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Verdure

PEPERONI SAPORITI

| Verdure

I peperoni saporiti, un ottimo contorno o anche un antipasto. Davvero gustosi.

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INGREDIENTI PER I PEPERONI SAPORITI

Per 4 pers.

4 peperoni carnosi

4 cucchiai di olio evo

Un cucchiaio di aceto bianco

Un cucchiaio di zucchero

50 gr. di mandorle pelate intere

30 gr. di uvetta

Un cucchiaio di pinoli

La polpa di 4 pomodori maturi, tritata fine

Sale e pepe q. b.

PROCEDIMENTO

Tagliare a strisce i peperoni e soffriggerli in olio. Poi irrorarli con il cucchiaio di aceto, unire il  cucchiaio di zucchero, le mandorle, i 30 gr. di uvetta, i pinoli, la polpa dei pomodori, salare pepare a piacere. Finire di cuocere, a fuoco medio basso, con coperchio, fino a cottura dei peperoni, circa 15-20 min. I peperoni saporiti si possono servire sia caldi che tiepidi.. BUON APPETITO

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CURIOSITA’

PEPERONI

PEPERONI
La pianta del peperone, nome scientifico Capsicum annum, appartiene alla famiglia delle Solanaceae ed è una pianta che nei paesi con clima mediterraneo ha carattere annuale mentre, in quelli con clima caldo, è perenne; la pianta è originaria dell’America meridionale.
Quella dei peperoni è una pianta che produce moltissime varietà di frutti con caratteristiche, proprietà e colori diversi tra loro; tutte le diverse specie di peperone possono essere coltivate nel nostro paese e, a seconda della zona, i frutti si possono raccogliere a partire dall’estate fino in autunno.
I peperoni si possono distinguere fra dolci e piccanti, grandi e
piccoli, forma allungata, forma tronca e di forma quadrangolare.
I peperoni sono composti per il 92% circa da acqua, il 4,2% da zuccheri, il 2% da fibre, lo 0,50% da fibre, proteine e grassi. Questi i minerali presenti: potassio ( in buona quantità ), fosforo, sodio, calcio, magnesio. Manganese, zinco, rame e ferro sono presenti in minime quantità.
I peperoni contengono vitamina A, alcune del gruppo B in piccole quantità, vitamina C in grande quantità, vitamina E, J e K.
Tra gli amminoacidi citiamo: acido aspartico e glutammico,
arginina, alanina, valina, leucina, lisina, fenilananina e triptofano.
Come abbiamo visto i peperoni contengono un’alta percentuale di vitamina C che sappiamo essere un ottimo antiossidante; per questo motivo l’assunzione di peperoni è indicata per contrastare l’attività dei radicali liberi.
La presenza di fibre invece, rende i peperoni un alimento particolarmente indicato per le diete dimagranti, in quanto la loro assunzione aumenta la sensazione di sazietà.
Potassio e carotene invece, conferiscono ai peperoni proprietà diuretiche.
In ultimo, uno studio condotto presso l’Università dell’Illinois, approfondisce le proprietà della luteolina, sostanza contenuta nei peperoni ma anche nei finocchi e nel sedano; il risultato è che la luteolina sembra in grado di rallentare l’invecchiamento delle cellule del cervello con la conseguenza di migliorare la condizione della memoria.
Sono stati pubblicati i risultati di alcuni studi che sostengono le proprietà antitumorali di alcune sostenza presenti nei peperoni; la notizia non sorprende vista l’alta percentuale di vitamina C
contenuta in questi ortaggi.
Come abbiamo visto le varietà di peperoni sono molte per cui qui di seguito ne elenchiamo qualcuna di quelle attualmente coltivata in Italia:
Peperone lungo di Nocera con forma allungata e verde, peperone di Cuneo con tipica forma quadrangolare, peperone di Capriglio di colore rosso o giallo e con forma di cuore, peperone Corno di bue, dal sapore dolce e dalla forma allungata, peperone di Senise, dolce dalla forma anch’esso allungata e di colore rosso, peperone di Pontecorvo, dolce e dalla polpa tenera e molto digeribile.

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FUNGHI GRATINATI

| Verdure

Un bel contorno di funghi gratinati è sempre gradito per accompagnare i piatti di carne.

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INGREDIENTI PER I FUNGHI GRATINATI

Per 4 pers.

600 gr. di funghi pleurotus

100 gr. di pangrattato

Due cucchiai di olio evo

Un ciuffo di prezzemolo

Uno spicchio di aglio

Due cucchiai di Parmigiano grattugiato

Sale e pepe q. b.

Olio per la pirofila

PROCEDIMENTO

Pulire molto bene i funghi e suddividerli in singoli pezzi. Oliare una pirofila da forno che possa contenerli tutti in un sol strato e disporli uno vicino all’altro con le lamelle in su.

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In una ciotola mescolare il pangrattato con: i due cucchiai di olio, il prezzemolo tritato, lo spicchio di aglio tritatissimo, il parmigiano, il sale e il pepe. Distribuire questo composto sui funghi, irrorare con un filo di olio evo

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e infornare a 180° per 20-25 min., cmq. fino a doratura. Servire i funghi gratinati caldi o tiepidi. BUON APPETITO

CURIOSITA’

FUNGHI PLEUROTUS

Si tratta di un fungo diffuso in Italia e nel mondo, dal colore che varia dal bruno-violaceo al grigio-biancastro, dall’odore molto forte e dal sapore estremamente gradevole. I polisaccaridi di cui è ricco stimolano il sistema immunitario che rallenta la crescita dei tumori, soprattutto al seno. In uno studio condotto nel 2009, i ricercatori della “University of Western Australia” hanno dimostrato che le cinesi che consumano 10 grammi di funghi ogni giorno presentano un rischio di tumore al seno inferiore del 64%. Se bevono anche tè verde (1 grammo di foglie in infusione), il rischio scende dell’89%. Una riduzione del rischio di simile entità non è riscontrabile ad oggi, per nessun altro fattore dietetico. Questo perché i Pleurotus sono composti da: beta-glucani, fibre che attivano l’immunità delle cellule cancerogene nel sangue. Vitamina D, assorbita naturalmente dai raggi ultra-violetti ai quali sono esposti. Acido linoleico, enzima che regola la produzione e l’azione degli estrogeni.

 

Tratto da: INFORMA

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FINOCCHI A COTOLETTA

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I finocchi a cotoletta: una buonissima alternativa a quelli fritti in pastella.

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INGREDIENTI PER I FINOCCHI A COTOLETTA

Per 4 pers.

Due grandi finocchi o tre più piccoli

Due uova

Pangrattato q.b.

farina 00 q.b.

Sale e pepe q.b.

Olio per friggere

PROCEDIMENTO

Pulire e lavare i finocchi, lessarli interi in acqua bollente salata per 10 min., scolarli e lasciarli raffreddare. Tagliare a fette tonde di 1 cm. di spessore.

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Mescolare al  pangrattato, poco sale e pepe. Passare le fette di finocchio nella farina, poi nelle uova sbattute e infine nel pangrattato facendolo aderire bene.. Friggere in abbondante olio, salare poco e fare sgocciolare dell’unto in eccesso su carta cucina. Servire i finocchi a cotoletta caldi.

BUON APPETITO

CURIOSITA’

FINOCCHI

Il finocchio, utilizzato fin dai tempi più antichi per le sue proprietà aromatiche e digestive, ha un sapore che richiama in qualche modo quello dell’anice. Oltre alla pianta dolce, appartenente alla varietà destinata alla produzione orticola, esiste anche la varietà selvatica, la cui pianta può raggiungere un’altezza di due metri.
La pianta del finocchio si adatta abbastanza bene ad essere coltivata nella maggior parte dei terreni; attualmente il finocchio viene coltivato nella maggior parte degli orti per la produzione della sua parte commestibile denominata “grumolo” che altro non è che l’insieme delle sue guaine fogliari che giungono a maturazione tre mesi dopo la semina.
Il finocchio è composto per il 90% circa da acqua, l’1,3 % da proteine, il 3 % da fibre, l’1 % da ceneri e da carboidrati; i minerali presenti sono il potassio ( in buone quantità ), il calcio, il fosforo, il sodio, il magnesio, il ferro, lo zinco, il manganese ed il selenio.
Per quanto concerne le vitamine troviamo: la vitamina A, alcune appartenenti al gruppo B e la vitamina C; il finocchio contiene olio essenziale al cui interno sono contenuti i principi attivi con le proprietà più rilevanti. Degna di nota la presenza di flavonoidi come l’ isoquercitrina e la rutina.
Il finocchio ha principalmente proprietà digestive e sono dimostrati i suoi benefici all’organismo umano in caso di gonfiori addominali. L’assunzione di finocchio ha infatti la capacità di evitare la formazione di gas intestinali e si rivela quindi utile in caso di aerofagia e meteorismo; infatti il finocchio contiene al suo interno una sostanza aromatica chiamata anetolo che funziona da calmante in caso di contrazioni addominali.
Il finocchio ha anche proprietà depurative del sangue e del fegato,

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PORRI GRATINATI

| Verdure

Cuciniamo i porri gratinati, porteremo a tavola un buon piatto di verdura.

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INGREDIENTI PER I PORRI GRATINATI

Per 4 pers.

Una dozzina di porri

12 fettine di prosciutto cotto

12 fettine sottili di formaggio Bel Paese oppure 12 sottilette

40 gr. di burro

100 ml. di panna da cucina

50 gr. di parmigiano grattugiato

Noce moscata q. b.

Sale e pepe

Burro per la pirofila q. b.

PROCEDIMENTO

Pulire e lessare per 5 min. i porri ( solo la parte bianca).

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Scolarli , farli raffreddare e asciugarli su un telo cucina. Su ogni fettina di prosciutto cotto, mettere  una fettina  di formaggio Bel paese o una sottiletta e sopra un porro, arrotolare a involtino e disporre in pirofila imburrata, Far fondere il burro e versarlo sui porri. In una ciotola mescolare la panna con il parmigiano grattugiato, 1 pizzico di noce moscata, poco sale e pepe, versare sui porri, aggiungere qualche fiocchetto di burro

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e infornare a 180° per 20 min. Servire i porri gratinati caldi.

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BUON APPETITO

CURIOSITA’

I PORRI

 Il porro è una pianta utilizzata comunemente a scopo alimentare come ortaggio o verdura; quello comune, detto porro delle vigne, appartiene alla famiglia delle Liliaceae ed al Genere Allium, proprio come cipolla, aglio, scalogno ed erba cipollina. La nomenclatura binomiale che lo identifica è Allium ampeloprasum L.
Il porro si presenta di forma allungata, cilindrica, con foglie contrapposte, spesse, di colore verde all’apice e bianco verso il bulbo, dal quale si protendono alcune piccole radici. Il porro produce dei fiori di colore bianco con forma molto simile a quella dell’aglio e della cipolla. Del porro si mangia quasi tutto, eliminando solo le radici e le punte delle foglie. Dal punto di vista gastronomico, la tendenza comune è quella di scartare tutta la porzione verde utilizzando solo il fusto bianco, poi tagliato a rondelle e stufato o impiegato per fondi di cottura, sughi e brodi; tuttavia, si tratta di uno spreco inutile: delle foglie verdi si dovrebbero scartare solo pochi centimetri all’apice (circa 2-3cm, a seconda delle dimensioni), mentre il resto può essere lavato, bollito, condito ed utilizzato come contorno. E’ bene precisare che si tratta comunque di una preparazione che non si conviene a tutti i palati, per consistenza fibrosa e gusto deciso.

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INDIVIA BELGA GRATINATA

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L’indivia belga gratinata: una ricetta gustosa per esaltare la bontà di questa verdura.

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INGREDIENTI PER INDIVIA BELGA GRATINATA

Per 3 pers.

Tre cespi di indivia belga

50 gr. di prosciutto cotto in un sol pezzo

Burro q.b.

Tre cucchiai di parmigiano

Un cucchiaio di pangrattato

Sale e pepe q.b.

Olio evo q.b.

PROCEDIMENTO

Pulire l’indivia dalle foglie esterne, lavarla, tagliarla a metà per il lungo e sbollentarla in acqua bollente salata per 3-4 min. Scolarla. In una ciotola mescolare il pangrattato con il parmigiano e pepe. Tagliare a dadini il prosciutto cotto. Imburrare una pirofila che possa contenere l’indivia in un sol strato. Disporre l’indivia nella pirofila, cospargere con i dadini di prosciutto cotto e il miscuglio di parmigiano e pangrattato. Distribuirvi sopra dei fiocchetti di burro e un filino di olio

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e infornare a 190° per una ventina di minuti o comunque fino a gratinatura. Servire la vostra indivia belga gratinata calda. BUON APPETITO

CURIOSITA’

INDIVIA BELGA

Nota anche come Cicoria Witloof, che in olandese vuol dire “foglia bianca”, è una pianta biennale originaria del Belgio, tipica delle regioni centro meridionali e appartenente alla famiglia delle Cicorie,  la stessa del radicchio e la scarola. Come quest’ultimi, si caratterizza per il suo sapore amarognolo,ideale, secondo la Medicina Tradizionale Cinese per stimolare la funzionalità di milza e reni e liberare così il corpo dalle tossine. Nel complesso, l’aspetto ricorda quello di un grosso sigaro dalle foglie sottili e color crema tendente al bianco perché ottenuta mediante la crescita “forzata” al buio di germogli di cicoria. A fronte di sole 15 cal/100 g l’Indivia Belga vanta notevoli proprietà: oltre ad essere depurativa e diuretica, come già detto, è povera di sodio,  ricca di vitamina A, C e del gruppo B ma anche sali minerali come potassio e calcio. Tra le verdure, è quella con il più alto contenuto di acido folico,essenziale in gravidanza e per favorire il benessere dell’apparato cardiovascolare. Non meno interessante poi è la ricchezza in fibreidrosolubili che la rendono delicatamente lassativa, utile anche in caso di meteorismo e colon irritabile. E’ l’ideale nelle diete ipocaloriche perché sazia con poche calorie specie se consumata cruda come antipasto.

Notizie tratte da: http://www.greenme.it/spazi-verdi

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CHAMPIGNON RIPIENI

| Verdure

Gli champignon ripieni, possono costituire un secondo piatto molto gustoso.

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INGREDIENTI PER GLI CHAMPIGNON RIPIENI

Per 4 pers.

Una dozzina di funghi champignon grandi

50 gr. di prosciutto cotto

Un ciuffetto di prezzemolo

Uno spicchio di aglio

Due cucchiai di grana grattugiato

Un pugno di mollica di pane raffermo

Latte per ammollare il pane

Due cucchiai di pangrattato

Olio evo q.b.

Sale e pepe q.b.

PROCEDIMENTO

Pulire, lavare velocemente e asciugare: i funghi champignon. Staccare i gambi. Con un coltellino scavare un poco i cappelli dei funghi, togliendo una parte di polpa. Adagiarle in una pirofila unta d’olio, con la parte scavata in sù. Tritare insieme i gambi, la polpa scavata, il prosciutto cotto e il ciuffo di prezzemolo. Poi aggiungere  lo spicchio di aglio tritatissimo, il grana grattugiato, la mollica di pane ammollata nel latte e strizzata, sale, pepe e mescolare bene. Suddividere nei funghi, spolverizzarli con il pangrattato, irrorare con olio e infornare a 170° per 30 min. circa. Gli champignon ripieni vanno serviti tiepidi.

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BUON APPETITO

CURIOSITA’

GLI CHAMPIGNON

I funghi champignon costituiscono uno degli ingredienti più popolari per insaporire i piatti e preparare condimenti o salse. Pur essendo uno degli alimenti più comuni nella cucina occidentale, la maggior parte di noi ignora le loro proprietà medicinali, di grande aiuto per il nostro organismo. I funghi champignon sono composti da una grande quantità di acqua e potassio, ciò favorisce notevolmente l’espulsione dei liquidi evitando, così, la ritenzione. Inoltre, sono un potente purificatore naturale, per cui sono ideali per chi vuole liberarsi dei chili di troppo o mantenere una dieta sana. Le proprietà antiossidanti degli champignon li rendono in un alimento ideale per eliminare l’eccesso di tossine e i radicali liberi dall’organismo. In questo modo, aiutano a prevenire le malattie cardiovascolari e quelle legate alla pressione sanguigna, come l’ipertensione.

Per saperne di più: http://salute.uncome.it/articolo/quali-sono-i-benefici-dei-funghi-champignon-11411.html#ixzz40sbRbiuK

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CAVOLO ALLA SICILIANA

| Verdure

Il cavolo alla siciliana, un ottimo piatto di verdura che accompagnato con fette di pane casereccio, delizia il palato.

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INGREDIENTI PER IL CAVOLO ALLA SICILIANA

Per 4 pers.

Un cavolo cappuccio

4 cucchiai di olio evo

50 gr. di uvetta

Un cucchiaio di pinoli

Due cucchiai di concentrato di pomodoro

Una cipolla

Uno spicchio di aglio

1/2 dado vegetale

Sale e pepe q.b.

PROCEDIMENTO

Sfogliare il cavolo, lavarlo e lasciarlo in acqua mentre in un tegame si farà rosolare in olio la cipolla tritata e l’aglio intero, senza far colorire troppo. Unire il cavolo ancora grondante di acqua,

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coprire subito con un coperchio e lasciarlo ammorbidire un poco a fuoco dolce.

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Aggiungere l’uvetta, i pinoli, il 1/2 dado, il concentrato e pepare. Rimettere il coperchio e portare a cottura. Se il sughetto dovesse asciugarsi: aggiungere un po’ di acqua calda. aggiustare di sale se ce ne fosse bisogno e servire il cavolo  alla siciliana caldo e accompagnato con pane casereccio.

CURIOSITA’

CAVOLO CAPPUCCIO

Il cavolo cappuccio contiene solo 19 calorie per 100 gr. di alimento. Grazie al perfetto equilibrio dei suoi componenti il cavolo esercita un’azione benefica su tutto l’organismo. Utilizzato da sempre per prevenire, curare o alleviare numerosissime malattie è molto ricco di minerali, fibre e vitamina C . Essendo ricco di acido ascorbico favorisce anche l’azione della vitamina E in esso contenuta. Sono ricchi di selenio, un minerale che protegge dal danno ossidativo. Secondo alcuni studi americani tra le principali proprietà di questo ortaggio vi è anche quella di prevenire il cancro al colon. Contiene il gefanto, una sostanza che protegge la mucosa dello stomaco dagli acidi (azione anti-ulcera). La clorofilla in esso contenuto favorisce la produzione dell’emoglobina ed è utile per curare l’anemia. L’infuso di cavolo e miele è utile in caso di malattie dell’apparato respiratorio ed in caso di anemia in quanto stimola la produzione di globuli rossi.

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/tabelle-nutrizionali/CAVOLO-CAPPUCCIO-VERDE-CRUDO.htm

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CARDI IN PASTELLA

| Verdure

I cardi in pastella sono ottimi. Fan parte della cucina povera ma saporita di una volta, quando con pochi ingredienti si ottenevano gustose pietanze.

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INGREDIENTI PER I CARDI IN PASTELLA

Per 4 pers.

! kg. di cardi

3 uova

180 gr. farina 00

150 ml. di latte

Sale e pepe q.b.

Olio di arachidi per friggere

PROCEDIMENTO

Pulire, lavare e tagliare a pezzi di 10 cm. circa i cardi.

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Lessarli in acqua bollente salata, scolarli e lasciarli raffreddare.

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Nel frattempo preparare la pastella con: il latte, la farina, le uova, un pizzico di sale e pepe a piacere.

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In un tegame far riscaldare abbondante olio. Immergere uno alla volta i pezzi di cardo nella pastella e friggere. Scolare su carta cucina e salare solo alla fine. servire i cardi in pastella mentre sono caldi. BUON APPETITO

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CURIOSITA’

I CARDI

Il cardo contiene circa il 94% di acqua, l’ 1,7 % di zuccheri, lo 0,6 % di proteine, l’ 1,5 % di fibre alimentari, amido e grassi in bassissima percentuale; presente il potassio in buona quantità, ferro, sodio, calcio e fosforo.
Tra le vitamine sono presenti alcune del bruppo B e precisamente la vitamina B1, B2 e B3. Oltre a queste troviamo anche la vitamina C
in buona quantità.
Il cardo è noto principalmente per avere proprietà protettive nei confronti del fegato grazie ad una miscela di flavonolignani presente nei suoi acheni e chiamata “silimarina”. Questa miscela ha ottime proprietà depurative e protettive nei confronti del fegato e viene quindi impiegata in casi di intossicazioni causate da alcool, epatite, droghe. La silimarina è anche impiegata nei casi di intossicazione da funghi velenosi, nel caso specifico dell’Amanita Phalloides, fungo estremamente pericoloso.
Il cardo ha anche proprietà antiossidanti e la sua assunzione permettere di controllare l’attività dei radicali liberi limitando così i danni al nostro organismo. Se assunto sotto forma di tisana il cardo contrasta l’insorgere del mal di testa da sindrome premestruale.
Il cardo, grazie alle sue proprietà galattogene, viene spesso prescritto alle neo mamme in quanto stimola la produzione di latte materno.
Grazie alle sua proprietà toniche e decongestionanti il cardo è un ottimo aiuto anche in caso di stress, fatica e depressione.
Assunto sotto forma di tintura madre il cardo viene in aiuto in caso di calcoli alla cistifellea.
In tempi più recenti, grazie alle sue proprietà ed ai suoi benefici nei confronti del fegato, estratti di cardo vengono somministrati ai pazienti che si sottopongono a chemioterapia per limitare i danni epatici.
Oltre al Cardo Mariano ed al Cardo Gobbo ( Spadone ) esistono altre varietà: il Cardo Gigante di Verona, il Cardo Riccio d’Asti, il Cardo di Chieri ed il Cardo Bolognese.
La varietà più pregiata è considerata quella originaria di Nizza Monferrato ovvero il Cardo Gobbo, caratterizzato appunto dalla tipica curvatura del gambo che deriva dal tipo di coltivazione a cui il cardo viene sottoposto.
A fine autunno il cardo viene coricato e parzialmente sotterrato così che la pianta, nel tentativo di cercare la luce, assume la tipica curvatura. Grazie a questo trattamento la pianta riesce a superare l’inverno in modo ottimale ed il suo gambo assume un colore bianco e diventa più tenero.

Ogni 100 grammi di parte edibile di cardo forniscono un apporto calorico pari a 17 Kcal.

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CAVOLFIORE PASTELLATO

| Verdure

Il cavolfiore pastellato, un ottimo modo di cucinarlo che lo rende appetitoso anche ai bambini.

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INGREDIENTI PER IL CAVOLFIORE PASTELLATO

Per 4 pers.

Un cavolfiore di 1 kg. già mondato

300 gr. di farina 00

acqua 200 ml. circa

Un uovo

1/2 cucchiaino di lievito istantaneo per salati

Sale q.b.

Pepe q.b.

Olio per friggere

PROCEDIMENTO

Dividere il cavolfiore in cimette, lavarlo e lessarlo in acqua bollente salata, scolarlo e lasciarlo intiepidire.   Preparare la pastella mescolando con una frusta la farina, l’uovo, l’acqua aggiunta a poco a poco (deve rimanere cremosa, non troppo dura o troppo liquida), Aggiungere il lievito e un pizzico di sale e pepe a piacere. Far scaldare l’olio  e friggervi  le cimette  prima passate  e ricoperte di  pastella Salare il tutto solo alla fine per non far diventare molliccio il fritto. Servire caldo il cavolfiore pastellato. BUON APPETITO

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CURIOSITA’

CAVOLFIORE

I cavolfiori sono un alimento molto importante poiché grazie al loro sapore caratteristico, le poche calorie e le molte proprietà, ben si prestano a essere inseriti in molte ricette. Cavoli e broccoli sono tipici ortaggi invernali, stagione in cui la qualità è migliore e i prezzi più bassi. Tuttavia sono disponibili tutto l’anno, a prezzi maggiori. Il cavolfiore contiene una grande quantità di vitamine: protovitamina e vitamina A, vitamine B1, B2, B9 (acido folico), PP, C, ( a parità di peso il cavolo rapa ne contiene più delle arance), K, U. Molto ampia la gamma di minerali: in primis fosforo, calcio, ferro, zolfo, potassio, rame, magnesio, iodo, e arsenico. Molto preziose le sue mucillagini, soprattutto per quel che riguarda la cura delle coliti ulcerose, ed altrettanto significativa la sua alta percentuale di clorofilla, che aiuta l’organismo nella produzione di emoglobina contrastando così le varie forme di anemia. Da sottolineare, in cavoli e broccoli, la presenza di antiossidanti e di indoli che si formano quando le pareti cellulari di questi vegetali vengono spezzate o dal taglio del coltello o dalla masticazione.

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SFORMATO DI BROCCOLETTI

| Torte salate, Verdure

Gustoso sformato di broccoletti  può risolvere una cena o essere servito in un buffet. Si gusta tiepido e quindi può essere preparato prima.

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INGREDIENTI PER LO SFORMATO DI BROCCOLETTI

Per 4 pers.

Un kg. di broccoletti

400 gr. di ricotta ( possibilmente di pecora )

Uno spicchio di aglio

Olio evo q.b.

Sale e pepe q.b.

Pecorino o parmigiano 4 cucchiai

4-5 cucchiai di pangrattato

burro per ungere la pirofila

PROCEDIMENTO

Pulire, lavare e lessare i broccoletti in acqua salata. Scolarli e farli saltare in padella per 3-4 min. con 2 cucchiai di olio e lo spicchio di aglio tritato. Schiacciandoli  con una forchetta e aggiustandoli di sale se serve. Imburrare la pirofila. Disporvi tutti i broccoletti.

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In una ciotola: mescolare la ricotta con 3 cucchiai di parmigiano o pecorino a vostra scelta, pepare e versare sui broccoletti in modo uniforme.

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In un’altra ciotola, mescolare il pangrattato con il cucchiaio di formaggio rimasto, un pizzico di sale, pepe e un cucchiaio di olio. Distribuire sopra la ricotta.

sformbrocc3Infornare in forno caldo a 180° per 30 min. Sfornare e lasciare intiepidire. Il vostro sformato di broccoletti è pronto. BUON APPETITO

CURIOSITA’

I broccoli sono tipici ortaggi invernali, stagione in cui la qualità è migliore e i prezzi più bassi. Tuttavia sono disponibili tutto l’anno, a prezzi maggiori,  sono  piante appartenenti alla famiglia dei cavoli la cui parte commestibile è costituita dalle inflorescenze non ancora mature.
Il broccolo contiene una grande quantità di vitamine: protovitamina e vitamina A, vitamine B1, B2, B9 (acido folico), PP, C, ( a parità di peso il cavolo rapa ne contiene più delle arance), K, U. Molto ampia la gamma di minerali: in primis fosforo, calcio, ferro, zolfo, potassio, rame, magnesio, iodo, e arsenico. Molto preziose le sue mucillagini, soprattutto per quel che riguarda la cura delle coliti ulcerose, ed altrettanto significativa la sua alta percentuale di clorofilla, che aiuta l’organismo nella produzione di emoglobina contrastando così le varie forme di anemia. Da sottolineare nei broccoli, la presenza di antiossidanti e di indoli che si formano quando le pareti cellulari di questi vegetali vengono spezzate o dal taglio del coltello o dalla masticazione.
Secondo le ultime ricerche, chi consuma molti cibi ricchi di vitamina C, vitamina E e carotene, è molto meno esposto a malattie cardiovascolari, ictus e cataratta.

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