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FAGIOLINI E PATATE IN UMIDO

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I fagiolini e patate in umido: un piatto di verdure ottime se accompagnate con crostini di pane casereccio.

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INGREDIENTI PER I FAGIOLINI E PATATE IN UMIDO

Per 4 pers.

500 gr. di fagiolini

500 gr. di patate

Uno spicchio di aglio

4 pomodori rossi maturi

4 cucchiai di olio evo

Sale pepe q. b.

PROCEDIMENTO

Spuntare i fagiolini, eliminare eventuale filamento, spezzarli a metà. Lavarli e farli scolare. Pelare le patate, tagliarli a tocchi grandi, lavarli. Lessare al dente in acqua salata i fagiolini e le patate insieme, ( Non buttare via l’acqua. ) In un tegame rosolare in olio  lo spicchio di aglio tritato, unire i pomodori spellati e a pezzetti, lasciare insaporire un paio di minuti, salare e pepare. Poi unire i fagiolini e le patate scolate e 2 mestoli della loro acqua di cottura  e portare a termine la cottura. Servire i fagiolini e le patate in umido con un filo di olio a crudo e crostini di pane casereccio.

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BUON APPETITO

fagpatumidCURIOSITA’
PATATE
 Il tubero delle patate, nome scientifico Solanum Tuberosum, è una pianta perenne appartenente alla famiglia delle Solanacee ed i suoi tuberi sono l’alimento più consumato ed allo stesso tempo più coltivato al mondo; le sue origini si fanno risalire a circa 3.000 anni prima dell’avvento di Cristo presso la popolazione Incas dove veniva chiamata col nome “papa”.
In Europa le patate giunsero solamente nel XVI secolo ad opera del conquistatore spagnolo Francisco Pizzarro.
Le patate, già dai tempi più remoti, godevano di una certa considerazione grazie alle loro proprietà sia curative che nutrizionali; in Italia, lo stesso Papa Pio IV, era un grande sostenitore delle proprietà curative delle patate grazie al fatto che venne guarito da una grave malattia proprio grazie ad una cura a base di patate.
Attualmente al mondo si contano circa duemila varietà di patate che possono essere divise per comodità in due grandi gruppi: patate a pasta bianca, piuttosto farinose e quindi adatte alla preparazione di purè ed alla frantumazione in generale, e patate a pasta gialla con polpa compatta ed adatte quindi ad essere cucinate intere o fritte.
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FRITTELLE FILANTI DI ZUCCHINE

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Le frittelle filanti di zucchine, golosissime. Da consumare come antipasto caldo o come contorno appetitoso.

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INGREDIENTI PER LE FRITTELLE FILANTI DI ZUCCHINE

Per 4 pers.

Tre zucchine medie

Una dozzina di fiori di zucchina

Due uova

4 cucchiaiate di farina 00

4 cucchiai di parmigiano

Sale e pepe q. b.

Uno spicchio di aglio

Un ciuffo di prezzemolo

Una mozzarella di bufala  da 100 gr.

PROCEDIMENTO

Tagliare a dadini le zucchine, lessarle in acqua salata per 3-4 min., quasi a fine cottura aggiungere i fiori di zucchina a pezzi. Scolare per bene il tutto.

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In una scodella preparare una pastella con le uova, i 4 cucchiai di farina 00, sale, pepe, il  parmigiano, lo spicchio di aglio tritatissimo, il prezzemolo tritato, deve risultare cremosa. Infine unire le zucchine con i fiori, la mozzarella a dadini

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e friggere a cucchiaiate. Asciugare dell’unto in eccesso su carta cucina e servire le frittelle filanti di zucchine calde.

 

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CURIOSITA’

ZUCCHINE

La zucchina (o zucchino) è il frutto immaturo di un vegetale appartenente alla famiglia delle Curcubitaceae, Genere Curcubita, Specie pepo; la nomenclatura binomiale della pianta di zucchine è Cucurbita pepo.
a pianta della zucchina è originaria dell’America centrale. Ha un aspetto erbaceo e cresce in maniera strisciante o rampicante. Le foglie sono grandi, ampie, palmate e rivestite di una peluria irritante; il loro colore è verde brillante e spesso presentano maculazioni grigie o bianche.

I fiori delle zucchine sono gialli, tendenti all’arancione, con un unico petalo; quelli maschili si dipartono dal fusto attraverso uno stelo sottile, mentre quelli femminili si ergono dall’estremità del frutto.
Le zucchine vengono raccolte acerbe, quando sono lunghe circa 20 centimetri, impedendo che crescano e maturino fino a diventare una zucca. Iniziamo col precisare che, essendo molto delicate, le zucchine non si mantengono a lungo; in particolare, se esposte alla luce e al calore, tendono a perdere in pochi giorni la freschezza e le proprietà nutritive originali.
Tra tutte le verdure, la zucchina è una delle meno caloriche (grazie al suo elevato contenuto in acqua) e ciò la rende estremamente utile in diversi tipi di dieta (clinica oppure no). L’energia della zucchine proviene fondamentalmente dai carboidrati e solo in minor parte dalle proteine (a basso valore biologico, con amminoacido limitante Treonina) e dai lipidi (di tipo insaturo); il colesterolo è assente.

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/nutrizione/zucchine.html

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PIZZETTE DI MELANZANE

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Le pizzette di melanzane, buonissime e semplici da preparare.

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INGREDIENTI PER LE PIZZETTE DI MELANZANE

Per 4 pers.

Due melanzane ovali

6 grossi pomodori a grappolo maturi

4 filetti di acciuga sotto olio

una dozzina di olive nere snocciolate

Due mozzarelle da 100 gr. ciascuna

Origano q. b.

Farina per infarinare

Olio per friggere

Sale e pepe q. b.

Foglie di basilico

Olio evo

PROCEDIMENTO

Tagliare le melanzane  a fette rotonde e spesse 2 cm., cospargerle di sale e farle riposare mezz’ora in un tagliere inclinato. Sciacquarle, asciugarle e  passarle nella farina. Friggere in abbondante olio. Fare scolare l’unto in eccesso su carta cucina. Lavare e pelare i pomodori, tagliuzzarli a pezzettini, condirli con sale e pepe e tenerli mezz’ora in un colapasta a perdere l’acqua di vegetazione. Sistemare le fette di melanzana sulla placca foderata con carta forno, distribuire su ogni fetta un po di pomodori tritati, un pezzetto di acciuga, una oliva, la mozzarella a dadini, cospargere con origano e irrorare con un filo di olio evo.

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Infornare a 200° x 10 min. Le pizzette di melanzane vanno servite calde o tiepide con una foglia di basilico per decorazione. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LE MELANZANE

La melanzana è un ortaggio tipicamente estivo, infatti, al di sotto dei 12°, la pianta smette di crescere; è un ortaggio che non può essere consumato crudo, in quanto, oltre ad avere un gusto non proprio gradevole, contiene una sostanza tossica il cui nome è solanina.
Molte sono le varietà esistenti di questo ortaggio, che, oltre al colore si differenziano per la forma, ovale, tonda e bislunga.
La melanzana è composta per il 92% da acqua, per il 3% da fibre alimentari, 1% proteine, carboidrati, ceneri e zuccheri.
Tra i minerali spicca in assoluto il potassio, seguito da fosforo e magnesio; in percentuale minore troviamo lo zinco, il ferro, il rame, il calcio il sodio e, in quantità bassissima, il selenio.
Sul versante delle vitamine annoveriamo: vitamina A, quasi tutte le vitamine del gruppo B ( B1, B2, B3, B5, B6 ), vitamina C, vitamina K, vitamina J e in quantità molto ridotta la vitamina E o Alpha-tocoferolo.
Molto lunga la lista degli aminoacidi presenti nella melanzana tra cui elenchiamo i principali: acido aspartico, acido glutammico, leucina,
valina, alanina, arginina, lisina e prolina.
Grazie al suo alto contenuto di acqua, la melanzana è considerata innanzitutto depurativa dell’organismo, ed è quindi consigliata nei casi di gotta, arteriosclerosi e problemi di infiammazione alle vie urinarie; la buona presenza di potassio e di altri minerali le conferisce poi proprietà rimineralizzanti e ricostituenti.

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PEPERONI ALLA PEPPINA

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I peperoni alla Peppina: un modo molto gustoso di cucinare i peperoni con pochi e semplici ingredienti mediterranei.

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INGREDIENTI PER I PEPERONI ALLA PEPPINA

Per 4 pers.

4 peperoni di colore misto

80 gr. di olive nere siciliane

4 filetti di acciuga sotto olio

Due spicchi di aglio

150 gr. di mozzarella

Un cucchiaio di capperi dissalati

Una bella manciata di Pomodorini ciliegini secchi bio Agriblea

Origano q. b.

Olio evo q. b.

PROCEDIMENTO

Lavare e tagliare a metà per il lungo i peperoni.  Lessarli in acqua bollente salata x 7-8 min. Ammollare in acqua tiepida  i pomodorini per 30 min.  Intanto in una ciotola  mescolare le olive  tagliuzzate con: i filetti di acciuga tritati, gli spicchi di aglio tritati finemente, la mozzarella a dadini piccoli, i capperi ben sciacquati e asciugati. Scolare bene i peperoni e disporli in una teglia unta d’olio.  Distribuirvi sopra il composto, qualche buonissimo  mezzo pomodorino secco delazienda Agriblea. http://www.pomodorisecchi.com/  Cospargere con origano e un filo di olio evo. Infornare a 200° x 8-10 min. I peperoni alla Peppina si possono servire caldi o tiepidi. BUON APPETITO

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CURIOSITA’

I CAPPERI

I capperi sono diffusi nell’area mediterranea e crescono in modo spontaneo sui terreni calcarei; necessitano di pochissima acqua per vivere e svilupparsi. I capperi sono stati utilizzati a scopo gastronomico fin dai tempi più antichi tanto che il medico e farmacista greco Dioscoride, nel 70 d.C. circa, ne parlò nella sua opera De Materia Medica dove descriveva i capperi come un alimento diuretico ed efficace contro il mal di denti.
La raccolta dei capperi avviene nei mesi estivi in coincidenza con il periodo di fioritura della pianta; in particolare è importante che i capperi vengano colti non appena i boccioli germogliano.
I capperi sono composti per l’84 % da acqua, dal 4,5% da carboidrati, il 2,3 % da proteine, il 3% da fibre e la restante percentuale è divisa tra zuccheri, grassi e ceneri; discreta la presenza di minerali tra cui troviamo il sodio in grande quantità, il calcio, il potassio, il ferro, il fosforo, il selenio, il magnesio, lo zinco, il rame ed il manganese.

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FRITTELLE DI VERDURE

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Le golose frittelle di verdure: da servire con l’aperitivo o come contorno.

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INGREDIENTI PER LE FRITTELLE DI VERDURE

Per 4 pers.

200 gr. di farina 00

Due dl. di acqua tiepida.

10 gr. di lievito di birra

Un uovo

Un pomodoro maturo ma sodo

4 cime di cavolfiore bollite

3 filetti di acciuga sotto olio

4-5 olive verdi

sale e pepe q. b.

Olio per friggere

PROCEDIMENTO

Preparare la pastella con: il lievito di birra sciolto nell’ acqua tiepida, la farina, l’uovo, pepe e sale. Lasciar lievitare mezz’ora. Poi unirvi il pomodoro spellato e a dadini piccoli, i filetti di acciuga a pezzettini, le cimette di cavolfiore schiacciate con una forchetta e le olive a pezzettini. Mescolare bene e friggere a cucchiaiate in abbondante olio. Far scolare su carta cucina e servire le frittelle di verdure calde. BUON APPETITO

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 CURIOSITA’
OLIVE
E’ curioso verificare che TUTTE le olive stimolano l’appetito e favoriscono la digestione; inoltre, gli acidi grassi in esse contenuti (così come nell’olio), si avvalgono di un potere emulsionante nei confronti dei grassi alimentari costituenti il pasto. In pratica, se all’interno di un pasto venisse prediletto olio vergine o extravergine d’oliva in sostituzione al burro o agli oli di semi, la digeribilità complessiva del pasto risulterebbe migliorata. NB. Ovviamente, questa caratteristica subordina all’importanza energetica del pasto, alla quantità totale di grassi e alle porzioni di consumo.
Le olive nere contengono una minor quantità di carboidrati e sono più digeribili rispetto a quelle verdi, ma hanno un contenuto lipidico e calorico leggermente superiori. Le olive conservate in salamoia sono molte ricche in sale da cucina, quindi di sodio; pertanto, vanno consumate con moderazione (soprattutto da chi soffre di ipertensione e di disfunzioni renali); ricordiamo inoltre che la conservazione delle olive ne compromette in maniera determinante il contenuto vitaminico e in particolare quello di tiamina (vit. B1) e di altre maggiormente ossidabili.
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POLPETTINE DI PISELLI

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Buonissime le polpettine di piselli, anche i più piccoli li mangeranno volentieri. semplici da preparare, adatti anche come secondo, o per un aperitivo.

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INGREDIENTI PER LE POLPETTINE DI PISELLI

Per una trentina di polpettine

500 gr. di piselli

Uno spicchio di aglio

Un cipollotto fresco

Un ciuffetto di menta

Due uova

Due cucchiai di farina 00 più quella per infarinare

sale e pepe q. b.

Olio per friggere

PROCEDIMENTO

Scottare per 3-4 min. in acqua bollente: i piselli, scolarli subito e gettarli in acqua fredda. Scolarli bene di nuovo  e passarli al mixer con: lo spicchio di aglio, il cipollotto, sale e pepe, le foglie di menta, deve rimanere una crema liscia.

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 Versare in una ciotola e unirvi  1 alla volta le uova, poi la farina 00 ( 2 cucchiai al massimo ). Formare delle polpettine appena più grandi di una noce, passarle in un velo di farina e friggerle in olio abbondante. Servire calde le polpettine di piselli. BUON APPETITO

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CURIOSITA’

PISELLI

I piselli sono costituti dal 78% da acqua, 5,50% da zuccheri, 5% da fibre, proteine, carboidrati e, in piccolissima percentuale, da ceneri; i minerali sono invece calcio, sodio, fosforo, potassio, ferro, magnesio, zinco, selenio, rame e manganese.
Buona la presenza di vitamine: vitamina A, vitamine B1, B2, B3, B5, B6, vitamina C, E, K e J; questi gli aminoacidi: acido aspartico e glutammico, alanina, arginina, cistina, glicina, isoleucina, leucina,
lisina, prolina, serina, tirosina, treonina, triptofano e valina.
I piselli, come le fave, sono i legumi il cui consumo più si adatta a quei soggetti affetti da problemi di meteorismo e di colite e che non possono quindi consumare fagioli e ceci. La presenza di vitamina C contribuisce a rafforzare le difese dell’organismo mentre il potassio in essi contenuti ha proprietà diuretiche.
L’acido folico e la vitamina B6 invece apportano benefici all’apparato cardiovascolare mantenendolo quindi in salute cuore e vasi sanguigni; studi recenti hanno dimostrato che il consumo di piselli aiuta a tenere bassi i livelli di colesterolo “cattivo” ( LDL) nel sangue e contribuisce a tenere sotto controllo la glicemia.

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PATATINE NOVELLE CARAMELLATE AL BALSAMICO

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Le patatine novelle caramellate al balsamico: un eccellente contorno per accompagnare arrosti e piatti di carne in genere.

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INGREDIENTI PER LE PATATINE NOVELLE CARAMELLATE AL BALSAMICO

Per 4 pers.

600 gr. di patatine novelle

Un bicchiere di aceto balsamico

Un cucchiaio di zucchero di canna

Sale e pepe q. b.

PROCEDIMENTO

Lavare molto bene le patatine, lasciarle con la buccia e metterle a lessare in acqua salata. Scolarle. In una larga padella: versare il bicchiere di aceto balsamico, portare a bollore, aggiungere lo zucchero, il sale e il pepe. far sciogliere lo zucchero e  farvi insaporire le patatine per 2-3 min. Servire le patatine novelle caramellate al balsamico mentre son calde. BUON APPETITO

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CURIOSITA’

PATATINE NOVELLE

Le patatine novelle hanno in media una resa calorica pari ad 89 calorie ogni 100 grammi. Le patate contengono anche una piccolissima quantità di atropina, un alcaloide che ad alte concentrazioni non lascia scampo ma in piccole dosi ha proprietà antispastiche. Le patatine novelle combattono anche la ritenzione idrica; infatti, l’alto contenuto di potassio, aiuta l’organismo ad eliminare l’acqua in eccesso. Molte sostanze con proprietà curative sono contenute nella buccia, per cui l’ideale sarebbe cuocerla intera, al forno o al vapore, e mangiarla insieme alla buccia.
Le patate possono essere consumate anche dai diabetici e recentemente, grazie a recenti studi, pare che sempre nella buccia siano contenute sostanze in grado di contrastare l’attivita tumurale delle cellule. Le sostanze alcaloidi caconina e solanina presenti nelle patate, hanno la proprietà di bloccare la crescita di cellule tumurali, soprattutto a livello di colon, stomaco e fegato. Le patatine novelle e le patate in genere sono  un alimento molto ricco di sostanze con proprietà in grado di apportare benefici al nostro organismo; l’abbondanza di potassio in essa contenuto si rivela molto utile in caso di ipertensione. Nella medicina naturale la patata è molto apprezzata oltre che per i suoi benefici effetti sulla salute umana anche per la sua versatilità di impiego.

 

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CAVOLINI DI BRUXELLES AL FORNO

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Un ottimo contorno: i cavolini di Bruxelles al forno, Ideali per accompagnare un secondo di carne o semplicemente per chi ha voglia di un bel piatto di salutari verdure.

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INGREDIENTI PER I CAVOLINI DI BRUXELLES AL FORNO

Per 4 pers.

600 gr. di cavolini già puliti

60 gr. di burro

Sale e pepe q.b.

PROCEDIMENTO

Pulire i cavolini, lavarli e lessarli in acqua poco salata per 10 min. Scolarli bene e versarli in una pirofila con: 50 gr. di burro a pezzetti, sale e pepe. Coprire con carta d’alluminio e infornare a 180° per 25 min. circa, mescolandoli  un paio di volte. Servire i cavolini di Bruxelles al forno: caldi. BUON APPETITO

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CURIOSITA’

CAVOLINI

I cavolini sono un alimento molto importante poiché grazie al loro sapore caratteristico, le poche calorie e le molte proprietà, ben si prestano a essere inseriti in molte ricette. Cavolini sono tipici ortaggi invernali, stagione in cui la qualità è migliore e i prezzi più bassi. Tuttavia sono disponibili tutto l’anno, a prezzi maggiori. Il cavolo broccolo e il cavolo broccolo ramoso, entrambi chiamati broccoli, sono due piante appartenenti alla famiglia dei cavoli la cui parte commestibile è costituita dalle inflorescenze non ancora mature.
Il cavolino contiene una grande quantità di vitamine: protovitamina e vitamina A, vitamine B1, B2, B9 (acido folico), PP, C, ( a parità di peso il cavolo rapa ne contiene più delle arance), K, U. Molto ampia la gamma di minerali: in primis fosforo, calcio, ferro, zolfo, potassio, rame, magnesio, iodo, e arsenico. Molto preziose le sue mucillagini, soprattutto per quel che riguarda la cura delle coliti ulcerose, ed altrettanto significativa la sua alta percentuale di clorofilla, che aiuta l’organismo nella produzione di emoglobina contrastando così le varie forme di anemia. Da sottolineare, in cavoli e broccoli, la presenza di antiossidanti e di indoli che si formano quando le pareti cellulari di questi vegetali vengono spezzate o dal taglio del coltello o dalla masticazione.
Secondo le ultime ricerche, chi consuma molti cibi ricchi di vitamina C, vitamina E e carotene, è molto meno esposto a malattie cardiovascolari, ictus e cataratta. Gran parte delle piante crocifere sono ricche di potassio che ha un ruolo importante nella regolazione della pressione arteriosa. L’aspetto più importante dei cavoli e dei broccoli è rappresentato dal fatto che, sempre stando alle ultime ricerche mediche, un regolare consumo di questi vegetali, può dimezzare il rischio di sviluppare vari tipi di tumore in particolare dei polmoni e del colon. Uno studio condotto presso l’univerità della California di Santa Barbara ci rivela cosa accade a livello cellulare; broccoli, cavoli, ravanelli, contengono alcuni composti chimici, chiamati isotiocianati, che danno inizio ad un meccanismo che è in grado di bloccare il diffondersi e la proliferazione delle cellule tumorali.

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CARCIOFI ALLE OLIVE

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I carciofi alle olive: un buonissimo contorno di stagione oppure accompagnato con del pane casereccio, può costituire un leggero piatto unico per la cena.

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INGREDIENTI PER I CARCIOFI ALLE OLIVE

Per 4 pers.

8 carciofi

4 spicchi di aglio

4 acciughe sotto sale

100 gr. di olive nere

Olio evo q. b.

Due cucchiaiate di pangrattato

Sale e pepe q. b.

PROCEDIMENTO

Pulire i carciofi dalle foglie più esterne, lasciando 5 cm. di gambo. In un tegame che possa poi andare anche in forno, far rosolare in 4 cucchiai di olio: gli spicchi di aglio tritati, le acciughe dissalate pulite e tritate e le olive nere. Unirvi i carciofi interi salati e pepati all’interno e a testa in giù con le punte tagliate e pareggiate x farli stare allimpiedi. Coprire quasi completamente con acqua, coperchiare e cuocere fino a quasi restrizione completa dell’acqua. Irrorare con olio,con il pangrattato e infornare 15 min. I carciofi alle olive si possono servire caldi o tiepidi. BUON APPETITO

CURIOSITA’

I CARCIOFI

Il carciofo è una pianta di origine mediterranea, con un fusto robusto e ramificato; la sua altezza può raggiungere un metro e venti centimetri. Il carciofo è un ortaggio ben conosciuto e consumato fin dai tempi antichi. Era utilizzato come alimento fin dal popolo egiziano ed in seguito dai greci e dai romani. Il segreto delle sue virtù risiede nella cinarina, la sostanza aromatica che gli conferisce il caratteristico sapore amaro e molte delle sue proprietà benefiche e terapeutiche. Il carciofo è ricco di potassio e sali di ferro, mentre ha una scarso contenuto a livello di vitamine. Troviamo poi alcuni zuccheri consentiti ai diabetici, come mannite e inulina e altri minerali come rame, zinco, sodio, fosforo e manganese. L’organo che trae maggior beneficio dalle proprietà del carciofo è il fegato; la cinarina, i cui benefici vengono disattivati dalla cottura (per questo motivo è meglio consumare il carciofo crudo), favorisce la diuresi e la secrezione biliare. Secondo recenti ricerche scientifiche è stato dimostrato che mangiare carciofi contribuisce al benessere del nostro organismo e soprattutto a prevenire diverse malattie. Il carciofo ha proprietà digestive e diuretiche e, grazie alla presenza di inulina permette di abbassare i livelli di colesterolo; inoltre, nel cuore del carciofo è presente un acido clorogenico, antiossidante, che è in grado di prevenire malattie arteriosclerotiche e cardiovascolari. Le sostanze con proprietà antiossidanti contenute nel carciofo hanno una potenziale attività antitumorale che è tutt’ ora oggetto di ricerche onde poterne confermare la veridicità. Infine, una raccomandazione alle mamme che allattano o che sono in procinto di farlo: meglio astenersi dal consumare carciofi in tale periodo, in quanto riducono la produzione di latte.

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CARCIOFI IN PASTELLA

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Buonissimi i carciofi in pastella, saranno come le ciliegie: una tira l’altra…

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INGREDIENTI PER I CARCIOFI IN PASTELLA

Per 4 pers.

4 carciofi

Un uovo

Un bicchiere di latte

Un bicchiere di farina 00

Sale e pepe q. b.

Olio per friggere

PROCEDIMENTO

Pulire i carciofi dalle foglie esterne più dure, lasciando un po’ di gambo. Lavarli, tagliarli a metà, eliminare la barbetta e tagliarli ancora a metà, immergendoli man mano in acqua acidulata con limone. Lessarli in acqua bollente salata per 4-5 min., scolarli e lasciarli raffreddare. Nel frattempo preparare la pastella con una frusta a mano o elettrica, sbattendo l’uovo con il latte, la farina setacciata, un pizzico di sale e pepe a piacere. Far scaldare abbondante olio. Immergere i carciofi nella pastella e man mano friggerli. Scolare su carta cucina, salare poco e servire i carciofi in pastella ben caldi. BUON APPETITO

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CURIOSITA’

I CARCIOFI

Il carciofo è una pianta di origine mediterranea, con un fusto robusto e ramificato; la sua altezza può raggiungere un metro e venti centimetri. Il carciofo è un ortaggio ben conosciuto e consumato fin dai tempi antichi. Era utilizzato come alimento fin dal popolo egiziano ed in seguito dai greci e dai romani. Il segreto delle sue virtù risiede nella cinarina, la sostanza aromatica che gli conferisce il caratteristico sapore amaro e molte delle sue proprietà benefiche e terapeutiche. Il carciofo è ricco di potassio e sali di ferro, mentre ha una scarso contenuto a livello di vitamine. Troviamo poi alcuni zuccheri consentiti ai diabetici, come mannite e inulina e altri minerali come rame, zinco, sodio, fosforo e manganese. L’organo che trae maggior beneficio dalle proprietà del carciofo è il fegato; la cinarina, i cui benefici vengono disattivati dalla cottura (per questo motivo è meglio consumare il carciofo crudo), favorisce la diuresi e la secrezione biliare. Secondo recenti ricerche scientifiche è stato dimostrato che mangiare carciofi contribuisce al benessere del nostro organismo e soprattutto a prevenire diverse malattie. Il carciofo ha proprietà digestive e diuretiche e, grazie alla presenza di inulina permette di abbassare i livelli di colesterolo; inoltre, nel cuore del carciofo è presente un acido clorogenico, antiossidante, che è in grado di prevenire malattie arteriosclerotiche e cardiovascolari. Le sostanze con proprietà antiossidanti contenute nel carciofo hanno una potenziale attività antitumorale che è tutt’ ora oggetto di ricerche onde poterne confermare la veridicità.  Infine, una raccomandazione alle mamme che allattano o che sono in procinto di farlo: meglio astenersi dal consumare carciofi in tale periodo, in quanto riducono la produzione di latte.

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