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ZUCCA FRITTA CON LO ZUCCHERO

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La zucca fritta con lo zucchero è una ricetta siciliana, qualcuno storcerà il naso ma bisogna prima assaggiare e poi giudicare. Molto buona e gustosa, un modo diverso di gustarla.

INGREDIENTI PER LA ZUCCA FRITTA CON LO ZUCCHERO

Zucca

Olio per friggere

Sale

Zucchero semolato

PROCEDIMENTO

Mondare e pulire la zucca dai filamenti, tagliare a fette alte un centimetro. Friggere in olio abbondante, mettere su carta cucina a perdere l’unto in eccesso, salare normalmente a proprio gusto e cospargere con zucchero abbondante. La zucca fritta con lo zucchero va servita calda. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LA ZUCCA

Contrariamente a quanto si possa pensare, la zucca, dolcissima e gustosa, è un alimento amico delle diete povere di calorie, adatta persino ai diabetici per la scarsità in termini glucidici. Nonostante gli impieghi della zucca in cucina siano davvero numerosissimi, non dobbiamo dimenticare che la pianta – grazie alle innumerevoli proprietà benefiche – viene assai utilizzata anche in ambito erboristico, fitoterapico e cosmetico. I semi, possono essere mangiati previa salatura ed essiccazione (od arrostimento in forno); anche i fiori sono mangerecci, e sono squisiti fritti o, semplicemente, scottati in padella come base per frittate o pasta. La polpa di zucca si presta eccellentemente a mille impieghi: infatti, dopo averla privata della scorza – procedura comunque piuttosto complessa perché molto dura e massiccia, Abbiamo visto che l’ortaggio s’inserisce tra gli alimenti ipocalorici, apportando solamente 18 Kcal per 100 grammi di prodotto: ciò è dovuto all’ingente quantità d’acqua in essa contenuta, stimata addirittura intorno al 94,5%. I carboidrati ammontano al 3,5%, mentre le proteine, pochissime, ne costituiscono solo l’1,1%. I grassi, pressoché assenti, rappresentano circa lo 0,1%.
Essendo arancione, è intuibile come la zucca sia miniera di caroteni e pro-vitamina A; inoltre, è ricca di minerali, tra cui fosforo, ferro, magnesio e potassio; buono anche il quantitativo di vitamina C e di vitamine del gruppo B. In fitoterapia, la droga “zucca” è riferita soprattutto ai semi, contenenti cucurbitina, tocoferoli, tocotrienoli, steroidi (1%), proteine, pectine ed olio grasso. Inoltre, nei semi di zucca si annovera anche una modesta quantità di minerali, quali selenio, rame, zinco e manganese.

 

Tratto da http://http://www.my-personaltrainer.it/benessere/zucca-proprieta.html
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FINOCCHI GRATINATI – RICETTA FACILE

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I finocchi gratinati – ricetta facile, un buon  e saporito piatto di verdure.

INGREDIENTI PER I FINOCCHI GRATINATI – RICETTA FACILE

Per 4 pers.

4 finocchi medi

60 gr. di burro

200 gr. di besciamella

60 gr. di parmigiano grattugiato

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

Pulire, lavare e tagliare in 4 spicchi i finocchi, lessarli in acqua bollente salata, scolarli. In una pirofila da forno distribuire metà burro, fare uno strato con i finocchi ben scolati, ricoprirli con la besciamella, cospargere con il parmigiano e pepe, finire con il restante burro.

Infornati a 180° fino a gratinatura. Lasciare riposare 5 minuti e potrete servire i vostri finocchi gratinati – ricetta facile. BUON APPETITO.

CURIOSITA’

I FINOCCHI

Il finocchio, utilizzato fin dai tempi più antichi per le sue proprietà aromatiche e digestive, ha un sapore che richiama in qualche modo quello dell’anice. Oltre alla pianta dolce, appartenente alla varietà destinata alla produzione orticola, esiste anche la varietà selvatica, la cui pianta può raggiungere un’altezza di due metri.
La pianta del finocchio si adatta abbastanza bene ad essere coltivata nella maggior parte dei terreni; attualmente il finocchio viene coltivato nella maggior parte degli orti per la produzione della sua parte commestibile denominata “grumolo” che altro non è che l’insieme delle sue guaine fogliari che giungono a maturazione tre mesi dopo la semina.
Il finocchio è composto per il 90% circa da acqua, l’1,3 % da proteine, il 3 % da fibre, l’1 % da ceneri e da carboidrati; i minerali presenti sono il potassio ( in buone quantità ), il calcio, il fosforo, il sodio, il magnesio, il ferro, lo zinco, il manganese ed il selenio.
Per quanto concerne le vitamine troviamo: la vitamina A, alcune appartenenti al gruppo B e la vitamina C; il finocchio contiene olio essenziale al cui interno sono contenuti i principi attivi con le proprietà più rilevanti. Degna di nota la presenza di flavonoidi come l’ isoquercitrina e la rutina.
Il finocchio ha principalmente proprietà digestive e sono dimostrati i suoi benefici all’organismo umano in caso di gonfiori addominali. L’assunzione di finocchio ha infatti la capacità di evitare la formazione di gas intestinali e si rivela quindi utile in caso di aerofagia e meteorismo; infatti il finocchio contiene al suo interno una sostanza aromatica chiamata anetolo che funziona da calmante in caso di contrazioni addominali.

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CAPONATA SICILIANA DI MELANZANE

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La caponata siciliana di melanzane, ottimo antipasto, oppure come contorno.

INGREDIENTI PER LA CAPONATA SICILIANA DI MELANZANE

Per 4 pers.

700 gr. di melanzane

100 gr. di cipolla

200 gr. di sedano

100 gr. di olive verdi snocciolate

500 ml. di passata di pomodoro

Un cucchiaio abbondante di zucchero

Due cucchiai di aceto bianco

Due cucchiai di capperi sotto aceto

Sale pepe

Olio evo

Olio per friggere

PROCEDIMENTO

Tagliare a dadi le melanzane, metterle in un colapasta per mezz’ora  salandole, . Poi sciacquarle, asciugarle e friggerle in abbondante olio. In una padella larga mettere  4 cucchiai di olio evo e farvi brasare lentamente la cipolla affettata. Intanto sbollentare in acqua salata per 5 minuti il sedano a pezzetti. Poi scolarlo e unirlo alla cipolla insieme alle olive verdi snocciolate, alla polpa di pomodoro passata, i capperi, salare e pepare e dopo qualche minuto unire lo zucchero, l’aceto bianco. Unire le melanzane, cuocere 10 minuti, aggiustare di sale e fare raffreddare prima di servire.

Io ne preparo di più, la metto in vasi di vetro e la congelo, scongelandola rimane perfetta. Altrimenti sterilizzare vasetti  per 20 minuti e conservare la caponata siciliana di melanzane in dispensa. BUON APPETITO

 

CURIOSITA’

IL SEDANO

Il sedano, come tutta la verdura, è composto per la maggior parte di acqua ( circa 90% ); le altre sostanze che lo compongono sono le fibre, le proteine, glucidi e lipidi, minerali vari come sodio, potassio, fosforo, calcio e ferro e, per quanto riguarda le vitamine, sono presenti la C e la K, mentre, in percentuale minore, troviamo alcune vitamine del gruppo B ed E. Le più recenti ricerche in ambito scientifico hanno evidenziato la presenza nel sedano di una sostanza della famiglia dei flavonoidi con proprietà antiossidanti, chiamata luteolina, che pare sia in grado di proteggere il cervello dagli stati infiammatori. La presenza di vitamina K è in grado di apportare benefici alla coagulazione del sangue e alle ossa, mentre il suo succo è un ottimo tonificante per la pelle e, se bevuto regolarmente per una ventina di giorni, può essere molto utile in caso di reumatismi; se diluito con l’acqua, può essere utilizzato come collirio per gli occhi. In caso di scottature o contusioni, un cataplasma di foglie fresche di sedano può apportare ottimi benefici alla zona “offesa”.

 

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MELANZANE A BECCAFICO ALL’ENNESE

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 Le melanzane a beccafico all’ennese, una ricetta del centro Sicilia, per la precisione da Enna. Molto semplice da preparare ma di grande bontà.

INGREDIENTI PER LE MELANZANE A BECCAFICO ALL’ENNESE

Per 4 pers.

Due melanzane violette

200 gr. di tuma o pecorino fresco non salato

Sei acciughe salate

4 uova

Farina per infarinare

Sale e pepe

Olio per friggere meglio se i oliva.

PROCEDIMENTO


Lavare le melanzane, affettarle sottili, cospargerle di sale e lasciarle in un colapasta per  mezz’ora. Quando avranno perso il liquido di vegetazione, sciacquarle e asciugarle. mettere su metà delle fette una fettina di formaggio fresco e un pezzetti di acciuga, diliscata e dissalata. Coprire con un’altra fetta di melanzana, premere leggermente, infarinare

e passare nelle uova sbattute con poco sale e pepe. Sgocciolare bene le melanzane e friggerle in abbondante olio caldo. Appena saranno dorate da entrambe le parti, scolarle e adagiarle su carta assorbente a perdere l’unto in eccesso. Servire le melanzane a beccafico all’ennese ben calde. BUON APPETITO

 

CURIOSITA’

FORMAGGIO TUMA FRESCA

Per tuma, s’intende un determinato grado di stagionatura del formaggio pecorino, anche se il termine viene spesso sostantivato, a indicare un formaggio a sé. Comunemente, col termine tuma, o Toma, si indica un formaggio fresco che può essere prodotto con latte ovino, vaccino, o con una mistura di essi. La tuma è formaggio tipico siciliano; viene prodotto dalla cagliata senza alcuna aggiunta di sale. La mancanza di sale ne impedisce la conservazione e la tuma deve essere consumata entro una, massimo due, settimane dalla sua produzione.
Alcuni formaggi tuma vengono prodotti anche con latte vaccino. In origine la tuma era invece esclusivamente prodotta con latte ovino. La tuma è solo una delle fasi di produzione e stagionatura del pecorino.
Il pecorino, infatti, può essere consumato in tre diversi gradi di stagionatura:
La Tuma è molto diffusa in Sicilia, particolarmente nelle province interne.
La Tuma sicula formaggio diffuso in tutte le province siciliane
Il Tumazzu di vacca formaggio siciliano incluso nell’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali del Mipaaf

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CROCCHETTE DI BROCCOLETTI

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Ottime le crocchette di broccoletti, molto gustose e sfiziose. semplici da preparare. 

INGREDIENTI PER LE CROCCHETTE DI BROCCOLETTI

Per 4 pers.

500 gr. di broccoletti già puliti

Besciamella soda preparata con 250 ml. di latte, 30 gr. di farina 00 e 30 gr. di burro

Un tuorlo

80 gr. di parmigiano

Un cucchiaio di farina

Un ciuffo di prezzemolo tritato

Uno spicchio di aglio

Sale e pepe

Olio per friggere

PROCEDIMENTO


Lessare i broccoletti dopo averli lavati, scolarli e tagliarli a pezzetti. Intanto preparare una besciamella soda diluendo nel latte la farina senza far grumi, per sicurezza farla passare in un setaccio. versare in un pentolino, salare poco, aggiungere il burro e cuocere sempre mescolando fino ad addensamento (non vanno bene le besciamelle già pronte perchè troppo liquide), quando sarà pronta unirvi il tuorlo, pepe a piacere e il parmigiano, mescolare e aggiungere i broccoletti, il cucchiaio di farina, il prezzemolo tritato e lo spicchio di aglio tritatissimo, mescolare bene

e stendere in una pirofila. Far riposare 3 ore. Passato questo tempo friggere a cucchiaiate in olio abbondante.

Servire  le crocchette di broccoletti ben calde o tiepide.  BUON APPETITO

CURIOSITA’

I BROCCOLETTI

I broccoli son ortaggi ricchi di sali minerali come, specialmente calcio, ferro, fosforo, e potassio. Contengono anche vitamina C (indispensabile per prevenire diverse patologieche vanno, dalle malattie cardiache all’osteoporosi), vitamina B1 e B2, fibra alimentare (per questo sono indicati in caso di stitichezza) e sulforafano, una sostanza  che previene la crescita di cellule cancerogene, impedisce anche il processo di divisione cellulare con conseguente apoptosi (morte della cellula) ed esplica un’azione protettiva contro i tumori intestinali, polmonari e del seno. I broccoli combattono la ritenzione idrica aiutando l’organismo a disintossicarsi e ad eliminare le scorie. Si tratta di alimenti preziosi, dalle virtù curative straordinarie, compresa quella di ridurre il rischio di cataratta e proteggere dall’ictus.

 

Tratto da: cure-naturali.it

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PARMIGIANA DI ZUCCHINE IN PADELLA SENZA FRITTURA

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La parmigiana di zucchine in padella senza frittura per renderla meno pesante. Buonissima, non ha niente da invidiare alla sua parente classica.

INGREDIENTI PER LA PARMIGIANA DI ZUCCHINE IN PADELLA SENZA FRITTURA

Tre zucchine medie

400 gr. di salsa di pomodoro fresca al basilico

150 gr. di mozzarella

Un uovo

80 gr. di parmigiano grattugiato

Sale e pepe

Olio evo

PROCEDIMENTO

Lavare, asciugare e tagliare a rondelle le zucchine, disporle in un solo strato sulla placca del forno foderata con carta forno leggermente oleata, salare poco e spennellare con olio. Infornare a 190° per 20 minuti, a metà cottura rigirarle. In una padella con un filo di olio e un mestolino di salsa disporre un primo strato con metà zucchine. Distribuirvi metà mozzarella a dadini, coprire con metà salsa rimasta e metà parmigiano, Ripetere con l’altra metà degli ingredienti rimasti. In una ciotolina, sbattere con una forchetta l’uovo con un pizzico di sale e pepe. Farlo cadere a filo distribuendolo sulla preparazione, cuocendo formerà una sorta di cremina. Coprire con un coperchio e lasciare cuocere a fuoco medio basso per 10-15 minuti. La parmigiana di zucchine in padella senza frittura si può servire calda, tiepida o a temperatura ambiente. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LE ZUCCHINE

Come altri ortaggi provenienti da paesi particolarmente caldi, le zucchine prediligono climi temperati e soffrono particolarmente gli sbalzi di temperatura tendenti al freddo.
Il loro periodo di raccolta coincide con la primavera anche se attualmente, grazie alle serre e all’importazione, sono presenti sul mercato tutto l’anno. Sono composte per il 92% da acqua, dal 2,7% da proteine dall’1% da ceneri, dall’1% da fibre alimentari e dallo 0,5 % da grassi.
I minerali sono: potassio, fosforo, sodio, magnesio, calcio, ferro, zinco, rame e manganese.
Sul fronte delle vitamine troviamo la vitamina A, le vitamine B1, B2, B3, B5, B6 e la vitamina C.
Questi invece gli aminoacidi: acido glutammico, acido aspartico, arginina, alanina, cistina, glicina, fenilalanina, isoleucina, leucina, lisina, valina, triptofano, prolina, metionina, serina, tirosina e treonina.

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MILINCIANI FRITTE ( MELANZANE )

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I milinciani fritte ( melanzane ) per noi trapanesi il top dei top per accompagnare la pasta con il pesto trapanese o la pasta al pomodoro fresco.


INGREDIENTI PER I MILINCIANI FRITTE ( MELANZANE 

Per 4 pers.

Due melanzane violette

Sale

Olio per friggere

PROCEDIMENTO

Lavare le melanzane ( le violette, più dolci e tenere ) e tagliarle a fette. metterle  ammollo in una capiente ciotola con acqua fredda salata leggermente un poco di più del normale, per mezz’ora, coprire con un piatto e un peso sopra per farle rimanere sommerse. Poi asciugarle ben bene su un telo da cucina e friggerle in olio abbondante ( non c’è bisogno di salarle). Le vostre milinciani fritte ( melanzane ) son pronte da mangiare. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LE MELANZANE

La pianta della melanzana, nome scientifico Solanum Melongena, appartiene alla famiglia delle Solanaceae ed è originaria dell’India dove cresceva spontanea già più di 4.000 anni fa. In Italia la melanzana cominciò a diffondersi intorno al 400 d.C. ad opera degli arabi. Ad oggi l’Italia rappresenta uno dei maggiori paesi europei esportatore di tale ortaggio.
La melanzana è un ortaggio tipicamente estivo, infatti, al di sotto dei 12°, la pianta smette di crescere; è un ortaggio che non può essere consumato crudo, in quanto, oltre ad avere un gusto non proprio gradevole, contiene una sostanza tossica il cui nome è solanina.
Molte sono le varietà esistenti di questo ortaggio, che, oltre al colore si differenziano per la forma, ovale, tonda e bislunga.
La melanzana è composta per il 92% da acqua, per il 3% da fibre alimentari, 1% proteine, carboidrati, ceneri e zuccheri.
Tra i minerali spicca in assoluto il potassio, seguito da fosforo e magnesio; in percentuale minore troviamo lo zinco, il ferro, il rame, il calcio il sodio e, in quantità bassissima, il selenio.
Sul versante delle vitamine annoveriamo: vitamina A, quasi tutte le vitamine del gruppo B ( B1, B2, B3, B5, B6 ), vitamina C, vitamina K, vitamina J e in quantità molto ridotta la vitamina E o Alpha-tocoferolo.

 

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CAZZILLI DI PATATE ALLA PALERMITANA

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I cazzilli di patate alla palermitana fanno parte della buonissima rosticceria siciliana. Insieme alle panelle sono tra i cibi da strada più conosciuti.

INGREDIENTI PER I CAZZILLI ALLA PALERMITANA

Per 4 pers

Un kg. di patate farinose, (io uso quelle a buccia rossa)

Un uovo

Un cucchiaio di farina 00

Due cucchiai di parmigiano o pecorino grattugiati

Uno spicchio di aglio

Un ciuffo di prezzemolo

Sale e pepe

Olio per friggere

PROCEDIMENTO

Lavare e lessare le patate con la buccia in acqua salata (io uso quelle rosse più asciutte e farinose), pelarle e passarle allo schiacciapatate, aggiungere pecorino o il parmigiano grattugiati, lo spicchio di aglio tritatissimo, il prezzemolo tritato, la farina, sale, pepe e un uovo sbattuto, amalgamare bene.

Formare dei bastoncini lunghi 6-7 cm. e non più grossi di un dito. Infarinarli e

friggerli in abbondante olio. Farli scolare su carta da cucina e servire i cazzilli di patate alla palermitana caldi. BUON APPETITO

CURIOSITA’

I CAZZILLI PALERMITANI

I cazzili palermitani – Crocchette di patate fritte, famosissime nel capoluogo siciliano, sono di diritto tra i simboli culinari della città. Spesso vengono servite all’interno di panini insieme ad un altro prodotto tipico: le panelle. Se capitate a Palermo sappiate che c’è uno street food che per bontà è paragonabile alla bellezza del Duomo di Monreale, al Teatro Massimo o alla spiaggia di Mondello. Si tratta dei cazzili palermitani, anche conosciuti come crocchè. Tipico prodotto della rosticceria siciliana, hanno una storia antica e da sempre sono i protagonisti dei mercati cittadini, all’interno delle friggitorie o venduti nei rioni dagli ambulanti. Queste crocchette di patate, che prendono il nome dalla loro tradizionale forma allungata, nascono dalla combinazione di pochi ingredienti in grado, però, di deliziare anche il più goloso dei palati. I cazzilli e le panelle sono state rese famose dai panellari che per molti anni hanno venduto queste specialità in giro per la città su dei carretti equipaggiati di tutto punto.

 

 

Tratto da la cucina italiana

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PEPERONI BIANCHI RIPIENI ALLA TRAPANESE

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I peperoni bianchi ripieni alla trapanese, cambia il colore ma non il sapore. Molto buoni e saporiti.

INGREDIENTI PER I PEPERONI BIANCHI RIPIENI ALLA TRAPANESE

Per 5 peperoni medi

200 gr. di mollica di pane raffermo

Una cucchiaiata di mandorle tostate

Una cucchiaiata di uva passa

Un ciuffo di prezzemolo

Uno spicchio di aglio

4-5 pomodorini

Un uovo

Due cucchiai di olio evo più quello per la pirofila

80 gr. di pecorino siciliano primizio

Sale e pepe

Un cucchiaino di origano

PROCEDIMENTO

Lavare e asciugare i peperoni, tagliare via la calotta e eliminare i semi interni. In una ciotola mescolare la mollica di pane raffermo sbriciolata finemente con: le mandorle tritate grossolanamente, l’uvetta precedentemente ammollata per 15 minuti e scolata, il prezzemolo tritato, sale, pepe, lo spicchio di aglio tritato finemente, i pomodorini tagliuzzati, l’uovo, i due  cucchiai di olio, il pecorino a dadini piccolissimi e l’origano. Con questo composto riempire i 5 peperoni bianchi. Disporli in una pirofila con un filo di olio, irrorarli con poco olio.

Infornare a 180°  per 30 min. Servire i peperoni bianchi ripieni alla trapanese tiepidi. BUON APPETITO

CURIOSITA’

PEPERONI BIANCHI

 Questa varietà, originaria dell’Est Europa, all’inizio del xx secolo arriva in Italia e incomincia ad essere coltivata soprattutto nell’area piacentina. Diventa, nel corso degli anni, una vera e propria varietà autoctona del territorio di Piacenza, rappresentandone un’importantissima bandiera alimentare. La bacca era per tradizione colta immatura, lasciata appassire, in luogo ombreggiato, per circa 15 giorni e poi conservata in una salamoia composta da sale ed aceto. il frutto di colore verde chiaro che, a maturazione, tende al rosso-arancio è provvisto di una polpa carnosa e abbastanza spessa, di circa 7mm. La forma è a corno o mezzo corno. Il peperone bianco piacentino è una varietà che si adatta sia alla coltivazione in serra sia alla coltivazione in pieno campo, ma necessita di sostegni in quanto l’apparato radicale, non molto sviluppato, non è in grado di ancorarsi saldamente al terreno. Dal punto di vista alimentare, il frutto di questa varietà, rispetto a molti altri dello stesso genere, risulta essere molto più digeribile anche nel caso in cui venga consumato crudo.

 

Tratto da. l’essenza della vita.

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PEPERONCINI FRIGGITELLI RIPIENI

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I peperoncini friggitelli ripieni, uno dei piatti di verdura più buoni per accompagnare del buon pane casereccio.

INGREDIENTI PER I PEPERONCINI FRIGGITELLI RIPIENI

Per 4 pers.

Una ventina di peperoncini friggitelli

150 gr. di mollica di pane casereccio raffermo

50 gr. di parmigiano o pecorino grattugiati

Un uovo

Due spicchi di aglio

Un ciuffo di prezzemolo

400 gr. di polpa di pomodoro tritata fine

Olio evo

Sale pepe

PROCEDIMENTO

Lavare e asciugare i figgitelli, tagliare via la calotta con il picciuolo, eliminare i semini. In una ciotola sbriciolare finemente la mollica di pane, aggiungere il parmigiano o il pecorino a piacere, uno spicchio di aglio tritatissimo, due cucchiai di olio, poco sale, pepe, il prezzemolo tritato e l’uovo, mescolare bene e con questo ripieno riempire i friggitelli.

In una larga padella far riscaldare 4 cucchiai di olio evo, farvi rosolare i friggitelli, aggiungere lo spicchio di aglio intero e la polpa di pomodoro. Salare e pepare. Cuocere 20-25 min. aggiungendo se occorre un po’ di acqua calda. Servire i peperoncini friggitelli ripieni, caldi o tiepidi. Buon appetito

CURIOSITA’

PEPERONI FRIGGITELLI

In qualunque modo si preferisca definirli – ovvero friggitelli, peperoni friarielli ma anche puparuoli in dialetto campano – questi ottimi ortaggi rappresentano una verdura molto versatile e ricca di principi nutritivi. Sono peperoncini verdi abbastanza piccoli, dalla forma allungata, che solitamente non supera gli otto centimetri, caratterizzati da un gusto dolce e non piccante. Raccolti prima che giungano a completa maturazione e tipici dell’Italia centrale e meridionale, sono protagonisti di numerose ricette e devono il loro nome, friggitelli, al tradizionale metodo di cottura, che prevede una frittura con abbondante olio bollente senza impanatura. In realtà sono ottimi anche se serviti crudi in insalata o utilizzati per creare un ricco condimento per la pasta o per la pizza, così come accompagnati da alimenti in grado di esaltarne il sapore e smorzare il gusto leggermente amarognolo, come la ricotta.

tratto da: Greenstyle.

 

 

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