Le olive all’ascolana, il famoso antipasto marchigiano, buonissime anche per un buffet o come finger food per l’aperitivo. Possono sembrare difficoltose da preparare ma invece sono molto semplici. Se ce l’ho fatta io, lo possono fare tutti.

INGREDIENTI PER LE OLIVE ALL’ASCOLANA

Per 5-6 persone

400 gr. di olive ascolane verdi dolci

100 gr. di petto di pollo

200 gr. di polpa di maiale

250 gr. di polpa di vitello

Una piccola cipolla

Una costola di sedano

Una carota

Mezzo bicchiere di vino bianco

Due uova

Noce moscata

Tre cucchiai di parmigiano grattugiato

Tre cucchiai di olio evo

PER COMPLETARE

Farina 00 q. b.

Pangrattato per impanare

Due uova

Olio per friggere

PROCEDIMENTO

Questa ricetta me l’ha passata la mia amica Daniela Morroni marchigiana doc, che ringrazio. Iniziamo a preparare il ripieno, si fa brasare in pentola con olio, la cipolla, il sedano, la carota tagliate a pezzi, unire le carni a dadi, lasciare rosolare bene e sfumare con il vino bianco, si lascia cuocere per mezz’ora, salare poco e pepare. Dopo la cottura si lascia freddare. Quando sarà fredda macinare al tritatutto. Aggiungervi le due uova sbattute. il parmigiano e una grattata di noce moscata. Regolare di sale e pepe, deve avere una consistenza non troppo molle.

Sbucciare le olive intorno al nocciolo come se fossero mele a spirale.

Riempire le olive con la carne e avvolgere la polpa.

Passarle in farina, poi nelle uova sbattute e infine nel pangrattato,

quando saranno tutte pronte,

friggerle in olio abbondante, metterle a scolare su carta cucina. Le olive all’ascolana si possono servire sia calde che tiepide o a temperatura ambiente. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LE OLIVE ASCOLANE

Le olive verdi utilizzate per la preparazione delle olive all’ascolana appartengono alla varietà “Ascolana Tenera” del genere Olea europaea sativa, conosciuta anche in epoca romana, detta anche Liva da ConciaLiva Ascolana o Liva di San Francesco. Le olive, dopo essere state raccolte dalla pianta prima che abbiano raggiunto lo stato di piena maturazione, vengono immerse in un bagno di soluzione potassica che ne estrae il sapore amaro. Trascorso il tempo necessario, sono sottoposte ad alcuni lavaggi con sola acqua e successivamente messe in salamoia, soluzione di conservazione cui si aggiungono anche piccole quantità di finocchietto selvatico.

tratto da: Wikipedia

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