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Verdure

CROCCHETTE DI BROCCOLETTI

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Ottime le crocchette di broccoletti, molto gustose e sfiziose. semplici da preparare. 

INGREDIENTI PER LE CROCCHETTE DI BROCCOLETTI

Per 4 pers.

500 gr. di broccoletti già puliti

Besciamella soda preparata con 250 ml. di latte, 30 gr. di farina 00 e 30 gr. di burro

Un tuorlo

80 gr. di parmigiano

Un cucchiaio di farina

Un ciuffo di prezzemolo tritato

Uno spicchio di aglio

Sale e pepe

Olio per friggere

PROCEDIMENTO


Lessare i broccoletti dopo averli lavati, scolarli e tagliarli a pezzetti. Intanto preparare una besciamella soda diluendo nel latte la farina senza far grumi, per sicurezza farla passare in un setaccio. versare in un pentolino, salare poco, aggiungere il burro e cuocere sempre mescolando fino ad addensamento (non vanno bene le besciamelle già pronte perchè troppo liquide), quando sarà pronta unirvi il tuorlo, pepe a piacere e il parmigiano, mescolare e aggiungere i broccoletti, il cucchiaio di farina, il prezzemolo tritato e lo spicchio di aglio tritatissimo, mescolare bene

e stendere in una pirofila. Far riposare 3 ore. Passato questo tempo friggere a cucchiaiate in olio abbondante.

Servire  le crocchette di broccoletti ben calde o tiepide.  BUON APPETITO

CURIOSITA’

I BROCCOLETTI

I broccoli son ortaggi ricchi di sali minerali come, specialmente calcio, ferro, fosforo, e potassio. Contengono anche vitamina C (indispensabile per prevenire diverse patologieche vanno, dalle malattie cardiache all’osteoporosi), vitamina B1 e B2, fibra alimentare (per questo sono indicati in caso di stitichezza) e sulforafano, una sostanza  che previene la crescita di cellule cancerogene, impedisce anche il processo di divisione cellulare con conseguente apoptosi (morte della cellula) ed esplica un’azione protettiva contro i tumori intestinali, polmonari e del seno. I broccoli combattono la ritenzione idrica aiutando l’organismo a disintossicarsi e ad eliminare le scorie. Si tratta di alimenti preziosi, dalle virtù curative straordinarie, compresa quella di ridurre il rischio di cataratta e proteggere dall’ictus.

 

Tratto da: cure-naturali.it

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PARMIGIANA DI ZUCCHINE IN PADELLA SENZA FRITTURA

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La parmigiana di zucchine in padella senza frittura per renderla meno pesante. Buonissima, non ha niente da invidiare alla sua parente classica.

INGREDIENTI PER LA PARMIGIANA DI ZUCCHINE IN PADELLA SENZA FRITTURA

Tre zucchine medie

400 gr. di salsa di pomodoro fresca al basilico

150 gr. di mozzarella

Un uovo

80 gr. di parmigiano grattugiato

Sale e pepe

Olio evo

PROCEDIMENTO

Lavare, asciugare e tagliare a rondelle le zucchine, disporle in un solo strato sulla placca del forno foderata con carta forno leggermente oleata, salare poco e spennellare con olio. Infornare a 190° per 20 minuti, a metà cottura rigirarle. In una padella con un filo di olio e un mestolino di salsa disporre un primo strato con metà zucchine. Distribuirvi metà mozzarella a dadini, coprire con metà salsa rimasta e metà parmigiano, Ripetere con l’altra metà degli ingredienti rimasti. In una ciotolina, sbattere con una forchetta l’uovo con un pizzico di sale e pepe. Farlo cadere a filo distribuendolo sulla preparazione, cuocendo formerà una sorta di cremina. Coprire con un coperchio e lasciare cuocere a fuoco medio basso per 10-15 minuti. La parmigiana di zucchine in padella senza frittura si può servire calda, tiepida o a temperatura ambiente. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LE ZUCCHINE

Come altri ortaggi provenienti da paesi particolarmente caldi, le zucchine prediligono climi temperati e soffrono particolarmente gli sbalzi di temperatura tendenti al freddo.
Il loro periodo di raccolta coincide con la primavera anche se attualmente, grazie alle serre e all’importazione, sono presenti sul mercato tutto l’anno. Sono composte per il 92% da acqua, dal 2,7% da proteine dall’1% da ceneri, dall’1% da fibre alimentari e dallo 0,5 % da grassi.
I minerali sono: potassio, fosforo, sodio, magnesio, calcio, ferro, zinco, rame e manganese.
Sul fronte delle vitamine troviamo la vitamina A, le vitamine B1, B2, B3, B5, B6 e la vitamina C.
Questi invece gli aminoacidi: acido glutammico, acido aspartico, arginina, alanina, cistina, glicina, fenilalanina, isoleucina, leucina, lisina, valina, triptofano, prolina, metionina, serina, tirosina e treonina.

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MILINCIANI FRITTE ( MELANZANE )

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I milinciani fritte ( melanzane ) per noi trapanesi il top dei top per accompagnare la pasta con il pesto trapanese o la pasta al pomodoro fresco.


INGREDIENTI PER I MILINCIANI FRITTE ( MELANZANE 

Per 4 pers.

Due melanzane violette

Sale

Olio per friggere

PROCEDIMENTO

Lavare le melanzane ( le violette, più dolci e tenere ) e tagliarle a fette. metterle  ammollo in una capiente ciotola con acqua fredda salata leggermente un poco di più del normale, per mezz’ora, coprire con un piatto e un peso sopra per farle rimanere sommerse. Poi asciugarle ben bene su un telo da cucina e friggerle in olio abbondante ( non c’è bisogno di salarle). Le vostre milinciani fritte ( melanzane ) son pronte da mangiare. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LE MELANZANE

La pianta della melanzana, nome scientifico Solanum Melongena, appartiene alla famiglia delle Solanaceae ed è originaria dell’India dove cresceva spontanea già più di 4.000 anni fa. In Italia la melanzana cominciò a diffondersi intorno al 400 d.C. ad opera degli arabi. Ad oggi l’Italia rappresenta uno dei maggiori paesi europei esportatore di tale ortaggio.
La melanzana è un ortaggio tipicamente estivo, infatti, al di sotto dei 12°, la pianta smette di crescere; è un ortaggio che non può essere consumato crudo, in quanto, oltre ad avere un gusto non proprio gradevole, contiene una sostanza tossica il cui nome è solanina.
Molte sono le varietà esistenti di questo ortaggio, che, oltre al colore si differenziano per la forma, ovale, tonda e bislunga.
La melanzana è composta per il 92% da acqua, per il 3% da fibre alimentari, 1% proteine, carboidrati, ceneri e zuccheri.
Tra i minerali spicca in assoluto il potassio, seguito da fosforo e magnesio; in percentuale minore troviamo lo zinco, il ferro, il rame, il calcio il sodio e, in quantità bassissima, il selenio.
Sul versante delle vitamine annoveriamo: vitamina A, quasi tutte le vitamine del gruppo B ( B1, B2, B3, B5, B6 ), vitamina C, vitamina K, vitamina J e in quantità molto ridotta la vitamina E o Alpha-tocoferolo.

 

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CAZZILLI DI PATATE ALLA PALERMITANA

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I cazzilli di patate alla palermitana fanno parte della buonissima rosticceria siciliana. Insieme alle panelle sono tra i cibi da strada più conosciuti.

INGREDIENTI PER I CAZZILLI ALLA PALERMITANA

Per 4 pers

Un kg. di patate farinose, (io uso quelle a buccia rossa)

Un uovo

Un cucchiaio di farina 00

Due cucchiai di parmigiano o pecorino grattugiati

Uno spicchio di aglio

Un ciuffo di prezzemolo

Sale e pepe

Olio per friggere

PROCEDIMENTO

Lavare e lessare le patate con la buccia in acqua salata (io uso quelle rosse più asciutte e farinose), pelarle e passarle allo schiacciapatate, aggiungere pecorino o il parmigiano grattugiati, lo spicchio di aglio tritatissimo, il prezzemolo tritato, la farina, sale, pepe e un uovo sbattuto, amalgamare bene.

Formare dei bastoncini lunghi 6-7 cm. e non più grossi di un dito. Infarinarli e

friggerli in abbondante olio. Farli scolare su carta da cucina e servire i cazzilli di patate alla palermitana caldi. BUON APPETITO

CURIOSITA’

I CAZZILLI PALERMITANI

I cazzili palermitani – Crocchette di patate fritte, famosissime nel capoluogo siciliano, sono di diritto tra i simboli culinari della città. Spesso vengono servite all’interno di panini insieme ad un altro prodotto tipico: le panelle. Se capitate a Palermo sappiate che c’è uno street food che per bontà è paragonabile alla bellezza del Duomo di Monreale, al Teatro Massimo o alla spiaggia di Mondello. Si tratta dei cazzili palermitani, anche conosciuti come crocchè. Tipico prodotto della rosticceria siciliana, hanno una storia antica e da sempre sono i protagonisti dei mercati cittadini, all’interno delle friggitorie o venduti nei rioni dagli ambulanti. Queste crocchette di patate, che prendono il nome dalla loro tradizionale forma allungata, nascono dalla combinazione di pochi ingredienti in grado, però, di deliziare anche il più goloso dei palati. I cazzilli e le panelle sono state rese famose dai panellari che per molti anni hanno venduto queste specialità in giro per la città su dei carretti equipaggiati di tutto punto.

 

 

Tratto da la cucina italiana

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PEPERONI BIANCHI RIPIENI ALLA TRAPANESE

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I peperoni bianchi ripieni alla trapanese, cambia il colore ma non il sapore. Molto buoni e saporiti.

INGREDIENTI PER I PEPERONI BIANCHI RIPIENI ALLA TRAPANESE

Per 5 peperoni medi

200 gr. di mollica di pane raffermo

Una cucchiaiata di mandorle tostate

Una cucchiaiata di uva passa

Un ciuffo di prezzemolo

Uno spicchio di aglio

4-5 pomodorini

Un uovo

Due cucchiai di olio evo più quello per la pirofila

80 gr. di pecorino siciliano primizio

Sale e pepe

Un cucchiaino di origano

PROCEDIMENTO

Lavare e asciugare i peperoni, tagliare via la calotta e eliminare i semi interni. In una ciotola mescolare la mollica di pane raffermo sbriciolata finemente con: le mandorle tritate grossolanamente, l’uvetta precedentemente ammollata per 15 minuti e scolata, il prezzemolo tritato, sale, pepe, lo spicchio di aglio tritato finemente, i pomodorini tagliuzzati, l’uovo, i due  cucchiai di olio, il pecorino a dadini piccolissimi e l’origano. Con questo composto riempire i 5 peperoni bianchi. Disporli in una pirofila con un filo di olio, irrorarli con poco olio.

Infornare a 180°  per 30 min. Servire i peperoni bianchi ripieni alla trapanese tiepidi. BUON APPETITO

CURIOSITA’

PEPERONI BIANCHI

 Questa varietà, originaria dell’Est Europa, all’inizio del xx secolo arriva in Italia e incomincia ad essere coltivata soprattutto nell’area piacentina. Diventa, nel corso degli anni, una vera e propria varietà autoctona del territorio di Piacenza, rappresentandone un’importantissima bandiera alimentare. La bacca era per tradizione colta immatura, lasciata appassire, in luogo ombreggiato, per circa 15 giorni e poi conservata in una salamoia composta da sale ed aceto. il frutto di colore verde chiaro che, a maturazione, tende al rosso-arancio è provvisto di una polpa carnosa e abbastanza spessa, di circa 7mm. La forma è a corno o mezzo corno. Il peperone bianco piacentino è una varietà che si adatta sia alla coltivazione in serra sia alla coltivazione in pieno campo, ma necessita di sostegni in quanto l’apparato radicale, non molto sviluppato, non è in grado di ancorarsi saldamente al terreno. Dal punto di vista alimentare, il frutto di questa varietà, rispetto a molti altri dello stesso genere, risulta essere molto più digeribile anche nel caso in cui venga consumato crudo.

 

Tratto da. l’essenza della vita.

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PEPERONCINI FRIGGITELLI RIPIENI

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I peperoncini friggitelli ripieni, uno dei piatti di verdura più buoni per accompagnare del buon pane casereccio.

INGREDIENTI PER I PEPERONCINI FRIGGITELLI RIPIENI

Per 4 pers.

Una ventina di peperoncini friggitelli

150 gr. di mollica di pane casereccio raffermo

50 gr. di parmigiano o pecorino grattugiati

Un uovo

Due spicchi di aglio

Un ciuffo di prezzemolo

400 gr. di polpa di pomodoro tritata fine

Olio evo

Sale pepe

PROCEDIMENTO

Lavare e asciugare i figgitelli, tagliare via la calotta con il picciuolo, eliminare i semini. In una ciotola sbriciolare finemente la mollica di pane, aggiungere il parmigiano o il pecorino a piacere, uno spicchio di aglio tritatissimo, due cucchiai di olio, poco sale, pepe, il prezzemolo tritato e l’uovo, mescolare bene e con questo ripieno riempire i friggitelli.

In una larga padella far riscaldare 4 cucchiai di olio evo, farvi rosolare i friggitelli, aggiungere lo spicchio di aglio intero e la polpa di pomodoro. Salare e pepare. Cuocere 20-25 min. aggiungendo se occorre un po’ di acqua calda. Servire i peperoncini friggitelli ripieni, caldi o tiepidi. Buon appetito

CURIOSITA’

PEPERONI FRIGGITELLI

In qualunque modo si preferisca definirli – ovvero friggitelli, peperoni friarielli ma anche puparuoli in dialetto campano – questi ottimi ortaggi rappresentano una verdura molto versatile e ricca di principi nutritivi. Sono peperoncini verdi abbastanza piccoli, dalla forma allungata, che solitamente non supera gli otto centimetri, caratterizzati da un gusto dolce e non piccante. Raccolti prima che giungano a completa maturazione e tipici dell’Italia centrale e meridionale, sono protagonisti di numerose ricette e devono il loro nome, friggitelli, al tradizionale metodo di cottura, che prevede una frittura con abbondante olio bollente senza impanatura. In realtà sono ottimi anche se serviti crudi in insalata o utilizzati per creare un ricco condimento per la pasta o per la pizza, così come accompagnati da alimenti in grado di esaltarne il sapore e smorzare il gusto leggermente amarognolo, come la ricotta.

tratto da: Greenstyle.

 

 

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MEZZI PEPERONI RIPIENI AL FORNO

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I mezzi peperoni ripieni al forno: un piatto di verdura molto saporito.

INGREDIENTI PER I MEZZI PEPERONI RIPIENI AL FORNO

Per 4 pers.

4 peperoni

200 gr. di mollica di pane casereccio raffermo

4 cucchiai di parmigiano o pecorino

100 gr. di scamorza fresca o provola dolce

Due cucchiai colmi di uva passa

Un cucchiaio di pinoli

Un uovo

Due cucchiai di olio evo

Un cucchiaino di origano

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

Lavare i peperoni, tagliarli a metà per il lungo, eliminare i semi e i filamenti. Farli sbollentare in acqua bollente salata per 5 minuti,  scolarli. Nel frattempo in una ciotola mescolare la mollica di pane raffermo sbriciolata finemente con: il parmigiano o il pecorino a piacere, sale, pepe, l’origano, l’uvetta precedentemente ammollata dieci minuti in acqua tiepida e scolata, i pinoli,  l’uovo, la scamorza o la provola a dadini e i cucchiai di olio evo. Mescolare bene e suddividere nei mezzi peperoni, disposti in pirofila oliata, irrorare con un filino di olio e infornare a 180° per 15-20 minuti. I mezzi peperoni ripieni al forno si possono servire tiepidi o a temperatura ambiente. BUON APPETITO

CURIOSITA’

I PEPERONI

Ogni 100 grammi di peperone si ha una resa calorica pari a 20 kcalorie. I peperoni si possono distinguere fra dolci e piccanti, grandi e piccoli, forma allungata, forma tronca e di forma quadrangolare. I peperoni sono composti per il 92% circa da acqua, il 4,2% da zuccheri, il 2% da fibre, lo 0,50% da fibre, proteine e grassi. Questi i minerali presenti: potassio ( in buona quantità ), fosforo, sodio, calcio, magnesio. Manganese, zinco, rame e ferro sono presenti in minime quantità. I peperoni contengono vitamina A, alcune del gruppo B in piccole quantità, vitamina C in grande quantità, vitamina E, J e K. Tra gli amminoacidi citiamo: acido aspartico e glutammico, arginina, alanina, valina, leucina, lisina, fenilananina e triptofano. Come abbiamo visto i peperoni contengono un’alta percentuale di vitamina C che sappiamo essere un ottimo antiossidante; per questo motivo l’assunzione di peperoni è indicata per contrastare l’attività dei radicali liberi. La presenza di fibre invece, rende i peperoni un alimento particolarmente indicato per le diete dimagranti, in quanto la loro assunzione aumenta la sensazione di sazietà. Potassio e carotene invece, conferiscono ai peperoni proprietà diuretiche.
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CUCUZZA CU L’OVA ( ZUCCHINA CON LE UOVA )

| Piatti unici, Verdure

La cucuzza cu l’ova ( zucchina con le uova ): piatto povero della cucina trapanese ma molto saporito.

INGREDIENTI PER LA CUCUZZA CU L’OVA ( ZUCCHINA CON LE UOVA )

Per 4 pers.

Una zucchina lunga (lagenaria)

Una cipolla

Uno spicchio di aglio

Due grandi pomodori rossi e maturi

8 uova

5 cucchiai di olio evo

Sale e pepe

 

PROCEDIMENTO

Pelare la zucchina perchè la buccia è dura ( con il pelapatate è più comodo ),

lavarla e tagliarla a pezzettoni. In una larga padella con l’olio evo mettere la cipolla affettata e aglio tritato, far rosolare poco, unire la cucuzza lunga e rosolare, unire i pomodori spellati e tagliati a pezzettini e fare insaporire. Aggiungere acqua calda a filo, sale, pepe e a fine cottura, cioè quando la zucchina è tenera sgusciarvi dentro le uova. Far cuocere le uova 10 min.. Servire la cucuzza cu l’ova ( zucchina con le uova ) con fette di pane tostato e se piace pecorino grattugiato,

CURIOSITA’

ZUCCHINA LAGENARIA

La zucca o zucchetta da pergola (Lagenaria longissima) nota anche come zucca serpente di Sicilia è una pianta della famiglia delle Cucurbitacee. Produce dei fruttiallungati, che nella coltivazione a pergola pendono in basso per gravità, mentre nella coltivazione spontanea sul terreno si ricurva e prende la tipica forma di un serpentello. In genere, i frutti (zucchine) sono stretti (pochi centimetri di diametro) e lunghi (anche oltre 1 metro). È una pianta rampicante che viene coltivata in climi temperati a partire dal mese di Aprile e raggiunge in breve tempo dimensioni ragguardevoli. La raccolta delle zucchine avviene generalmente da giugno a settembre, mentre la raccolta delle cime per la cottura come tenerumi può avvenire già dal mese di maggio. La velocità di crescita della zucchina è molto rapida rispetto alle zucche comuni. Infatti può raggiungere e superare il metro di lunghezza in pochissimi giorni, specie se è seminata su terreno argilloso.

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VENTAGLI DI MELANZANE AL FORNO

| Verdure

I ventagli di melanzane  al forno,  una vera delizia per il palato. Un’alternativa alla parmigiana e con una bella presentazione.

INGREDIENTI PER I VENTAGLI DI MELANZANE AL FORNO

Per 4 pers.

8 piccole melanzane nere

300 gr. di salsa di pomodoro fresco

Foglie di basilico

300 gr. di mozzarella

Un uovo

80 gr. di parmigiano grattugiato

Olio evo

Sale e pepe

Olio per friggere

PROCEDIMENTO

Prendere le melanzane, lavarle intere, affettarle lasciandole attaccate al picciuolo (come in foto) ma non dividerle, salarle e tenerle un’ora in un colapasta. Nel frattempo preparare la salsa di pomodoro fresco e basilico. Sciacquare le melanzane, asciugarle con carta cucina e friggerle così intere in abbondante olio, scolarle dell’unto in eccesso e fare intiepidire.

Ungere con un filo di olio evo una pirofila tonda, distribuirvi un mestolino di salsa di pomodoro. Farcire le melanzane, tra una fetta e l’altra, con una fettina di mozzarella, disporle man mano a ventaglio con i picciuoli verso il centro. Cospargere con la salsa e qualche foglia di basilico spezzettata, sbattere l’uovo con 1 pizzico di sale e pepe, versarlo a filo sulle melanzane. Cospargere con il parmigiano.

Infornare a 175° per 20-25 min. Lasciare riposare 10 min.

Servire i ventagli di melanzane al forno: calde o tiepide. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LE MELANZANE

La melanzana è composta per il 92% da acqua, per il 3% da fibre alimentari, 1% proteine, carboidrati, ceneri e zuccheri.
Tra i minerali spicca in assoluto il potassio, seguito da fosforo e magnesio; in percentuale minore troviamo lo zinco, il ferro, il rame, il calcio il sodio e, in quantità bassissima, il selenio.
Sul versante delle vitamine annoveriamo: vitamina A, quasi tutte le vitamine del gruppo B ( B1, B2, B3, B5, B6 ), vitamina C, vitamina K, vitamina J e in quantità molto ridotta la vitamina E o Alpha-tocoferolo. Molte sono le varietà esistenti di questo ortaggio, che, oltre al colore si differenziano per la forma, ovale, tonda e bislunga.

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PATATE VASTASE ALLA TRAPANESE

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Le patate vastase alla trapanese: un piatto saporitissimo, lo si trova in quasi tutte le pizzerie trapanesi. E’ di facile esecuzione e di sicuro successo !

INGREDIENTI PER LE PATATE VASTASE ALLA TRAPANESE

Per 4 pers.

Un chilo di patate

Due cipolle rosse

300 gr. di pomodorini

300 gr. di mozzarella

50 gr. di burro

Sale e pepe

Tre cucchiai di olio evo

Origano

PROCEDIMENTO

Sbucciare le patate, lavarle, asciugarle e tagliarle a tocchetti. Metterle in una teglia. Aggiungere le cipolle a fettine, i pomodorini tagliati a metà, origano, sale, pepe e olio evo. Mescolare e infornarle per circa 45 minuti a 175°, controllate con uno stecchino se le patate son ben cotte. Sfornarle e distribuirvi sopra la mozzarella a pezzetti e il burro a fiocchetti. Rimettete in forno fino a completo scioglimento della mozzarella. Servire subito le patate vastase alla trapanese. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LE PATATE

Attualmente al mondo si contano circa duemila varietà di patate che possono essere divise per comodità in due grandi gruppi: patate a pasta bianca, piuttosto farinose e quindi adatte alla preparazione di purè ed alla frantumazione in generale, e patate a pasta gialla con polpa compatta ed adatte quindi ad essere cucinate intere o fritte. Le patate contengono circa il 79% di acqua, il 15% di amido e la restante percentuale si divide tra ceneri, zuccheri, grassi, proteine e fibre alimentari; molto buona la percentuale di potassio presente nelle patate a cui si aggiungono il fosforo, il calcio, il sodio, il magnesio, il ferro, lo zinco, il rame ed il manganese. Queste le vitamine presenti nella patata: B3, B5, B6, vitamina C, K e J. Gli zuccheri invece si dividono tra saccarosio, destrosio e fruttosio. Tra gli aminoacidi, quelli presenti in maggior percentuale sono: acido aspartico e glutammico, leucina, lisina, valina, arginina e serina. La patata è un alimento molto ricco di sostanze con proprietà in grado di apportare benefici al nostro organismo; l’abbondanza di potassio in essa contenuto si rivela molto utile in caso di ipertensione

 

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