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FAVE A CUNIGGHIO ( A CONIGLIO )

| Verdure

Le fave a cunigghio ( a coniglio ), cosi’ dette: perchè si mangiano con le mani, con una leggera pressione del pollice e dell’indice e incidendo la buccia con i denti, da qui il nome “a coniglio” perchè appunto ricorda il modo di mangiare del coniglio. Piatto povero della tradizione siciliana, con pochi ingredienti, risultano molto saporite.  Si possono preparare sia con le fave fresche che con quelle secche con la buccia, naturalmente cambiano i tempi di cottura.

INGREDIENTI PER LE FAVE A CUNIGGHIO ( A CONIGLIO )

Per 4 pers.

800 gr. di fave fresche grosse, le favette non sono adatte, già sgusciate

5-6 spicchi di aglio

Olio evo

Origano

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

Mettere le fave in acqua fredda con gli spicchi di aglio in camicia, portare a bollore, aggiungere il sale e finire di cuocere. Scolarle e condirle con abbondante olio, pepe e origano. Le fave a cunigghio ( a coniglio) son pronte da portare a tavola. BUON APPETITO

E’ tradizione mangiarle per la festa dei morti. Sono cucinate secondo il rito romano della Lemuria, in cui, a parte che mangiate, le fave nere, nel cui seme, secondo leggenda, si trovavano le lacrime dei trapassati, venivano lanciate a terra dal padre di famiglia per allontanare le anime dei defunti; De Gubernatis narra di questo rito funebre in Storia Popolare.

LE FAVE

Le fave sono composte per l’80% da acqua, 12% da carboidrati, 5,5% da proteine e la restante percentuale è divisa tra fibre e ceneri; tra i minerali troviamo invece il calcio, il fosforo, il sodio, potassio, ferro, magnesio, zinco e selenio.
Per quanto riguarda le vitamine sono presenti la B1, B2, B3, B5 e B6 e la vitamina C; questi invece gli aminoacidi presenti nelle fave in maggior percentuale: acido aspartico, acido glutammico, alanina, arginina, leucina, tirosina, treonina, triptofano e valina.
Le fave sono tra tutti i legumi il meno calorico ma comunque con un alto potere nutritivo; sono particolarmente indicate per contrastare l’anemia.

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FUNGHI PLEUROTUS A COTOLETTA

| Verdure

I funghi pleurotus a cotoletta, possono sostituire egregiamente quelle di carne, anche nel gusto. Buonissime e piaceranno anche ai bambini.

INGREDIENTI PER I FUNGHI PLEUROTUS A COTOLETTA

Per 4 pers.

Un chilo di funghi pleurotus grandi

Tre uova

Abbondante pangrattato

Tre cucchiaiate di pecorino grattugiato

Uno spicchio di aglio

Sale e pepe

Olio per friggere

PROCEDIMENTO

Pulire i funghi con uno straccio umido dopo averli staccati dal gambo centrale e lasciati interi.

Sbattere le uova con un pizzico di sale e pepe a piacere. In un piatto a parte mettere il pangrattato, aggiungervi lo spicchio di aglio tritatissimo e il pecorino. Immergere uno alla volta i funghi nelle uova sbattute, poi nel pangrattato schiacciandoli leggermente con la mano per far aderire bene il miscuglio e facendo attenzione a non romperli. Scaldare abbondante olio in una padella e friggervi i funghi fino a doratura. Metterli su carta cucina a perdere l’unto in eccesso e salarli poco solo alla fine. Servire i funghi pleurotus a cotoletta ben caldi. BUON APPETITO

CURIOSITA’

I FUNGHI PLEUROTUS

funghi Pleurotus, detti anche funghi orecchiette, orecchione, funghi ostrica (a causa della somiglianza tra il cappello e il guscio di un’ostrica) o geloni, sono tra i funghi più coltivati e conosciuti in tutto il mondo. Crescono di solito su ceppi morti o vecchi, tronchi vivi di latifoglie come gelsi, querce o pioppi, e fruttificano dall’autunno alla primavera successiva (ma possono resistere anche a inverni particolarmente miti). L’aspetto dei funghi Pleurotus, con quel gambo bianco e tozzo, quel cappello bruno ricoperto da una cuticola e quel tipico odore di farina fresca, li rende subito riconoscibili. Inoltre, non avendo un corrispettivo velenoso con il quale possano essere confusi, sono anche particolarmente “sicuri”. Dal punto di vista nutrizionale, i funghi Pleurotus sono adatti a una dieta ipocalorica perché contengono poche calorie (28 kcal/100g) e grassi, ma in compenso hanno un discreto contenuto in proteine, carboidrati e fibre. E poi sono ricchissimi di minerali (calcio, fosforo e ferro), di vitamina B1 e B2 e acido folico.

 

tratto da: fungobox .it

 

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PEPERONI ALLA PIZZAIOLA

| Verdure

I peperoni alla pizzaiola: un gustoso piatto di verdura dai sapori mediterranei.

INGREDIENTI PER I PEPERONI ALLA PIZZAIOLA

Per 4 pers.

Tre grossi peperoni

Tre pomodori rossi e maturi

Un cucchiaio di capperi dissalati

Uno spicchio di aglio

4 filetti di acciuga sotto olio

Un pezzetto di peperoncino

Origano

Olio evo

Sale e pepe

PROCEDIMENTO


Lavare e asciugare i peperoni, tagliarli a falde larghe. In una  larga padella scaldare 6 cucchiai di olio con un pezzetto di peperoncino e lo spicchio di aglio schiacciato, unire i peperoni e far rosolare 10 minuti. Salare poco, pepare e unire i pomodori rossi, spellati e triturati, il cucchiaio di capperi, le acciughe tagliuzzate e origano. Cuocere ancora 10 minuti. disporre i peperoni alla pizzaiola nei piatti con una cucchiaiata di condimento sopra e servire caldi. BUON APPETITO

CURIOSITA’

I PEPERONI

I peperoni sono composti per il 92% circa da acqua, il 4,2% da zuccheri, il 2% da fibre, lo 0,50% da fibre, proteine e grassi. Questi i minerali presenti: potassio ( in buona quantità ), fosforo, sodio, calcio, magnesio. Manganese, zinco, rame e ferro sono presenti in minime quantità.
I peperoni contengono vitamina A, alcune del gruppo B in piccole quantità, vitamina C in grande quantità, vitamina E, J e K.
Tra gli amminoacidi citiamo: acido aspartico e glutammico,
arginina, alanina, valina, leucina, lisina, fenilananina e triptofano.
Come abbiamo visto i peperoni contengono un’alta percentuale di vitamina C che sappiamo essere un ottimo antiossidante; per questo motivo l’assunzione di peperoni è indicata per contrastare l’attività dei radicali liberi.
La presenza di fibre invece, rende i peperoni un alimento particolarmente indicato per le diete dimagranti, in quanto la loro assunzione aumenta la sensazione di sazietà. Potassio e carotene invece, conferiscono ai peperoni proprietà diuretiche.
In ultimo, uno studio condotto presso l’Università dell’Illinois, approfondisce le proprietà della luteolina, sostanza contenuta nei peperoni ma anche nei finocchi e nel sedano; il risultato è che la luteolina sembra in grado di rallentare l’invecchiamento delle cellule del cervello con la conseguenza di migliorare la condizione della memoria.

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FRITTEDDA DI CARCIOFI, FAVE E PISELLI

| Verdure

La frittedda di carciofi, fave e piselli, nonostante il nome non è una frittata ma un contorno siciliano dal sapore unico.

INGREDIENTI PER LA FRITTEDDA DI CARCIOFI, FAVE E PISELLI

Per 4 pers.

4 carciofi

400 gr. di fave già sgranate

400 gr. di piselli (peso netto)

Una cipolla

50 ml di aceto di mele

Mezzo cucchiaio di zucchero

Olio evo

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

Pulire i carciofi dalle foglie più dure, tagliarli a metà, eliminare le barbe e tagliarli in 6 spicchi ciascuno. Immergerli subito in acqua acidulata con succo di limone. In un tegame con 5 cucchiai di olio evo, far rosolare piano la cipolla affettata, unire i carciofi ben scolati, le fave e i piselli. Lasciare insaporire 3-4 minuti e coprire a filo con acqua. Cuocere con coperchio fino a quando l’acqua si sarà asciugata quasi del tutto, salare e pepare. Sciogliere lo zucchero nell’aceto e versarlo sulle verdure, lasciare evaporare e spegnere. La frittedda di carciofi, fave e piselli va servita fredda a temperatura ambiente. Ne esiste anche una versione senza agrodolce. BUON APPETITO

CURIOSITA’

I CARCIOFI

Il carciofo è una pianta di origine mediterranea, con un fusto robusto e ramificato; la sua altezza può raggiungere un metro e venti centimetri. Il carciofo è un ortaggio ben conosciuto e consumato fin dai tempi antichi. Era utilizzato come alimento fin dal popolo egiziano ed in seguito dai greci e dai romani. Il segreto delle sue virtù risiede nella cinarina, la sostanza aromatica che gli conferisce il caratteristico sapore amaro e molte delle sue proprietà benefiche e terapeutiche. Il carciofo è ricco di potassio e sali di ferro, mentre ha una scarso contenuto a livello di vitamine. Troviamo poi alcuni zuccheri consentiti ai diabetici, come mannite e inulina e altri minerali come rame, zinco, sodio, fosforo e manganese. L’organo che trae maggior beneficio dalle proprietà del carciofo è il fegato; la cinarina, i cui benefici vengono disattivati dalla cottura (per questo motivo è meglio consumare il carciofo crudo), favorisce la diuresi e la secrezione biliare

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FAV E FOGGHIE (FAVE E CICORIA)

| Dolci, Verdure

Fave e cicoria: piatto povero della tradizione pugliese. Un’accoppiata vincente sul gusto.

 

INGREDIENTI PER LE FAV E FOGGHIE (FAVE E CICORIA)

Per 4 pers.

300 gr. di fave secche decorticate

Un kg. di cicoria

due patate

Uno spicchio di aglio

Peperoncino a piacere

Sale e pepe

Olio evo q.b.

PROCEDIMENTO

La sera prima mettere in ammollo in abbondante acqua le fave e lasciarvele almeno per 12 ore. Al momento di cuocerle, sciacquarle e metterle in una pentola. Pelare, lavare e affettare le patate, unirle alle fave e coprire con acqua il tutto. Cuocere per un paio di ore a fuoco medio, alla fine dovrà risultare un purè da aggiustare di sale. Mentre cuociono le fave, pulire e lavare molto bene la cicoria, lessarla in acqua salata per 10 minuti o finchè sarà tenera, scolarla bene e farla saltare in una padella con olio, aglio e peperoncino. Servire le fav e fogghie (fave e cicoria) insieme nello stesso piatto, irrorando con olio crudo il purè di fave e spolverizzandolo con pepe. Accompagnare con fette di pane casereccio tostato. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LE FAVE SECCHE

Le fave sono il frutto della Vicia Faba, una pianta erbacea annuale. Di origine asiatica, appartengono alla famiglia delle Leguminose. Questi legumi si coltivano principalmente in Germania, Cina ed Italia, tra gennaio e marzo. Si raccolgono solitamente in primavera, ad aprile e maggio. In commercio sono disponibili freschi o essiccati. In quest’ultimo caso, anche decorticati o con il tegumento. Anticamente, le fave secche venivano considerate il cibo dei poveri. Erano facilmente reperibili ed a basso costo. Oggi, trovano impiego in gustosi piatti della tradizione culinaria meridionale. Vantano notevoli proprietànutrizionali. Come molti legumi, infatti, contengono ferro, vitamine ed altri oligoelementi. Apportano numerosi benefici all’organismo e contrastano efficacemente le anemie. Le fave secche si compongono principalmente di acqua e carboidrati. Contengono inoltre fibre, ceneri e proteine. Pertanto, attivano le funzioni intestinali per l’eliminazione di scorie e tossine. Inoltre, l’alto contenuto fibroso riduce il colesterolo cattivo nel sangue. Le fave secche sono un alimento gustoso, leggero ma molto nutriente. Contengono ferro, zinco, magnesio, potassio, manganese, fosforo, rame, sodio e selenio. Inoltre, vitamine del gruppo B, la A (per la vista e le ossa) e la C. Le fibre e le proteine sono ideali per una dieta ipocalorica. Pertanto, aiutano a dimagrire. Cento grammi di fave secche, infatti, apportano 305 calorie.

 

Tratto da pianetadonna.it

 

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INVOLTINI DI MELANZANA A MODO MIO

| Verdure

Ieri sera ho preparato gli involtini di melanzana a modo mio, ( avevo ospiti, un successone ). Si possono preparare in anticipo perchè son buone anche a temperatura ambiente, oppure tiepide.

INGREDIENTI PER GLI INVOLTINI DI MELANZANA A MODO MIO

Per 6 pers.

Tre melanzane grandi

100 gr. di mollica di pane casereccio raffermo

una manciata di mandorle

due spicchi di aglio

un ciuffo di prezzemolo

4 cucchiaiate di parmigiano

due cucchiai di pecorino

un cucchiaio di uvetta

300 gr. di salsa di pomodoro già condita e cotta

olio evo

sale e pepe

basilico

olio per friggere

PROCEDIMENTO

Affettare le melanzane, salarle e metterle in un colapasta con un peso sopra a spurgare per mezz’ora, sciacquarle, e friggerle. Sbriciolare finemente la mollica in una ciotola, aggiungere le mandorle tritate grossolanamente, gli spicchi di aglio tritati finemente, il prezzemolo tritato, due cucchiaiate di parmigiano e il pecorino, tre cucchiai di olio evo, l’uvetta ammollata precedentemente in acqua tiepida e asciugata, sale, pepe e 3 cucchiai di salsa di pomodoro. Mescolare bene. Ungere appena  con olio una pirofila, distribuirvi qualche cucchiaio di salsa. Su ogni fetta di melanzana mettere un po di mollica, chiudere a involtino e sistemare  in un solo strato nella pirofila. Cospargere con la rimanente salsa, parmigiano e qualche foglia di basilico. Infornare a 180° per 25-30 minuti. Lasciare riposare gli involtini di melanzana a modo mio, 15 min. prima di servire. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LE MELANZANE

La melanzana è composta per il 92% da acqua, per il 3% da fibre alimentari, 1% proteine, carboidrati, ceneri e zuccheri.
Tra i minerali spicca in assoluto il potassio, seguito da fosforo e magnesio; in percentuale minore troviamo lo zinco, il ferro, il rame, il calcio il sodio e, in quantità bassissima, il selenio.
Sul versante delle vitamine annoveriamo: vitamina A, quasi tutte le vitamine del gruppo B ( B1, B2, B3, B5, B6 ), vitamina C, vitamina K, vitamina J e in quantità molto ridotta la vitamina E o Alpha-tocoferolo.

 

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SCIAKISCIUKA PANTESCA DI VERDURE

| Verdure

La sciakisciuka pantesca di verdure è una sorta di ciampotta, cucinata in modo superbo con ingredienti dell’isola. Ne esistono diverse versioni, questa è quella che ho mangiato io.

INGREDIENTI PER LA SCIAKISCIUKA PANTESCA DI VERDURE

Per 4 pers.

Due peperoni

Una melanzana

Tre patate medie

250 gr. di pomodorini

Una cipolla rossa

Un cucchiaio di capperi di pantelleria

Cinque cucchiai di olio evo

Peperoncino ( facoltativo )

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

In una larga padella far rosolare piano la cipolla rossa affettata sottile in 5 cucchiai di olio evo. Unirvi: i due peperoni lavati, asciugati, puliti e tagliati a pezzi, la melanzana a dadi non troppo grossi, le patate pelate e tagliate a dadi come la melanzana, i  pomodorini lavati e tagliati a metà, i capperi dissalati e peperoncino come si usa nella vicina Tunisia e paese di origine del piatto.. Cuocere per circa mezz’ora la sciakisciuka pantesca di verdure, salare e pepare. Servire tiepida o a temperatura ambiente accompagnata da fette di pane casereccio. BUON APPETITO.

CURIOSITA’

I CAPPERI

La pianta dei capperi, nome scientifico Capparis Spinosa, appartiene alla famiglia delle Capparidaceae; le sue foglie sono tondeggianti mentre i suoi fiori sono di colore bianco e molto odorosi. Le parti commestibili che vengono utilizzate a scopo alimentare, i capperi, sono contenute nei boccioli dei fiori.
I capperi sono diffusi nell’area mediterranea e crescono in modo spontaneo sui terreni calcarei; necessitano di pochissima acqua per vivere e svilupparsi. I capperi sono stati utilizzati a scopo gastronomico fin dai tempi più antichi tanto che il medico e farmacista greco Dioscoride, nel 70 d.C. circa, ne parlò nella sua opera De Materia Medica dove descriveva i capperi come un alimento diuretico ed efficace contro il mal di denti.
La raccolta dei capperi avviene nei mesi estivi in coincidenza con il periodo di fioritura della pianta; in particolare è importante che i capperi vengano colti non appena i boccioli germogliano.

 

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ZUCCA FRITTA CON LO ZUCCHERO

| Verdure

La zucca fritta con lo zucchero è una ricetta siciliana, qualcuno storcerà il naso ma bisogna prima assaggiare e poi giudicare. Molto buona e gustosa, un modo diverso di gustarla.

INGREDIENTI PER LA ZUCCA FRITTA CON LO ZUCCHERO

Zucca

Olio per friggere

Sale

Zucchero semolato

PROCEDIMENTO

Mondare e pulire la zucca dai filamenti, tagliare a fette alte un centimetro. Friggere in olio abbondante, mettere su carta cucina a perdere l’unto in eccesso, salare normalmente a proprio gusto e cospargere con zucchero abbondante. La zucca fritta con lo zucchero va servita calda. BUON APPETITO

CURIOSITA’

LA ZUCCA

Contrariamente a quanto si possa pensare, la zucca, dolcissima e gustosa, è un alimento amico delle diete povere di calorie, adatta persino ai diabetici per la scarsità in termini glucidici. Nonostante gli impieghi della zucca in cucina siano davvero numerosissimi, non dobbiamo dimenticare che la pianta – grazie alle innumerevoli proprietà benefiche – viene assai utilizzata anche in ambito erboristico, fitoterapico e cosmetico. I semi, possono essere mangiati previa salatura ed essiccazione (od arrostimento in forno); anche i fiori sono mangerecci, e sono squisiti fritti o, semplicemente, scottati in padella come base per frittate o pasta. La polpa di zucca si presta eccellentemente a mille impieghi: infatti, dopo averla privata della scorza – procedura comunque piuttosto complessa perché molto dura e massiccia, Abbiamo visto che l’ortaggio s’inserisce tra gli alimenti ipocalorici, apportando solamente 18 Kcal per 100 grammi di prodotto: ciò è dovuto all’ingente quantità d’acqua in essa contenuta, stimata addirittura intorno al 94,5%. I carboidrati ammontano al 3,5%, mentre le proteine, pochissime, ne costituiscono solo l’1,1%. I grassi, pressoché assenti, rappresentano circa lo 0,1%.
Essendo arancione, è intuibile come la zucca sia miniera di caroteni e pro-vitamina A; inoltre, è ricca di minerali, tra cui fosforo, ferro, magnesio e potassio; buono anche il quantitativo di vitamina C e di vitamine del gruppo B. In fitoterapia, la droga “zucca” è riferita soprattutto ai semi, contenenti cucurbitina, tocoferoli, tocotrienoli, steroidi (1%), proteine, pectine ed olio grasso. Inoltre, nei semi di zucca si annovera anche una modesta quantità di minerali, quali selenio, rame, zinco e manganese.

 

Tratto da http://http://www.my-personaltrainer.it/benessere/zucca-proprieta.html
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FINOCCHI GRATINATI – RICETTA FACILE

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I finocchi gratinati – ricetta facile, un buon  e saporito piatto di verdure.

INGREDIENTI PER I FINOCCHI GRATINATI – RICETTA FACILE

Per 4 pers.

4 finocchi medi

60 gr. di burro

200 gr. di besciamella

60 gr. di parmigiano grattugiato

Sale e pepe

PROCEDIMENTO

Pulire, lavare e tagliare in 4 spicchi i finocchi, lessarli in acqua bollente salata, scolarli. In una pirofila da forno distribuire metà burro, fare uno strato con i finocchi ben scolati, ricoprirli con la besciamella, cospargere con il parmigiano e pepe, finire con il restante burro.

Infornati a 180° fino a gratinatura. Lasciare riposare 5 minuti e potrete servire i vostri finocchi gratinati – ricetta facile. BUON APPETITO.

CURIOSITA’

I FINOCCHI

Il finocchio, utilizzato fin dai tempi più antichi per le sue proprietà aromatiche e digestive, ha un sapore che richiama in qualche modo quello dell’anice. Oltre alla pianta dolce, appartenente alla varietà destinata alla produzione orticola, esiste anche la varietà selvatica, la cui pianta può raggiungere un’altezza di due metri.
La pianta del finocchio si adatta abbastanza bene ad essere coltivata nella maggior parte dei terreni; attualmente il finocchio viene coltivato nella maggior parte degli orti per la produzione della sua parte commestibile denominata “grumolo” che altro non è che l’insieme delle sue guaine fogliari che giungono a maturazione tre mesi dopo la semina.
Il finocchio è composto per il 90% circa da acqua, l’1,3 % da proteine, il 3 % da fibre, l’1 % da ceneri e da carboidrati; i minerali presenti sono il potassio ( in buone quantità ), il calcio, il fosforo, il sodio, il magnesio, il ferro, lo zinco, il manganese ed il selenio.
Per quanto concerne le vitamine troviamo: la vitamina A, alcune appartenenti al gruppo B e la vitamina C; il finocchio contiene olio essenziale al cui interno sono contenuti i principi attivi con le proprietà più rilevanti. Degna di nota la presenza di flavonoidi come l’ isoquercitrina e la rutina.
Il finocchio ha principalmente proprietà digestive e sono dimostrati i suoi benefici all’organismo umano in caso di gonfiori addominali. L’assunzione di finocchio ha infatti la capacità di evitare la formazione di gas intestinali e si rivela quindi utile in caso di aerofagia e meteorismo; infatti il finocchio contiene al suo interno una sostanza aromatica chiamata anetolo che funziona da calmante in caso di contrazioni addominali.

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CAPONATA SICILIANA DI MELANZANE

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La caponata siciliana di melanzane, ottimo antipasto, oppure come contorno.

INGREDIENTI PER LA CAPONATA SICILIANA DI MELANZANE

Per 4 pers.

700 gr. di melanzane

100 gr. di cipolla

200 gr. di sedano

100 gr. di olive verdi snocciolate

500 ml. di passata di pomodoro

Un cucchiaio abbondante di zucchero

Due cucchiai di aceto bianco

Due cucchiai di capperi sotto aceto

Sale pepe

Olio evo

Olio per friggere

PROCEDIMENTO

Tagliare a dadi le melanzane, metterle in un colapasta per mezz’ora  salandole, . Poi sciacquarle, asciugarle e friggerle in abbondante olio. In una padella larga mettere  4 cucchiai di olio evo e farvi brasare lentamente la cipolla affettata. Intanto sbollentare in acqua salata per 5 minuti il sedano a pezzetti. Poi scolarlo e unirlo alla cipolla insieme alle olive verdi snocciolate, alla polpa di pomodoro passata, i capperi, salare e pepare e dopo qualche minuto unire lo zucchero, l’aceto bianco. Unire le melanzane, cuocere 10 minuti, aggiustare di sale e fare raffreddare prima di servire.

Io ne preparo di più, la metto in vasi di vetro e la congelo, scongelandola rimane perfetta. Altrimenti sterilizzare vasetti  per 20 minuti e conservare la caponata siciliana di melanzane in dispensa. BUON APPETITO

 

CURIOSITA’

IL SEDANO

Il sedano, come tutta la verdura, è composto per la maggior parte di acqua ( circa 90% ); le altre sostanze che lo compongono sono le fibre, le proteine, glucidi e lipidi, minerali vari come sodio, potassio, fosforo, calcio e ferro e, per quanto riguarda le vitamine, sono presenti la C e la K, mentre, in percentuale minore, troviamo alcune vitamine del gruppo B ed E. Le più recenti ricerche in ambito scientifico hanno evidenziato la presenza nel sedano di una sostanza della famiglia dei flavonoidi con proprietà antiossidanti, chiamata luteolina, che pare sia in grado di proteggere il cervello dagli stati infiammatori. La presenza di vitamina K è in grado di apportare benefici alla coagulazione del sangue e alle ossa, mentre il suo succo è un ottimo tonificante per la pelle e, se bevuto regolarmente per una ventina di giorni, può essere molto utile in caso di reumatismi; se diluito con l’acqua, può essere utilizzato come collirio per gli occhi. In caso di scottature o contusioni, un cataplasma di foglie fresche di sedano può apportare ottimi benefici alla zona “offesa”.

 

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