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BIETOLE AFFOGATE PICCANTI

| Verdure

Le bietole affogate piccanti: un ottimo contorno per accompagnare carni o pesci, oppure un piatto leggero se accompagnato con fette di pane tostato.

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INGREDIENTI PER LE BIETOLE AFFOGATE PICCANTI

Per 4 pers.

Un kg. di bietole già pulite

5 cucchiai di olio evo

Due spicchi di aglio

Peperoncino a piacere

Sale q. b.

PROCEDIMENTO

Lavarle bene le bietole per togliere tutta la terra. In un tegame mettere i cucchiai di olio e.v.o e farvi rosolare i due spicchi d’aglio tagliati a fettine e il peperoncino, unire la verdura ancora grondante di acqua, coperchiare subito. Salare, e cuocere una ventina di min. Servire le bietole affogate piccanti: calde e con fette di pane casereccio tostate. BUON APPETITO

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CURIOSITA’

BIETOLE

Le bietole sono piante erbacee conosciute anche come erbette o coste.  Sono caratterizzate da grandi foglie verdi che a seconda della varietà, possono avere il gambo rosso, bianco o giallo. Le bietole sono un ortaggio molto apprezzato grazie alle valide proprietà nutritive, contengono infatti una buona dose di vitamine e fibre. Come vedremo in seguito hanno anche sorprendenti benefici per la salute.Le bietole, dal punto di vista botanico, sono strettamente legate alle barbabietole ma, mentre quest’ultime sono coltivate per le loro radici, le coste sono invece coltivate per le loro foglie. Se consumate crude sono leggermente amarognole mentre se vengono cotte perdono l’amaro ed acquistano un sapore delizioso e delicato che ricorda vagamente quello delle spinaci. Uno dei modi più utilizzati per consumarle è quello di saltarle in padella. Contengono il 92,5 % di acqua, l’1,6 % di fibre, l’1,1 % di zuccheri, l’1,5 % di ceneri, l’1,8 % di proteine e lo 0,2 % di grassi. I minerali: calcio, fosforo, potassio, sodio, ferro, magnesio, zinco, rame, manganese e selenio. Le vitamine: vitamina A, vitamine B1, B2, B3, B5, B6, vitamina C, E, K e J. Le bietole contengono inoltre acido ossalico, folati alimentari, alfa e beta-carotene, luteina e zeaxantina. Aminoacidi: fenilalanina, arginina, isoleucina, leucina, istidina, metionina, treonina, valina e triptofano.

 

Tratto da: Mister Loto

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PEPERONI AMMOLLICATI

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Semplici e veloci da preparare, i peperoni ammollicati sono un ottimo contorno.

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INGREDIENTI PER I PEPERONI AMMOLLICATI

Per 6 pers:

Due peperoni rossi

Due peperoni gialli

Due peperoni verdi

Un dl. di olio evo

100 gr.  mollica di pane casereccio sbriciolata

Sale e pepe q. b.

PROCEDIMENTO

Lavare e asciugare i peperoni, eliminare il picciuolo ed i semi, tagliarli a pezzi. Fare scaldare l’ olio in una larga padella e friggervi i peperoni. Toglierli, eliminare l’olio rimasto. Rimettere i peperoni in padella, salare, pepare e unire la mollica di pane sbriciolata, continuare la cottura a fuoco vivace fino a doratura della mollica.  I peperoni ammollicati vanno serviti tiepidi o a temperatura ambiente. BUON APPETITO

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CURIOSITA’

I PEPERONI

La pianta del peperone, nome scientifico Capsicum annum, appartiene alla famiglia delle Solanaceae ed è una pianta che nei paesi con clima mediterraneo ha carattere annuale mentre, in quelli con clima caldo, è perenne; la pianta è originaria dell’America meridionale.
Quella dei peperoni è una pianta che produce moltissime varietà di frutti con caratteristiche, proprietà e colori diversi tra loro; tutte le diverse specie di peperone possono essere coltivate nel nostro paese e, a seconda della zona, i frutti si possono raccogliere a partire dall’estate fino in autunno.
I peperoni si possono distinguere fra dolci e piccanti, grandi e
piccoli, forma allungata, forma tronca e di forma quadrangolare. I peperoni sono composti per il 92% circa da acqua, il 4,2% da zuccheri, il 2% da fibre, lo 0,50% da fibre, proteine e grassi. Questi i minerali presenti: potassio ( in buona quantità ), fosforo, sodio, calcio, magnesio. Manganese, zinco, rame e ferro sono presenti in minime quantità.
I peperoni contengono vitamina A, alcune del gruppo B in piccole quantità, vitamina C in grande quantità, vitamina E, J e K.
Tra gli amminoacidi citiamo: acido aspartico e glutammico,
arginina, alanina, valina, leucina, lisina, fenilananina e triptofano.

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CAPONATA DI MELANZANE AL FORNO

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La caponata di melanzane al forno: un’alternativa più leggera perchè senza frittura ma non per questo meno saporita.

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INGREDIENTI PER LA CAPONATA DI MELANZANE AL FORNO

Due melanzane violette

Due cipolle di Tropea

1/2 sedano piccolo

Due pomodori maturi

50 gr. di olive verdi snocciolate

50 ml. di aceto di mele

Due cucchiai di zucchero

Sale e pepe q.b.

Olio evo

PROCEDIMENTO

Lavare e asciugare le melanzane, tagliarle a dadi e metterle in una teglia capiente. Aggiungere la cipolla affettata grossolanamente, il sedano lavato, asciugato e tagliato a tocchetti, i pomodori a pezzetti e le olive. Condire con olio evo abbondante, sale  e pepe a piacere, mescolare bene con le mani.

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Infornare a 220° per circa 20 min.  mescolando di tanto in tanto  Sciogliere lo zucchero nell’aceto e versarlo sulle melanzane, rimettere in forno e far sfumare. circa 5 min., controllare che siano cotte e spegnere. Lasciare raffreddare a temperatura ambiente. La caponata di melanzane al forno: va servita fredda, si conserva in frigo anche per 4-5 giorni. BUON APPETITO

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CURIOSITA’

ACETO DI MELE

L’aceto di mele si ottiene facendo fermentare il succo di mela in grandi botti di legno per tutto il tempo necessario affinché diventi sidro; una volta ottenuto il sidro gli si aggiungono ( come per l’aceto di vino ) i batteri del genere Acetobacter che lo
trasformeranno in seguito in aceto di mele.
L’aceto in generale è composto per l’80% circa da acqua e da molti altri composti a seconda del tipo di aceto; aminoacidi, vitamine, alcoli, tannini, sali minerali e acidi organici sono le sostanze che conferiscono all’aceto le proprietà caratteristiche. Nell’aceto di vino troviamo in particolare: anidride solforosa, alcol etilico, ceneri, glicerina, metanolo, minerali vari come ferro, zinco, calcio, rame e piombo. Tra gli aminoacidi annoveriamo l’arginina, alanina, acido aspartico e acido glutammico.
Per quanto riguarda l’aceto di mele l’acqua è presente circa al 90%, possiede una maggior varietà di minerali, potassio in primis, oltre a calcio, sodio, fosforo, e moltissime vitamine ( A, B, C, D, E, K e J ).

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MELANZANE A FUNGHETTO

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Piatto povero ma buonissimo della tradizione campana. Le melanzane a funghetto sono un ottimo contorno oppure accompagnate da fette di pane casereccio possono costituire un ottima pietanza.

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INGREDIENTI PER LE MELANZANE A FUNGHETTO

Per 4 pers.

Due melanzane grandi ( io uso le violette che sono più dolci )

Due spicchi di aglio

300 gr. di pomodori maturi

Olio evo

Sale e pepe q. b.

Foglie di basilico

PROCEDIMENTO

Tagliare a dadi le melanzane dopo averle lavate, metterle in un colapasta salandole, lasciarle a spurgare per un’oretta con un peso sopra. Sciacquarle con acqua fredda, asciugarle. In una padella capiente mettere olio evo abbondante, almeno 6 cucchiai.  Aggiungere le melanzane e gli spicchi di aglio interi, lasciare  rosolare, salare, pepare e a metà cottura unire i pomodori, spellati e tritati a pezzettini.  Unire qualche  foglia di basilico e portare a cottura finchè le melanzane saranno tenere. Le melanzane a funghetto vanno servite calde. BUON APPETITO

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CURIOSITA’

AGLIO

Allium Sativum L., appartiene alla famiglia delle Liliaceae. Alcuni studiosi, per la forma dell’infiorescenza, la inseriscono, come la cipolla, nella famiglia delle Amarillidaceae.
L’aglio è una pianta conosciuta fin dai tempi antichi tanto che era già utilizzata dagli Egizi nel III millennio a.C e, successivamente, dai Greci, dai Romani, dai Cinesi e dagli Indiani. I bulbilli oggi vengono usati fin dall’antichità come condimento di cibi. Utilizzati, crudi, in insalate o aggiunti a sughi, stufati, piatti di pesce o verdure. Molto impiegati anche nella preparazione di insaccati (salame all’aglio) e nell’industria conserviera per antipasti sott’olio e sott’aceto. Oggi viene coltivata in tutti i continenti ed è molto nota per l’uso culinario. In Italia viene coltivata maggiormente in Campania, Emilia-Romagna, Veneto e Sicilia. E’ una perenne rustica, coltivata come annuale.
alleato di
Sistema immunitario, apparato cardiovascolare, intestino, apparato respiratorio L’aglio ha una reputazione medicamentosa di tutto rispetto. Ottimo per la prevenzione di raffreddori, influenza, malattie cutanee e infallibile disinfettante per l’intestino. Uno spicchio d’aglio è serbatoio di principi attivi curativi di notevole efficacia come allicina, zolfo, vitamine del gruppo B. Ha proprietà antielmintiche contro gli ascaridi e gli ossiuri, antimucolitiche, ipotensive, espettoranti, digestive, carminative, antisettiche, ipoglicemizzanti.

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CIPOLLE ROSSE DI TROPEA AL MARSALA

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Un ottimo contorno o da servire su fette di pane abbrustolito come antipasto, le cipolle rosse di Tropea al marsala saranno comunque gradite.

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INGREDIENTI PER LE CIPOLLE ROSSE DI TROPEA AL MARSALA

Per 4 pers.

800 gr. di cipolle rosse di Tropea

200 ml. di marsala secco

50 gr. di burro

Un mestolo di brodo vegetale

Due cucchiai di aceto balsamico

Un cucchiaino di zucchero di canna

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

Pulire e affettare le cipolle. In un tegame far sciogliere il burro, le cipolle affettate, farle brasare a fuoco dolce, salare, pepare e mescolare ogni tanto. Bagnarle con il mestolo di brodo caldo, coprire e cuocere a fuoco medio per 15 min. Bagnare con il marsala secco, fare evaporare completamente, unire l’aceto balsamico, lo zucchero di canna e lasciare  caramellare leggermente le cipolle,  regolare di sale e pepe. Completare la cottura ancora per un paio di minuti. Le cipolle rosse di Tropea al marsala  si servono tiepide. BUON APPETITO

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CURIOSITA’

CIPOLLA ROSSA DI TROPEA

Diverse sono quindi le varietà ma occorre dire che la più “conosciuta” è la cipolla rossa di Tropea, seguita subito dopo da quella di Suasa, quella di Breme, la “ramata” di Monitoro e la Borrettana. Generalmente però quella rossa possiede una maggiore quantità di sostanze aromatiche rispetto a quella bianca, anche se dal punto di vista nutrizionale, non si riscontrano particolari differenze. 100 gr. di cipolla fresca contiene 26 calorie, mentre sono 24 le calorie per 100gr. di cipolla essiccata.

Valore nutritivo e proprietà terapeutiche
La cipolla ha un consistente valore nutritivo, grazie alla presenza di sali minerali e vitamine, soprattutto la vitamina C, ma contiene anche molti fermenti che aiutano la digestione e stimolano il metabolismo; inoltre contiene anche oligoelementi quali zolfo, ferro, potassio, magnesio, fluoro, calcio, manganese e fosforo, diverse vitamine (A, complesso B, C, E); flavonoidi con azione diuretica dall’azione diuretica e la glucochinina, un ormone vegetale, che possiede una forte azione antidiabetica. Ma questa pianta ha anche numerosissimi impieghi terapeutici: in dermatologia, può essere utilizzata come antibiotico, antibatterico, semplicemente applicando il succo sulla parte da disinfettare; è anche un ottimo espettorante, specialmente unito al miele e un decongestionante della faringe: i gargarismi con succo di cipolla sono particolarmente indicati in caso di tonsillite e infatti è indicata in caso di raffreddore, per contrastare la fastidiosa secrezione nasale che lo accompagna, specialmente se sussiste anche il fenomeno della lacrimazione.

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POLPETTE DI PATATE E MOZZARELLA

| Verdure

Ottime le polpette di patate e mozzarella, gustose e sfiziose.

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INGREDIENTI PER LE POLPETTE DI PATATE E MOZZARELLA

Per 4 pers.

500 gr. di patate

Una mozzarella di bufala da 150 gr.

Una noce di burro fuso

Un uovo intero

Un tuorlo

Due cucchiaiate di farina 00

Noce moscata

Due cucchiai di parmigiano

Sale e pepe q. b.

Olio per friggere

PROCEDIMENTO

Lavare e lessare le patate in acqua salata. Nel frattempo: tagliare la mozzarella a metà e metterla a colare in un passino. Pelare le patate e passarle allo schiacciapatate. Lasciare quasi freddare e aggiungervi il burro fuso tiepido, il parmigiano, una grattata di noce moscata, sale e pepe, l’uovo intero, il tuorlo e le due cucchiaiate abbondanti di farina. Mescolare bene e aggiungervi la mozzarella a dadini, mescolare ancora. Far scaldare l’olio in una padella antiaderente. Con le mani unte di olio formare delle polpette leggermente schiacciate e man mano friggerle. Far scolare l’unto in eccesso su carta cucina. Le polpette di patate e mozzarella si servono calde. BUON APPETITO

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NOCE MOSCATA

Seme del Myristica fragrans: albero sempreverde nativo delle Molucche, è coltivato, oltre che nelle Indie occidentali, in molte zone tropicali.
In una stessa coltivazione, un esiguo numero di alberi maschili, indispensabili per l’impollinazione, trova posto tra quelli femminili, in quantità preponderante, che daranno i frutti e i relativi semi.
Sia i soggetti maschili che quelli femminili recano lunghe, scure foglie aromatiche, piccoli fiori di un giallo pallido e frutti che, a maturazione raggiunta, somigliano nella forma e nel colore a grosse prugne gialle. Quando sono completamente maturi, i frutti si spaccano in due parti, facendo uscire una rete di colore rosso scarlatto (il macis) che riveste un unico seme marrone, lucente: la noce moscata. La polpa del frutto viene mangiata dalle popolazioni locali che ne ricavano anche una particolare marmellata. Per quanto l’albero impieghi sette anni prima di produrre i primi frutti, la produzione continuerà anche fino al novantesimo anno. Nelle Isole Banda, dove la noce moscata è originaria, vi sono tre raccolti all’anno: a marzo-aprile, quello principale a luglio-agosto e l’ultimo a novembre. Dopo la raccolta, le noci moscate (ancora rivestite dal macis), vengono trasferite in un centro di trasformazione dove il macis è tolto, ed essiccato ed assume la tipica colorazione giallo-dorata. Le noci moscate vengono essiccate gradatamente al sole e girate due volte al giorno, per un periodo da sei a otto settimane, anche se spesso il processo avviene su braci di legna. Durante questo periodo la noce moscata si restringe, separandosi dal guscio duro che la contiene. Il guscio viene allora rotto e la noce moscata estratta.
Durante tutto il Rinascimento fu considerata altamente stimolante dello spirito e dei sensi, nel ‘700 veniva citata in 24 preparazioni di farmacopea. Effettivamente, a parte le sue innegabili qualità aromatiche, la noce moscata agisce molto positivamente sulla digestione, a patto di usarne con molta parsimonia, presa in quantitativi abbondanti diventa un pericoloso narcotico. La sua polvere viene infatti aggiunta alle tisane che aiutano a dormire.

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PIATTO FREDDO DI PATATE E UOVA

| Insalate, Uova, Verdure

Il piatto freddo di patate e uova: un classico per le insalate, qui arricchito dalle cipolle. Semplicemente saporito e facile da preparare.

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INGREDIENTI PER IL PIATTO FREDDO DI PATATE E UOVA

Per 4 pers.

800 gr. di patate

4 uova

Due cipolle rosse di Tropea

5 cucchiai di olio evo

Due cucchiaini di aceto di mele

Sale e pepe

Un cucchiaino di origano

PROCEDIMENTO

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Lessare le patate con la buccia in acqua salata dopo averle lavate per bene. Rassodare le uova per 10 min. Pelare, lavare le cipolle e cuocerle ( io al microonde per 7-8 min dopo avervi praticato alcuni taglietti con un coltello. Oppure cuocerle nel forno a 190° per 30 min. avvolte in carta di alluminio o carta forno. Lasciare intiepidire le patate, pelarle e tagliarle a tocchi. Sgusciare le uova e tagliarle a spicchi e affettare le cipolle. Sistemare il tutto in una insalatiera. In una ciotola emulsionare con una forchetta l’olio, l’aceto, il sale, il pepe e l’origano. Versare sull’insalata e mescolare. Far riposare 10 min e servite il vostro piatto freddo di patate e uova. BUON APPETITO

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CURIOSITA’

CIPOLLE

Appartiene alla famiglia delle Liliacee, viene coltivata in ogni parte del mondo e rappresenta uno degli aromi più utilizzati nelle cucine di tutto il mondo. La cipolla è un prodotto dell’orto molto antico, utile in cucina e ricca di proprietà terapeutiche. È una pianta erbacea che cresce ogni due anni, ma generalmente viene coltivata e in questo caso, produce i suoi bulbi annualmente. Il terreno sul quale cresce è generalmente un terreno fertile che non teme climi diversi, anche se “predilige” una temperatura piuttosto fredda. L’Emilia-Romagna, la Campania, la Sicilia e la Puglia sono tra le regioni più accreditate per la coltivazione di questo prodotto. La parte che noi mangiamo è il “bulbo” centrale, che può essere consumato sia crudo che cotto. Come riconoscere l’integrità di una cipolla e capire se è davvero fresca? È importante osservarne la forma che dovrà essere compatta, piuttosto soda e senza ammaccature o “strane” macchie, tipo muffa. La cipolla ha un gusto particolare che regala alle pietanze un sapore gradevole e spesso viene utilizzata come “base” per la preparazione di minestre, risotti, carni e gustosissimi sughi. Ma non solo: diversi sono i piatti che la contengono: i francesi ad esempio vanno matti per la zuppa di cipolle, nota in tutto il mondo, ma anche le cipolle ripiene, quelle crude in insalata e la frittata, hanno la loro notorietà.

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TORRETTE DI MELANZANE

| Verdure

Le torrette di melanzane sono buonissime oltre che scenograficamente vi faranno fare un figurone con i vostri ospiti. 

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INGREDIENTI PER LE TORRETTE DI MELANZANE

Per 4 pers.

2-3 melanzane tonde

400 gr. di salsa pronta di pomodoro fresco

Qualche pomodorino ciliegino

4 fette di prosciutto cotto

2 mozzarelle di bufala da 100 gr. ciascuna

Origano q. b.

Sale e pepe

Olio per friggere

PROCEDIMENTO

Lavare, asciugare e affettare le melanzane a fette tonde, salarle e lasciarle a scolare in un colapasta per mezz’ora. sciacquarle, asciugarle e friggerle in abbondante olio. Foderare la pirofila con carta forno e disporvi la prima base di melanzane (calcolare tre fette di melanzana per ogni torretta).

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Su ogni fetta di melanzana mettere mezza fettina di prosciutto cotto, una cucchiaiata di salsa di pomodoro,

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Tagliare la mozzarella  a fettine e metterne una su ogni fetta di melanzana, pepare e cospargere con un pizzico di origano.

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Coprire con un’altra fetta di melanzana e  ripetere gli strati,  finire con fetta di melanzana, salsa di pomodoro, fettina di mozzarella, mezzo pomodorino e origano. Infornare a 180° per 10-12 min………il tempo di fondere la mozzarella. Le torrette di melanzane vanno servite calde  BUON APPETITO

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CURIOSITA’

MELANZANE


La melanzana è composta per il 92% da acqua, per il 3% da fibre alimentari, 1% proteine, carboidrati, ceneri e zuccheri.
Tra i minerali spicca in assoluto il potassio, seguito da fosforo e magnesio; in percentuale minore troviamo lo zinco, il ferro, il rame, il calcio il sodio e, in quantità bassissima, il selenio.
Sul versante delle vitamine annoveriamo: vitamina A, quasi tutte le vitamine del gruppo B ( B1, B2, B3, B5, B6 ), vitamina C, vitamina K, vitamina J e in quantità molto ridotta la vitamina E o Alpha-tocoferolo.
Molto lunga la lista degli aminoacidi presenti nella melanzana tra cui elenchiamo i principali: acido aspartico, acido glutammico, leucina,
valina, alanina, arginina, lisina e prolina.
Grazie al suo alto contenuto di acqua, la melanzana è considerata innanzitutto depurativa dell’organismo, ed è quindi consigliata nei casi di gotta, arteriosclerosi e problemi di infiammazione alle vie urinarie; la buona presenza di potassio e di altri minerali le conferisce poi proprietà rimineralizzanti e ricostituenti.

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POLPETTE DI MELANZANE AL SUGO

| Verdure

Le polpette di melanzane al sugo: un must della cucina mediterranea. Buonissime e semplici da preparare.

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INGREDIENTI PER LE POLPETTE DI MELANZANE AL SUGO

Per 4 pers.

Due grosse melanzane

200 gr. di pane casereccio raffermo

4 cucchiai di parmigiano grattugiato

Due spicchi di aglio

Due uova

Un ciuffo di prezzemolo

Qualche foglia di basilico

600 gr. di pomodori rossi maturi

Olio evo

Sale e pepe

Una cipolla

Pangrattato se serve

PROCEDIMENTO

Lavare le melanzane e tagliarle a dadi, sbollentarle per 3 min. in acqua salata.

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Scolarle per bene. Fare intiepidire, nel frattempo ammollare in acqua: il pane casereccio raffermo. Quando le melanzane saranno tiepide strizzarle ancora un po’ con le mani, metterle in una ciotola, unire il pane ben strizzato, il parmigiano, uno spicchio di aglio tritatissimo, sale, pepe, il prezzemolo tritato e le uova. Lavorare con le mani. Se il composto risultasse troppo morbido aggiungere un poco di pangrattato. Ricavare delle polpette tonde e friggerle in olio evo.

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Tenere in caldo. Nel robot tritatutto: mettere i pomodori sbucciati a pezzi, l’altro spicchio di aglio, la cipolla e qualche foglia di basilico.

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Tritare il tutto e versare in padella. Aggiungere 3-4 cucchiai di olio evo, basilico, salare e pepare. Cuocere 5 min. e unire le polpette.

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Cuocere altri 5 min. e spegnere. Le polpette di melanzane al sugo son pronte per essere servite calde o tiepide. BUON APPETITO.

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CURIOSITA’

MELANZANE

La melanzana è composta per il 92% da acqua, per il 3% da fibre alimentari, 1% proteine, carboidrati, ceneri e zuccheri.
Tra i minerali spicca in assoluto il potassio, seguito da fosforo e magnesio; in percentuale minore troviamo lo zinco, il ferro, il rame, il calcio il sodio e, in quantità bassissima, il selenio.
Sul versante delle vitamine annoveriamo: vitamina A, quasi tutte le vitamine del gruppo B ( B1, B2, B3, B5, B6 ), vitamina C, vitamina K, vitamina J e in quantità molto ridotta la vitamina E o Alpha-tocoferolo.

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ZUCCHINE RIPIENE AL TONNO

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Le zucchine ripiene al tonno: sono un modo saporito di gustarle.

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INGREDIENTI PER LE ZUCCHINE RIPIENE AL TONNO

Per 4 pers.

4 piccole zucchine

150 gr. di tonno sotto olio

Uno spicchio di aglio

4 cucchiai abbondanti di grana o parmigiano grattugiati

4 cucchiai d pangrattato

Un ciuffo di prezzemolo

Due uova

Olio evo q. b.

Sale e pepe

400 gr. di pomodori pelati

basilico

PROCEDIMENTO

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Lavare, asciugare e tagliare le zucchine nel senso della lunghezza, con un cucchiaino scavare e togliere la polpa interna. Metterla nel mixer tritatutto insieme al tonno sgocciolato e allo spicchio di aglio. Versare in una scodella e unirvi i 4 cucchiai di formaggio grattugiato, i 4 cucchiai di pangrattato, prezzemolo tritato, le uova, pepe e poco sale. Mescolare e riempire le zucchine. Frullare i pomodori pelati. In una larga padella antiaderente far scaldare 4 cucchiai di olio, metterci le zucchine e farle rosolare 5 min. solo dal lato zucchina.  poi unire il passato, foglie di  basilico, sale, pepe e cuocere per 40 min. Coperto e a fuoco dolce. ogni tanto se si asciuga troppo aggiungere un mestolino di brodo vegetale. Le zucchine ripiene al tonno si servono tiepide o fredde.

CURIOSITA’

BASILICO

Non solo il basilico è un’ottima pianta aromatica in grado di dare più gusto ad una grande varietà di piatti della cucina mediterranea ma, grazie alle sue proprietà, rappresenta un valido aiuto naturale per la cura di diverse patologie. Secondo uno studio condotto in India il basilico si è rivelato un’arma efficace nell’alleviare i dolori derivanti dall’artrite, che come sappiamo è una fastidiosissima patologia che colpisce le articolazioni; è stato dimostrato che l’assunzione di succo di basilico concentrato in pastiglie, può ridurre notevolmente le dimensioni delle articolazioni ingrossate e doloranti a causa dell’artrite. Sempre da questo studio è emerso che l’assunzione di basilico crudo serve a contrastare e combattere diversi tipi di infiammazione come raffreddori e malattie della pelle. Questa particolare proprietà del basilico sembra sia da ricondursi alla sostanza che conferisce il caratteristico aroma al basilico, l’eugenolo.
Il basilico viene anche impiegato come sostanza stimolante dell’apparato intestinale, in quanto, le sue proprietà facilitano la digestione e favoriscono l’appetito, non solo; il basilico rafforza il sistema nervoso, allevia gli stati d’ansia e di nervosismo, è utile nei casi di insonnia ed utilizzabile anche in caso di asma, bronchiti e tosse.
In ultimo è in grado di aumentare la produzione di latte materno durante l’allattamento e di lenire il fastidio delle punture di insetti. Cosa volere di più da questa pianta?

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