMELLO
40 gr. di zucchero
due cucchiai di acqua
PROCEDIMENTO
Sbattere le uova fino a spuma con lo zucchero, unire il latte tiepido, il cacao amaro setacciato e amalgamarlo bene, infine i 10 amaretti sbriciolati e il rum. In un pentolino, far sciogliere  i 40 gr. di zucchero con i due cucchiai d’acqua, mescolare fino a quando diventa biondo, versarlo negli stampini monodose e far roteare per inumidirli tutti. Suddividervi il composto di latte e cioccolato. Disporli nella teglia e cuocere in forno a bagnomaria a 180° con acqua calda che arriva a metà stampini. 
Coprire con un foglio di alluminio. Cuocere per circa 1 ora e 10 min., controllare la cottura, altrimenti cuocere ancora qualche minuto. Sfornare e far raffreddare prima di sformarli. Decorare  ogni budino al cioccolato e amaretti con amaretti interi e sbriciolati. BUON APPETITO

CURIOSITA’

IL CACAO 

La pianta del cacao è un sempreverde che può raggiungere i 10 metri di altezza e produce fiori bianchi con sfumature rosa da cui si sviluppano poi i frutti che all’inizio, prima di scurirsi, richiamano la forma del cedro. Il cacao viene ricavato dai semi che si trovano all’interno dei frutti mediante vari processi che possono essere torrefazione, triturazione e fermentazione.
Il nome scientifico della pianta del cacao è Theobroma cacao, appartiene alla famiglia delle Sterculiacee e si trova prevalentemente in Sud America. Fu Cristoforo Colombo ad importare dall’America la pianta del cacao; egli, più che dalle proprietà alimentari della pianta, fu colpito dal valore che gli indigeni davano al cacao; infatti era
allora utilizzato come una vera e propria moneta.

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