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Verdure

LA MIA SALSA DI POMODORO FRESCO

| Conserve, Verdure

La mia salsa di pomodoro fresco è un condimento leggero e poco calorico, senza soffritto ma con il sapore delle verdure, adatto anche per chi è a dieta. Ha con se tutto il sapore dell’estate
INGREDIENTI PER LA MIA SALSA DI POMODORO FRESCO
Per 4 pers.
Un chilo e mezzo di pomodori a grappolo
Due spicchi di aglio
Un ciuffo di basilico
Una bella cipolla rossa
Sale
Pepe
Olio evo
PROCEDIMENTO
Io metto in un tegame i pomodori a grappolo (ma vanno bene qualsiasi pomodori da sugo) lavati e leggermente schiacciati per far uscire i semi, la cipolla rossa a pezzi, gli spicchi di aglio e foglie di basilico. Metto il coperchio e faccio cuocere fino a quasi spappolamento del pomodoro. Poi passo il tutto al passapomodoro, rimetto in tegame, aggiungo, sale, pepe, olio e di nuovo basilico, lascio cuocere al massimo 20 min. (a me piace sentire il sapore del pomodoro fresco). sulla pasta. Quasi sempre ne preparo molto di più, lo metto in vasetti di vetro e lo congelo (così all’occorrenza l’ho già pronto e mantiene tutto il sapore del fresco).
 La mia salsa di pomodoro fresco si può usare sulla pasta, per una parmigiana, per accompagnare altre pietanze ecc…
CURIOSITA’
I POMODORI
Pianta erbacea annua, appartenente alla famiglia delle Solanacee, ordine Tubiflore; originario del Sud America il pomodoro viene ormai coltivato un po’ dappertutto da lungo tempo ed è presente sul mercato con numerose varietà orticole.
Dopo la patata è l’ortaggio più coltivato sul pianeta. Anche se molti prodotti ortofrutticoli presentano un contenuto minerale e vitaminico decisamente superiore, il pomodoro è l’ortaggio che, grazie al suo largo consumo e alle sue proprietà, dà il maggior
contributo al raggiungimento della dose giornaliera consigliata.
Il pomodoro è costituito dal 93% di acqua. il 2,9% di carboidrati, lo 0,2% di grassi, 1% di proteine e 1,8% di fibre.
Gli zuccheri sono rappresentati da glucosio e fruttosio, mentre gli acidi maggiormente presenti sono quello citrico, che rappresenta il 90% degli acidi totali, e l’acido malico.
Gli aminoacidi del pomodoro comprendono tutti quelli ritenuti indispensabili per l’alimentazione: l’acido glutamminico, l’acido aspartico, la treolina e l’asparagina. Tra i pigmenti troviamo i carotenoidi, il licopene (87%) e il Beta-carotene.
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FIORI DI ZUCCHINA IN PASTELLA

| Verdure

I fiori di zucchina in pastella: una leccornia a cui pochi sanno resistere.

INGREDIENTI PER I FIORI DI ZUCCHINA IN PASTELLA

Per 4 pers.

Una ventina di fiori di zucchina

Due uova

Due bicchieri di latte

Due bicchieri di farina

Olio di semi per friggere

Sale

PROCEDIMENTO

Comprato dal contadino i fiori di zucchina, puliti ( io non tolgo il pistillo perchè dà quel sapore particolare al fiore ), lavati velocemente sotto l’acqua corrente e asciugati delicatamente. Preparare la pastella sbattendo con una frusta le uova, il latte e  la farina  per ottenere una pastella cremosa (non mettere sale). Vi immergo i fiori uno a uno, farli ricoprire interamente con la pastella  e  friggerli in abbondante olio, mettere su cara cucina e  salarli solo alla fine. I vostri fiori di zucchina in pastella son pronti da mangiare. BUON APPETITO

CURIOSITA’

I FIORI DI ZUCCHINA

I fiori  di zucchina sono prodotti di origine vegetale appartenenti al VI gruppo di alimenti. Non forniscono un apporto nutrizionale particolarmente ricco o degno di attenzione ma, a loro vantaggio, offrono un contenuto energetico piuttosto moderato. A coloro che non hanno mai avuto il piacere di gustare i fiori di zucchina, potrebbe sembrare strano dover mangiare i fiori della pianta anziché il frutto, le foglie o il fusto. In realtà, facciamo la stessa cosa con molti altri ortaggi; tra i fiori commestibili di maggior consumo ricordiamo: carciofi, cavolfiori, broccoli, cime di rapa ecc.
I fiori di zucchina sono l’infiorescenza di piante appartenenti alla famiglia Curcubitacee e al Genere Cucurbita; le Specie di zucca sono molto numerose ma, in Italia, i fiori si ricavano prevalentemente dalla moschata (zucca violina) e dalla maxima. I fiori di zucchina, invece, sono ricavati dalla Specie Cucurbita pepo. I fiori di zucca sono verdure poco caloriche, povere di carboidrati, con una porzione trascurabile di lipidi e con poco più di un grammo e mezzo di proteine per 100g di parte edibile. La fibra non è citata in tabella.
Per quel che concerne i sali minerali, strabilia il contenuto in ferro (ovviamente, rispetto al gruppo alimentare di appartenenza), ma deludono gli altri. In merito alle vitamine, è decisamente apprezzabile il contenuto in carotenoidi (retinolo equivalenti – vit. A) ai quali si deve la colorazione gialla dei fiori di zucca e di zucchina.

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/fiori-di-zucca.html

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PICCOLI PEPERONI RIPIENI ALLA SICILIANA

| Verdure

Questi piccoli peperoni ripieni alla siciliana dei bocconcini veramente saporiti.

INGREDIENTI PER I PICCOLI PEPERONI RIPIENI ALLA SICILIANA

Per una dozzina di peperoni:

12 piccoli peperoni

250 gr. di mollica di pane casereccio raffermo

Un uovo

Due cucchiai di pecorino grattugiato

Tre cucchiai di grana grattugiato

Latte q. b.

Uno spicchio di aglio

Prezzemolo

Due cucchiai di uva passa

Un cucchiaio di pinoli

Due cucchiai di olio evo + quello per la teglia

50 gr. di scamorza fresca

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

Ammollare la mollica nel latte per 10 minuti, poi strizzarla bene, sbriciolarla e metterla in una ciotola, unirvi: il pecorino,il grana, l’uovo, l’aglio tritatissimo, il prezzemolo tritato, i due cucchiai di olio, l’uva passa, i pinoli, sale e pepe, e la scamorza a piccoli dadini, mescolare molto bene.

Riempire i peperoni precedentemente lavati, asciugati, con la calotta tagliata e svuotati dai semini. Oliare una teglia, sistemarvi i peperoni

e infornarli a 175° per 25-30 min. Servire i piccoli peperoni ripieni alla siciliana quando si saranno intiepiditi o a temperatura ambiente.

CURIOSITA’

I PEPERONI

I peperoni si possono distinguere fra dolci e piccanti, grandi e
piccoli, forma allungata, forma tronca e di forma quadrangolare.
I peperoni sono composti per il 92% circa da acqua, il 4,2% da zuccheri, il 2% da fibre, lo 0,50% da fibre, proteine e grassi. Questi i minerali presenti: potassio ( in buona quantità ), fosforo, sodio, calcio, magnesio. Manganese, zinco, rame e ferro sono presenti in minime quantità.
I peperoni contengono vitamina A, alcune del gruppo B in piccole quantità, vitamina C in grande quantità, vitamina E, J e K.
Tra gli amminoacidi citiamo: acido aspartico e glutammico,
arginina, alanina, valina, leucina, lisina, fenilananina e triptofano. Come abbiamo visto i peperoni contengono un’alta percentuale di vitamina C che sappiamo essere un ottimo antiossidante; per questo motivo l’assunzione di peperoni è indicata per contrastare l’attività dei radicali liberi.
La presenza di fibre invece, rende i peperoni un alimento particolarmente indicato per le diete dimagranti, in quanto la loro assunzione aumenta la sensazione di sazietà.

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MELANZANE ALLA PIZZAIOLA AL FORNO

| Verdure

Le melanzane alla pizzaiola al forno: un piatto squisito e nello stesso tempo leggero per via della cottura a forno e tutti gli ingredienti usati da crudi.

INGREDIENTI PER LE MELANZANE ALLA PIZZAIOLA AL FORNO

Per 4 pers.

Una grossa melanzana violetta

4 pomodori a  grappolo maturi ma sodi

Due cipolle di Tropea

100 gr. di formaggio pecorino primo sale fresco

Origano

Olio evo

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

Lavare, asciugare e affettare le melanzane a fette alte un cm. (io uso le violette, tenere e dolci, per cui non necessitano di sale per spurgare). Oliare una pirofila da forno, fare un primo strato di melanzane, poi  fettine di pomodori, fettine di cipolle, sale, pepe, formaggio primo sale a dadini, origano e un filo di olio. Continuare gli strati sempre uguali fino a fine ingredienti.

Infornare a 180° per 30 min. Controllare la cottura delle melanzane con una forchetta. Far riposare le melanzane alla pizzaiola al forno 15 min. e servire. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LE MELANZANE

La pianta della melanzana, nome scientifico Solanum Melongena, appartiene alla famiglia delle Solanaceae ed è originaria dell’India dove cresceva spontanea già più di 4.000 anni fa. In Italia la melanzana cominciò a diffondersi intorno al 400 d.C. ad opera degli arabi. Ad oggi l’Italia rappresenta uno dei maggiori paesi europei esportatore di tale ortaggio.
La melanzana è un ortaggio tipicamente estivo, infatti, al di sotto dei 12°, la pianta smette di crescere; è un ortaggio che non può essere consumato crudo, in quanto, oltre ad avere un gusto non proprio gradevole, contiene una sostanza tossica il cui nome è solanina.
Molte sono le varietà esistenti di questo ortaggio, che, oltre al colore si differenziano per la forma, ovale, tonda e bislunga.
La melanzana è composta per il 92% da acqua, per il 3% da fibre alimentari, 1% proteine, carboidrati, ceneri e zuccheri.
Tra i minerali spicca in assoluto il potassio, seguito da fosforo e magnesio; in percentuale minore troviamo lo zinco, il ferro, il rame, il calcio il sodio e, in quantità bassissima, il selenio.

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FRITTATA DI ASFODELO SELVATICO

| Uova, Verdure

La frittata di asfodelo selvatico: una pianta spontanea di cui i nostri terreni ne sono pieni, dal sapore dolce. lo si può raccogliere nei prati oppure come me, comprare nei mercatini rionali, dove c’è sempre qualche vecchietto con il suo banchetto di erbe spontanee.

INGREDIENTI PER LA FRITTATA DI ASFODELO SELVATICO

Per 4 pers.

Una ventina di ciuffi di asfodelo

8 uova

Sale e pepe q. b.

Olio evo

PROCEDIMENTO

Eliminare da ogni ciuffo di asfodelo tutte le foglie esterne filiforme.

Alla fine dovrà rimanere solo il tubercolo centrale. infatti va raccolto quando ancora non ha iniziato a fiorire.

Man mano che si puliscono immergerli in una bacinella con acqua.

Lessarli in acqua bollente salata per 5 min. Scolarli bene e farli rosolare in 4 cucchiai di olio in padella. In una ciotola sbattere le uova con sale e pepe, versarle in padella sull’asfodelo e cuocere la frittata da ambedue i lati. Servire la frittata di asfodelo selvatico, ben calda. BUON APPETITO

CURIOSITA’

L’ASFODELO

Pianta annuale bulbosa vegetante sin dall’inizio dell’inverno e fioriture da marzo a maggio, secondo l’altitudine. Presenta foglie lineari lunghe ed acuminate tutte basali, con stelo fiorale emergente nel centro del cespo. 1 tuberi di asfodelo per il loro elevato contenuto in amidi, sono assimilabili ai tuberi di patata, con gusto però più dolciastro. Anche se non di uso domestico, i tuberi essiccati sono utilizzati industrialmente per la preparazione della fecola di patate nella proporzione 1:3 (1 asfodelo e 3 patate). L’Asfodelo ha una lunga tradizione popolare. I tubercoli sono commestibili e sono stati usati come alimento durante le carestie e la prima guerra mondiale. I pricipi attivi in essi contenuti sono carboidrati, adatti anche per la panificazione, glucosidi e piccole quantità di alcaloidi, che ne sconsigliano l’impiego terapeutico per uso interno.
Applicato in cosmesi, come topico emolliente, rinfrescante e decongestionante per le pelli irritate, per schiarire le efelidi, per gli eritemi e scottature solari. Sembra che i fitoestratti siano lenitivi per i danni causati dalla psoriasi.
Era impiegato anche come diuretico ed anticatarrale. Il carbone ottenuto dai fusti della pianta ha proprietà assorbenti utile nelle terapie tossicologiche.

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CARCIOFI GRATINATI AL FORNO

| Verdure

I carciofi gratinati al forno, sono un ottimo contorno per accompagnare qualsiasi pietanza. Semplici e veloci da preparare, saranno molto graditi e apprezzati.


INGREDIENTI PER I CARCIOFI GRATINATI AL FORNO

Per cinque carciofi

Cinque carciofi

Dieci cucchiaiate abbondanti di mollica di pane casereccio raffermo, sbriciolata finemente

4 cucchiai di pecorino o grana grattugiati

Due spicchi di aglio

Un ciuffo di prezzemolo

4 cucchiai di olio evo più quello per la pirofila

1/2 bicchiere di vino bianco secco

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

Pulire i carciofi, lavarli, tagliarli a metà e eliminare eventuale fieno, man mano metterli a bagno in acqua e limone. Sbollentarli in acqua bollente salata per 5 min., e scolarli. Intanto preparare la gratinatura mescolando in una ciotola: la mollica di pane raffermo sbriciolata finemente, il pecorino o il grana, l’olio, il prezzemolo e gli spicchi di aglio tritati, sale pepe. Distribuire su i mezzi carciofi e disporli in teglia oleata, versare il 1/2 bicchiere di vino bianco e ancora 1 filo di olio. Infornare a 175° forno ventilato o 180° forno statico per 20-25  min. Servire i carciofi gratinati al forno: caldi o tiepidi. BUON APPETITO

 CURIOSITA’
I CARCIOFI
Il carciofo è una pianta di origine mediterranea, con un fusto robusto e ramificato; la sua altezza può raggiungere un metro e venti centimetri. Il carciofo è un ortaggio ben conosciuto e consumato fin dai tempi antichi. Era utilizzato come alimento fin dal popolo egiziano ed in seguito dai greci e dai romani. Il segreto delle sue virtù risiede nella cinarina, la sostanza aromatica che gli conferisce il caratteristico sapore amaro e molte delle sue proprietà benefiche e terapeutiche. Il carciofo è ricco di potassio e sali di ferro, mentre ha una scarso contenuto a livello di vitamine. Troviamo poi alcuni zuccheri consentiti ai diabetici, come mannite e inulina e altri minerali come rame, zinco, sodio, fosforo e manganese.
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CHAMPIGNON RIPIENI ALLA SALSICCIA E SPINACI

| Secondi, Verdure

Ottimi questi champignon ripieni alla salsiccia e spinaci, molto gustosi. Costituiscono un piatto completo.

INGREDIENTI PER I CHAMPIGNON RIPIENI ALLA SALSICCIA E SPINACI

Per 4 pers.

12 funghi champignon grandi

150 gr. di spinaci già puliti

150 gr. di salsiccia fresca

40 gr. di burro

Uno scalogno

Uno spicchio di aglio

Un ciuffo di prezzemolo

Sale e pepe q. b.

Un mestolo di brodo vegetale (anche di dado)

Olio per la pirofila

PROCEDIMENTO

Pulire i funghi un po con uno straccetto umido, tenere da parte i gambi, e scavare poco l’interno dei cappelli per allargare la cavità, tritare a dadini i gambi e la parte tolta ai cappelli. In padella  far sciogliere il burro e rosolare poco lo scalogno e lo spicchio di aglio tritati, unire il trito di funghi, rosolare per 2 min., aggiungere anche gli spinaci tagliati a striscioline, sale, pepe e prezzemolo tritato, lasciare cuocere un altro paio di min.. Fare raffreddare e mescolare alla salsiccia spellata e sbriciolata. Con questo miscuglio riempire i cappelli dei funghi e disporli in una teglia leggermente oleata  e versarvi il mestolo di brodo vegetale.

Infornare a 180° per 25-30 min. Servire gli champignon ripieni alla salsiccia e spinaci, caldi o tiepidi. BUON APPETITO

CURIOSITA’

GLI SPINACI

Gli spinaci, uno dei prodotti ortofrutticoli più diffusi sul pianeta, sono una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Chenopodiaceae. Possono raggiungere l’altezza di 70 cm circa con grosse foglie verde scuro.
Le origini delle spinaci paiono risalire al continente asiatico, e precisamente in Nepal, dove pare siano stati coltivati per la prima volta; tuttavia esistono testimonianze che asseriscono che già nel cinquecento, a Firenze, le suore benedettine coltivassero già le spinaci nei loro orti.
Il periodo di raccolta delle spinaci va da novembre fino a marzo.
Gli spinaci sono caratterizzati da un alto contenuto di vitamine A e C e in minore quantità, vitamine B, D, F, PP e K; oltre alle vitamine troviamo una discreta quantità di minerali quali rame, potassio, zinco, calcio e fosforo. Cento grammi di spinaci contengono: 90 gr. di acqua, 2 gr. di fibre, 3,4 di proteine, 0,7 gr, di grassi e 3 grammi di carboidrati.
Molto importante, come andremo a vedere, la presenza nelle spinaci della luteina, un carotenoide con particolari proprietà utili alla vista.

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POMODORI RIPIENI AL TONNO

| Verdure

Molto saporiti, i pomodori ripieni al tonno possono essere serviti come pietanza per una cena o un buffet. Saranno comunque molto graditi.

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INGREDIENTI PER I POMODORI RIPIENI AL TONNO

Per 4 pers:

4 grossi pomodori rossi tondi

Una patata grande o due piccole

150 gr. di tonno sotto olio

Un ciuffo di prezzemolo

4 filetti di acciughe sotto olio

Un pezzetto di peperoncino fresco (facoltativo)

Uno spicchio di aglio

Un cucchiaio di capperi dissalati

Due cucchiai di olio evo più quello per la pirofila

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

Lavare i pomodori, tagliare la calotta e svuotarli della polpa, salarli al’interno leggermente, capovolgerli su un tagliere a sgocciolare per una mezz’ora. Lessare la patata, pelarla e schiacciarla con una forchetta. Unirvi: il prezzemolo tritato, i filetti di acciuga tritati, il  peperoncino fresco tritato, lo spicchio di aglio pure tritato, il tonno sgocciolato e sminuzzato, i capperi. Condire con i due cucchiai di olio, regolare di sale, pepe e mescolare bene.

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Con questo composto riempire i pomodori, coprirli con le loro calotte e sistemarli in una pirofila unta di olio. Infornare a 200° per 20 min.  I pomodori ripieni al tonno possono essere serviti sia caldi che tiepidi. BUON APPETITO

CURIOSITA’

I POMODORI

Il pomodoro è costituito dal 93% di acqua. il 2,9% di carboidrati, lo 0,2% di grassi, 1% di proteine e 1,8% di fibre.
Gli zuccheri sono rappresentati da glucosio e fruttosio, mentre gli acidi maggiormente presenti sono quello citrico, che rappresenta il 90% degli acidi totali, e l’acido malico.
Gli aminoacidi del pomodoro comprendono tutti quelli ritenuti indispensabili per l’alimentazione: l’acido glutamminico, l’acido aspartico, la treolina e l’asparagina. Tra i pigmenti troviamo i carotenoidi, il licopene (87%) e il Beta-carotene.
Il licopene possiede una marcata azione antiossidante e da studi recenti si è scoperto che è in grado di rallentare la proliferazione di cellule tumorali. Secondo uno studio americano consumare regolamente pomodori diminuirebbe drasticamente il rischio di cancro alle ovaie per la donna e alla prostata per l’uomo. Inoltre, sempre nel pomodoro, sarebbero presenti due acidi capaci di evitare la formazione di sostanze cancerogene nell’organismo. Grazie al licopene il pomodoro svolge anche un’importante azione protettiva della pelle.

 

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HAMBURGER DI PATATE E CIPOLLE

| Frittelle salate, Verdure

Molto saporiti gli hamburger di patate e cipolle, ottimi per chi è vegetariano e non.

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INGREDIENTI PER GLI HAMBURGER DI PATATE E CIPOLLE

Per 4 pers

500 gr. di patate

200 gr. di cipolle

Un uovo

Una cucchiaiata di farina 00

Sale e pepehambupat1

Olio di oliva

PROCEDIMENTO

Sbucciare le patate e le cipolle, lavarle, asciugarle bene e tagliarle a julienne fine nel robot. Strizzarle insieme in un telo da cucina per eliminare l’acqua di vegetazione. Metterle in una ciotola e unire  l’uovo, il cucchiaio di farina, sale e pepe, mescolare bene. Dare loro una forma rotonda e molto appiattita. Friggerle in abbondante olio, scolare su carta cucina. Servire gli hamburger di patate e cipolle caldi.  BUON APPETITO

CURIOSITA’

LE PATATE

Il tubero delle patate, nome scientifico Solanum Tuberosum, è una pianta perenne appartenente alla famiglia delle Solanacee ed i suoi tuberi sono l’alimento più consumato ed allo stesso tempo più coltivato al mondo; le sue origini si fanno risalire a circa 3.000 anni prima dell’avvento di Cristo presso la popolazione Incas dove veniva chiamata col nome “papa”.
In Europa le patate giunsero solamente nel XVI secolo ad opera del conquistatore spagnolo Francisco Pizzarro.
Le patate, già dai tempi più remoti, godevano di una certa considerazione grazie alle loro proprietà sia curative che nutrizionali; in Italia, lo stesso Papa Pio IV, era un grande sostenitore delle proprietà curative delle patate grazie al fatto che venne guarito da una grave malattia proprio grazie ad una cura a base di patate. Attualmente al mondo si contano circa duemila varietà di patate che possono essere divise per comodità in due grandi gruppi: patate a pasta bianca, piuttosto farinose e quindi adatte alla preparazione di purè ed alla frantumazione in generale, e patate a pasta gialla con polpa compatta ed adatte quindi ad essere cucinate intere o fritte.
Le patate contengono circa il 79% di acqua, il 15% di amido e la restante percentuale si divide tra ceneri, zuccheri, grassi, proteine e fibre alimentari; molto buona la percentuale di potassio presente nelle patate a cui si aggiungono il fosforo, il calcio, il sodio, il magnesio, il ferro, lo zinco, il rame ed il manganese.
Queste le vitamine presenti nella patata: B3, B5, B6, vitamina C, K e J. Gli zuccheri invece si dividono tra saccarosio, destrosio e fruttosio.

 

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OLIVE CONDITE ALLA TRAPANESE

| Antipasti, Verdure

Le olive condite alla trapanese: possono essere un ottimo antipasto o semplicemente per accompagnare del pane casereccio.

 

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INGREDIENTI PER LE OLIVE CONDITE ALLA TRAPANESE

Per 1/2 kg. di olive

1/2 Kg. (peso netto) di olive verdi in salamoia (noi la nocellara del belice )

3-4 coste di sedano tenero

3-4 spicchi di aglio in camicia

Una cipolla rossa di Tropea

Un cucchiaio raso di origano

3-4 cucchiai di aceto bianco

1/2 bicchiere di buon olio evo

Sale

PROCEDIMENTO

Scolare le olive dalla  salamoia,  schiacciarle leggermente con un pestacarne per farle aprire, sciacquaarle e lasciarle in acqua per un’oretta, scolale e metterle su un canovaccio da cucina ad asciugare per 1 ora. Poi  trasferirle in una ciotola e aggiungere: il sedano a tocchetti, aglio schiacciato leggermente, l’origano, la cipolla affettata, l’aceto bianco, l’olio e il sale. Mescolate per bene, fare insaporire almeno 12 ore prima di iniziare a consumare. Le olive condite alla trapanese si conservano in frigo per diversi giorni  BUON APPETITO

CURIOSITA’

OLIO DI OLIVA

Le prime piantagioni di ulivi ebbero luogo circa 6.000 anni prima della venuta di Cristo, ed esattamente in Palestina e Siria; solo nel 1000 a.C. l’ulivo venne importato in Italia. L’olio d’oliva, a differenza da tutti gli altri oli che si ottengono da semi, è l’unico che si ottiene dal frutto della pianta. L’olio di oliva è praticamente un grasso allo stato liquido a temperatura ambiente. L’olio di oliva extravergine si ottiene dalla spremitura meccanica delle olive escludendo qualsiasi trattamento industriale. Per meritarsi la denominazione di olio di oliva extravergine, oltre ad essere estratto in modo esclusivamente meccanico, l’olio non deve essere soggetto ad alcun tipo di riscaldamento, il suo grado di acidità non deve essere superiore all’ uno per cento ed il suo punteggio da un punto di vista organolettico non deve essere inferiore a 6,5. Tutti gli oli che non soddisfano queste caratteristiche vengono messi in commercio con altre denominazioni.
L’olio di oliva extravergine può essere diviso in due gruppi: il saponificabile, rappresenta circa il 99% ed è costituito da trigliceridi. Insaponificabile, rappresenta circa l’ 1% ed è costituito da antiossidanti e vitamine varie. Queste sostanze antiossidanti hanno proprietà benefiche molto importanti per la salute del nostro organismo.

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